Translate

Visualizzazione post con etichetta Claire Fontaine. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Claire Fontaine. Mostra tutti i post

27/12/13

Using Walls, Floors, and Ceilings: Claire Fontaine



Fino al 20 Aprile 2014 è in allestimento un’opera del collettivo Claire Fontaine presso il Museo Ebraico di New York.


Pressrealize:

Claire Fontaine’s art work addresses the ethical crises affecting society. It explores ideas and representations of power, freedom, and identity, often undermining or destabilizing these concepts. She uses found materials, borrowed text, images appropriated from other artists, and commercial or industrial media to probe such issues and subvert their original contexts, offering a way to imagine change. Yet despite deep intellectual roots, she is at heart a romantic, even a bit sentimental.

Fontaine’s practice is rooted in political activism, especially the collaborative protest movements of the late 1960s. Contemporary political theory provides the armature for her investigations; she especially values postcolonial perspectives, feminism, and neo-Marxism, with their focus on the politically and socially marginalized.

The installation Tears comprises nine neon signs suspended from the lobby ceiling at The Jewish Museum. In each, the phrase “isle of tears” is written in a different language: French, Polish, Russian, Yiddish, Greek, Italian, German, Spanish, and English. These were the languages most commonly spoken at the Ellis Island immigration station by the people who came to America through its doors—nearly sixteen million between 1892 and 1914. 

The neon lights, in lambent blue and green hues, create a wavelike color field above the spectator. Located in the lobby—the liminal space between the outside world and the realm of art—they mark a point of transition for the visitor. With their multilingual voices they serve as surrogates for the millions of poor immigrants who landed at Ellis Island filled with hope and trepidation. 

Claire Fontaine lives and works in Paris. A Readymade collective artist, she was founded in 2004. Her work has been shown at Tate London; the Museo Tamayo, Mexico City; the Museum of Contemporary Art, North Miami; and CCA Wattis Institute for Contemporary Arts, San Francisco, among other venues. - See more at: http://www.thejewishmuseum.org/exhibitions/using-walls#sthash.KwllkOnv.dpuf


23/07/13

La passione dei collezionisti francesi - Premio Duchamp al Musée des Beaux-Arts della città di Libourne




L’ Associazione per la Diffusione Internazionale dell'Arte Francese, che raggruppa oltre trecento collezionisti francesi, ha compiuto quasi vent’anni. Volendo dare un contributo allo sviluppo della cultura artistica contemporanea del proprio paese nel 2000 idearono il Premio Marcel Duchamp da assegnare a un artista presente nella realtà artistica francese contemporanea, premio che ora è diventato uno dei più affermati riferimenti del sistema dell’arte internazionale.

Nell'arco di tredici anni il Premio Duchamps si è distinto nel proporre più di sessanta artisti, fra i più innovativi delle nuove generazioni presenti sulla scena d’oltralpe. Grazie alla collaborazione con il Centre Pompidou la visibilità dell’evento è stata subito ampia. Incrementata poi, dal 2005, con la partnership alle Fiac, la più nota fiera d’arte contemporanea di Francia.

Fra i nomi già segnalati e vincitori del Premio si annoverano alcuni degli artisti più interessanti dell’odierno panorama artistico mondiale, quali Thomas Hirschhorn, Tatiana Trouvé, Laurent Grasso, Cyprien Gaillard.

Quest’anno i quattro finalisti scelti sono: Farah Atassi, Latifa Echakhch, Claire Fontaine e Raphaël Zarka. Attualmente la mostra degli artisti selezionati è in corso, per tutta l'estate, al Musée des Beaux-Arts della città di Libourne. Poi le opere degli artisti saranno mostrati alla fiera de le FIAC, a Parigi, nello spazio dedicato appositamente al Premio Marcel Duchamp. Qui Sabato 26 Ottobre 2013 verrà reso noto il nome del vincitore del Premio Marcel Duchamp 2013. Vincitore che riceverà una dotazione finanziaria di 35.000 euro e sarà invitato dal Centro Pompidou per una mostra personale.

Molto interessante il metodo di selezione dei finalisti, che avviene attraverso una proposta di nomi giunta da una giuria di esperti del mondo dell’arte contemporanea: curatori, critici, collezionisti francesi e internazionali, che invia al comitato dell’Adiaf selezionatore poi della rosa dei quattro finalisti.

Ecco l’elenco completo dei precedenti vincitori del premio: Thomas Hirschhorn (2000) - Dominique Gonzalez-Foerster (2002) - Mathieu Mercier (2003) - Carole Benzaken (2004) - Claude Closky (2005) - Philippe Mayaux (2006) - Tatiana Trouvé (2007) - Laurent Grasso (2008) - Saadane AFIF (2009) - Cyprien Gaillard (2010) - Mircea Cantor (2011) - Daniel Dewar et Grégory Gicquel (2012).

Per dare maggiore diffusione al Premio Marcel Duchamp, da due anni, si è attivata un’azione di collaborazione con i musei regionali per allestire una mostra di presentazione degli artisti. Nel 2011, la rassegna è stata ospitata al Lam (Lille Métropole Musée d'art contemporain), nel 2012 con la regione Touraine e ora col Musée des Beaux-Arts della città di Libourne, in Aquitaine.


