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Visualizzazione post con etichetta National Gallery. Mostra tutti i post
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25/12/22

Ritorna la Natività di Piero della Francesca alla National Gallery

 


Dopo 15 mesi di lavori la Natività di Piero della Francesca alla National Gallery torna fruibile al pubblico, eccovi i video sulla testimonianza della restauratrice. 





CS
A Christmas present for the nation  'The Nativity' by Piero della Francesca, one of the most admired artists of the Italian Renaissance, is an extraordinary painting. Striking for its beauty and apparent simplicity, it is one of Piero's last works, and was made for his family palace in Borgo San Sepolcro, Tuscany, where it remained until 1825.

When the National Gallery acquired the painting in the late 19th century, it was in a poor condition. Parts of the paint surface had been badly damaged by cleaning and there were splits in the panel support. Subsequent misunderstandings about its condition meant that, for a long time, 'The Nativity' was thought by many to be unfinished.

Now, following a three-year conservation treatment and a careful restoration of the damaged areas, the painting has returned to the Gallery walls in all its glory, in a special display in Room 17a.


The Nativity

Piero sets the scene within a tranquil Tuscan landscape recalling the surroundings of his hometown. The Virgin Mary kneels before Christ, her cloak spread to protect his new-born skin from the bare earth. Behind the Virgin are two shepherds, while Joseph, her husband, is seated on a donkey’s saddle. A group of music-making angels provide a heavenly accompaniment to this otherwise rustic scene. 


A complex restoration

The challenging conservation and restoration treatment was led by the Gallery’s Senior Restorer Jill Dunkerton and with structural work on the painting's panel support carried out under the direction of Conservator Britta New. 

Much of Piero’s original intention is newly legible, such as the overall sense of space, and the divine light falling on the shed’s stone wall through a hole in its roof. 

The lack of shadows of the figures, long thought to indicate that the painting was unfinished, appears to have been a conscious decision on Piero’s part, in order to present Christ’s Nativity as the miraculous vision described by Saint Bridget of Sweden, a famous 14th-century mystic.

By setting Bridget’s vision within a familiar Tuscan landscape, Piero brought the extraordinary circumstances of Christ’s birth directly into his own world.



04/12/19

Save Orazio!



Fa sempre un certo effetto vedere come il dinamismo culturale inglese sappia attivarsi su diversi fronti tra cui quello dell’arte, come il recente caso della National Gallery che ha attivato una iniziativa di raccolta fondi per poter acquisire “Il ritrovamento di Mosè” di Orazio Gentileschi, e come la popolazione sia ricettiva. 

Promo

Mancano circa due milioni di sterline, sono già stati raccolti 17 milioni, e l’opera in deposito temporaneo al museo potrà diventare di proprietà del museo, visto che ora aveva una prelazione che sta per scadere il prossimo anno. Ovviamente c’è anche l’azione sui social, con hashtag #SaveOrazio.


Curator Letizia Treves gives a short talk on Orazio Gentileschi's 'The Finding of Moses'.

07/10/19

L'arte dello spettacolo, Leonardo oltre la pittura



Oramai l’opera d’arte non basta più e allora via con un corredo di elementi che superano l’idea culturale per diventare parco di divertimenti con la scusa dell’informazione.

Un esempio molto interessante è la prossima mostra che la National Gallery di Londra sta allestendo col titolo "Leonardo:Experience a Masterpiece", si svolgerà dal 9 Novembre al 12 Gennaio 2020, dove l’opera la ”Vergine delle Rocce” viene proposta in una serie di ambienti multimediali, organizzati da 59 Productions, per fruire in modo innovativo l’opera d’arte.

Forse siamo sempre più ignoranti e leggere un testo non ci basta più abbiamo oramai bisogno di queste messe in scena per educare un pubblico che sicuramente approfondirà tante cose dimenticando che l’opera è il quadro e non la sua storia, di cui tutto viene supposto ma nulla potrà essere confermato.

07/02/18

Monochrome

  

La National Gallery di Londra propone, fino a metà Febbraio, una interessante mostra sulle opere che usano il  monocromo, un confronto cromatico binario, ad esempio bianco e nero.

In un excursus che inizia nell’antichità per giungere alle opere più contemporanee, la soluzione cromatica è stata  usata in diverse declinazioni estetiche e culturali.




La mostra le indaga in alcuni suoi aspetti più affascinanti con molti manufatti.

