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06/10/14

Richard Tuttle fra la Tate e la Whitechapel


English below

Dal prossimo 14 Ottobre si svolge presso la  Whitechapel Gallery la più grande indagine espositiva mai realizzata nel Regno Unito sul celebre scultore e poeta americano Richard Tuttle, questo progetto unico si concentra sulla particolare importanza sull'uso del materiale tessile nel lavoro dell'artista. 


Richard Tuttle è venuto alla ribalta negli anni '60, egli unisce nel suo lavoro la scultura, la pittura, la poesia e il disegno.  


Parallelamente torna dal 14 Ottobre l'uso della Turbine Hall della Tate Modern che aveva ospitato alcune delle opere più sorprendenti e memorabili del mondo dell'arte contemporanea.

Ora, questo vasto spazio accoglie la più grande opera mai realizzata dal famoso scultore americano Richard Tuttle (nato nel 1941). 

Intitolato "Io non lo so Oppure la trama del tessile lingua", questa scultura, commissionata di recente, unisce una particolare onda di tessuti, disegnati dall'artista, dai colori audaci e brillanti. 

La commissione è parte di un'indagine più ampia dell'artista che si svolge a Londra il prossimo autunno e che comprende una grande mostra alla Whitechapel Gallery di rilevamento cinque decenni di carriera di Tuttle e una nuova pubblicazione sontuoso radicata nella propria collezione dell'artista di tessuti storici e contemporanei. 

Organizzato da Tate Modern in collaborazione con la Whitechapel Gallery



English press release

At Whitechapel, the UK’s largest ever survey of the renowned American sculptor and poet Richard Tuttle, this unique project focuses on the particular importance of textiles within the artist’s work.

Richard Tuttle (b 1941) came to prominence in the 1960s, combining sculpture, painting, poetry and drawing. He has become revered for his delicate and playful approach, often using such humble, everyday materials as cloth, paper, rope and plywood. For this project, Tuttle has taken as his starting point one of the unsung heroes of everyday life: textiles.

Textiles are commonly associated with craft and fashion, yet woven canvas lies behind many of the world’s most acclaimed works of art and textiles are of increasing interest to artists today. I Don't Know or The Weave of Textile Language. investigates the importance of this material throughout history, across Tuttle’s remarkable body of work and into the latest developments in his practice.


Tate Modern’s Turbine Hall has played host to some of the world’s most striking and memorable works of contemporary art. Now, this vast space welcomes the largest work ever created by renowned American sculptor Richard Tuttle (b 1941).

Entitled I Don’t Know Or The Weave of Textile Language., this newly commissioned sculpture combines vast sways of fabrics designed by the artist from both man-made and natural fibres in three bold and brilliant colours.

The commission is part of a wider survey of the artist taking place in London this autumn and comprising a major exhibition at the Whitechapel Gallery surveying five decades of Tuttle’s career and a sumptuous new publication rooted in the artist’s own collection of historic and contemporary textiles.

Organised by Tate Modern in association with the Whitechapel Gallery




07/10/13

La magia del coloro, grande retrospettiva su Paul Klee alla Tate Modern

Paul Klee, Fire at Full Moon 1933  Museum Folkwang (Essen, Germany)

Un mondo composto dalla delicatezza dei colori e delle forme, un alfabeto di segni ricercato, delle sensazione di leggerezza e gioia; sono tutte particolari stati d'animo che si percepiscono guardando molti dei quadri di Paul Klee, artista geniale e unico.


Il suo lavoro artistico è un composito universo che si discosta dalle tante correnti artistiche dei suoi tempi, sviluppatosi in un’atmosfera speciale, formatasi dal paziente lavoro dell’artista, che in questi ultimi decenni è diventato molto popolare. 


Dal 16 Ottobre si presenterà un’occasione stupenda per poter ripercorrere questo percorso creativo in una vasta esposizione alla Tate Modern di Londra che gli dedica una grande mostra dal titolo “The EY Exhibition: Paul Klee”. 
  

Preceduta da una ampia azione di analisi e indagine, avviata per questo evento, che metterà in risalto il grande lavoro di sperimentazione e unicità dell’artista, ideatore di una sensibilità estetica innovativa ed emozionante. 

Paul Klee, Remembrance Sheet of a Conception 1918 Norton Simon Museum (Pasadena, USA)

Tantissimi lavori, disegni, quadri, corredati da materiale documentativo e storico, in una mostra che abbraccia non solo l’universo visivo ma declinavano nel mondo del design e della musica, da lui sempre molto amata, infatti era anche un buon suonare di violino. 


