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Visualizzazione post con etichetta Premio. Mostra tutti i post
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25/03/15

Premio Mario Merz 2015


Sta per concludersi la mostra sulla prima edizione del Premio Mario Merz alla fondazione omonima di Torino, un bel progetto articolato in una serie di opere molto impegnative. Il vincitore sarà segnalato a fine Aprile. 

english below


La mostra, curata da Beatrice Merz, si tiene dal 29 gennaio al 12 aprile 2015 alla Fondazione Merz di Torino e raccoglie due o tre opere per ciascun autore, scelte tra le più significative del loro percorso artistico.
Lida AbdulGlenn LigonNaeem MohaiemenAnri Sala e Wael Shawky,  sono i cinque finalisti selezionati tra le 512 candidature da una giuria composta da Claudia Gioia (curatrice indipendente), Beatrix Ruf (direttrice dello Stedelijk Museum, Amsterdam) e Marisa Merz.
Il pubblico può esprimere la propria preferenza visitando la mostra o collegandosi al sito.  Al voto del pubblico si aggiungerà il responso della giuria composta da Manuel Borja-Villel (Direttore Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid), Massimiliano Gioni (Capo Curatore New Museum, New York – Direttore artistico Fondazione Trussardi, Milano), Lawrence Weiner (artista) e Beatrice Merz.
All’artista vincitore, proclamato a fine aprile 2015, sarà dedicata una mostra personale negli spazi della Fondazione Merz di Torino con il supporto per la realizzazione di un nuovo progetto. La mostra, accompagnata da una ricca monografia, sarà poi ospitata in uno spazio in Svizzera nell’ambito del nuovo progetto “Nomade” della neonata Merz Foundation Svizzera.
La mostra è a ingresso gratuito.
Il premio, che non riceve finanziamenti pubblici ma si sostiene unicamente grazie all’iniziativa privata, sin dalla sua nascita è caratterizzato da uno spirito di apertura e inclusione e infatti chiediamo al pubblico un coinvolgimento fattivo attraverso il voto. - Affermano Beatrice e Willy Merz – Proprio per questo motivo, con il Comitato Organizzatore abbiamo deciso di non prevedere un biglietto di ingresso né per la mostra né per il concerto”.




English


The exhibition, curated by Beatrice Merz, is from January 29 to April 12, 2015 at the Fondazione Merz  and showcases two or more pieces by each of the finalists, selected among their most significant works.
Lida AbdulGlenn LigonNaeem MohaiemenAnri Sala and Wael Shawky are the five finalists selected from 512 nominees from the jurors Claudia Gioia (independent curator), Beatrix Ruf (director of the Stedelijk Museum, Amsterdam) and Marisa Merz.
The public is invited to vote when visiting the exhibition or by logging onto the prize website www.mariomerzprize.org and cast their vote online. To evaluate the works and determine the winner there will also be a Jury of Experts. Members of the Final Jury for the Art Section are: Manuel Borja-Villel (Director of the Museo Nacional Centro de arte Reina Sofía, Madrid), Massimiliano Gioni (Head Curator New Museum, New York – Art Director Fondazione Trussardi, Milan), Lawrence Weiner (artist) and Beatrice Merz. 
The winning artist’s work will be featured in a solo show to be set up in the exhibition spaces of the Fondazione Merz in Turin. The artist will also receive support to create a new project. The exhibition, accompanied by a publication, will subsequently be showcased at the recently established Merz Foundation Switzerland.
The exhibition is free of charge.
“The Prize—which is not state-funded, but relies solely on private funding—originates from an idea of openness and participation”— say Beatrice and Willy Merz . “For this reason and since we ask the public to actively participate by casting their vote, we chose, together with the Organizing Committee, not to charge an admission fee for the exhibition nor the concert”.
The winner of this first edition will be announced by end of April 2015

03/03/15

15 anni Premio Furla



Dieci stanze per dieci artisti: Sislej Xhafa, Lara Favaretto, Sissi, Massimo Grimaldi, Pietro Roccasalva, Luca Trevisani, Alberto Tadiello, Matteo Rubbi, Chiara Fumai e il duo vincitore dell’ultima edizione Maria Iorio e Raphaël Cuomo.
 
Palazzo Reale e Fondazione Furla sono lieti di annunciare la mostra GROWING ROOTS – 15 anni del Premio Furla, a cura di Chiara Bertola, Giacinto Di Pietrantonio e Yuko Hasegawa, che si terrà nelle sale della prestigiosa sede espositiva milanese dal 5 marzo al 12 aprile 2015.


 
La mostra sarà l’occasione per celebrare i quindici anni di vita e le dieci edizioni del Premio Furla, che proprio quest’anno ha scelto di trasferirsi a Milano, capitale italiana e internazionale della creatività contemporanea, per valorizzare la propria storia e offrire un’ulteriore importante piattaforma di visibilità ai giovani talenti che da sempre sostiene.
 
Promossa dal Comune di Milano Cultura e nata dalla collaborazione tra Palazzo Reale Fondazione Furla, GROWING ROOTS – 15 anni del Premio Furla sarà una retrospettiva che farà il punto sull’arte italiana degli ultimi quindici anni attraverso le opere e le ricerche artistiche dei dieci artisti vincitori: Sislej Xhafa (2000), che attiva lo sguardo dell’altro alla ricerca dell’identità migrante; Lara Favaretto (2001), con una ricerca rivolta a dare senso poetico alla fragilità e marginalità; Sissi (2002), con una pratica performativa che dà corpo ad anatomie emotive e visionarie; Massimo Grimaldi (2003), interessato a ridefinire l’arte  con immagini e forme come massa neutra interposta tra creatore e fruitore; Pietro Roccasalva (2005), che mette al centro la  sopravvivenza della pittura nelle forme dell’attualità contemporanea; Luca Trevisani (2007), che indaga apparati biologici vegetali che rimandano a vie di scorrimento di flussi nella fragilità della loro organizzazione; Alberto Tadiello (2009), la cui tensione e attrazione, rumore e silenzio sono chiamati a ridisegnare lo spazio come campo d’energia; Matteo Rubbi(2011), che fa della relazione e condivisione attivatori di contesto volti a rompere la neutralità del white cubeChiara Fumai (2013), il cui attivismo performativo sollecita alla messa in discussione dell’attualità sociale; e il duo Maria Iorio e Raphael Cuomo (2015), le cui tattiche documentarie e ricostruzioni storicistico/narrativo, veicolano traiettorie di ricerca a lungo termine.


