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Visualizzazione post con etichetta Rosa Barba. Mostra tutti i post
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11/02/20

Rosa Barba vince il premio Calder 2020


L'artista agrigentina Rosa Barba, ma da molto tempo residente a Berlino, ha vinto il premio biennale della Calder Foundation di ben 50.000 dollari. 

Siamo all'ottava edizione del premio che precedentemente è stato assegnato a Jill Magid, 2017; Haroon Mirza, 2015; Darren Bader, 2013; Rachel Harrison, 2011; Tomas Saraceno, 2009; Zilvinas Kempinas, 2007 e Tara Donovan, 2005.

25/01/13

Rosa Barba alla Cornerhouse e al Turner Contemporary


Da oggi fino a Maggio Rosa Barba presente il video 'Subconscious Society ' negli spazi della Cornerhouse a Manchester e alla  Turner Contemporar a Margate. 

Info http://www.cornerhouse.org/

29/07/11

Estate tempo di vacanze e scoperte artistiche

L’estate è la stagione più piacevole per spostarsi, fra le tante località di villeggiatura e non, sono molte quelle che offrono interessanti occasioni artistiche.

Girovagando per l’Europa vi segnalo una serie di esposizioni che potrebbero essere ottimi rinfreschi creativi e piacevoli rifugi al caldo sole estivo.

Iniziamo dall’Italia, ovviamente segnalando la Biennale e tutte le sue ramificazioni nei vari spazi sparsi in Venezia e nei tantissimi centri regionali, ma di cui abbiamo già trattato su queste pagine del sito.


Rosa Barba Stage Archive Mart Rovereto


Volgiamo quindi la nostra attenzione al Mart di Rovereto che presente ben tre belle occasioni artistiche: “Percorsi riscoperti dell’arte italiana”, un’avvincente analisi sul secondo dopoguerra, con una particolare attenzione per il Razionalismo concreto, il Costruttivismo e l’Informale e con una seconda sezione dedicata agli artisti più giovani della collezione, esposti in dialogo con la generazione attiva negli anni Ottanta (Stefano Di Stasio, Carlo Maria Mariani, Aldo Mondino). La mostra si realizza fruendo delle opere della collezione Volker W. Feierabend, fondatore del “Premio internazionale Agenore Fabbri”.
Contemporaneamente c’è la presentazione delle opere donate da Paolo Vallorz nato a Caldés, in Val di Sole nel 1931, tra i più importanti pittori espressi dal Trentino nel Novecento. E termina l’offerta culturale un lavoro, appositamente ideato per quest’occasione, di Rosa Barba sull’archivio storico del Mart (foto).

Scendiamo un attimo fino al Macma di Matino, in provincia di Lecce, per “Di-segni poetici” mostra di Poesia visiva dalle collezioni del Museo d'Arte Contemporanea di Matino che conta oltre 450 opere provenienti dalle donazioni 'L.Gabrieli', 'V. Balsebre', 'E. Miglietta', 'M. Bentivoglio' e di vari autori della poesia verbo-visiva italiana.

Guardiamo ora oltralpe verso la Costa Azzurro che festeggiando i 50 anni di arte contemporanea ha organizzato una serie di eventi concatenati con i tanti spazi, dal Mamac di Nizza con la bella mostra “La couleur en avant“ fino al sito del Musée national Pablo Picasso di Vallauris con l’installazione di Aïcha Hamu.


Pig Claire Fontaine


Superato Arles e la sua decennale rassegna sulla fotografia, con oltre 60 mostre, proseguiamo verso la Spagna al MUSAC, Museo de Arte Contemporáneo de Castilla di León che presenta nel museo quattro interessanti mostre: un doppio intervento di Claire Fontaine (foto), un’opera di Fernando Sinaga e due belle collettive, una intitolata “Exposiciones actuales” e l’altra “El grito (exposición colectiva)”.

Ritornando in Francia incontriamo Limoges e la Fondation Bernardaud con la selezione di ceramiche artistiche contemporanee da tutto il mondo, raccolte sotto il titolo “Le décor est planté”. Mentre a Montpellier c’è la mostra su Odilon Redon, fra le cose più belle che ho visto quest’anno, io l’avevo vista allestita Gran Palais.