Antiche vetrata medioevali, opere temporanee del tempo quaresimale, come uno stupendo pannello genovese, studi di artisti, quali le opere di Picasso, o lo spazio cromatico dell’installazione “Room for one color” di Olafur Eliasson realizzata nel 1997 e qui riproposta per l’occasione.


Una bella mostre che affascina per la varietà e qualità dei lavori presentati. 

12/12/13

Volti vicini, la ritrattistica viennese a Londra

Anton Romako (1832-1889), 
'The Artist's Nieces, Elisabeth and Maja', 1873
Incrociando i passanti del centro viennese Sigmund Freud dava forma alle sue nuove teorie, Mahler pensava alle sue sinfonie e Adolf Loos dubitava dell’aspetto urbano che lo circondava.
Oskar Kokoschka (1886-1980),
 'Portrait of Hans and Erica Tietze-Conrat', 1909
Personaggi che vivevano in una Vienna pulsante e unica. Passanti che ora rivediamo nella bella esposizione sulla ritrattistica viennese di fine ottocento che la National Gallery di Londra ha allestito fino al dodici Gennaio.
Mostra che esprime un nucleo sociale ristretto e raffinato, una piccola e affascinante comunità di persone che mutarono, nel volgere di pochi anni, situazioni e gusti, cambiando anche le condizioni socio-economiche.
Egon Schiele (1890-1918), 
'Portrait of Albert Paris von Gütersloh', 1918
Con una selezione di stupende opere, si percorre un decennio espressivo caratterizzato dai lavori dettagliati di Gustav Klimt, come il magnifico “Signora in nero” del 1894 di una sofistica qualità, in cui i dettagli paiono fotografici, fino alle intensità emozionali di Egon Schiele, artista che trasportò sulla tela quella sensazione di milieu storico irripetibile, di una frazione di tempo sospesa, espressa con un segno forte e incisivo.
Gustav Klimt (186 -1918), 
'Portrait of a Lady in Black', about 1894
Soprattutto la ritrattistica femminile è percorsa con un’intensa sensualità e criticità che affascina per le storie che narra e per la ricercatezza pittorica.

Gustav Klimt (1862-1918), 
'Posthumous Portrait of Ria Munk III', 1917-18

31/10/13

Van Gogh bis... prossimamente alla National Gallery

 1888 Vincent van Gogh Girasoli Sunflowers Amsterdam National Gallery London 

Un nome sicuro per una mostra che sarà un grande successo.

La National Gallery di Londra proporrà i due quadri dei girasoli di Van Gogh in una visione parallela.

Come va di moda in questi ultimi anni il gioco del diretto confronto fra opere note, che suscita nel pubblico molto consenso, viene anche avviato dal noto museo inglese. Infatti dalla fine di Gennaio fino al 27 Aprile 2014 due dei famosi “girasoli”, di cui uno esposto normalmente alla National Gallery, saranno affiancati. Per l’occasione si abbinerà quello proveniente dal Van Gogh Museum di Amsterdam. I due quadri, molto simili furono realizzati nel periodo provenzale dell’artista, quello della National è datato 1888 mentre l’altro del 1889.

Ne esistono altre tre simili presenti nei musei di Tokyo, Monaco e Filadelfia.

Che dire, trovo la cosa molto pubblicitaria e conferma che l’arte è veicolata sempre più come uno “spettacolo” e sempre meno come “cultura”.

Non è che il confronto di queste due opere aggiunga un granchè al percorso più lirico che artistico di Van Gogh, ma se consideriamo che proprio questo quadro è fra le cartoline più vendute dalla National Gallery, oltre 26.000 ogni anno, capiamo subito dove si vuole andare a parare.


19/10/13

Ritratti viennesi alla National Gallery di Londra

Egon Schiele Ritratto di Albert Paris von Gutersloh 1918 
Minneapoli Istituto d'Arte Minesota

“Affrontare il moderno. Il ritratto a Vienna nel 1900” è un titolo perfetto per una corretta analisi della pittura ritrattistica viennese proposta dalla National Gallery di Londra.
Egon Schiele La famiglia autoritratto 1918

La mostra è una stupenda immersione nella storia culturale di una città, vista attraverso le tante figure umane che l’hanno popolata. Immagini di persone interpretate da grandi artisti che così affiancano alla storia sociale la storia della trasformazione artistica, del gusto e dell’approccio alla figurazione.
Ritratti meravigliosamente iconici di quel tempo, con opere di Gustav Klimt , Egon Schiele , Richard Gerstl , Oskar Kokoschka e Arnold Schönberg accanto a opere di artisti importanti ma meno noti come Broncia Koller e Isidor Kaufmann.

In contrasto con i loro coetanei che lavorano a Parigi e Berlino, e in risposta alle richieste del loro mercato locale, gli artisti viennesi, come Klimt, sono rimasti focalizzato sull'immagine del singolo soggetto e non dell'ambiente sociale come succedeva con gli impressionisti.

Gustav Klimt ritratto di Signora in nero 1894 
Collezione privata Belvedere Vienna

Attraverso questi ritratti si può ricostruire le identità e le relazioni di una mutevole umanità fatta di di artisti, mecenati, famiglie, amici, intellettuali e celebrità della società della mitica Vienna di primo novecento.

I dipinti provengono da importanti collezioni come il Belvedere di Vienna e il MoMA di New York, opere che raramente vengono visti in questo insieme tematico.

Quasi tutte opere su tela, accompagnate da disegni e dalle maschere mortuarie di Gustav Klimt ( 1918) , Ludwig van Beethoven ( 1827) , Egon Schiele ( 1918) e Gustav Mahler ( 1911), tutti in prestito dal Museo Wien Karlsplatz.

Gustav Klimt Posthumous ritratto di Ria Munk 1917-18 
The Lewis Collection

La mostra durerà fino al 12 Gennaio 2014.



26/06/13

Vermeer e la musica alla National Gallery di Londra


Oggi prende avvio, alla National Gallery, una mostra che esplora i passatempi musicali dei Paesi Bassi nel 17 ° secolo vista attraverso l'arte di Vermeer e dei suoi contemporanei.

Per la prima volta alla National Gallery ci saranno due dipinti di Vermeer, "Una giovane donna in piedi a un piano" e "Giovane donna seduta a un piano" sono riuniti con "Suonatore di Chitarra", che è attualmente in prestito eccezionale dal Lascito Iveagh, Kenwood House.

Tre giorni alla settimana i visitatori possono sperimentare le performance live , nello spazio espositivo, con l'Accademia di Musica Antica, portando i quadri in dialogo con la musica del periodo.

La musica era uno dei temi più popolari nella pittura olandese, realizzata da molte associazioni musicali. Nei ritratti, la rappresentazione di uno strumento musicale o di uno spartito potevano suggerire la posizione sociale del personaggio,  il suo grado di istruzione .

16/12/12

National Gallery, fotografia o pittura?



La National Gallery apre alla fotografia con un’esposizione diretta con la pittura. Creando un interessante confronto fra queste due tecniche con la mostra dal titolo “Seduced by Art: Photography Past and Present”. 

L’evento esplora le fotografie dei primi del novecento fino alle fotografie contemporanee più emozionanti, proponendole in un dialogo diretto con la pittura storica. Quasi novanta fotografie entrano in diretto paragone con le opere pittoriche. Con uno sguardo provocante questo gioco crea un diretto dibattito fra le due tecniche. 

Per l’occasione sono stati selezionati importanti lavori di Martin Parr, Craigie Horsfield, Sam Taylor-Wood, Richard Billingham, Julia Margaret Cameron, Gustave Le Gray che sono anche stati proposti accanto ad alcune delle opere più emozionanti della vasta collezione della National Gallery. Infatti in via eccezionale, tre 'interventi' di fotografie contemporanee di Richard Billingham, Craigie Horsfield e Richard Learoyd sono visualizzati all'interno delle gallerie con i dipinti di Constable, Degas e Ingres, mentre il restante della mostra è esposto nell’area temporanea. 

Quest’accostamento di tecniche pone in risalto come lo sguardo umano rimane costante nel percepire il suo spazio quotidiano, infatti, i temi nonostante i cambiamenti rimangono sempre gli stessi; il ritratto, la natura morta, nudi e paesaggio, cambia solamente la capacità di mettere in evidenza le forme dei tempi, la declinazione che inquadra i soggetti e l’intensità compositiva. 

La mostra comprende anche alcune nuova fotografie e video, commissionate appositamente per la mostra ed esposti al pubblico per la prima volta, oltre a opere raramente visto nel Regno Unito. 

