Translate

Visualizzazione post con etichetta Gauguin. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gauguin. Mostra tutti i post

19/07/13

Soufflè d'arte, Picasso, Monet, Matisse, Gauguin, Lucian Freud, passati al forno


Forse sono state bruciate le opere rubate dal museo Kunsthal di Rotterdam nel 2012, si tratta dei lavori di Testa di Arlecchino” di Pablo Picasso, “Donna che legge” di Henri Matisse, “Waterloo Bridge” di Claude Monet e “Donna con gli occhi chiusi” di Lucien Freud e due Gauguin, per un valore superiore ai 200 milioni di euro, trafugati dal figlio della Sig.ra Olga Dogaru, che dichiara di averli distrutti col forno casalingo.

Via un bel soufflè artistico!

19/10/10

Giornate londinese - Royal Academy



La visita alla Royal Academy, che nel centro di Londra è uno stupendo rifugio di quiete e stile britannico, è stata un poco una delusione anche se l’afflusso di un pubblico è notevole e caratterizzato da una presenza soprattutto di persone mature e femminile. Per cui era molto interessante notare suggestive signore da thè affollano queste stanze ricche di storia e d’arte.

La mostra di punta “Tesori da Budapest: capolavori europei da Leonardo a Schiele” mantiene a metà le promesse. Sono presentati oltre 200 pezzi di grandi artisti europei provenienti dalle collezioni pubbliche ungheresi. La selezione delle opere include lavori di Leonardo da Vinci, Raffaello, El Greco, Rubens, Goya, Manet, Monet, Schiele, Gauguin e Picasso. Molti di queste opere sono per la prima volta esposte in Gran Bretagna. Per cui parte delle promesse sono giustamente coperte, mancano però i capolavori, tolto un disegno di Leonardo e una ritratto di Goya il resto è buona pittura ma mai eccelsa.
Comunque essendo la mostra organizzata in modo cronologico, è sicuramente una piacevole passeggiata nella storia dell’arte.

Contemporaneamente l’accademia propone, come fa anche orgogliosamente la Tate Britan, tantissima arte inglese (chissà come mai in Italia raramente si è orgogliosi dei propri artisti ?).

Una sala è dedicata a Sauerbruch Hutton con una piccola mostra sul rinnovamento della Brandhorst Collection a Monaco.

In un’altra Ian McKeever realizza per questa realtà un confronto artistico fra una sua produzione pittorica e una serie di fotografie in bianco e nero, primo progetto di una serie di occasioni di laboratori artistici, occasioni di accrescere per i membri del circolo, la loro conoscenza dell’arte.

Giornate londinese - Tate Modern




Sulla riva opposto un poco più a est la Tate Modern si sta ingrandendo, accanto al noto edificio si intravedono già i lavori del futuro ampliamento. Intanto il pubblico copiosamente fruisce delle tante occasioni culturali proposte.

Fra le tante cose viste segnalo l’intervento “London – An Imagery” di Martin Karlsson sulla Holland Street in una chiave ispirata a Gustave Doré.

Appena si entra si rimarrebbe affascinati dal progetto di Ai Weiwei commissionato ogni anno per dalla Unilever per la Turbine Hall.

Si tratta di una marea di semi fatti in ceramica e dipinti a mano uno per uno.

Uso il condizionale perché questo lavoro doveva essere fruito direttamente dal pubblico ma a causa del polverone che questi semi producono si è bloccato l’accesso rendendo l’opera assolutamente noiosa.

Il primo giorno in cui si poteva camminare, si vedevano le persone immerse in questo mare di semi ed era molto più bello.

Al secondo piano è in corso la mostra “Alejandro Cesarco. Present Memory” che agisce in modo analitico sul testo, catalogandolo, classificandolo, appropriandosene e rinterpretandolo. L’artista uruguaiano ha un atteggiamento concettuale che include diversi media, tra cui video, libri, stampe e installazioni.

Il recente video “Present Memory” è un delicato omaggio al padre dell’artista, medico a cui hanno diagnosticato un tumore.

Mostra di grande effetto e folto pubblico quella su Gauguin che durerà fino a metà Gennaio del 2011.
Si tratta della prima grande mostra dedicata a questo grande artista che da oltre cinquant’anni mancava sul suolo inglese.

L’evento presenta una folta varietà di opere e di manufatti esposti in una ricercata proposta visiva e un’attenta chiave educativa raggruppate in stanze tematiche.

L’artista post-impressionista é presentato in modo completo e ricco, con una particolare attenzione alla sua esperienza di ultimo viaggiatore in terre ancora incontaminate dalla cultura europea. Interessante la chiave mistica e interpretativa sulle relazioni religiose e l’uso quasi iconico dei personaggi.

Stupendi i disegni e i paesaggi naturalistici, l’attenzione alla rigogliosa flora e alla lussuregianza della natura.

Personalmente ho trovato tanti rimandi a Bacon, diciamo meglio tanti spunti che Bacon forse deve aver visto e sviluppato nella sua pittura.

Concludiamo con la Tate Modern parlando di Rosa Barba che in una sala laterale presente una serie di opere tra cui film, sculture, installazioni con testi. In questa occasione l’artista vuole crea un rapporto fra il progetto immaginato e il progettatore, ponendo l’accento fra la narrazione e il narratore. Lavorando con le luci e col suono ha realizzato un’opera articolata che però non mi affascina tantissimo.