 
“Quando il Premio Furla è nato, nel 2000, era un momento in cui i premi d’arte e le opportunità per i giovani artisti erano praticamente inesistenti e il nostro era un progetto pionieristico e visionario – ha sottolineatoGiovanna Furlanetto, Presidente di Fondazione Furla e Furla S.p.A. – A quindici anni di distanza, oggi possiamo dire che il lavoro portato avanti con passione, impegno e coerenza ha messo radici profonde e dato i suoi frutti. GROWING ROOTS è perciò un omaggio alla storia del Premio e a tutti coloro che negli anni ne hanno fatto parte, e allo stesso tempo segna una fase nuova e importante: la collaborazione con il Comune di Milano e Palazzo Reale, nell'anno di EXPO, è un gradino particolarmente significativo di questo percorso di crescita per valorizzare capacità, idee e visioni dei giovani artisti, che sono la vera radice del nostro futuro.”
 
“Da sempre Milano è fucina di innovazione, in qualunque campo dell'arte e della tecnica, e laboratorio di esperienze capaci di trasformarsi in avanguardia creative – ha commentato l'Assessore alla cultura Filippo Del Corno –. La partnership con il Premio Furla nasce proprio nel solco di questa tradizione culturale per valorizzare la formazione e il talento dei giovani artisti e lo scambio tra esperienze, ed è un ulteriore tassello dell'alleanza tra pubblico e privato nella costruzione dell'offerta culturale della nostra città”.
 
“Mettendo in scena le opere dei dieci vincitori del Premio Furla – sottolinea Chiara Bertola, ideatrice e curatrice del Premio Furla fin dalla sua prima edizione – la mostra racconterà la qualità e la diversità dell’arte italiana che conferma la sua attualità nell’affermazione delle differenze, quanto mai necessarie a ridefinire le identità nel mondo globalizzato. Pittura, scultura, installazione, video, performance, disegno, suoni, materie antiche e contemporanee sono gli elementi delle opere che si vedranno nella mostra, a testimonianza sia del Premio Furla e della sua storia, che del contesto sociale e culturale in cui queste opere hanno avuto la loro genesi .”
 
Il percorso si articolerà lungo le undici sale dell’Appartamento dei Principi di Palazzo Reale partendo da una prima sala introduttiva sulla storia del premio - a cura dell’artista Riccardo Arena - per poi svilupparsi in dieci sale in cui dialogheranno le opere degli artisti. La mostra diventerà in questo modo il racconto di una parte della storia recente dell’arte italiana, risultato  del lungo processo di analisi critica portato avanti nei quindici anni di vita del premio  dagli oltre cento critici e curatori internazionali coinvolti nella selezione di centinaia di artisti italiani.
 

“Una mostra volta a presentare e riassumere la ricchezza del panorama artistico italiano - aggiungeGiacinto Di Pietrantonio - tra i più complessi e multiformi della scena artistica mondiale, a cui il premio Furla ha dato un forte segno di riconoscimento nel corso dell’inizio del terzo millennio.”
 
E proprio a questa complessità e ricchezza, all’idea di struttura organica, dalle radici forti e ricoperte di nuovi germogli in crescita, fa riferimento l’immagine guida della mostra, creata da Gaia Carboni, giovane artista italiana che vive e lavora a Berlino. Carboni e Arena sono stati coinvolti grazie alla collaborazione con l’Archivio Viafarini.
 
La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Mousse Publishing, con testi di Chiara Bertola e Giacinto Di Pietrantonio, che racconterà la storia del Premio e degli artisti vincitori e conterrà una sezione dedicata ai finalisti della decima edizione appena conclusa.
 
SCHEDA TECNICA
Dal 5 marzo al 12 aprile 2015
Orari di apertura: Lunedì dalle 14.30 alle 19.30
Martedì, mercoledì, venerdì, domenica: dalle 9.30 alle 19.30
Giovedì e sabato: dalle 9.30 alle 22.30
 