La grande sala centrale della mostra è stata strutturata con alcune intense e provocanti immagini religiose di Julia Margaret Cameron e di Helen Chadwick, con lo spettacolare campo di battaglia di Emile-Jean-Horace Vernet del 1821 e il lavoro Luc Delahaye del 2001. Il tema del ritratto include Tina Barney, Martin Parr è proposto accanto a Thomas Gainsborough e la signora Andrews, mentre le fotografie di Craigie Horsfield affiancano il vittoriano David Wilkie Wynfield. Nudi dipinti e fotografati con le opere controverse di Oscar Gustav Rejlander e Richard Learoyd. Una stupenda sala è dedicata al paesaggio con le prime fotografie del francese Gustave Le Gray e le opere coeve di Jem Southam e Richard Billingham. 

Sono proposti anche dei video di Sam Taylor-Wood 'Still Life', Ori Gersht 'Blow Up, realizzati per l’occasione da Maisie Maud Broadhead e Jack Cole, 'An Ode to Hill e Adamson' presentati accanto a un ritratto fotografico del 1840 di David Octavius. 

Questo evento proseguirà poi alla CaixaForum di Barcellona (21 febbraio - 19 maggio 2013) e alla CaixaForum di Madrid (18 giugno-15 settembre 2013). Curatore della rassegna Speranza Kingsley. 

12/09/11

Leonardo da Vinci: pittore alla Corte di Milano





Già un grande successo anche se deve ancora iniziare.

Sicuramente sarà la mostra della nuova stagione 2011/2012, l’evento più importante, assolutamente da non perdere, stiamo scrivendo della prossima grande mostra su Leonardo da Vinci che si svolgerà alla National Gallery.

Già per visitarla si è mossa la macchina delle prenotazioni da diverse settimane sul sito della National, anche se l’apertura sarà il prossimo 9 Novembre, durerà fino al 15 Febbraio 2012, e pare che i posti si stiano esaurendo rapidamente.

L’idea della prenotazione sicuramente è una strategia sensata ma rischiosa, ma per ora tutto sta funzionando in modo egregio.

La selezione delle opere esposte è fantastica, sono state riunite ben 7 capolavori, cioè metà di quelli giunti fino a noi, del grande artista, provenienti da tutto il mondo, tra cui dal Louvre “La Belle Ferronnière”, “Ritratto di musico” della biblioteca Ambrosiana di Milano, il ”San Girolamo” dai musei Vaticani e dal Museo Czartoryski di Cracovia “Il ritratto di Cecilia Gallerani” noto anche come “la Dama con l’ermellino”; quando mai sarà possibile vederle di nuovo tutte insieme?

Solleverà poi molto curiosità la riscoperta, sotto una mediocre pittura di un artista anonimo, del “'Salvator Mundi” ritrovato da poco a New York.

Fantastica anche la sezione dei disegni oltre 50, tra cui quelli preparatori per “L’Ulima cena” che arriveranno dalla Royal Academy.

Quindi se siete interessati sbrigatevi per non perdere questo stupendo evento.

L’arte della fede - Meraviglie terrene per un mondo spirituale alla National Gallery e al British Museum di Londra.




Londra sta attraversando un particolare momento devozionale, almeno negli spazi espositivi dei suoi più importanti musei.

Forse in questo momento di criticità i ricordi dei bei tempi mistici paiono perfetti, per cui la stupenda mostra alla National Gallery sulle pale d’altare e la magnifica raccolta di oggetti religiosi al British Museum sono un giusto momento di riflessione metafisica.

La prima è una interessante esposizione delle opere presenti nella collezione in possesso alla National Gallery proposta in modo da poter approfondire lo sviluppo e il cambiamento estetico/culturale di questo genere della grande trazione pittorica italiana rinascimentale.

La mostra presenta anche il rapporto con la committenza e l’inserimento delle opere nel contesto architettonico,

Si tratta di un bell’esempio di rinnovamento espositivo di una vasta collezione che viene proposta con interessanti stimoli.

Sempre alla National è in corso una mostra dedicata al primo direttore del museo Sir Charles Lock Eastlake (1793–1865). Affascinante personaggio che dopo diverse esperienze nella pittura si dedicò allo sviluppo della National dal 1855 al 1865 facendola diventare una delle più importanti collezioni pubbliche d’Europa.

Da un’altra collezione, quella di Asbjørn Lunde, arrivano alcune opere di pittura naturalistica in mostra fino al 18 Settembre, fra i tanti alcuni stupendi paesaggi di Johan Christian Dahl.


Al British prosegue l’attenzione alla religione con una fantastica raccolta di manufatti devozionali. Oltre 150 oggetti provenienti dalle più importanti collezioni del mondo, tra cui alcuni pregiati pezzi dai Musei Vaticani.

