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Visualizzazione post con etichetta Johannes Vermeer. Mostra tutti i post
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11/04/26

Donna in blu a Palazzo Madama




 In un ambiente ovattato e tranquillo, al secondo piano di Palazzo Madama, a Torino, ci accoglie, attraverso un ricco percorso di pannelli informativi, tra storia e cultura sociale, la serena "Donna in blu che legge una lettera" uno dei magnifici capolavori di Johannes Vermeer.

L'opera, un prestito eccezionale concesso dalla Città di Amsterdam e dal Rijksmuseum, è stata realizzata molto probabilmente intorno a metà seicento, è uno di questi affascinanti quadri che l'artista olandese ha realizzato, proponendoci la bellezza di un semplice attimo di vita. 

 Il percorso articolato con diversi supporti informativi, inizia dalla storia della città olandese per immergerci e portarci alla quotidianità del tempo, rivelandoci quel secolo di grande splendore economico e culturale. 




L'opera ci attende al centro della parete con la sua meravigliosa eleganza, questa occasione consente così di poter notare i tanti dettagli del quadro apprezzando il raffinato tocco dell'artista che con le sue forme e colorazioni crea una sensazione di magica sospensione.

Noi siamo lì accanto e attendiamo che la dama finisca di leggere e ci renda partecipi di questa informativa, la stanza è illumina da un raggio solare che penetra lo spazio e illumina la semplicità del luogo. Attesa, osservazione, emozioni.

E si crea una relazione di domande e dubbi, di suggestioni e interrogativi che rimarranno sempre sospesi, aggiungendo fascinazione all'opera. 




L’allestimento è provvisto di una tavola con riproduzione del dipinto in alta definizione e disegno in rilievo: tramite tre Qrcode è possibile accedere a una descrizione audio in lingua italiana e inglese e a una descrizione in LIS Lingua dei Segni Italiana con sottotitolazione. Questi strumenti sono stati realizzati da Tactile Vision Lab e dall’Istituto dei Sordi di Torino in collaborazione con Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti sezione di Torino.

L'iniziativa inaugura la rassegna Incontro con il capolavoro, un nuovo ciclo espositivo che porterà in museo opere iconiche della storia dell’arte antica e moderna, offrendo al pubblico occasioni privilegiate di confronto diretto con capolavori assoluti.

L'opera sarà visibile fino al 29 Giugno con la semplice tariffa d' ingresso al museo

08/03/26

Meraviglioso Vermeer a Torino




Presso Palazzo Madama nel cuore di Torino è giunto un capolavoro unico, che sarà visibile fino al 29 Giugno, si tratta della Donna in blu di Johannes Vermeer. 

Interno giorno. Una giovane donna di profilo, in abito da casa, è intenta a leggere una lettera che stringe con entrambe le mani. Nella stanza si diffonde una luce fredda, azzurrata, forse filtrata da una finestra invisibile. Gli arredi sono essenziali: qualche sedia di legno scuro con borchie in ottone, un tavolo coperto da un drappo, sul quale sono appoggiate una collana di perle, un foglio - forse un’altra lettera - e una cassetta aperta, come se fosse appena stata rovistata.

La ragazza, che porta i capelli raccolti, sembra incinta, come suggeriscono la morbida rotondità del ventre e la casacca blu – una beddejak, una giacca da letto - chiusa da piccoli fiocchi dello stesso colore.

Alle sue spalle, il muro è in parte coperto da una grande cartina geografica.

La protagonista è completamente assorta nella lettura; l’osservatore è escluso da questa scena privata, sospesa in un silenzio denso. Nulla viene rivelato, tutto resta trattenuto: le domande si affacciano senza trovare risposta. