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Visualizzazione post con etichetta Leonardo da Vinci. Mostra tutti i post
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18/06/24

L' Autoritratto di Leonardo da Vinci


Nel cuore di Torino c’è quel bellissimo antro delle meraviglie che è la Biblioteca di Palazzo Reale che a sua volta ospita un magnifica raccolta di disegni fra cui lo storico Autoritratto di Leonardo da Vinci, un’opera che è un’icona di fama internazionale e che da sempre ha affascinato il pubblico di tutto il mondo.




La Biblioteca Reale di Torino presenta questo famoso disegno in una mostra appositamente dedicata, ma propone, a rotazione nel tempo, parte della sua ricca raccolta con altri pezzi storici, yra cui disegni di Michelangelo, Raffaello e tanti altri meravigliosi lavori delle più importante epoche artistiche.




La visita inizia attraversando il Salone palagiano della Biblioteca Reale dove due apparati tecnologici consentono di conoscere l'opera scientifica e creativa di Leonardo e l'interesse che ha suscitato anche nel mondo scientifico. Si prosegue poi verso il fondo della biblioteca e si accede al meraviglioso Caveau, realizzato grazie alla Consulta, associazione che raccoglie alcune storiche aziende torinesi per la salvaguardia del patrimonio culturale ed artistico della città.




Il percorso è diviso in due sezioni una dedicata al ritratto e agli studi che Leonardo fece al tempo della sua permanenza al Castello di  Amboise, estratti dal famoso codice Atlantico provenienti dalle collezioni della Veneranda Pinacoteca Ambrosiana di Milano e da fogli appartenenti alla collezione reale sabauda.




Nella prima sezione un percorso di avvicinamento è realizzato attraverso alcuni disegni e al diario della visita che il Cardinale Luigi d’Aragona fece al Maestro, ad Amboise, il 10 ottobre 1517, che descrive i lineamenti dell'artista. Al centro del percorso c'è l'iconico ritratto, poi vengono proposti alcuni studi e riflessioni anatomiche che l'artista fece sul corpo umano e animale. 




Il disegno del suo volto, che potremmo quasi definire uno dei selfie più antico e famoso della storia dell'arte, è stato realizzato da Leonardo da Vinci con la tecnica definita “sanguigna”, e risale all’incirca al 1515, quando Leonardo aveva 63 anni. Presenta i lineamenti di un uomo elegante e maturo, avvolto da una folta barba e incorniato da lunghi capelli. 





La seconda sezione della mostra racconta della fama e della diffusione di questo ritratto che  inizialmente fu riprodotto in maniera certosina nel 1570 e poi nei primi decenni del 800 da Raffaele Albertolli, talmente fedele che fu anche confuso come un autentico disegno del maestro vinciano. Questa parte di mostra mette così in risalto quanto il disegno dell'Autoritratto abbia affascinato gli studiosi e il pubblico più vasto, diffondendolo in tutte le epoche e in tutto il mondo. 




La mostra "L’Autoritratto di Leonardo – Storia e Contemporaneità di un Capolavoro", è stata curata da Paola Salvi e gode dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è visitabile fino al 30 Giugno, dal Martedì alla Domenica dalle  09.00 alle 18.30, la biglietteria chiude alle 17.30




09/07/21

Leonardo oltre i 10 milioni di euro ...

Ieri è stato messo all'asta un disegno di Leonardo da Vinci di 7 x 7 cm che è stato venduto per oltre 10 milioni di euro.

Amo l'arte ma mi pare che questo approccio feticistico dimostra come l'essere umano degeneri nelle sue forme sociali. 

E' un bel disegno a punta d’argento su carta ma vedere questa proporzione di valore rispetto alle complesse condizioni di tanta umanità, lascia sempre molto perplessi sul valore culturale di questo "mercato".  

10/05/21

L'orso di Leonardo da Vinci

 


Non è ancora sopito il clamore dell'ultima opera leonardesca messa in asta che ora si presenta un disegno del celebre artista, che viene messo a base d'asta  a 9/13 milioni di euro da Christie's il prossimo 8 Luglio a Londra. 

Si tratta di un fogliettino 7 centimetri di lato, con il disegno di una "testa di orso" fatta a punta d'argento su carta di color rosa-beige, via un pezzettino di carta con uno schizzo.