INGRESSO GRATUITO

21/11/14

Paul Chan vince il premio Hugo Boss 2014



Il noto premio Hugo Boss è stato vinto da Paul Chan



Richard Armstrong, Director, Solomon R. Guggenheim Museum and Foundation, and Claus-Dietrich Lahrs, Chairman and CEO, HUGO BOSS AG, announced tonight that artist Paul Chan has been awarded the Hugo Boss Prize 2014. Chan is the tenth artist to receive the biennial honor, which was established in 1996 to recognize significant achievement in contemporary art. The prize carries an award of $100,000 and is administered by the Solomon R. Guggenheim Foundation. Chan’s work will be presented in an exhibition at the Solomon R. Guggenheim Museum, New York, in spring 2015.
A jury selected Paul Chan as the winner of the 2014 Prize from a short list of five finalists, which included Sheela Gowda, Camille Henrot, Hassan Khan, and Charline von Heyl. The international jury, chaired by Nancy Spector, Deputy Director and Jennifer and David Stockman Chief Curator, Solomon R. Guggenheim Foundation, was comprised of eminent curators and museum directors, including Katherine Brinson, Curator, Contemporary Art, Solomon R. Guggenheim Museum; Doryun Chong, Chief Curator, M+, Hong Kong; Tim Griffin, Executive Director and Chief Curator, The Kitchen, New York; Polly Staple, Director, Chisenhale Gallery, London; and Ari Wiseman, Deputy Director, Solomon R. Guggenheim Foundation.
The jury statement describes their decision: “With the selection of Paul Chan as the recipient of the Hugo Boss Prize 2014, the jury recognizes his singular artistic voice, which manifests itself in myriad forms, including sculpture, animated video, and light projection, as well as community-based performance and, most recently, an electronic and print publishing venture called Badlands Unlimited. Regardless of platform, each of Chan’s indelible and at-times provocative projects deftly excavates our cultural landscape. We applaud his unfettered commitment to experimentation and look forward to the continued evolution of his practice. All of the Hugo Boss Prize 2014 finalist artists are creating groundbreaking and influential work, and we celebrate each artist’s rich contribution to the field of contemporary art.”
Richard Armstrong, Director, Solomon R. Guggenheim Museum and Foundation, stated, “We are pleased to be celebrating the tenth iteration of the Hugo Boss Prize this year and are proud of its long history of honoring artists at the vanguard of contemporary art practice. We applaud this year’s winner, Paul Chan, as well as the full list of nominees for their compelling and innovative work.”
“The long and successful story of the Hugo Boss Prize bears testimony to the continuity of our arts sponsorship program,” noted Dr. Hjoerdis Kettenbach, Head of Cultural Affairs at HUGO BOSS. “We would like to extend our congratulations to the winner and express our gratitude to the jury and the Guggenheim Museum for their dedication and cooperation. We are already looking forward to Paul Chan’s solo exhibition this coming spring.”
“I am continually impressed by the urgency and agility of Chan’s multidisciplinary practice. He is making work of great impact that will resonate with generations to come,” added Nancy Spector, Deputy Director and Jennifer and David Stockman Chief Curator, Solomon R. Guggenheim Foundation.
Paul Chan (b. 1973, Hong Kong) lives and works in New York. Chan’s work was recently featured in a solo presentation at the Schaulager, Basel (2014). Other solo exhibitions of the artist’s work have been presented at the Renaissance Society, University of Chicago (2009); New Museum, New York (2008); Serpentine Gallery, London (2007); Stedelijk Museum, Amsterdam (2007); Magasin 3, Stockholm Konsthall (2006); Portikus, Frankfurt (2006); Fabric Workshop and Museum, Philadelphia (2006); Blanton Museum of Contemporary Art, University of Texas, Austin (2006); Hammer Museum, Los Angeles (2005); and Institute of Contemporary Art, Boston (2005). Chan also worked as creative director for Waiting for Godot in New Orleans: A Play in Two Acts, a Project in Three Parts, produced with the Classical Theatre of Harlem, presented by Creative Time, Ninth Ward, New Orleans (2008). His work has been included in numerous group exhibitions including Documenta 13, Kassel (2012); Seeing Is Believing, KW Institute for Contemporary Art, Berlin (2011); I Am Still Alive: Politics and Everyday Life in Contemporary Drawing, Museum of Modern Art, New York (2011); Found in Translation, Solomon R. Guggenheim Museum, New York (2011); Haunted, Solomon R. Guggenheim Museum (2010); HEAVEN, 2nd Athens Biennial (2009); Making Worlds, 53rd Venice Biennale (2009); The Quick and the Dead, Walker Art Center, Minneapolis (2009); Yokohama Triennial (2008); 16th Sydney Biennial (2008); 10th International Istanbul Biennial (2007); 2nd International Biennial of Seville (2006); Whitney Biennial, New York (2006); Greater New York, MoMA P.S.1 (2005); 8th Lyon Contemporary Art Biennial (2005); Guangzhou Triennial (2005); and Carnegie International, Pittsburgh (2004).
The Hugo Boss Prize 2014 is made possible by HUGO BOSS.
Hugo Boss Prize History
2014 marks the tenth presentation of the Hugo Boss Prize at the Solomon R. Guggenheim Museum. Since its inception in 1996, the Prize has been awarded to American artist Matthew Barney (1996), Scottish artist Douglas Gordon (1998), Slovenian artist Marjetica Potrč (2000), French artist Pierre Huyghe (2002), Thai artist Rirkrit Tiravanija (2004), British artist Tacita Dean (2006), Palestinian artist Emily Jacir (2008), German artist Hans-Peter Feldmann (2010), and Danish artist Danh Vo (2012). Previous finalists have included Laurie Anderson, Janine Antoni, Cai Guo-Qiang, Stan Douglas, and Yasumasa Morimura in 1996; Huang Yong Ping, William Kentridge, Lee Bul, Pipilotti Rist, and Lorna Simpson in 1998; Vito Acconci, Maurizio Cattelan, Michael Elmgreen and Ingar Dragset, Tom Friedman, Barry Le Va, and Tunga in 2000; Francis Alÿs, Olafur Eliasson, Hachiya Kazuhiko, Koo Jeong-a, and Anri Sala in 2002; Franz Ackermann, Rivane Neuenschwander, Jeroen de Rijke and Willem de Rooij, Simon Starling, and Yang Fudong in 2004; Allora & Calzadilla, John Bock, Damián Ortega, Aïda Ruilova, and Tino Sehgal in 2006; Christoph Büchel, Patty Chang, Sam Durant, Joachim Koester, and Roman Signer in 2008; Cao Fei, Roman Ondák, Walid Raad, Natascha Sadr Haghighian, and Apichatpong Weerasethakul in 2010; and Trisha Donnelly, Rashid Johnson, Qiu Zhijie, Monika Sosnowska, and Tris Vonna-Michell in 2012.

