Translate

Visualizzazione post con etichetta Turbine Hall. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Turbine Hall. Mostra tutti i post

02/10/19

Kara Walker alla Turbine Hall


Foto di Matt Greenwood 


Ecco alcuni scatti dell'intervento che Kara Walker ha realizzato nei maestosi spazi della Turbine Hall della Tate grazie al supporto della Hyundai Turbine Commission.


Se l'anno scorso l'intervento di era stato alquanto debole e invisibile quest'anno l'opera pare adatta a questa grande sala che proprio per la sua imponenza obbliga a interventi significativi come questo.


Foto di Matt Greenwood 


L'opera è una grande fontana che supera i 12 metri  di altezza, simile a quella del Victoria Memorial presso Buckingham Palace, e che narra nelle sue parti la storia della schiavitù negli USA, fatta in argilla e jesmonite, una particolare resina a base di acqua. 


L'opera sarà visibile fino al 5 Aprile e si intitola Fons Americanus.
Foto di Matt Greenwood 


eccovi un video 


30/03/19

Kara Walker alle Turbine Hall della Tate di Londra


The Means to an End: A Shadow Drama in Five Acts, etching and aquatint by Kara Walker, five panels, 1995, Honolulu Museum of Art



Dopo il debole progetto di Tania Bruguera sarà Kara Walker ad intervenire nei grandi spazi della Turbine Hall della Tate, anche lei, come l’artista cubana, nota per i suoi lavora sui temi del razzismo e dei diritti civili.

Da alcuni anni gli interventi in questi gradi spazi hanno avuto opere molto fragili, come le ridicole altalene dei Superflex o l’annoiato vuoto di Philippe Parreno, effettivamente sono spazi molto grandi che spesso non sono ben allestiti. Vedremo dal 2 Ottobre se questa brava artista, nota per i suoi lavori di ombre, saprà operare più creativamente.

08/04/17

Superflex alla Turbine Hall nel 2017




Da alcuni giorni è stato reso noto l’artista che interverrà nei maestosi spazi della Turbine Hall della Tate Modern di Londra, sarà il gruppo Superflex, nato in Danimarca nel 1993.

Il progetto sponsorizzato con 5 milioni di sterline dalla Hyundai Commission prevede un grande intervento creativo site specific fino al 2025





The generator of contemporary art

Opened in 2000 in a power plant that had been abandoned for 20 years, Tate Modern in London is one of the most influential art museums in the world and is visited by more than 5 million people every year. In the short time since its opening, the museum has already become a London landmark and generator of global modern and contemporary art. Its drastic transformation has been through the commitment to offer a rich variety of experiences to visitors and opportunities to artists. Tate Modern continues this focus to become a space where people can come to play, debate and relax. 

As the name suggests, Tate Modern deals with artworks from the 20th century onwards, and each gallery and exhibition has its own distinctive genre. The artworks at Tate Modern can be said to be delivering the history of contemporary art.


The longest corporate partner in the history of Tate Modern

In 2014, Hyundai Motor announced the unique long term partnership with the one of world’s most influential contemporary art museums, Tate. The 11 year partnership with Tate is the longest initially confirmed period in the history of Tate and Hyundai Motor will present various exhibitions and programs with Tate until 2025. Through this collaboration, Hyundai Motor will be doing more than just sponsoring art, but will go one step further to develop various projects that make us reflect upon the values that are needed in our time, and support a range of projects in which more people than ever can participate and share.



SUPERFLEX has been announced as the artist for the Hyundai Commission for 2017. The artist collective founded in 1993 by Danish artists Bjørnstjerne Christiansen, Jakob Fenger and Rasmus Nielsen is internationally recognized for its projects and exhibitions presented across Europe, America and Asia. SUPERFLEX challenges the conventional limitations and expectations of art and exhibition spaces through diverse and complex practices. By referring to its works as “tools” instead of art works or pieces, the group places the projects in an active context exploring alternative models for the creation, dissemination, and maintenance of social and economic organization.


SUPERFLEX examines social and economic issues from migration to alternative energy production and from the power of global capital to the regulation of intellectual property, encouraging active engagement in the social and cultural concerns of our time. These efforts by SUPERFLEX are well reflected in , which is an installation of surgical equipment dispatched directly from gallery to conflict zone. Setting the scene of a life and death situation inside the gallery space, the work highlights our divergent reaction to the media and humanitarian fundraising campaigns involving conflicts of war. also challenges the concept of contemporary art practice as the operating equipment will be shipped directly to a selected hospital in a conflict zone and only the photograph will remain with who purchases the work. SUPERFLEX, who poses timely questions as artists on our increasingly complex society, will raise further questions for us in Tate Modern’s Turbine Hall this October. opens on 3 October 2017.

13/10/15

Turbina garden




Tornano i grandi progetto della Turbine Hall quest'anno con il nuovo sponsor Hyundai quest'anno è stato invitato l'artista messicano Abraham Cruzvillegas, noto per le sue sculture realizzate con materiale locale.