Ovviamente leggendo di queste cifre si rimane alquanto perplesse ma veramente ha senso spendere tutti questi soldi, non si potrebbero usare meglio, con fini più nobili?  

23/01/20

Leonardo da Vinci secondo Carmen C. Bambach


Eccovi il video della conferenza di Carmen C. Bambach, conservatrice e storica del Metropolitan Museum of Art di New York, al Louvre di Parigi
 

Leonardo da Vinci (1452-1519) era noto ai suoi tempi per aver lasciato incompiute le sue opere, in particolare i suoi dipinti, e tale reputazione è rimasta fino ad oggi.
 
Questa conferenza esplorerà il "non finito" di Leonardo nel contesto più ampio del suo pensiero e del suo lavoro. Gli scrittori del XVI secolo hanno tentato di spiegare l'incapacità del gran maestro di finire i suoi dipinti in vari modi. Generalmente questi primi autori si sono concentrati sugli aspetti materiali pratici dei progetti di Leonardo e hanno alluso al suo perfezionismo e alla sua costante insoddisfazione per le sue creazioni come le ragioni principali delle sue opere incompiute.
 

Come Carmen Bambach proverà a dimostrare in questa conferenza, una recensione dell'approccio di Leonardo da Vinci al processo creativo e dei suoi scritti teorici suggerisce un'altra spiegazione più profonda per il suo "non finito". Il suo processo creativo come artista e pensatore è stato particolarmente aperto, focalizzato sul lavoro in corso e sull'esplorazione di idee spesso a spese della chiusura e della conclusione. Il suo studio del movimento e la geometria delle trasformazioni lo hanno portato a includere le nozioni di infinito corporeo e incorporeo nella sua arte. I suoi scritti teorici sulla pittura spesso prendono in prestito i termini matematici di "infinito" "trasmutatione" e "quantità continua" per descrivere ineffabili gradi di colori chiari e prospettive atmosferiche.
 

Carmen C. Bambach è curatrice di disegni e stampe presso il Metropolitan Museum of Art (Met) e membro dell'American Academy of Arts and Sciences. Dal 2010 al 2012 è stata professoressa Andrew M. Mellon presso il CASVA (Center for Advanced Study in the Visual Arts) della National Gallery of Art.
 
Specialista del Rinascimento italiano, è un'esperta riconosciuta a livello internazionale su Leonardo. Il suo lavoro Michelangelo: il catalogo Divine Draftsman e Designer della sua mostra al Met ha vinto nel 2019 il premio del libro Phyllis Goodhart della Renaissance Society of America e nel 2018 il premio dell'Association of American Museum Curators. Tra le sue opere principali possiamo citare: Disegno e Pittura nel Workshop italiano sul Rinascimento: teoria e pratica 1300-1600 ("Premio Salimbeni 2000"), nonché la recente monografia in quattro volumi Leonardo da Vinci riscoperto (Yale University Press 2019).

18/12/19

Il tempo di Leonardo 1452-1519



L’anno leonardiano si conclude a Torino con la bella mostra realizzata nel caveau della Biblioteca dei Musei Reali della città, aperta fino all’8 marzo 2020.




Nelle due sale è stato allestito un bel percorso che ripercorre i tempi dell’artista vinciano, nella prima viene narrato attraverso diverso materiale che inquadrano l’epoca e i principali eventi storici, come la caduta di Costantinopoli e la scoperta delle Americhe; usando alcune stupende mappe, la “Bibbia delle 42 linee”, il primo libro stampato da Gutenberg, la bolla di Leone X contro le 95 tesi di Martin Lutero e altri pregiati manufatti come lo studio di Michelangelo per la testa della Sibilla Cumana, che si stava realizzando nella cappella Sistina.



Nella seconda sala sono proposti alcuni dei meravigliosi fogli realizzati da Leonardo da Vinci, nove splendide pagine; dal celebre volto di filosofo (o forse il suo autoritratto) agli studi sulla muscolatura dei cavalli, due pagine del “Codice sul volo” e la “Testa virile” corredati da alcuni altri emozionanti disegni dei suoi allievi. 

Un piccolo scrigno di incredibile bellezza da godere con quiete e attenzione. 




Info per la visita

La mostra è aperta dal martedì alla domenica in orario 10-19, ultimo ingresso ore 18.