Publication
In conjunction with the Hugo Boss Prize 2014, the Guggenheim has published a catalogue featuring artist projects by each of the finalists and newly commissioned critical essays offering insight into each of their practices. The catalogue includes texts by Petra Cortright, Jeramy DeCristo, Suzanne Hudson, Fionn Meade, and Grant Watson, along with an introduction by Katherine Brinson, Curator, Contemporary Art, Solomon R. Guggenheim Museum. Designed by Gilles Gavillet of the Geneva-based design firm Gavillet & Rust, the catalogue is available for $19.95 at the Guggenheim Store or online at guggenheimstore.org.

About HUGO BOSS AG
Since 1995, HUGO BOSS has provided critical support to many Guggenheim programs. In addition to the Hugo Boss Prize, the company has helped make possible retrospectives of the work of Matthew Barney (2003), Georg Baselitz (1995), Ross Bleckner (1995), Francesco Clemente (1999–2000), Ellsworth Kelly (1996–97), Robert Rauschenberg (1997–98), and James Rosenquist (2003–04); the presentation Art in America: Now (2007) in Shanghai; the Felix Gonzalez-Torres (2007) and Ed Ruscha (2005) exhibitions in the U.S. Pavilion of the Venice Biennale; and the exhibition theanyspacewhatever (2008–09) at the Solomon R. Guggenheim Museum. At the 54th Biennale di Venezia in 2011, the fashion and lifestyle group HUGO BOSS was the lead sponsor of the Allora & Calzadilla exhibition in the U.S. Pavilion. For more information about the prize, visithugoboss-prize.com.

HUGO BOSS Global Arts Program
Contemporary art is an integral part of the HUGO BOSS corporate culture. In conjunction with the Solomon R. Guggenheim Museum the Group established the Hugo Boss Prize in 1996, which has evolved into an internationally renowned art award. The prize was complemented by the HUGO BOSS Asia Art Award initiated in 2013 with the Rockbund Art Museum, focusing on upcoming Asian artists.

HUGO BOSS has also been supporting numerous international exhibitions of contemporary art. To date, these have presented works by Ross Bleckner (1995), Georg Baselitz (1995 and 1996), Dennis Hopper (2001), James Rosenquist (2003), Olafur Eliasson (2005) and Josephine Meckseper (2007). In 2012 HUGO BOSS sponsored the very first solo exhibition of Jeff Koons at a Swiss museum.
About the Solomon R. Guggenheim Foundation
Founded in 1937, the Solomon R. Guggenheim Foundation is dedicated to promoting the understanding and appreciation of art, primarily of the modern and contemporary periods, through exhibitions, education programs, research initiatives, and publications. The global network that began in the 1970s when the Solomon R. Guggenheim Museum, New York, was joined by the Peggy Guggenheim Collection, Venice, has expanded to include the Guggenheim Museum Bilbao (opened 1997), the Deutsche Guggenheim in Berlin (1997–2013), and the Guggenheim Abu Dhabi (currently under development). The Guggenheim Foundation continues to forge international collaborations that celebrate contemporary art, architecture, and design within and beyond the walls of the museum, including the Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative and The Robert H. N. Ho Family Foundation Chinese Art Initiative. More information about the Foundation can be found at guggenheim.org.

Watch Guggenheim curators describe the Hugo Boss Prize.
Learn more about the history of the Hugo Boss Prize, read about the finalists, and explore our newly created timeline and past-catalogue archive.

For general information, call 212 423 3500 or visit the museum online 

23/09/14

Premio Furla 2014


Si avvia un nuova edizione del Premio Furla, che quest’anno ha come manifesto un’opera di Vanessa Beecroft, che farà anche da presidente della giuria.
Come sempre sono stati selezionati  cinque giovani curatori italiani, che in coppia con altrettanti curatori stranieri, hanno selezionato cinque artisti tra cui verrà selezionato il vincitore.
Ecco i nominativi dei curatori
Viviana Checchia (Curatrice YAYA2014, Ramallah e co-fondatrice e curatrice di Vessel, Bari) e Tara McDowell (USA/Australia, Associate Professor e Director of Curatorial Practice, Monash University, Melbourne);
Alessandro Facente (critico e curatore indipendente) e Chelsea Haines (USA, curatore indipendente);
Simone Frangi (direttore artistico Viafarini DOCVA, Milano, e Professore di Teoria dell’Arte Contemporanea all’Ecole Supérieure d’Art e de Design de Grenoble) e Virginie Bobin (Francia, critico e curatore indipendente);
Antonello Tolve (critico e curatore indipendente) e Branka Bencic (Croazia, curatore indipendente);
Chiara Vecchiarelli (critico e curatore indipendente) e Sofia Hernandez Chong Cuy (Messico/USA, Curator, Contemporary Art, Colección Patricia Phelps de Cisneros, New York).
E quello degli artisti selezionati:
Luigi Coppola (1972), selezionato da Viviana Checchia e Tara MecDowell;
Maria Adele Del Vecchio (Caserta, 1976), selezionata da Antonello Tolve e Branka Bencic;
Francesco Fonassi (Brescia, 1986) selezionato da Chiara Vecchiarelli e Sofia Hernandez Chong Cuy;
Maria Iorio (Napoli, 1975) e Raphael Cuomo (Svizzera, 1977), selezionati da Simone Frangi e Virginie Bobin;
Gian Maria Tosatti (Roma, 1980), selezionato da Alessandro Facente e Chelsea Haines.

17/09/14

“L’ARTE GUARDA AVANTI” Premio Terna 2014



Al via l’appuntamento con il Premio Terna per l’arte contemporanea giunto alla sua sesta edizione.