Il suo era un approccio nato da basi scientifiche trasformate nella sua poetica creativa in esercizi di fantasia e incredibile immaginazione, che ha aperto nuove strade alle forme e all’uso dei colori. 



La mostra prende le mosse dalle sue prime attività artistiche sviluppandosi fino alla grande esperienza del Bauhaus, quando con altri grandi artisti del secolo scorso, quali Kandinsky, diede vita ad una delle più interessanti esperienze creative del novecento.

05/12/12

Elizabeth Price vince il Turner Prize




Su Channel4 Jude Law ha consegnato il Turner Prize 2012 all’artista Elizabeth Price, vinto con l’opera “The Woolworths Choir of 1979” video su un incendio (opera realizzata in un negozio di Manchester dove morirono 10 persone). 


27/10/12

La solita fortuna degli inglesi...


Fortunati i musei inglesi  che hanno ricevuto dai collezionisti Eric e Jean Cass oltre 300 opere d’arte per un valore complessivo di oltre 4 milioni di sterline.

I fortunati musei sono: la Gallery of Modern Art di Glasgow, the Hepworth Wakefield, Leeds Art Gallery, the National Museum Cardiff, Edinburgh’s Scottish National Gallery of Modern Art, il  Wolverhampton Art Gallery e il Royal Pavilion and Museums di Brighton

Nella collezione, realizzata in quarant’anni, ci sono opere di tantissimi artisti che vanno da Joan Mirò, passando per Niki de Saint Phalle fino a Michael Craig-Martin. I lavori erano custoditi nella loro abitazione nel Surrey.

19/09/12

Nuovo record per Damien Hirst - Conclusa la mostra alla Tate Modern con un record di pubblico.



Nonostante i giudizi non molto lusinghieri, Damien Hirst continua ad affascinare il grande pubblico, conferma ne è la mostra alla Tate Modern di Londra che con una media di 3.000 persone al giorno ha raggiunto i 463.087 visitatori. Così questo evento diventa la mostra più visitata mai organizzato presso la galleria, prima della retrospettiva di Edward Hopper nel 2004 e Gauguin nel 2010/11. 

Un bel risultato per un’artista che molti già dichiarano in declino. 

La mostra presentava i suoi pezzi più noti, una settantina in tutto, tra cui il suo famoso squalo in formalina, la pecore mozzata in putrefazione e la testa di mucca, i suoi grandi spot e tantissimi altri lavori oramai divenute icone popolari. 

I dati diffusi in questi giorni, dopo la conclusione della msotra, dalla Tate Gallery sono una rivendicazione del ruolo ancora significativo dell’artista più ricco del mondo. Mentre la sua fama continua a dividere il mondo dell'arte, non c'è dubbio che sia ancora viva la sua capacità di affascinare la folla. 

Chris Dercon, direttore della Tate Modern, ha dichiarato: "Siamo felici che così tante persone sono venuto a vedere e hanno discusso su Damien Hirst mostra alla Tate Modern. E 'stato meraviglioso vedere come attraggono le icône di questo artista, tutte riunite in un unico luogo, offrendo così ai nostri visitatori la possibilità di goderne direttamente ".

28/08/12

Tate Modern - l'arte in cerca di sponsor




Con l’opera di Tino Sehgal « This association » si conclude da parte dell’ Unilever la sponsorizzazione dei grandi progetti nella Turbine Hall della Tate Modern. 


Dopo oltre dieci anni di sostegno il gruppo anglo-olandese termina il sostegno di questa particolare rassegna che ha avuto eventi di rilievo internazionale con progetti quali "Marsyas" Anish Kapoor nel 2002, "The Weather Project" ideato da Olafur Eliasson nel 2003-04, portando oltre un milione di visitatori, la famosa spaccatura « Shibboleth » di Doris Salcedo nel 2007 o le tre incredibili torri di Louise Bourgeois che avviarono l’iniziativa nel 2000, foto sopra. 


La Unilever ha sponsorizzazione con 4,4 milioni di sterline tutti questi eventi e continuerà a sostenere in modo continuato altre attività del noto museo di arte contemporanea londinese. 


La Turbine Hall sarà chiusa temporaneamente per alcuni mesi nel prossimo anno per permettere la conclusione della costruzione della nuova area di ampliamento del museo, ideata dagli architetti Herzog & de Meuron che avevano già progettato l’edificio iniziale. Intanto lo staff sta cercando nuovi sponsor per i futuri progetti. 





27/07/12

Un uomo moderno - Articolo biografico su Nicholas Serota direttore della Tate Modern di Londra


Sullo scorso numero del “The New Yorker”, il primo di Luglio, c’è un interessante articolo, scritto da Calvin Tomkins, che tratteggia il profilo di Nicholas Serota, direttore della Tate Modern di Londra. 