17/07/13

Premio Marcel Duchamp 2013


In attesa di vederli a Parigi, durante i giorni de le Fiac, al Musée des Beaux-Arts di Libourne ela Chaopelle du Carmel è possibile vedere gli artisti selezionati per il premio Duchamp 2013, che sono Farah ATASSI, Latifa ECHAKHCH, Claire FONTAINE e Raphaël ZARKA.






29/07/11

Estate tempo di vacanze e scoperte artistiche

L’estate è la stagione più piacevole per spostarsi, fra le tante località di villeggiatura e non, sono molte quelle che offrono interessanti occasioni artistiche.

Girovagando per l’Europa vi segnalo una serie di esposizioni che potrebbero essere ottimi rinfreschi creativi e piacevoli rifugi al caldo sole estivo.

Iniziamo dall’Italia, ovviamente segnalando la Biennale e tutte le sue ramificazioni nei vari spazi sparsi in Venezia e nei tantissimi centri regionali, ma di cui abbiamo già trattato su queste pagine del sito.


Rosa Barba Stage Archive Mart Rovereto


Volgiamo quindi la nostra attenzione al Mart di Rovereto che presente ben tre belle occasioni artistiche: “Percorsi riscoperti dell’arte italiana”, un’avvincente analisi sul secondo dopoguerra, con una particolare attenzione per il Razionalismo concreto, il Costruttivismo e l’Informale e con una seconda sezione dedicata agli artisti più giovani della collezione, esposti in dialogo con la generazione attiva negli anni Ottanta (Stefano Di Stasio, Carlo Maria Mariani, Aldo Mondino). La mostra si realizza fruendo delle opere della collezione Volker W. Feierabend, fondatore del “Premio internazionale Agenore Fabbri”.
Contemporaneamente c’è la presentazione delle opere donate da Paolo Vallorz nato a Caldés, in Val di Sole nel 1931, tra i più importanti pittori espressi dal Trentino nel Novecento. E termina l’offerta culturale un lavoro, appositamente ideato per quest’occasione, di Rosa Barba sull’archivio storico del Mart (foto).

Scendiamo un attimo fino al Macma di Matino, in provincia di Lecce, per “Di-segni poetici” mostra di Poesia visiva dalle collezioni del Museo d'Arte Contemporanea di Matino che conta oltre 450 opere provenienti dalle donazioni 'L.Gabrieli', 'V. Balsebre', 'E. Miglietta', 'M. Bentivoglio' e di vari autori della poesia verbo-visiva italiana.

Guardiamo ora oltralpe verso la Costa Azzurro che festeggiando i 50 anni di arte contemporanea ha organizzato una serie di eventi concatenati con i tanti spazi, dal Mamac di Nizza con la bella mostra “La couleur en avant“ fino al sito del Musée national Pablo Picasso di Vallauris con l’installazione di Aïcha Hamu.


Pig Claire Fontaine


Superato Arles e la sua decennale rassegna sulla fotografia, con oltre 60 mostre, proseguiamo verso la Spagna al MUSAC, Museo de Arte Contemporáneo de Castilla di León che presenta nel museo quattro interessanti mostre: un doppio intervento di Claire Fontaine (foto), un’opera di Fernando Sinaga e due belle collettive, una intitolata “Exposiciones actuales” e l’altra “El grito (exposición colectiva)”.

Ritornando in Francia incontriamo Limoges e la Fondation Bernardaud con la selezione di ceramiche artistiche contemporanee da tutto il mondo, raccolte sotto il titolo “Le décor est planté”. Mentre a Montpellier c’è la mostra su Odilon Redon, fra le cose più belle che ho visto quest’anno, io l’avevo vista allestita Gran Palais.

Attraversiamo la manica per giungere a Edimburgo che con una ricca rassegna di festival e tre stupendi musei nazionali offre una grande varietà di mostre, da una stupenda raccolta di stampe di Dürer fino alla ritrattistica contemporanea sulla Regina Elisabetta.


MAS Museum Aan de Stroom


Passando da Aversa visitate il nuovissimo MAS (Museum aan de Stroom) mentre con “Time machines reloaded - Van Abbe Part 4 The Pilgrim, the Tourist” il Van Abbemuseum di Eindhoven propone un approccio dinamico alle arti visive.

In Germania sono tante le mostre in corso fra le tante vi segnalo il Museum Fur Kunst Und Gewerbe di Hamburg che presenta una varia selezione di esposizioni che vanno dalla grafica negli anni dell’Art Nouveau all’interessante mostre “Body and Soul” sull’immagine umana nella storia .


b-05

Se volete fare un’esperienza più particolare, visitate lo spazio privato b-05 a Montabaur (foto) che propone in bunker riallestiti una carrellata di eventi espositivi di vasto raggio storico espressivo, in questo periodo son ben cinque collettive.

Un attimo in Svizzera per visitare a Zurigo la Kunsthaus per la mostra su J.Beuys, del lascito italiano di L.D.Durini, e poi un salto nella fresca Austria per visitare a Vienna il MuseumsQuartier che unisce i musei Leopold Museum; Museum of Modern Art, che ora è in riallestimento; la Kunsthalle, l’Architecture Center e il Designforum; offrendo un’articolata serie di mostre e opere d’arte per tutti i gusti.