“L’arte guarda avanti” il tema di quest’anno: un invito a proiettarsi nel futuro con positività, sollecitando una riflessione sul bisogno di guardare al domani con strategia, nuova energia e idee inedite. L’arte guarda avanti, la creatività è coraggio, diventa spinta propulsiva, traina la società “oltre”, non come fuga ma come impegno concreto a trovare nuove soluzioni per il futuro.  Guardare avanti è un’attitudine creativa, è un atto di volontà, che vince sull’esistente e realizza il nostro prossimo tempo. Chi guarda avanti si muove, cerca, nella dinamica che avvicina agli obbiettivi, ai progetti, ai sogni. È la direzione della vita, l’unica possibile.

Terna ribadisce il suo costante impegno nella valorizzazione della creatività quale forma primaria ed essenziale di ricerca e decide di destinare parte del montepremi a una iniziativa di start up scelta tra progetti di Italia Camp sull’energia: spazio al talento e a nuove idee per lo sviluppo del Paese.

Il concorso, aperto a tutti gli artisti maggiorenni, residenti in Italia o che vi lavorano, prevede tre categorie: 1) Fotografia e Videoarte, 2) Pittura, 3) Scultura e Installazioni. Per ciascuna categoria saranno proclamati primo, secondo e terzo classificato.

Trenta giorni, da lunedì 15 settembre a mercoledì 15 ottobre, per candidare le proprie opere sul sitowww.premioterna.com, avere l’opportunità di essere valutati da una giuria d’eccezione ed essere tra i protagonisti della mostra finale in programma a dicembre.

Confermati i curatori Cristiana Collu, Direttrice del Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, e Gianluca Marziani, Direttore di Palazzo Collicola Arti Visive a Spoleto, tra le personalità più autorevoli nel panorama artistico italiano.

“Guardare avanti significa essere in presenza con la tensione verso il futuro, qualcosa che viene e a cui noi andiamo incontro, il luogo in cui realizzare, tradurre in realtà tangibili i progetti, le opere, i pensieri, i cambiamenti che desideriamo che esistano nel mondo, significa dare alla luce. –Commentano i curatori Collu e Marziani - Chi guarda avanti procede, persegue, ha la capacità di concentrarsi senza essere incurante, ha il coraggio della parzialità, del frammento, della porzione per quanto smisurata di quello che ognuno può fare da solo e insieme agli altri. È un invito, sprigiona una forza contagiosa, virale, collettiva che trascina e riguarda non solo gli individui ma anche la moltitudine. La creatività è sempre fertile, feconda, promuove la possibilità della differenza e del cambiamento, è una sfida che vorrebbe tutti vincitori.”

La Giuria, presieduta dal Comitato di Presidenza con Matteo Del Fante e Catia Bastioli,Amministratore Delegato e Presidente di Terna, sarà composta da professionisti del mondo dell’arte e della comunicazione: la collezionista Barbara AbbondanzaSilvana Annicchiarico Direttrice del Triennale Design Museum, Fabio Cavallucci Direttore Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, i collezionisti Giovanni e Anna Rosa CotroneoMario Cristiani della Galleria Continua, la giornalistaAlessandra Mammì, Mario Mazzoli della Galleria Mazzoli di Berlino, lo scrittore Massimiliano Parente. 

Il montepremi, del valore di circa 70mila euro, prevede per i primi classificati una artist residency  e la possibilità di esporre la propria opera nell’ambito di Paratissima The Others - due degli eventi di arte contemporanea di riferimento nel panorama artistico a livello nazionale ed europeo - di Contemporary Arts Torino, in calendario a novembre. I secondi e i terzi classificati si aggiudicheranno un premio acquisto rispettivamente di 3.000,00 e 2.000,00 euro. La maggior parte del montepremi sarà destinata a una iniziativa di start up scelta tra progetti di ricerca nel campo dell’energia, in collaborazione con Italia Camp. Tutti i finalisti saranno inseriti nel catalogo, in distibuzione in Italia.

Il Premio  è stato invitato a collaborare con il Padiglione Italia Expo 2015.

ItaliaCamp promuove e sostiene l’innovazione sociale lavorando per colmare la distanza tra la nascita di un’idea e la sua realizzazione. Connette istituzioni, imprese e cittadini grazie a un innovativo modello di confronto e partecipazione per la società civile. All’attività di ItaliaCamp collaborano realtà imprenditoriali, sociali e istituzionali, oltre agli atenei nazionali e internazionali.

Paratissima è la rassegna di arte contemporanea in programma all’ex M.O.I. (Mercato Ortofrutticoli all’Ingrosso) di Torino che sostiene la creatività mettendo a disposizione dei circa 600 artisti emergenti un ricco programma di workshop, laboratori e progetti speciali. 

The Others è l’appuntamento che la città di Torino dedica specificamente alla creatività e all’arte giovanile. Si svolge nell’ex carcere Le Nuove.

Iscrizioni aperte su www.premioterna.com 

16/07/14

Un premio val la carriera?


I premi d’arte sono sempre stati strani oggetti, sia per come vengono assegnati sia per quello che realmente rappresentano.

Teoricamente dovrebbero essere un riconoscimento a un merito, capacità, idea.

Oggi questo atteggiamento pare superato, riconoscerli sarebbe escludere chi invece può far comodo al sistema, per cui si preferisce premiare a casaccio, senza troppi problemi se le opere sono dei banali remake o alquanto brutte e mal fatte, come già è successo, e non solo nel nostro paese.

Così sempre più, non essendoci un reale confronto e un’aperta partecipazioni, paiono coccarde date per costruire un determinata immagine di un artista che produce determinati  oggetti  per una filiera di consumo.

Si conferma questo ruolo del premio come occasione di cassa di risonanza per rendere pubblico e noto un’artista.

Il più strategico di questi ultimi anni il famoso Turner Prize consegnato in Gran Bretagna che sicuramente da un buon gettone economico ma che soprattutto richiama i principali giornali e media del sistema dell’arte internazionale.