Chiuso ogni lunedì e il 25 dicembre 2019.

Orari festività natalizie: 24 dicembre ore 10-14; 30 dicembre ore 10-19; 31 dicembre ore 10-16; 1 gennaio 2020 ore 11-19; 6 e 7 gennaio ore 10-19.

Ingresso intero € 10,00 | ridotto euro 6,00. Biglietto integrato mostra + Musei Reali: intero € 20,00 | ridotto € 6,00. Visita guidata alla mostra sabato alle ore 15 e domenica alle 12 : € 5,00 a persona

22/10/19

Leonardo Da Vinci al Louvre


Fra pochi giorni parte la grande mostra che il Louvre ha realizzato per commemorare il 500 ° anniversario della morte di Leonardo da Vinci in Francia, nel 1519.

La mostra ha lo scopo di illustrare come Leonardo abbia dato la massima importanza alla pittura e come la sua indagine sul mondo, che ha definito "la scienza della pittura", sia stata lo strumento di un'arte attraverso la quale ha cercato di dare vita ai suoi dipinti.

Accanto alla propria collezione di cinque dipinti di Leonardo e di 22 disegni, il Louvre esporrà quasi 120 opere (dipinti, disegni, manoscritti, sculture, oggetti d'arte) provenienti dalle più prestigiose istituzioni europee e americane, tra cui la Royal Collection, il British Museum, la National Gallery di Londra, la Pinacoteca Vaticana, la Biblioteca Ambrosiana di Milano, la Galleria Nazionale di Parma, le Gallerie dell'Accademia di Venezia, il Metropolitan Museum of Art di New York e l'Institut de France.

La mostra è il punto di arrivo di oltre dieci anni di lavoro e ricerca, fra cui i recenti nuovi esami scientifici realizzati sui dipinti del Louvre e il trattamento di conservazione di tre di essi (la Sant'Anna, La Belle Ferronnière e il San Giovanni Battista), consentendo migliore comprensione della pratica artistica e della tecnica pittorica di Da Vinci.

La mostra mira anche a far luce sulla biografia di Leonardo attraverso l'esaustivo riesame della documentazione storica, rompendo con l'approccio canonico alla vita del maestro fiorentino - basato su sei periodi cronologici punteggiati dai suoi movimenti geografici - e passando a una selezione di letture che fornire accesso al suo universo. Emerge così il ritratto di un uomo e un artista eccezionalmente liberi.

La mostra si conclude con un'esperienza di realtà virtuale sviluppata in collaborazione con HTC Vive, consentendo ai visitatori di avvicinarsi più che mai alla Gioconda.

Curatori della mostra: Vincent Delieuvin, Dipartimento di dipinti e Louis Frank, Dipartimento di stampe e disegni, Museo del Louvre.


Lionardo di Ser Piero da Vinci nacque a Ser Piero nella città di Vinci (vicino a Firenze) nelle prime ore del 15 aprile 1452, e morì ad Amboise (nella valle della Loira in Francia) il 2 maggio 1519. È uno delle figure più importanti del Rinascimento italiano e l'ultima icona della pittura europea.

Durante la giovinezza di Leonardo a Firenze, fu apprendista dello scultore Andrea del Verrocchio. Intorno al 1482, poi si trasferì a Milano, dove dipinse la Vergine delle rocce. Mentre era al servizio del duca di Milano, Ludovico Sforza, creò l'Ultima Cena, un'opera che lo rese uno degli artisti più famosi del suo tempo. Nel 1500 tornò a Firenze e produsse una serie di capolavori: Sant'Anna, la Gioconda, La battaglia di Anghiari e San Giovanni Battista. Nel 1506, tornò a Milano, dove rimase fino all'elezione del papa Medici X Leone nel 1513, che lo portò a trasferirsi a Roma. Lasciò l'Italia per la Francia su invito del re francese Francesco I nel 1516, e trascorse i suoi ultimi anni ad Amboise, sulle rive del fiume Loira.

L'essenza dell'approccio rivoluzionario alla pittura di Leonardo può essere sintetizzata come segue: per riprodurre la realtà della vita in uno spazio infinito fatto di luci e ombre, ha sviluppato uno stile unico di disegno e pittura che gli ha permesso di dotare le sue figure di un naturale movimento. Ha mirato a rendere la pittura una scienza che abbraccia tutto il mondo fisico, in grado di esprimere la verità delle apparenze. Leonardo ha inaugurato una modernità che avrebbe superato l'antichità e spianato la strada a future forme d'arte.


LEGGERO, OMBRA, RILIEVO

Nel 1464, il giovane Leonardo iniziò un apprendistato a Firenze con Andrea del Verrocchio, compiuto disegnatore e uno dei più grandi scultori del XV secolo. Mentre nel laboratorio di Verrocchio ha studiato la natura scultorea della forma, del movimento (da cui dipende la realtà e di tutte le narrazioni) e del chiaroscuro (l'uso della luce e dell'ombra per creare un senso del dramma). La sua principale fonte di insegnamento fu Cristo e San Tommaso, una monumentale scultura in bronzo fusa da Verrocchio per la chiesa fiorentina di Orsanmichele. In questo lavoro, Verrocchi - che era anche un pittore - ha dimostrato una concezione profondamente pittorica della scultura, da cui Leonardo ha tratto le basi della propria arte: l'idea che lo spazio e la forma nascono attraverso la luce ed esistono solo nel gioco della luce e ombra. Gli studi monocromatici di drappeggio di Leonardo, dipinti su tela dopo figure di argilla ricoperti da pezzi di stoffa imbevuti di argilla, assomigliano agli studi di Verrocchio per le figure di Cristo e di San Tommaso e sono stati ispirati da questa percezione innovativa dello spazio.

L'Annunciazione, la Madonna del garofano e il ritratto di Ginevra de 'Benci riflettono il passaggio di Leonardo dalla scultura alla pittura. Questo spostamento è stato favorito dal suo interesse per il lavoro dei suoi contemporanei in una rivale officina fiorentina gestita dai fratelli Pollaiuolo e per le innovazioni portate a Firenze dai pittori fiamminghi: ritratti a tre quarti e uso dell'olio.


LA LIBERTÀ

Intorno al 1478, basandosi su ciò che aveva appreso da Verrocchio, Leonardo iniziò a esplorare nuovi percorsi. Per afferrare la verità della forma - che è illusoria, essendo costantemente distrutta da un mondo in continua evoluzione - il pittore doveva acquisire una libertà intellettuale e tecnica che gli avrebbe permesso di catturare la sua stessa imperfezione. Nel suo disegno, questo è stato espresso come un violento attacco alla forma - una giustapposizione diretta di stati incompatibili che a volte producevano solo nero. Questo approccio, richiesto dall'assoluta necessità di trasmettere il movimento, è stato descritto da Leonardo come componimento inculto - "composizione intuitiva". La Madonna del gatto e la Madonna con una ciotola di frutta sono le prime straordinarie illustrazioni di questo nuovo stile compositivo.

L'arte di Leonardo è stata trasfigurata dalla libertà che ha trovato nel componimento inculto. Il diagramma di riflessione de L'Adorazione dei Magi mostra un tumultuoso carbone e un disegno a pennello con linee dinamiche, lavaggi caotici, rielaborazioni costanti e sovrapposizione di idee - pentimenti che immergono i protagonisti in un'oscurità turbolenta e oscura. Questa libertà creativa favorì una tendenza all'incompletezza che sarebbe diventata una caratteristica della pittura di Leonardo, esemplificata dalla figura toccante di San Girolamo. Questo periodo creativo continuò a Milano, dove Leonardo si trasferì nel 1482 e dove dipinse la Vergine delle rocce, il Ritratto di un musicista e La Belle Ferronnière.


SCIENZA

Per una persona con una straordinaria visione analitica, il disegno è qualcosa di più della semplice riproduzione di forme; è anche un'espressione delle relazioni tra le forme o, per dirla diversamente, un atto di pensiero. Nel caso di Leonardo, questo l'intelligenza era autocosciente. Inoltre, è stato accompagnato da un costante interrogatorio sul mondo: un insaziabile bisogno di capire, che è diventato un desiderio di dimostrare, quindi un'indagine sistematica di ogni aspetto del mondo fisico. Il risultato fu una vasta raccolta di note, studi, esperimenti, riflessioni e teorie in cui scrittura e disegno erano indissolubilmente legati; questo corpus di opere, sebbene spesso vaganti e imperfette, rappresenta comunque uno dei capitoli più affascinanti della storia della filosofia naturale.

La natura globale della ricerca di conoscenza di Leonardo derivava dal fatto che non era più contento di studiare le apparenze; per comunicare la loro verità, aveva bisogno di una comprensione dei fenomeni dall'interno - una consapevolezza delle leggi che li governano che, come Pitagora e Platone prima di lui, considerava fondamentalmente di natura matematica.


VITA

Il rigoroso approccio scientifico di Leonardo abbracciava tutti i campi della conoscenza, generando un labirinto infinito e sfaccettato in cui il pittore sembra alla fine aver perso la strada. Questa scomparsa è illusoria, tuttavia, poiché è stata la scienza stessa a dare all'artista la libertà di dominare ombra, luce, spazio e movimento. Nella sua pittura, la turbolenza del componimento inculto ha lasciato il posto alla fusione delle forme e allo sradicamento dei confini, reso possibile dal mezzo rivoluzionario dell'olio. La libertà acquisita attraverso la conoscenza delle scienze naturali ha elevato la pittura allo status di una scienza divina in grado di ricreare il mondo e, soprattutto, di trasmettere il movimento - l'essenza della vita e la caratteristica distintiva di ogni creatura vivente.

Fu durante questi anni di indagine scientifica che Leonardo dipinse l'Ultima Cena, Sant'Anna, la Gioconda, La battaglia di Anghiari, Salvatore Mundi e San Giovanni Battista. Questo periodo vide l'alba dello stile moderno, quando i contemporanei videro la grandiosità dell'arte rinascimentale aver superato la nobiltà dell'antichità.


INFORMAZIONI PRATICHE
Orari di apertura: dalle 9 alle 18 (chiuso il martedì). Apertura notturna fino alle 21:45 il mercoledì e il venerdì. Aperture notturne aggiuntive il sabato e la domenica solo per la mostra.
Ingresso: € 17 (collezioni + mostre)
Prenotazione obbligatoria di fascia oraria: www.ticketlouvre.fr
Disponibile anche presso FNAC (165 punti vendita in Francia) e www.fnac.com, www.carrefour.fr e www.francebillet.com.
Ulteriori informazioni: www.louvre.fr/en
# ExpoLéonard


15/07/19

Due passi con la Gioconda


Non si può rinnovare (restaurare) la Gioconda ma si può riorganizzare la sala che visto il folle afflusso è in continua sollecitazione e ha bisogno di manutenzione.

Allora al Louvre, il prossimo 17 Luglio, il quadro farà un  breve tragitto per giungere nella vicina Galerie de Médicis, così sarà possibile ripulire la sua abituale sala espositiva. 

Via speriamo che i turisti non si perdano e scoprano che al Louvre ci sono anche altre decine di stupendi quadri!

08/01/19

Leonardo per tutti




Sarà sicuramente l'anno di Leonardo da Vinci, da mesi non si sente che di questa celebrazione dei 500 anni dalla morte dell'artista rinascimentale.

La Francia da molto tempo sta lavorando alacremente su questo tema, avendo alcuni capolavori e uno spirito che invece da noi pare, nonostante la mole di materiale potenziale, molto assente.

E' già online il sito vivadavinci2019 , che dire, bravi!

La Gran Bretagna con la ricca raccolta della famiglia reale ha già avviato una serie di eventi e manifestazioni che percorreranno tutto il 2019 , dal Febbraio 2018 stanno promuovendo ben 12 grandi eventi, dalla Queen's Gallery di  Buckingham Palace e le diverse sedi sparsi per le nazioni.




Da noi tante piccole proposte campanilistiche, tra le più significative sicuramente quella della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano che realizzerà ben 4 mostre col ricco materiale del Codice Atlantico. Sempre a Milano si dovranno concludere i lavori di restauro della "Vigna" dipinta nella Sala dell'Asse al Castello Sforzesco. A Palazzo Reale si svolgeranno quattro mostre che vedranno anche referenti lo Studio Azzurro e Lucio Fontana.

Mentre a Torino sarà realizzata una mostra col materiale della Biblioteca Reale, tra cui il famoso "autoritratto".



22/09/18

I taccuini leonardesci del Codex Forster ora on-line




Ecco un'altro interessante motivo per apprezzare le nuove tecnologie. 

Da alcuni giorni il sito del V&A National Art Library di Londra ha messo on-line i famosi taccuini di Leonardo da Vinci noti come Codex Forster. 

Sono tre e sono stati scritti durante la permanenza alla corte del Duca di Milano Ludovico Sforza, fra il 1480 e il 1505.

Non resta che andare a questo link e leggerselo tranquillamente da casa! 




CS

Famous worldwide as the painter of such masterpieces as the Mona Lisa, Leonardo da Vinci (1452 – 1519) is also renowned for his notebooks in which he recorded his thoughts and inventions. Five of these fascinating notebooks, bound into three small volumes, have been in our collection since 1876 when they were bequeathed to the Museum by John Forster.

Collectively known as Codex Forster, they date from about 1487 to 1505 and reflect Leonardo's highly inquisitive mind. Codex Forster I contains both the earliest notebook we hold (from folio 41, about 1487 – 90, Milan) and the latest (up to folio 40, 1505, Florence). Written in Leonardo's famous 'mirror-writing', the subjects explored within range from hydraulic engineering to a treatise on measuring solids.

17/07/18

Nuove sale agli Uffizi per Caravaggio, Michelangelo, Raffaello e Leonardo da Vinci.


 


Sono mesi di grande fermento agli Uffizi di Firenze, che vede un forte impulso di ammodernamento della proposta espositiva.

In questi ultimi mesi sono state rinnovate diverse sale. All’inizio dell’anno si è iniziato con quelle dedicata a Caravaggio e alla pittura seicentesca, poi la creazione di una sala dedicata alle relazioni di Michelangelo e Raffaello e ora una tutta per Leonardo da Vinci.




Le ultime due aperture vedono un progetto contemporaneo di allestimento che evidenzia ogni opere e le protegge con speciali vetri antiriflesso e con interni ambienti conservativi.

Nella prima è stato posto centralmente il tondo Doni corredato dalle opere di Raffaello, con i ritratti di Maddalena e Agnolo Doni e la Madonna del Cardellino, e Fra Bartolomeo.




Nella seconda ci son ben tre lavori del maestro di Vinci, il progetto mai finito dell’Adorazione dei Magi, recentemente restaurato, l’Annunciazione e il battesimo di Cristo eseguito dalla bottega del Verrocchio, in cui Leonardo realizzò il famoso angelo a destra dell’opera.

Con questi nuovi allestimenti prosegue il grande lavoro di rinnovamento compiuto dal nuovo direttore Eike Schmidt e col prezioso supporto delle associazioni Amici degli Uffizi e Friends of the Uffizi Galleries per rendere questo meraviglioso museo sempre più piacevolmente fruibile.


 


23/03/18

Prossimamente Leonardo




Sarà fra un anno ma già sono iniziate le proposte per ricordare il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci.

Il mito di questo grande artista è sempre stato particolarmente forte, si può dire un “brand” sicuro che il prossimo anno sarà celebrato in ogni dove.


Fra i primi nel Regno Unito la Royal Collection Trust organizzerà una grande rassegna con i disegni del maestro di Vinci, un evento che si svilupperà su diverse sedi; Belfast, Birmingham, Bristol, Cardiff, Glasgow, Leeds, Liverpool, Manchester, Sheffield, Southampton e a Sunderland.

Centocinquanta disegni, molti mai esposti prima, che saranno proposti in dodici eventi espositivi che racconteranno delle tante discipline seguite da Leonardo, dalla pittura all’ingegneria militare.

Ci sarà poi una grande mostra finale fra Buckingham Palace e la The Queen’s Gallery di Holyroodhouse in Scozia con oltre 200 fogli, un evento irripetibile.







11/11/17

Leonardo contemporaneo...



Notizia strana, il prossimo 15 Novembre andrà all'asta, nella sezione  Evening Sale of Post-War and Contemporary Art, a New York il "Salvator Mundi" un quadro attribuito recentemente a Leonardo da Vinci. 

A parte il fatto che per me questo quadro non è di Leonardo da Vinci, stilisticamente è alquanto evidente, ma vedremo che dirà la storia. 

La cosa divertente è che è proposto nella sezione della contemporaneità, chissà poi perché?  

Forse perché famolo strano richiama meglio i media, caso mai già il nome Leonardo non bastasse. Forse perché in quell'asta ci sono anche delle opere di Andy Wharol ispirati all'ultima cena?

Questo poi è l'unico quadro in commercio al mondo per cui un evento unico, chissà se sarà anche la battuta all'asta! 

Fra pochi giorni lo sapremo.

11/11/16

Ritorna San Giovanni Battista



E con questo siamo a tre.

Al Louvre dopo aver ripulito "Sant'Anna con la Vergine e il Bambino" (2012) e "La Belle Ferronnière" (2015)  ora è stata la volta del San Giovanni Battista, il noto dipinto di Leonardo da Vinci realizzato tra il 1507 e il 1519.

Da pochi giorni è tornato nella sede del museo, dopo aver subito un lavoro di "pulitura" superficiale, che ha schiarito un poco l'opera permettendone una lettura più significativa, ora la figura del santo pare più adulta e dettagliata, l'azione è stata realizzata togliendo pochi micron di vecchi strati di colori protettivi e "ripuliture" antiche.

Dal  9 Novembre è stato rimesso nella Grande Galleria del Louvre per tornare allo sguardo del vasto pubblico, che troppo spesso dimentica questi tre leonardi per correre a vedere la più celebre "Gioconda".

Si sussurra che la prossima azione di restauro sarà proprio sulla mitica opera di Leonardo, ma al Louvre tutti smentiscono.

28/01/16

E ora il Giovanni Battista di Leonardo da Vinci



Al Louvre di Parigi ci sono cinque opere di Leonardo da Vinci, recentemente è stata restaurata, soprattutto pulita, l'opera della " Vergine con il Bambino e Sant'Anna " (1519), e della "La Belle Ferronière" (1496).

Da pochi giorni è stata data la notizia che ora sarà la  volta del "Giovanni Battista" (1513), restano "La Vergine nella roccia" (1486) e ovviamente la "Gioconda" (1506). 


Anche in questo caso si tratta di un'azione di pulizia e di studio conservativo dell'opera, che da ben duecento anni è ospitata nel noto museo parigino, giunto subito dopo aver subito un restauro .

A presiedere l'azione di conservazione e pulitura ci sarà un comitato internazionale con alcune delle figure più competenti sull'operato artistico del genio vinciano 

13/05/12

Esplorare la bellezza del corpo umano - Dalla collezione reale i disegni anatomici di Leonardo da Vinci.



Nella storia certi personaggi diventano icone che attraggano continua curiosità e fascino. Leonardo da Vinci, rappresenta, nel mondo, un’idea di genio che supera tutti i personaggi dell’antichità per il suo carisma e per il mistero che lo circonda. Mistero dovuto più alla sua incessante curiosità su cui continuò a scrivere e a disegnare, che per particolari segreti da nascondere. A Londra dopo la grande mostra dedicato dalla National Gallery all’uomo come pittore ora è la volta dell’uomo come scienziato. Grazie alla vasta raccolta privata della Regina Elisabetta II è possibile, nella sua stupenda Queen's Gallery di Buckingham Palace, poter fruire dei suoi quaderni di studi, abbondanti di fantastici disegni e di tantissimi appunti, sulla natura che lo circondava. 

Per l’occasione sono proposte 87 pagine, ricche di disegni anatomici, presenti nella collezione reale e selezionati da Martin Clayton, responsabile della mostra e dei disegni presso la Royal Collection nel Castello di Windsor. Pagine che dovevano confluire in un trattato che l’artista voleva realizzare ma che poi dopo la sua morte vengono sparse e di cui una cospicua parte giunge nella collezione inglese. 

La mostra, che durerà fino al 7 Ottobre, raccoglie il materiale che tratta dell’anatomia, come già si fece nel 1977 alla Royal Academy, ma per l’occasione sono stati inseriti nuovi disegni e progettato un evento in chiave scientifica anziché artistica, come si fece allora. 

Nell’anno delle Olimpiadi dove il corpo umano esprime al meglio le sue capacità questa mostra è il modo più adatto per festeggiarne la forza umana vista nella bellezza dell’arte. 