Raccolti sotto il titolo di “Treasures of heaven” sono un esempio di come la fisicità cerca di rappresentare un bisogno spirituale, forse il contrasto fra massa fisica e anima lascia particolarmente perplesso il visitatore contemporaneo, ma rende pienamente quel bisogno di “fede” dei tempi antichi.

Ci sono importanti oggetti sacri; fantastici manufatti come reliquiari, teche, vasi, scrigni. Incredibili tesori ricchi di lavorazioni, ornate da selezionate pietre di grande valore e abbellite da preziosi ori cesellati.

Uno splendore che nell’opulenza e fastosità voleva celebrare il valore della fede con i mezzi terrestri.

Fra i prezzi più interessanti la Crown of Thorns, con frammenti della Vera Croce, il piede di San Biagio, un cappello di San Giovanni Evangelista e il velo di Edessa.

24/07/11

Anticamente nuovo




Grande fermento nel mondo dell’arte, dal prossimo 9 Novembre presso la National Gallery di Londrà esporrà "Salvator Mundi" che pare essere di Leonardo da Vinci, attribuzione avvenuta da poche settimane.

Si tratta di un dipinto ad olio su tavola di legno, di 66 x 46 cm, l’opera è nota in quanto molti suoi allievi la copiarono, motivo per cui non si è mai individuato, ora con un’analisi dei pigmenti pare che si siano individuati su questa opere quelli autentici del 1513, quando fu commissionata da Luigi XII

I proprietari del quadro per ora mantengono il massimo della riservatezza e delle cautele, anche perché se fosse l’originale il suo valore sarebbe incredibile, oltre i 200 milioni di sterline.


Foto Salvator Mundi: Leonardo (Afp Photo)

25/10/10

Canaletto e i suoi rivali




Il successo di un pittore molte volte dipende dalle coincidenze, la bravura se trova il giusto canale e viene riconosciuta porta a risultati storici. Questo è sicuramente il caso del Canaletto, grande paesaggista che tramite Joseph Smith, console britannico a Venezia, trovò un grande estimatore e promotore in terra inglese, dove ebbe grande successo e fama.

Più che normale che ora la National Gallery di Londra gli dedichi una stupenda mostra confrontandolo con artisti del suo stesso periodo e stile. Questi “rivali” erano Bernardo Bellotto, Luca Carlevarijs, Francesco Guardi e Michele Marieschi, qui proposti in un diretto confronto.

La mostra curata da Charles Beddington è un piacevole percorso e confronto sulla pittura e sulla città di Venezia. I modi diversi con cui questa magica città viene vista, rivista e dipinta sono magnifici.

Dal Canal Grande, passando per Piazza San Marco, Rialto, il Molo, Santa Maria della Salute e tanti altri sestieri e piazze sono i soggetti di questa pinacoteca della bellezza raccolta da tutto il mondo e proposte in queste sale.

La mostra offre l’occasione unica di confrontare spesso medesimi soggetti e spazi della città lagunare messi a confronto diretto sulla stessa parete, rendendo così evidente il cambiare del tempo nella tecnica pittorica e nello spazio urbano della città. Ma anche il modo diverso di intendere e vedere i luoghi che i diversi vedutisti avevano.

Sponsor dell’evento e sostenitore della National Gallery è il Credit Suisse che il prossimo anno sosterrà anche una mostra dedicata a Leonardo da Vinci, nel periodo della corte milanese.