Ce ne sono per tutte le tipologie sia culturali, economiche, i gruppi di potere e anche di qualità.

16/01/14

IK Prize alla Tate



Sono stati scelti, fra una cinquantina di candidati,  i quattro finalisti del premio IK, il nuovo premio è stato presentato alla Tate e tratta di arte digitale.

I nominativi sono 

• Evan Boehm con Nexus Productions per Through the Eyes of an Eight-Year-Old

• Adam Clarke , thecommonpeople.tv per TateCraft 

• Storythings ( Matt Locke e Kim Plowright ) per # TateText 

• THE WORKERS  ( Tommaso Lanza , Ross Cairnsand David di Duca ) per After Dark


 Ci sarà anche una votazione pubblica, attraverso il sito www.tate.org.uk/ikvote 

La votazione è aperta da Lunedi 13 gennaio e si chiuderà Venerdì 24 gennaio 2014. 

Il vincitore sarà annunciato il 6 febbraio 2014.

14/01/14

Fondazione VAF, l'arte italiana collezionata da un tedesco

VAF Felice Casorati Beethoven, 1928
Opera della collezione VAF in deposito presso il Mart di Rovereto

la Fondazione VAF, costituita nel 2001 dall’imprenditore tedesco Volker W. Feierabend, ma milanese di adozione, da diversi anni sostiene la cultura italiana, sia collaborando col Mart di Rovereto, presso cui ha in accomodato la stupenda collezione di opere d’arti del novecento italiano, sia con la promozione e sostengo all’arte contemporanea giovanile con un premio, giunto ora alla sesta edizione, che sarà presentato presso lo Schauwerk Sindelfingen vicino a Stoccarda.

Carlo Carrà Le figlie di Loth, 1919
Opera della collezione VAF in deposito presso il Mart di Rovereto

Gli artisti selezionati, tra cui sarà nominato il vincitore del premio 2014, sono: Guglielmo Castelli, Flavio De Marco, Marco Di Giovanni, Rä Di Martino, Zoè Gruni, Jacopo  Mazzonelli, Margherita Moscardini, Caterina Nelli, Maria Elisabetta Novello, Giovanni Ozzola, Laurina Paperina, Nicola Samorì, Marco Maria Giuseppe Scifo, Nicola Toffolini e Gianluca Vassallo.

Giorgio de Chirico La matinée angoissante, 1912
Opera della collezione VAF in deposito presso il Mart di Rovereto

La mostra avrà corso dal 9 Febbraio, giorno in cui sarà annunciato il vincitore a cui andrà un premio in denaro e l’acquisto dell’opera, al 27 Aprile per spostarsi poi al Stadtgalerie Kiel dal 24 Maggio al 28 Agosto 2014.


Luigi Ontani AiDialettica, 1995 
Opera della collezione VAF in deposito presso il Mart di Rovereto

Renato Guttuso Boogie - Woogie, 1953
Opera della collezione VAF in deposito presso il Mart di Rovereto



30/11/13

Premio Terna, i finalisti



Saranno in mostra al Tempio di Adriano di Roma dal 20 dicembre, tra loro la Giuria individuerà i tre vincitori

Annunciati oggi i 15 i finalisti del Premio Terna 05 tra gli oltre 1.500 iscritti alla quinta edizione speciale dedicata alla solidarietà: Vanessa Alessi, con l’opera “W-Hole”, Pierpaolo Curti con l’opera “Crazy Lines#2”, Elisabetta Di Sopra con l’opera “Family”, Andrea Dojmi con l’opera “Eden Olympia”, Francesco Irnem con l’opera “Orizzonte su orizzonte man mano che il tempo si autocancella”, Gianni Moretti con l’opera “Primo esercizio di Protezione”, Massimiliano Pelletti con l’opera “Moss”, Valerio Rocco Orlando con l’opera “14.12 (Roma)”, David Reimondo con l’opera “Poesia di 3 metri: io e gli altri”, Michele Spanghero con l’opera “Ad Lib”, Michele Tajariol con l’opera “Klingensammlung”, Enzo Umbaca con l’opera “Transenna”, Gianluca Vassallo con l’opera “Next”, Devis Venturelli con l’opera “Suburban Rhapsody”, Lucia Veronesi con l’opera “Difesa personale”.

I tre vincitori del Premio Terna, primo, secondo e terzo classificato, saranno individuati dalla Giuria nell'ambito di questa rosa di finalisti selezionata dai curatori Cristiana Collu, Direttrice del Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, e Gianluca Marziani, Direttore di Palazzo Collicola Arti Visive a Spoleto.
Le 15 opere finaliste saranno esposte in mostra al Tempio di Adriano di Roma, appuntamento ormai storico del Premio, da venerdì 20 dicembre a mercoledì 8 gennaio 2014.

L'edizione speciale 05 ha coinvolto gli artisti in una riflessione quanto mai attuale sulla relazione tra l’uomo e la solidarietà, "Essere o non Essere. Con gli Altri. La Rete Sociale a regola d'Arte", sulla necessità di una rinnovata attenzione e vicinanza all’altro, valorizzando i momenti dell’incontro e della condivisione degli impegni; approcci possibili e responsabilità diffuse nella società di oggi, tra prossimità e distanze. Il Premio, che negli anni passati ha raccolto l'adesione record di 9.000 artisti mettendo in rete 12.000 opere d’arte, registra oggi un risultato ancor piu rilevante per questa edizione che, in un solo mese interamente online, ha aggregato l'interesse di oltre 1.500 artisti: si sono confrontati con un tema profondo e di stringente attualità fornendo una fotografia fedele delle sensibilità presenti nel panorama creativo contemporaneo.

