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Visualizzazione post con etichetta rothko. Mostra tutti i post
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11/10/12

Scempio


Ieri alla Tate Modern di Londra, un uomo russo ha scempiato un quadro di Rothko ennesimo esempio di un gesto privo di rispetto e dignità, interessante notare i tanti commenti su pubblicazioni del settore che enfatizzano e rischiano di creare nuovi emuli.

12/09/11

Storia di attualità artistica - Mostre di storia d’arte fra presente e passato.




Posta in un’area londinese un poco defilata la Whitechapel vale sempre un giro, in quanto offre sempre eventi interessanti, tanto più ora dopo il recente e stupendo rinnovamento.

Gli eventi sono molto articolati e vanno dalla mostra antologica su Thomas Struth, alquanto bella ma noiosa, alla storica mostra sulla presenza delle opere di Rothko in Gran Bretagna, proponendo anche una serie di giovani artisti come il lavoro pittorico di Wilhelm Sasnal o il bell’allestimento di Josiah McElheny in forma di riflesso.

Prosegue poi l’attività culturale con la selezione di opere fatta da Cornelia Parker per la mostra che presenta la vasta collezione del governo inglese.

Per “Art in the Auditorium” sono presentati una selezione dei video degli artisti León, Atallah e Cociña.

Molto stimolante la ricerca artistica sulla pittura murale, che crea grandi problemi e stimola critiche, che si realizza con l’iniziativa “Reclaim the Mural” proposta dal collettivo “The Work in Progress” composto da Benedict Drew, Emma Hart, Dai Jenkins, Dean Kenning e Corinna Till.

Fornita di un pratico caffè e una vasta biblioteca è un angolo piacevole della cultura londinese.

Concludo questo giro su Londra con due segnalazioni, la surreale mostra di Mike Kelly da Gagosian e il progetto di Ryan Gander per Artangel, un intervento fra mostra e “giallo poliziesco” dal suggestivo titolo “'Locked Room Scenario” forse un modo divertente di vivere l’arte.

16/09/10

L’arte contemporanea non è così contemporanea



Il Giornale dell’Arte ha realizzato nei mesi scorsi un’indagine sul gusto dei suoi lettori, coinvolgendoli nel selezionare da una lista, con oltre 700 artisti, i nominativi dei personaggi più interessanti.

Forte dei suoi lettori sparsi in tutto il mondo, è uscito un quadro molto diverso da quello proposto da certi media, soprattutto quando l’enfasi si sposta sul contemporaneo, spesso proposto da un certo “sistema” come un mondo ambito e condiviso.

Al primo posto si trova Giacometti, seguito da Schiele, Rothko, Bacon, Matisse, Freud e poi Fontana che superano il mitico Picasso al 7 posto. Interessante notare che fra i primi 20 solo 5 siano viventi, e di questi il più giovane è Anish Kapoor, che ha più di 50 anni.

La realtà contemporanea risulta in controtendenza registrando un calo di interesse e nominativi più consolidati a scapito di altri considerati più “popolari”, come Damien Hirst, Jeff Koons, che si piazzano in fondo classifica. Sul versante italiano non va meglio con figure come Vanessa Beecroft e Francesco Vezzoli in caduta libera.