La mostra durerà fino al 16 Gennaio 2011

13/04/10

National Gallery



Concludo i reportages sui grandi spazi con la visita alla National Gallery che fino al 23 Maggio 2010 presentate le opere di Paul Delaroche, uno dei pittori più celebri del suo tempo. Questo artista fu uno dei più grandi pittori neo-classici e romantici, realizzò opere di successo spesso superiore a quella dei suoi contemporanei, Ingres e Delacroix.
La prima occasione proposta dalla National Gallery è presso la Sainsbury Wing Exhibition con il monumentale lavoro dedicato a Lady Jane Grey. Quest’opera è probabilmente il miglior esempio di questo genere storico. Esso raffigura il momento prima della l'esecuzione della giovane regina nel 1554, dopo un regno di soli nove giorni, un soggetto toccante e inquietante per il suo intenso realismo.
Attraverso i disegni preparatori e bozzetti, questa mostra ripercorre la lenta e attenta gestazione del dipinto. Si pone anche nel contesto più ampio di pittura di storia del tempo. Importanti precedenti vengono visualizzati insieme alle grandi opere che hanno creato la reputazione Delaroche negli anni dal 1820 al '30.
La seconda è presso la Stanza 1 (Room 1) con l’opera recuperata “Charles I offeso dai soldati di Cromwell”. Per decenni il quadro fu appeso nella splendida collezione di dipinti a Bridgewater House, la casa londinese della famiglia Ellesmere. Fino a quando l’ 11 maggio 1941, Bridgewater House viene colpita da una bomba tedesca. L’opera appesa in sala da pranzo, riceve diverse schegge che ne danneggiano parte della superficie, l’opera allora fu arrotolata ed evacuata in una casa in Scottish Borders, dove è rimasta sola e sicura per quasi 70 anni. E’ stata srotolato per la prima volta soltanto nell'estate del 2009. Nonostante il danno, i restauratori contati circa 200 schegge, l'immagine è stata resa interamente leggibile e non ha perso nulla della sua emotiva intensità.
Il dipinto fu presentato al Primo Salone di Parigi nel 1837, “Charles I offeso dai soldati di Cromwell” è uno dei più grandi dipinti sui temi di storia inglese di Paul Delaroche.
Il re è indicata nei giorni prima della sua esecuzione nel 1649, vittima di bullismo da parte delle truppe di Cromwell. In questo lavoro, Delaroche era in grado di implicare sorprendente parallelismi tra il destino struggente di Carlo e il recente corso della storia francese.
Concludo segnalando la delicata antologica su Christen Købke, artista danese dalle delicate note cromatiche. Una piccola e delicata mostra su un paesaggista dotato ed elegante, che trasmette nelle sue opere una sensazioni di quiete e di normalità stupefacente.
Concludo segnalando accanto la National Portrait Gallery che ha allestito un bella mostra su Irving Penn recentemente scomparso, ineguagliato maestro di originalità ed eleganza e il progetto di Steve McQueen intitolato “Queen and country” per commemorare i soldati morti in Iraq.

Continua …

25/02/10

National Gallery - Paul Delaroche



Alla National Gallery prende avvio dal 24 Febbraio al 23 Maggio 2010 una doppia presentazione delle opere di Paul Delaroche, uno dei pittori più celebri del suo tempo. Questo artista fu uno dei più grandi pittori neo-classici e romantici, realizzò opere di successo spesso superiore a quella dei suoi contemporanei, Ingres e Delacroix.

La prima occasione proposta dalla National Gallery è presso la Sainsbury Wing Exhibition con il monumentale lavoro dedicato a Lady Jane Grey. Quest’opera è probabilmente il miglior esempio di questo genere storico. Esso raffigura il momento prima della l'esecuzione della giovane regina nel 1554, dopo un regno di soli nove giorni, un soggetto toccante e inquietante per il suo intenso realismo.

Attraverso i disegni preparatori e bozzetti, questa mostra ripercorre la lenta e attenta gestazione del dipinto. Si pone anche nel contesto più ampio di pittura di storia del tempo. Importanti precedenti vengono visualizzati insieme alle grandi opere che hanno creato la reputazione Delaroche negli anni dal 1820 al '30.


La seconda è presso la Stanza 1 (Room 1) con l’opera recuperata “Charles I offeso dai soldati di Cromwell”. Per decenni il quadro fu appeso nella splendida collezione di dipinti a Bridgewater House, la casa londinese della famiglia Ellesmere. Fino a quando l’ 11 maggio 1941, Bridgewater House viene colpita da una bomba tedesca. L’opera appesa in sala da pranzo, riceve diverse schegge che ne danneggiano parte della superficie, l’opera allora fu arrotolata ed evacuata in una casa in Scottish Borders, dove è rimasta sola e sicura per quasi 70 anni. E’ stata srotolato per la prima volta soltanto nell'estate del 2009. Nonostante il danno, i restauratori contati circa 200 schegge, l'immagine è stata resa interamente leggibile e non ha perso nulla della sua emotiva intensità.

Il dipinto fu presentato al Primo Salone di Parigi nel 1837, “Charles I offeso dai soldati di Cromwell” è uno dei più grandi dipinti sui temi di storia inglese di Paul Delaroche.

Il re è indicata nei giorni prima della sua esecuzione nel 1649, vittima di bullismo da parte delle truppe di Cromwell. In questo lavoro, Delaroche era in grado di implicare sorprendente parallelismi tra il destino struggente di Carlo e il recente corso della storia francese.

Tutte le info al sito http://www.nationalgallery.org.uk/