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Visualizzazione post con etichetta Kapoor. Mostra tutti i post
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13/01/14

Anish Kapoor per Absolut Transform Today


Uno dei marchi che ha sempre creduto nell'arte, la nota società Absolut vodka, presenterà a fine mese durante l'India Art Fair, dal 30 Gennaio al 2 Febbraio 2014, un nuovo progetto di Anisk Kapoor per l'iniziativa Transform Today.


Per ora possiamo condividere le immagini di un'opera realizzata sulla forma della nota bottiglia, c'è anche un breve video di presentazione, ma siamo molto curiosi di vedere che cosa proporrà il noto artista anglo-indiamo. 


17/04/13

Dynamo - Energia creativa al Grand Palais di Parigi



Non poteva che essere la Ville Lumiere ha realizzare una grande mostra sulla luce, con alcune grandi opere degli artisti più famosi. 

Dal suggestivo titolo “Dynamo” si svolgerà fino al 22 Luglio presso il Grand Palais. Su quasi quattromila metri quadrati saranno proposte le “luminose” opere di artisti quali Calder, Kapoor e molti altri che hanno affrontato i concetti di visione, luce e movimento con le loro opere. Particolarmente interessante la sezione con i progetti che coinvolgono lo spettatore come le installazioni sul cambiamento atmosferico di Ann Veronica Janssens, gli specchi caleidoscopica Jeppe Hein o i giochi di colore di Varini. 

Giocando così sulle nostre percezioni si gode di diverse esperienze fra molteplici risonanze sia ottiche che cinetiche. Proprio a Parigi nel 1955 ci fu, presso la galleria Denise René, una delle prime mostre che affrontava questo aspetto della creatività. Percorso che si sviluppò poi in tanti eventi fra cui la famosa mostra “The Responsive Eye” al Museo di Arte Moderna Art di New York nel 1965. 

Questa è l’occasione di poter ripercorrere questa interessantissimo filone artistico con quasi 150 artisti, si spazi così da Julio Le Parc a Gianni Colombo, da Marcel Duchamp al contemporaneo James Turrell. 

L’esposizione inizia con una introduzione sui lavoro più recente e torna indietro nel tempo, la mostra pone così l'accento sul dialogo fra i vari periodi, cercando di evidenziare la continuità di idee e tesi creative, l’ intreccio che si crea in uno sviluppo sempre più percettivo. 

Un allestimento molto pratico composto da due parti principali, "Vision" e "Spazio", divise in sedici sezioni per affrontare i vari aspetti dell'esperienza fenomenica, tra cui: immaterialità, bianco e nero, interferenza, profondità, tremolante, nebulosità, instabilità, distorsione, vuoto, invisibile e permutazione. 

La mostra si conclude con i precursori del movimento, con opere di Giacomo Balla, Robert Delaunay, Frantisek Kupka, Marcel Duchamp, Hans Richter, Alexander Calder, Alexander Rodchenko e László Moholy-Nagy, che sono stati i primi a cercare di esprimere un’idea di percezione profondamente astratta, dinamica, immateriale della realtà attraverso la pittura, la scultura o un film.

06/05/12

Facciamolo strano ... La torre Orbit di A.Kapoor a Londra



A poco più di tre mesi dall’avvio delle Olimpiadi è quasi tutto pronto per accogliere le centinai di turisti che giungeranno da tutto il mondo. Fra le tante strutture sportive si erge, fra lo stadio olimpico e il Centro Acquatico di Zaha Hadid, un particolare oggetto che colpisce per la sua strana forma reclinata, un misto fra un ottovolante e la tour Eiffel. Si tratta dell’Orbit, la colossale scultura di Anish Kapoor, ideata col supporto del progettista Cecil Balmond, voluta da Lakshmi Mittal, patron della ArcelorMittal, fra gli uomini più ricchi del mondo. 

Il progetto di A.Kapoor è stato selezionato dopo un bando internazionale a cui hanno partecipato alcuni dei più importanti artisti/progettisti del mondo. 

Questo strano oggetto fornito di piattaforma panoramica più che un’opera artista pare semplicemente una torre alta 120 metri senza quel fascino, almeno per ora, che può renderla effettivamente iscrivibile alla scultura, diciamo quindi che più che arte è design. 

Costata quasi 20 milioni di sterline, spesi per la progettazione e la trasformazione dei 1.400 tonnellate di acciaio che la formano, è fornita di due ascensori e di una rampa di accesso. Potrà accogliere centinaia di visitatori al giorno, ma che forse, passate le olimpiadi, difficilmente giungeranno in quest’area della città. 

