Translate

Visualizzazione post con etichetta Lucian Freud. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lucian Freud. Mostra tutti i post

19/07/13

Soufflè d'arte, Picasso, Monet, Matisse, Gauguin, Lucian Freud, passati al forno


Forse sono state bruciate le opere rubate dal museo Kunsthal di Rotterdam nel 2012, si tratta dei lavori di Testa di Arlecchino” di Pablo Picasso, “Donna che legge” di Henri Matisse, “Waterloo Bridge” di Claude Monet e “Donna con gli occhi chiusi” di Lucien Freud e due Gauguin, per un valore superiore ai 200 milioni di euro, trafugati dal figlio della Sig.ra Olga Dogaru, che dichiara di averli distrutti col forno casalingo.

Via un bel soufflè artistico!

20/02/12

Da omaggio a ricordo, Lucian Freud alla National Portrait



Corpi che stanno per collassare, lentamente ritratti nella loro struggente realtà quotidiana, gravemente spesso distesi a terra, ripresi in prospettive quasi aeree. 

Passeggiando per la National Portrait, giusto dietro la più nota National Gallery nel cuore di Londra, la mostra antologica su Lucian Freud svela questo impietoso sguardo pittorico, forse anche un poco compiacente, che il grande artista ha realizzato durante i suoi tanti anni di carriera. 

L’evento nato come omaggio è diventato, dopo la sua recente scomparsa, occasione di ricordo. Dal suo primo autoritratto del 1943 si giunge all’ultima opera che stava realizzando, un ritratto di un suo collaboratore con cane. Preparata con un lungo lavoro di studio e raccolta, delle opere più importanti, la mostra, ora diventa la prima grande antologica su questo complesso pittore inglese. 

Tanta fisicità di vita così sprezzantemente proposta, in un sentore contemporaneo che non ha più filtri e che tutto vuole immediato e spregiudicato. La cruda visione di Freud è diventata uno stile che nato dall’espressionismo tedesco ha trovato nella sua rilettura una chiara versione introspettiva. 

Ci sono 130 opere, che toccano tutti i temi e le declinazioni del ritratto, soprattutto della fisicità intima espressa. Grande esploratore di questo tema ha sviluppato uno stile che si è trasformato lentamente in una cifra unica e personale, copiata poi da tantissimi epigoni. Pittura che in certi casi rasenta la distruzione della carne stessa, in tantissime scaglie di frammenti di vita, pennellate di attimi che assemblate formano una identità.


Photo: Reflection (Self-portrait), 1985 - Private Collection, Ireland © The Lucian Freud Archive. Photo: Courtesy Lucian Freud Archive

02/02/12

L'arte a Londra nell'anno delle Olimpiadi



Anno bisesto anno olimpionico che si svolgerà per la terza volta a Londra, ma non sarà solo sport.

La capitale inglese si sta impegnando in un mastodontico rinnovamento per ospitare il grande evento sportivo, avviando anche un corollario di eventi che spaziano in tutti i settori, da quello sociale a quello culturale. L’arte è una delle tante parti della grande riqualificazione economica che in questi anni ha fatta diventare la rigorosa città britannica una delle capitali dell’arte, soprattutto contemporanea, ma non solo.

Per cui oltre alla grande scultura di Anish Kapoor realizzata per il parco olimpionico, che ricorda molto una arrugginita Tour Eiffel contorta su se stessa e i manifesti promozionali ideata da importanti artisti, sono tantissimi gli eventi artistici; da grandi mostre a spettacoli sperimentali.


Fra i più importanti possiamo segnalare che dopo il grande successo della mostra su Leonardo alla National Gallery, si prosegue con David Hockney, un’ampia mostra sul più significativo pittore inglese vivente, attualmente in corso alla Royal Academy. Mentre per Lucian Freud, che recentemente ci ha lasciati, è in programma un retrospettivo progetto espositivo alla National Potrait.

Lucian Freud Portraits National Portrait Gallery’s

La Tate Modern, in attesa del grande ampliamento che purtroppo non sarà nell’anno, presenterà una serie di progetti con gli artisti più trendy. Per cui ci saranno una serie di considerevoli progetti che coinvolgeranno il popolare Damien Hirst e l’elitario Tino Sehgal, ma anche una varietà di iniziative collaterali che spazierà da esposizioni di brevi durata a didattica per tutte le età. Particolare attenzione è data anche alle voci più giovani con una serie di proposte, concorsi e mostre studiate appositamente per dare spazio alla nuova linfa creativa.

Tino Sehgal The Turbine Hall

Sono tante le novità e proposte anche per i tanti altri spazi più piccoli, ma pur sempre molto importanti. Fra le più note ricordiamo, la Serpentine Gallery che raddoppierà i suoi spazi con la Sackler Gallery progettata da Zaha Hadid e la Whitechapel dove si svolgerà “The London Open” un’interessante presentazione delle nuove leve artistiche.

Serpentine Sackler Gallery Zaha Hadid London

Tutti questi eventi confermano come una buona organizzazione e una intelligente sinergia fra le diverse strutture della città possa far crescere la cultura ma anche tutto l’indotto economico che fa vivere la metropoli inglese.