Per quest'occasione ha realizzato una grande progetto dal titolo "Empity Lot" in cui diverse tipologie di terra, prelevate in aree londinesi, sono state montate dentro dei contenitori triangolari in bilico fra terrazzamento e serra, che lentamente potrà trasformarsi in un rigoglioso giardino.

12/07/12

Tino Sehgal alla Tate Modern



Scelgo per le Olimpiadi dalla Tate per occupare la maestosa Turbine Hall, Tino Sehgal presenterà il 24 Luglio il suo misterioso progetto dal titolo "this association" per The Unilever Series.

Spinto dal sistema dell’arte come l’artista più interessante del momento, soprattutto per la sua ferrea volontà di non creare residui dei suoi lavori, che sono sempre più opere teatrali che ben poco hanno a vedere con le arti visive, ma oramai slittando slittando sappiamo bene tutti che l’arte accoglie di tutto pur che se ne faccia.

28/03/11

Tino Sehgal, prossimamente 2012



In previsione delle prossime olimpiadi londinesi la commissione della Unilever ha già reso noto il nome dell’artista che occuperà il grande spazio per la Turbine Hall nel 2012 che sarà Tino Sehgal, artista che in breve tempo, forse anche troppo, è stato portato al successo internazionale. Con una carriera iniziata solo pochi anni fa con un gruppo di opere alquanto vacuo e limitato ma che il “sistema dell’arte” ha ritenuto più che valido per far girare nei più noti templi del contemporaneo (Guggheim, Biennali...)

Se l’intenti e alcuni suoi lavori si possono ritenere particolarmente interessanti non ci trovo quella grandezza che viene enfatizzata da una buona parte del mondo dell’arte, tanto più che di grandi opere non se ne sono viste e quelle presentate sono sempre le stesse banali e vacue discussioni di un’arte troppo autoreferenziale e dogmatica, le stesse “opere” le ho beccate in 3 anni alla Biennale di Venezia 2005, a Francoforte e due anni fa a Milano … ).

Per ora aspettiamo l’operato di Tacita Dean quest’autunno e poi fra due anni vedremo se questa scelta sarà ancora così valida.

19/10/10

Giornate londinese - Tate Modern




Sulla riva opposto un poco più a est la Tate Modern si sta ingrandendo, accanto al noto edificio si intravedono già i lavori del futuro ampliamento. Intanto il pubblico copiosamente fruisce delle tante occasioni culturali proposte.

Fra le tante cose viste segnalo l’intervento “London – An Imagery” di Martin Karlsson sulla Holland Street in una chiave ispirata a Gustave Doré.

Appena si entra si rimarrebbe affascinati dal progetto di Ai Weiwei commissionato ogni anno per dalla Unilever per la Turbine Hall.

Si tratta di una marea di semi fatti in ceramica e dipinti a mano uno per uno.

Uso il condizionale perché questo lavoro doveva essere fruito direttamente dal pubblico ma a causa del polverone che questi semi producono si è bloccato l’accesso rendendo l’opera assolutamente noiosa.

Il primo giorno in cui si poteva camminare, si vedevano le persone immerse in questo mare di semi ed era molto più bello.

Al secondo piano è in corso la mostra “Alejandro Cesarco. Present Memory” che agisce in modo analitico sul testo, catalogandolo, classificandolo, appropriandosene e rinterpretandolo. L’artista uruguaiano ha un atteggiamento concettuale che include diversi media, tra cui video, libri, stampe e installazioni.

Il recente video “Present Memory” è un delicato omaggio al padre dell’artista, medico a cui hanno diagnosticato un tumore.

Mostra di grande effetto e folto pubblico quella su Gauguin che durerà fino a metà Gennaio del 2011.
Si tratta della prima grande mostra dedicata a questo grande artista che da oltre cinquant’anni mancava sul suolo inglese.

L’evento presenta una folta varietà di opere e di manufatti esposti in una ricercata proposta visiva e un’attenta chiave educativa raggruppate in stanze tematiche.

L’artista post-impressionista é presentato in modo completo e ricco, con una particolare attenzione alla sua esperienza di ultimo viaggiatore in terre ancora incontaminate dalla cultura europea. Interessante la chiave mistica e interpretativa sulle relazioni religiose e l’uso quasi iconico dei personaggi.

Stupendi i disegni e i paesaggi naturalistici, l’attenzione alla rigogliosa flora e alla lussuregianza della natura.

Personalmente ho trovato tanti rimandi a Bacon, diciamo meglio tanti spunti che Bacon forse deve aver visto e sviluppato nella sua pittura.

Concludiamo con la Tate Modern parlando di Rosa Barba che in una sala laterale presente una serie di opere tra cui film, sculture, installazioni con testi. In questa occasione l’artista vuole crea un rapporto fra il progetto immaginato e il progettatore, ponendo l’accento fra la narrazione e il narratore. Lavorando con le luci e col suono ha realizzato un’opera articolata che però non mi affascina tantissimo.