Una nota che fa un poco ridere è che il sindaco di Londra Boris Johnson ha dichiarato che questo progetto è nato quando si trovava in un guardaroba al Forum Economico di Davos e incontrato il magnate si è deciso, così su due piedi, di sputtanare una cifra colossale per fare un oggetto-simbolo. Senza rendersi conto che così facendo andava a farsi friggere la tanto decantata "sostenibilità dei primi Giochi olimpici e paraolimpici" producendo inquinamento e dimenticando come proprio la società del miliardario, ArcelorMittal, non rispettasse i vincoli ambientali in tanti paesi del globo. Forse sarebbe stato più utile usare questa montagna di soldi per progetti più utili socialmente e meno vanagloriosi.

02/02/12

L'arte a Londra nell'anno delle Olimpiadi



Anno bisesto anno olimpionico che si svolgerà per la terza volta a Londra, ma non sarà solo sport.

La capitale inglese si sta impegnando in un mastodontico rinnovamento per ospitare il grande evento sportivo, avviando anche un corollario di eventi che spaziano in tutti i settori, da quello sociale a quello culturale. L’arte è una delle tante parti della grande riqualificazione economica che in questi anni ha fatta diventare la rigorosa città britannica una delle capitali dell’arte, soprattutto contemporanea, ma non solo.

Per cui oltre alla grande scultura di Anish Kapoor realizzata per il parco olimpionico, che ricorda molto una arrugginita Tour Eiffel contorta su se stessa e i manifesti promozionali ideata da importanti artisti, sono tantissimi gli eventi artistici; da grandi mostre a spettacoli sperimentali.


Fra i più importanti possiamo segnalare che dopo il grande successo della mostra su Leonardo alla National Gallery, si prosegue con David Hockney, un’ampia mostra sul più significativo pittore inglese vivente, attualmente in corso alla Royal Academy. Mentre per Lucian Freud, che recentemente ci ha lasciati, è in programma un retrospettivo progetto espositivo alla National Potrait.

Lucian Freud Portraits National Portrait Gallery’s

La Tate Modern, in attesa del grande ampliamento che purtroppo non sarà nell’anno, presenterà una serie di progetti con gli artisti più trendy. Per cui ci saranno una serie di considerevoli progetti che coinvolgeranno il popolare Damien Hirst e l’elitario Tino Sehgal, ma anche una varietà di iniziative collaterali che spazierà da esposizioni di brevi durata a didattica per tutte le età. Particolare attenzione è data anche alle voci più giovani con una serie di proposte, concorsi e mostre studiate appositamente per dare spazio alla nuova linfa creativa.

Tino Sehgal The Turbine Hall

Sono tante le novità e proposte anche per i tanti altri spazi più piccoli, ma pur sempre molto importanti. Fra le più note ricordiamo, la Serpentine Gallery che raddoppierà i suoi spazi con la Sackler Gallery progettata da Zaha Hadid e la Whitechapel dove si svolgerà “The London Open” un’interessante presentazione delle nuove leve artistiche.

Serpentine Sackler Gallery Zaha Hadid London

Tutti questi eventi confermano come una buona organizzazione e una intelligente sinergia fra le diverse strutture della città possa far crescere la cultura ma anche tutto l’indotto economico che fa vivere la metropoli inglese.

Per tutti i dettagli degli eventi artistici ma non solo c’è il bel sito http://festival.london2012.com/ che aiuterà a organizzare le vostre prossime gite nella capitale olimpionica.

16/09/10

L’arte contemporanea non è così contemporanea



Il Giornale dell’Arte ha realizzato nei mesi scorsi un’indagine sul gusto dei suoi lettori, coinvolgendoli nel selezionare da una lista, con oltre 700 artisti, i nominativi dei personaggi più interessanti.

Forte dei suoi lettori sparsi in tutto il mondo, è uscito un quadro molto diverso da quello proposto da certi media, soprattutto quando l’enfasi si sposta sul contemporaneo, spesso proposto da un certo “sistema” come un mondo ambito e condiviso.

Al primo posto si trova Giacometti, seguito da Schiele, Rothko, Bacon, Matisse, Freud e poi Fontana che superano il mitico Picasso al 7 posto. Interessante notare che fra i primi 20 solo 5 siano viventi, e di questi il più giovane è Anish Kapoor, che ha più di 50 anni.

La realtà contemporanea risulta in controtendenza registrando un calo di interesse e nominativi più consolidati a scapito di altri considerati più “popolari”, come Damien Hirst, Jeff Koons, che si piazzano in fondo classifica. Sul versante italiano non va meglio con figure come Vanessa Beecroft e Francesco Vezzoli in caduta libera.