Per tutti i dettagli degli eventi artistici ma non solo c’è il bel sito http://festival.london2012.com/ che aiuterà a organizzare le vostre prossime gite nella capitale olimpionica.

12/09/11

Romantici e femminili



Mostre molto diverse per un presente complesso alla Tate Britan

Alla Tate Britan ha suscitato molte polemiche il nuovo riallestimento della Clore Gallery, dal titolo “Romantics” che sarà proposto fino al prossimo Giugno 2012, effettivamente molto cupo più che romantico e col posizionamento delle opere di Turner fuori contesto storico.

Come doveroso omaggio a Lucian Freud, recentemente morto, sono esposte alcune opere, tra cui il ritratto non finito del suo amico Francis Bacon.

Molto importante la mostra Black and Asian, analisi sul contributo artistico femminile straniero in Gran Bretagna negli anni 80, ben allestita e con pezzi particolari.

Nella sezione Art Now è proposto il progetto di Corin Sworn “Endless Renovation”. Mentre “Has The Film Already Started?” è il titolo della sezione con cui sono presentate le performance di Marc Camille Chaimowicz dal titolo “Partial Eclipse... 1980–2006”, per la prima volta

Molto interessante anche la raccolta fotografica dei reportages di Don McCullin fra storia e testimonianza della povertà e del lavoro.

11/09/11

Lucian Freud




Lucian Michael Freud nacque a Berlino l’8 Dicembre del 1922, da Ernst Freud, figlio di Sigmund Freud. Lascia la capitale tedesca nel 1933 durante la salita al potere di Hitler, trasferendosi a Londra, dove prese la nazionalità inglese servendo anche nella British Navy .

Qui frequenta la Central School of Arts and Crafts e poi la East Anglian School of Drawings and Paintings di Dedham nell'Essex venendo a contatto con Cedric Morris. Bazzica le realtà più disperate della grande metropoli inglese, con le sue dinamiche più complesse, con amicizie quali Francis Bacon e Henry Moore.

Possiamo definirlo come l’ultimo grande pittore, che crescendo dalla l’espressionismo tedesco giunge ad una cifra personale, caratterizzata da una visione fotografica e da una pittura cruda, sia nella scelta cromatica che materica.

Specializzatosi nella ritrattistica dalla forte costruzione classica ri-interpretandola in modo realistico, senza però cadere in un compiacimento estetico, che diventa nel nostro tempo una nuova estetica. Attualissima forma, in tempi di corpi rifatti e finti, che sublima nella densità fisica la corposità pittorica di questo grande artista.

Muore a Londra il 21 luglio 2011.

25/02/10

Lucian Freud



Il Centre Pompidou di Parigi dedica dal 10 Marzo fino al 19 Luglio 2010 una mostra antologica a Lucian Freud, oggi ottantottenne, una figura di grande rilievo nella pittura contemporanea. Si tratta di un tributo che presenta una straordinaria collezione di dipinti che ripercorrono il suo percorso lavorativo in forma antologica. Sono state selezionate una cinquantina di dipinti di grande formato, completati da una selezione di opere grafiche, in gran parte provenienti da collezioni private, e corredate con una serie di rare fotografie realizzate negli studi londinesi dell'artista.
Infatti la mostra è organizzata intorno al tema dello studio, approccio già trattato nel passato da grandi artisti come Rembrandt, Courbet, Picasso. Questo sistema di lavoro è fondamentale per la pittura e la pratica di Lucian Freud, di cui è diventato nel tempo un maestro.

L’evento riunisce in una superficie di oltre 900 m2, opere di grandi dimensioni. Raccolte in un suggestivo interno espositivo sono proposti ritratti, studi dei sui vecchi maestri, una serie di autoritratti e i recente e imponenti profili di Leigh Bowery e Big Sue, capolavori del pittore.

L'unicità dei lavori di Lucian Freud è nella meticolosa ritrattistica, molto spesso nudi, per cui l’arista può dire: "Voglio che la pittura sia la carne o (...)" ancora "Per me la pittura è la persona", Il modello è osservato nel mondo chiuso del suo laboratorio, lo studio del pittore.

Lucian Freud dipinge solo quello che percepisce in questo luogo chiuso, i modelli e il loro mondo. Inserendo in secondo piano, nei suoi quadri, mobili e rarefatti oggetti, propone il suo universo. Tutto quello che si trova nello studio diventa parte di questo suo spazio di vita, nella sua pittura; riconoscibili e ricorrenti composizioni che appaiono in diverse opere: piante verdi, un divano scoppiato, poltrone, letti, lavelli, pareti con tappezzerie vissute. Sono il paesaggio oggettuale costruiti a poca distanza fra lo sguardo dell’artista e il modello. A tal motivo le opere portano come titolo l’indirizzo dei suoi studi, avuti nei diversi anni. Passando da Paddington, dove si era trasferito nel 1943, fino a trenta anni dopo a Notting Hill, attraverso il loft di Holland Parco.