L’articolo ripercorre la sua vita analizzandone diversi aspetti e mettendo in risalto le dinamiche capacità di questo personaggio, che si è formato dopo un lungo processo di esperienze in diverse sedi, sempre vagliato e in un continuo confronto con la realtà culturale ed economica della città di Londra. 

Colpisce la sua mentalità propositiva e la continua abilità nel muoversi fra necessità pragmatiche e aspetti culturali. Doti che si sono riflesse nella gestione degli spazi da lui diretti e che hanno portato la sua ultima creatura, la Tate Modern, nata solo un decennio anni fa, a diventare uno dei più importanti spazi culturali della capitale inglese, punto di riferimento per tutto il mondo dell’arte contemporanea. 

Sicuramente un periodo particolarmente fertile e una cooperazione governativa hanno avuto il loro peso ma le grandi capacità di Serota hanno trasformato queste energie in una realtà che è visitate ogni anno da oltre cinque milioni di visitatori, trainando la rivalutazione immobiliare e turistica di tutta questa zona londinese, che era sempre stata sottovalutata.

23/07/12

These Associations - Tino Sehgal alla Tate Modern per l'Unilever Series



Sparsi nella Turbine Hall, tante persone, forse sessanta, che prima si muovono lentamente e poi sempre più in accelerazione, rapidi, in tutte le direzioni, e poi lentamente si ricompongono, è arte, è teatro, è danza? E’ l’ultimo lavoro di Tino Sehgal che è stato commissionato per la Unilever Series. 

Giocato sull’idea del gruppo e della singolarità il progetto è un continuo svilupparsi fra massificazione e individualismo. La performance poi ha sviluppi diversi che modificano nelle ore le azioni, che possono così trasformarsi in dialoghi col pubblico o attimi di canto corale. 


Per questo progetto sono state coinvolte oltre un centinaio di persone che lavora a turni in rotazione al fine di coprire tutti i tempi di apertura della Tate Modern. Tutto queste persone sono state istruite con dei corsi e con una verifica professionale. 


La serie Unilever è stata lanciata nel 2000, quando Tate Modern apre con Louise Bourgeois I Do, I Undo, I Redo. Segue l’artista spagnolo Juan Muñoz, poi è la volta di Anish Kapoor con Marsia nel 2002. Weather Project di Olafur Eliasson illuminato la Turbine Hall nel 2003 e Bruce Nauman con Materials realizza la prima installazione sonora nel 2004. Nel 2005 Rachel Whiteread fà EMBANKMENT, seguita da Carsten Höller con una spirale interattiva nel 2006. Nel 2007 Shibboleth di Doris Salcedo ha rotto il pavimento della Turbine Hall, mentre Dominique Gonzalez-Foerster TH.2058 trasformato la Turbine Hall in un rifugio futuristica nel 2008. Miroslaw Balka creò una camera inquietante How It Is nel 2009 e nel 2010, Ai Weiwei ha presentato un panorama di oltre 100 milioni di semi di porcellana fatti a mano di girasole. FILM Tacita Dean nel 2011 fu la prima opera della serie dedicata all'immagine in movimento, che celebra uniche tecniche cinematografiche analogici. Sponsor unico di questi progetti è la Unilever che da anni dedica molte delle sue risorse alla cultura. 

Tutti questi progetti sono stati visitati da oltre 30 milioni di persone. 

Il progetto sarà fruibile fino al 28 Ottobre 2012. 

Riflessione: 

Se inizialmente l’azione di Tino Sehgal pareva stimolante ora sta scivolando lentamente in una declinazione che pare più legata al teatro sperimentale che all’arte visiva. 

Celebre per le sue conversazioni aperte al pubblico che scaturivano durante la visita col personale presente, l’artista ha poi lentamente spostato la sua attenzione in azioni fra danza e teatro come nell’ultimo caso di dOCUMENTA (13) dove l’opera proposta nella Casa degli Ugonotti a Kassel rimanda a un filone un poco datato di interazioni teatrali. 

Questo nuovo progetto nella Turbine Hall della Tate non pare dare segnali significativi, fare arte visiva è sempre più difficile per cui più pratico giocare con gli slittamenti come il teatro. 

Sicuramente questo stile è in forte espansione pare legittimo quindi il grande investimento che proprio la Tate ha fatto con i nuovi spazi Tank da usare prevalentemente per situazioni performative, a Londra il teatro ha sempre avuto frotte di visitatori e sempre di più la pagina dell’arte sui giornali è miscelata con quella degli spettacoli.