"Il risultato di adesione degli artisti al tema della responsabilità sociale è stato sorprendente -commenta Luigi Roth, Presidente di Terna-. Ancora una volta abbiamo il privilegio di poter ascoltare la voce dei creativi italiani, le sensibilita piu diffuse e cogliere gli aspetti anche meno scontati della solidarieta.
Con oltre il 60% di volti nuovi iscritti per la prima volta, il Premio si conferma un rilevante strumento di scoperta di nuovi talenti. Proprio questo era uno degli obiettivi che ci eravamo dati con il progetto lanciato nell'ormai lontano 2008, insieme al rafforzamento della partnership tra pubblico e privato, alla valorizzazione della cultura italiana con l'intento di avvicinare i cittadini all'arte e ai suoi luoghi, allo scambio fruttuoso di esperienze e valori tra cultura e società in una ottica di crescita congiunta.

"Desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno partecipato al Premio'' – commentano Cristiana Collu e Gianluca Marziani- ''e vogliamo complimentarci per la qualità dei lavori proposti, gli artisti si sono misurati con un tema senza dubbio difficile da declinare, ma che ha fatto emergere con forza la loro sensibilità e la capacità di tradurre le inquietudini del nostro tempo con modalità spesso inaspettate. Opere composte e dense che invitano a soffermarsi creando un legame di prossimità e condivisione, un'indagine attenta e una visione complessa, ricca di suggestioni e rimandi dove l'altro, presente o assente, evocato o chiamato direttamente in causa, gioca un ruolo di primo piano nella costruzione non tanto del nostro stare ma del nostro essere al mondo. La solitudine è la cifra che emerge con forza, la solidarietà è il vero antidoto al deserto, il motore che muove gli scenari del futuro possibile solo dentro la comunità e la rete".

Il Premio ha chiamato a raccolta gli artisti da tutta Italia, l’affluenza sul web ha visto primeggiare la Lombardia (20%), il Lazio (17%), Toscana, Campania, Emilia Romagna e Veneto (tutte al 6%).
I 3 vincitori, primo secondo e terzo classificato, saranno annunciati giovedì 19 dicembre, giorno dell’inaugurazione della mostra al Tempio di Adriano, dalla Giuria presieduta dal Comitato di Presidenza formato da Luigi Roth e Flavio Cattaneo, Presidente e Amministratore Delegato di Terna, e dagli altri componenti, collezionisti di primo piano nel panorama italiano e internazionale: Pietro Caccia Dominioni, Anna Rosa e Giovanni Cotroneo, Giorgio Fasol, Camilla Nesbitt, Giuseppina Panza di Biumo, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. Al loro fianco l’artista Daniela De Lorenzo, vincitrice della precedente edizione del Premio.

Il montepremi, del valore di 60mila euro, sarà in massima parte devoluto ad uno dei progetti finalisti del Sodalitas Social Innovation nella categoria italiana “Territorio ed emarginazione sociale”. La Fondazione Sodalitas, con cui Terna conferma la propria partnership, aggrega oltre 90 imprese leader di mercato, ed è riconosciuta come l’organizzazione di riferimento in Italia per la Sostenibilità e la Responsabilità Sociale d’Impresa. Gli artisti stessi potranno essere coinvolti attivamente nel progetto. L’artista primo classificato si aggiudicherà un premio acquisto del valore di 4.000 euro, il secondo di 3.000 e il terzo di 2.000 euro.

26/09/13

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano ospitare la presentazione del premio Curate, concorso internazionale promosso da Qatar Museums Authority e Fondazione Prada


NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano, è lieta di ospitare a Milano la presentazione del premio Curate, concorso internazionale promosso da Qatar Museums Authority e Fondazione Prada che si propone di individuare nuovi talenti in campo curatoriale.

La presentazione avrà luogo giovedì 10 ottobre alle ore 18.30 presso l'aula magna di NABA. Partecipano all'incontro Astrid Welter, Project Director della Fondazione Prada, Abdellah Karroum, direttore del Mathaf - Arab Museum of Modern Art, Doha e Marco Scotini, direttore del dipartimento di Visual Arts, NABA. La serata sarà introdotta da Marc Ledermann, CEO Laureate Italian Art & Design Education. L'incontro è organizzato in cooperazione con il Biennio specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali e con il Corso Avanzato in Contemporary Art Markets, NABA.

Curate apre nuovi orizzonti e sfida le idee correnti su ciò che normalmente s’intende per mostra, offrendo al vincitore la straordinaria opportunità di diventare il curatore della mostra che da sempre sognava. Durante la serata il premio sarà illustrato nel dettaglio e inoltre saranno presentate le attività recenti della Fondazione Prada, e in particolare la mostra in corso a Venezia “When Attitudes Become Form: Bern 1969/Venice 2013”, e del Qatar Museum of Modern Art, Doha, che rappresenta un'eccellenza nel mondo arabo e non solo. Marco Scotini discuterà con Astrid Welter e Abdellah Karroum il ruolo del curatore, in costante evoluzione rispetto ai modi della produzione culturale, per la sua capacità di interagire con la complessità del presente.

Curate si avvale di una giuria di fama internazionale, che valuterà le proposte sulla base della creatività e della rilevanza sociale, per premiare chi propone un proprio punto di vista contemporaneo e culturalmente pertinente. La selezione si focalizzerà su un’originale e lungimirante idea curatoriale in grado d’ispirare il nostro futuro. La partecipazione al concorso non è limitata ad aspiranti curatori o a personalità già affermate nel campo della curatela, ma è aperta a chiunque proponga un progetto stimolante dal punto di vista dell’espressione creativa e invita i giovani a partecipare sia a titolo personale che collaborando in gruppi.
I componenti della Giuria sono: Sua Eccellenza Sheikha Al Mayassa bint Hamad Al-Thani, Presidente del Qatar Museums Authority; Miuccia Prada, Presidente della Fondazione Prada; Rem Koolhaas, architetto, teorico urbanista e fondatore dello studio OMA/AMO; Nadine Labaki, regista e attrice libanese; Nawal El Moutawakel, dirigente dell’International Olympic Committee e prima donna di un paese a maggioranza musulmana a vincere una medaglia d’oro alle Olimpiadi; Hans Ulrich Obrist, condirettore della Serpentine Gallery di Londra.