Il tema del fisico umano è molto caro a Leonardo, sia inizialmente per il suo lavoro di pittore che per la sua curiosità di capire i “meccanismi” che movevano il corpo umano. Proprio quest’aspetto, di scientifica analisi, si trova nei disegni trattati dalla sua diretta esperienza di vivisezione dei corpi umani. 

In ordine cronologico sono proposti i suoi studi che realizzò dal 1485/6 fino alla fine dei suoi giorni, spesso realizzati dopo attente analisi su cadaveri fatta con amici medici. Il materiale raccoglie la sua attenta perizia e trascrizione in delicati disegni, in cui la bellezza è usata per documentare la visione scientifica di analisi e studio. Sono così esaminate le strutture muscolari, la fitta rete del sistema cardio-vascolare, la forma scheletrica, le masse del cervello e di tanti altri organi. 

La mostra è ben allestita e il materiale didattico molto ricco. Gli spazi forse sono un poco ristretti ma nel complesso si tratta di un interessante evento culturale, che gli appassionati del genere non posso mancare. 

11/01/12

L'accessorio che non può mancare al perfetto artista ...



In questi giorni di festa a Firenze, per la rassegna Pitti W, la società di moda Gherardini ha presentato una particolare borsa ispirata a un disegno di Leonardo Da Vinci.

Si tratta di un accessorio elegante in vitello con elementi in ottone, venduto in limited edition (solo 99 esemplari) con garanzia e un libro su Leonardo.

Per l'occasione "l'opera" dal titolo “Pretiosa” sarà in visione dal'11 al 13 Gennaio all'Accademia delle Arti del Disegno in via Orsanmichele 4 a Firenze, città dove Gherardini fu fondata 126 anni fa.

24/07/11

Anticamente nuovo




Grande fermento nel mondo dell’arte, dal prossimo 9 Novembre presso la National Gallery di Londrà esporrà "Salvator Mundi" che pare essere di Leonardo da Vinci, attribuzione avvenuta da poche settimane.

Si tratta di un dipinto ad olio su tavola di legno, di 66 x 46 cm, l’opera è nota in quanto molti suoi allievi la copiarono, motivo per cui non si è mai individuato, ora con un’analisi dei pigmenti pare che si siano individuati su questa opere quelli autentici del 1513, quando fu commissionata da Luigi XII

I proprietari del quadro per ora mantengono il massimo della riservatezza e delle cautele, anche perché se fosse l’originale il suo valore sarebbe incredibile, oltre i 200 milioni di sterline.


Foto Salvator Mundi: Leonardo (Afp Photo)

19/10/10

Giornate londinese - Royal Academy



La visita alla Royal Academy, che nel centro di Londra è uno stupendo rifugio di quiete e stile britannico, è stata un poco una delusione anche se l’afflusso di un pubblico è notevole e caratterizzato da una presenza soprattutto di persone mature e femminile. Per cui era molto interessante notare suggestive signore da thè affollano queste stanze ricche di storia e d’arte.

La mostra di punta “Tesori da Budapest: capolavori europei da Leonardo a Schiele” mantiene a metà le promesse. Sono presentati oltre 200 pezzi di grandi artisti europei provenienti dalle collezioni pubbliche ungheresi. La selezione delle opere include lavori di Leonardo da Vinci, Raffaello, El Greco, Rubens, Goya, Manet, Monet, Schiele, Gauguin e Picasso. Molti di queste opere sono per la prima volta esposte in Gran Bretagna. Per cui parte delle promesse sono giustamente coperte, mancano però i capolavori, tolto un disegno di Leonardo e una ritratto di Goya il resto è buona pittura ma mai eccelsa.
Comunque essendo la mostra organizzata in modo cronologico, è sicuramente una piacevole passeggiata nella storia dell’arte.

Contemporaneamente l’accademia propone, come fa anche orgogliosamente la Tate Britan, tantissima arte inglese (chissà come mai in Italia raramente si è orgogliosi dei propri artisti ?).

Una sala è dedicata a Sauerbruch Hutton con una piccola mostra sul rinnovamento della Brandhorst Collection a Monaco.

In un’altra Ian McKeever realizza per questa realtà un confronto artistico fra una sua produzione pittorica e una serie di fotografie in bianco e nero, primo progetto di una serie di occasioni di laboratori artistici, occasioni di accrescere per i membri del circolo, la loro conoscenza dell’arte.