12/07/12

Tino Sehgal alla Tate Modern



Scelgo per le Olimpiadi dalla Tate per occupare la maestosa Turbine Hall, Tino Sehgal presenterà il 24 Luglio il suo misterioso progetto dal titolo "this association" per The Unilever Series.

Spinto dal sistema dell’arte come l’artista più interessante del momento, soprattutto per la sua ferrea volontà di non creare residui dei suoi lavori, che sono sempre più opere teatrali che ben poco hanno a vedere con le arti visive, ma oramai slittando slittando sappiamo bene tutti che l’arte accoglie di tutto pur che se ne faccia.

Grandi cisterne performative - Nuovi spazi alla Tate Modern di Londra



Fra pochi giorni prende avvio alla Tate Modern di Londra i nuovi Tanks, due incredibili cisterne industriali sotterranee, riadattati come spazi espositivi per iniziative legate alla live arts, performance, installazioni e proiezioni. Iniziativa realizzata con donazioni private che coprono quasi il 70% dei costi di ammodernamento. 

L’apertura avviene con un festival di 15 settimane, dal 18 luglio al 28 ottobre 2012, che celebrerà l'arte delle installazioni e delle performance e le opere storiche che l'hanno plasmata. L'apertura avviene nell'ambito del Festival di Londra 2012, momento culminante delle Olimpiadi della Cultura. 

Questa iniziativa permetterà al pubblico di scoprire i recenti sviluppi che caratterizzano la pratica e l'apprendimento dell'arte. I visitatori potranno osservare gli artisti in fase di creazione ed essere così maggiormente coinvolti nella programmazione. Verrà esposta per la prima volta una nuova importante opera commissionata insieme ad alcune recenti acquisizioni e, per dieci giorni durante il festival, la programmazione sarà creata da e per i giovani. Il programma di apertura è sostenuto dal Tanks Supporters Group. 

Oltre 40 artisti affermati ed emergenti, provenienti da tutto il mondo, parteciperanno all'evento. Tra questi: Ei Arakawa (Giappone), Jelili Atiku (Nigeria), Nina Beier (Danimarca), Tania Bruguera (Cuba), Boris Charmatz (Francia), Keren Cytter (Israele), Tina Keane (Regno Unito), Anne Teresa De Keersmaeker (Belgio), Liu Ding (Cina), Jeff Keen (Regno Unito), Anthea Hamilton (Regno Unito), Sung Hwan Kim (Corea), Rabih Mroué (Libano), Paulina Olowska (Varsavia), Eddie Peake (Regno Unito), Yvonne Rainer (Stati Uniti), Lis Rhodes (Regno Unito), Aldo Tambellini (Stati Uniti) e Haegue Yang (Corea). 

Gli spazi sono in realtà ben due uno denominato Sud Tank l’altro East Tank verrà presentata una nuova importante opera commissionata a Sung Hwan Kim, artista di riferimento per la sua generazione, le cui opere combinano video e performance artistiche. Nel suo lavoro l'artista assume il ruolo di regista, montatore, performer, compositore, narratore e poeta, riunendo, come in un collage, incontri, suoni, sculture e immagini provenienti dalle sue mutevoli città: Seoul, Amsterdam e New York. Attingendo a una storia ricca di performance e video, ispirandosi e formandosi presso artisti come Joan Jonas, insieme all'influenza culturale coreana, il lavoro di Sung Hwan Kim rappresenta una forma unica di narrazione. L'opera commissionata per l'East Tank è sostenuta da Sotheby’s. 

Nel South Tank, una serie di progetti esploreranno la storia delle performance, dei video e delle opere interdisciplinari insieme a progetti commissionati per l'evento e centrati sul tema. Oltre a tre importanti eventi che includeranno presentazioni, dibattiti e performance, il festival prevede anche degli interventi programmati da e per i giovani e due manifestazioni collettive rivolte a un pubblico di ogni età, con suoni, proiezioni e performance. 

Da non perdere: 

• Anne Teresa de Keersmaeker, una delle coreografe più importanti della fine del XX secolo, metterà in scena una versione rielaborata di una delle sue prime influenti creazioni: "Fase" del 1982. 

• L'artista Tania Bruguera occuperà il South Tank per tre settimane animando workshop e discussioni sul suo ultimo progetto, il movimento politico Immigrant Movement International. 

• Eddie Peake, un artista emergente che in uno dei suoi precedenti lavori aveva rappresentato una partita di football con giocatori nudi, creerà una nuova opera per la Tate Modern, esplorando i temi della sessualità e del voyeurismo. 