Come sottolineano i componenti della Giuria: “Il concetto di ‘curatela’ non appartiene più unicamente ai musei. Con lo sviluppo della comunicazione digitale e dei social media, ora tutti possono partecipare alla selezione, elaborando e comunicando le proprie idee. Ci auguriamo che a prescindere dall’età e dal contesto di provenienza, molte persone approfittino di questa irripetibile occasione offerta da Curate per riflettere sul futuro potenziale del fare mostre, in cui non vengano imposti limiti in termini di medium, dimensioni, contenuti, formati e idee, tanto in campo scientifico che artistico, e di provenienza”.

La Giuria selezionerà venti finalisti a cui verrà data ampia visibilità sul sito di Curate. Il vincitore sarà proclamato nella primavera del 2014.


VIDEO DI PRESENTAZIONE DI CURATE: www.curateaward.org


Qatar Museums Authority www.qma.com.qa

Sotto l’alto patronato di Sua Altezza l’Emiro del Qatar, il Qatar Museums Authority (QMA) consolida la leadership del paese come centro di cultura e formazione. Istituito e diretto da Sua Eccellenza Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani, il QMA si propone di creare una rete di contatti tra pubblici diversi coinvolgendoli in una serie di iniziative che richiamano a Doha il mondo intero. Dalla sua fondazione del 2005, il QMA si occupa di conservare e proteggere siti, monumenti e manufatti d’interesse storico.
L’inaugurazione avvenuta nel 2008 del celebre Museo di Arte Islamica dell’architetto Ieoh Ming Pei, ha sancito la creazione di uno spazio destinato a favorire progetti di dialogo e formazione incentrati sulle collezioni. Dalla sua inaugurazione nel 2010, il Mathaf, il Museo Arabo di Arte Moderna, offre un’incomparabile panoramica sull’arte moderna e contemporanea nell’ottica islamica. La costruzione del nuovo Museo Nazionale del Qatar, progettato da Jean Nouvel, la cui apertura è prevista per il 2014, costituisce un’ulteriore conferma di questa visione e di questo impegno in ambito culturale.


Fondazione Prada www.fondazioneprada.org

La Fondazione Prada, presieduta da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli dal 1995, è un’istituzione dedicata all’arte contemporanea e alla cultura. Le innovative esposizioni organizzate dalla Fondazione e concepite in dialogo con i più importanti artisti contemporanei come Louise Bourgeois, Walter De Maria, Thomas Demand e John Baldessari, così come le altre attività culturali relative al cinema, alla filosofia e all’architettura hanno ricevuto un ampio consenso internazionale. I progetti speciali promossi dalla Fondazione a livello internazionale includono “Double Club” di Carsten Höller a Londra, “Prada Transformer” di OMA a Seul e “24h Museum” di Francesco Vezzoli al Palais d’Iéna a Parigi. Nel 2011 la Fondazione Prada ha inaugurato un nuovo spazio espositivo a Venezia, Ca’ Corner della Regina, un palazzo storico affacciato sul Canal Grande in corso di restauro nei prossimi anni con l’obiettivo di offrire una stimolante programmazione culturale. Fino al 3 novembre 2013 a Venezia è in corso “When Attitudes Become Form: Bern 1969/Venice 2013”, una mostra a cura di Germano Celant in dialogo con Thomas Demand e Rem Koolhaas. Il progetto ricostruisce, in una sorprendente ricostruzione architettonica ed artistica, la leggendaria mostra “Live in Your Head. When Attitudes Become Form” curata da Harald Szeemann alla Kunsthalle di Berna nel 1969. Un progetto centrale del programma in campo architettonico della Fondazione Prada è la nuova sede progettata da Rem Koolhaas, la cui apertura è prevista nel 2015.


NABA - www.naba.it

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano, è un’Accademia di formazione all’arte e al design: è la più grande e la più innovativa Accademia privata italiana e la prima ad aver conseguito, nel 1980, il riconoscimento ufficiale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Offre corsi di primo e secondo livello nel campo del design, del fashion design, della grafica, delle arti multimediali, delle arti visive, della scenografia, per i quali rilascia diplomi accademici equipollenti ai diplomi di laurea universitari. Nata per iniziativa privata a Milano nel 1980 per volontà di Ausonio Zappa, Guido Ballo e Gianni Colombo, ha avuto da sempre l’obiettivo di contestare la rigidità della tradizione accademica e di introdurre visioni e linguaggi più vicini alle pratiche artistiche contemporanee e al sistema dell’arte e delle professioni creative.

Dal 2009, NABA è entrata a far parte di Laureate International Universities, un network internazionale di oltre 72 istituzioni accreditate che offrono corsi di laurea di primo e secondo livello a più di 780.000 studenti in tutto il mondo.


23/07/13

Fondazione Ricard, autunno 2013


Col titolo “La vie matérielle”,dal 6 Settembre al 2 Novembre, la fondazione Ricard festeggia i quindici anni del Premio della fondazione. La mostra è realizzata con le opere degli artisti : Stéphane Barbier-Bouvet, Jonathan Binet, Alex Cecchetti, Caroline Mesquita, Chloé Quenum, Lili Reynaud Dewar, Alexandre Singh, Benjamin Valenza, curata da Yann Chateigné.


foto: Ecovateur - Katinka Bock Photo: Marc Domage / Fondation d'entreprise Ricard