Attraversiamo la manica per giungere a Edimburgo che con una ricca rassegna di festival e tre stupendi musei nazionali offre una grande varietà di mostre, da una stupenda raccolta di stampe di Dürer fino alla ritrattistica contemporanea sulla Regina Elisabetta.


MAS Museum Aan de Stroom


Passando da Aversa visitate il nuovissimo MAS (Museum aan de Stroom) mentre con “Time machines reloaded - Van Abbe Part 4 The Pilgrim, the Tourist” il Van Abbemuseum di Eindhoven propone un approccio dinamico alle arti visive.

In Germania sono tante le mostre in corso fra le tante vi segnalo il Museum Fur Kunst Und Gewerbe di Hamburg che presenta una varia selezione di esposizioni che vanno dalla grafica negli anni dell’Art Nouveau all’interessante mostre “Body and Soul” sull’immagine umana nella storia .


b-05

Se volete fare un’esperienza più particolare, visitate lo spazio privato b-05 a Montabaur (foto) che propone in bunker riallestiti una carrellata di eventi espositivi di vasto raggio storico espressivo, in questo periodo son ben cinque collettive.

Un attimo in Svizzera per visitare a Zurigo la Kunsthaus per la mostra su J.Beuys, del lascito italiano di L.D.Durini, e poi un salto nella fresca Austria per visitare a Vienna il MuseumsQuartier che unisce i musei Leopold Museum; Museum of Modern Art, che ora è in riallestimento; la Kunsthalle, l’Architecture Center e il Designforum; offrendo un’articolata serie di mostre e opere d’arte per tutti i gusti.

19/10/10

Giornate londinese - Tate Modern




Sulla riva opposto un poco più a est la Tate Modern si sta ingrandendo, accanto al noto edificio si intravedono già i lavori del futuro ampliamento. Intanto il pubblico copiosamente fruisce delle tante occasioni culturali proposte.

Fra le tante cose viste segnalo l’intervento “London – An Imagery” di Martin Karlsson sulla Holland Street in una chiave ispirata a Gustave Doré.

Appena si entra si rimarrebbe affascinati dal progetto di Ai Weiwei commissionato ogni anno per dalla Unilever per la Turbine Hall.

Si tratta di una marea di semi fatti in ceramica e dipinti a mano uno per uno.

Uso il condizionale perché questo lavoro doveva essere fruito direttamente dal pubblico ma a causa del polverone che questi semi producono si è bloccato l’accesso rendendo l’opera assolutamente noiosa.

Il primo giorno in cui si poteva camminare, si vedevano le persone immerse in questo mare di semi ed era molto più bello.

Al secondo piano è in corso la mostra “Alejandro Cesarco. Present Memory” che agisce in modo analitico sul testo, catalogandolo, classificandolo, appropriandosene e rinterpretandolo. L’artista uruguaiano ha un atteggiamento concettuale che include diversi media, tra cui video, libri, stampe e installazioni.

Il recente video “Present Memory” è un delicato omaggio al padre dell’artista, medico a cui hanno diagnosticato un tumore.

Mostra di grande effetto e folto pubblico quella su Gauguin che durerà fino a metà Gennaio del 2011.
Si tratta della prima grande mostra dedicata a questo grande artista che da oltre cinquant’anni mancava sul suolo inglese.

L’evento presenta una folta varietà di opere e di manufatti esposti in una ricercata proposta visiva e un’attenta chiave educativa raggruppate in stanze tematiche.

L’artista post-impressionista é presentato in modo completo e ricco, con una particolare attenzione alla sua esperienza di ultimo viaggiatore in terre ancora incontaminate dalla cultura europea. Interessante la chiave mistica e interpretativa sulle relazioni religiose e l’uso quasi iconico dei personaggi.

Stupendi i disegni e i paesaggi naturalistici, l’attenzione alla rigogliosa flora e alla lussuregianza della natura.

Personalmente ho trovato tanti rimandi a Bacon, diciamo meglio tanti spunti che Bacon forse deve aver visto e sviluppato nella sua pittura.

Concludiamo con la Tate Modern parlando di Rosa Barba che in una sala laterale presente una serie di opere tra cui film, sculture, installazioni con testi. In questa occasione l’artista vuole crea un rapporto fra il progetto immaginato e il progettatore, ponendo l’accento fra la narrazione e il narratore. Lavorando con le luci e col suono ha realizzato un’opera articolata che però non mi affascina tantissimo.