• Aldo Tambellini ricreerà le sue atmosfere multimediali degli anni '60, esplorando spazio, luci e suoni attraverso proiezioni coinvolgenti e perfomance con musica e parole dal vivo. 

• Un'ambiziosa serie di installazioni ed eventi dal vivo esplorerà le figure britanniche che hanno rivoluzionato il cinema e le performance video, come il provocatore Jeff Keen, di Brighton, e Filmaktion, un gruppo influente di cineasti tra cui Gill Eatherley, Malcolm Le Grice, Annabel Nicholson e William Raban. 

• I visitatori saranno invitati a creare la loro performance con Haegue Yang e la sua nuova installazione di sculture mobili Dress Vehicles. 

• Il festival Undercurrent, dedicato ai giovani, prevederà dieci giorni di performance e media audio digitali tratti dalle subculture londinesi e includerà eventi che vedranno la partecipazione del Tate Collective, Rinse FM, Dubmorphology, ISYS Archive Youth Market/Orange dot, W Project e Boiler Room e artisti come Leo Asemota, Hetain Patel, Tracey Moberly, Ruairi Glynn e Jon Fawcett. 

• Le famiglie saranno invitate a prendere parte a un evento ‘live action’ che verrà creato come risposta alle opere video nei Tanks. Un massimo di 5.000 partecipanti avranno a loro disposizione delle strisce di pellicola da 16 mm che potranno manipolare, creando una storia o lasciando il loro segno, e che verranno poi proiettate sulle ampie pareti circolari dei Tanks come un'unica opera creata dal pubblico. 

Le Transformer Galleries, le gallerie in cemento grezzo adiacenti ai Tanks, esporranno installazioni rappresentanti le maggiori acquisizioni recenti di video e performance. Crystal Quilt (1987) di Suzanne Lacy, un'esplorazione della visibilità delle donne anziane nei media, che include una performance collettiva trasmessa in diretta televisiva, sarà presentata insieme all'importante opera di Lis Rhodes, Light Music 1975, che esplora l'uso dei video, delle proiezioni e del suono e le loro relazioni con il pubblico. 

In disuso dal 1981, i Tanks erano in origine degli enormi serbatoi industriali di combustibile che rifornivano la centrale elettrica. Misurano oltre 30 metri di larghezza per 7 di altezza. L'inaugurazione dei Tanks rappresenta la Fase 1 del Progetto Tate Modern Project. Il nuovo edificio verrà completato al più tardi entro il 2016. 

Nicholas Serota, Direttore della Tate: “Da sempre la Tate espone le collezioni e collabora con gli artisti. Grazie ai Tanks avremo la possibilità di adattarci al mutamento che sta caratterizzando il mondo dell'arte che, rispetto a dieci o quindici anni fa, vede sempre più artisti impegnarsi in installazioni e performance. Inoltre, il nostro pubblico è alla ricerca di diverse forme di partecipazione e di coinvolgimento. Vuole poter dialogare con gli artisti e i Tanks saranno il luogo ideale per questi scambi." 

Chris Dercon, Direttore della Tate Modern: “Negli ultimi dieci anni, gli eventi live che abbiamo organizzato alla Turbine Hall hanno messo in risalto il potenziale della Tate e l'interesse del pubblico per questo tipo di performance. Grazie a questi nuovi spazi espositivi potremo imprimere un nuovo ritmo alla nostra programmazione in modo da dare alle perfomance, al suono, alle immagini in movimento e al coinvolgimento ("arte in azione") lo stesso peso che diamo agli altri eventi. I Tanks rappresentano un nuovo tipo si spazio pubblico dedicato all'arte come coinvolgimento interattivo e costituiscono la base di quello che ci auguriamo sarà un programma innovatore per la nuova Tate Modern.” 

Ruth Mackenzie, Direttrice delle Olimpiadi della Cultura e del Festival di Londra 2012: "Gli Oil Tanks, nuovi spazi espositivi della Tate dove sarà possibile ammirare gli sviluppi più recenti delle arti visive, rappresentano un ampliamento interessante della Tate Modern e costituiranno una ragione in più per venire a visitare il museo di arte moderna più famoso del mondo. Siamo davvero lieti che l'inaugurazione dei Tanks avvenga nell'ambito del programma del Festival di Londra 2012". 

La programmazione dei Tanks sarà curata da Catherine Wood, Curatrice per l'Arte Contemporanea e la Performance, Kathy Noble, Curatrice per i Progetti Interdisciplinari e Stuart Comer, Curatore della sezione Film in collaborazione con i colleghi del dipartimento Learning, tra cui Marko Daniel, Convenor (Programmi per gli Adulti) e Mark Miller, Convenor (Programmi per i Giovani).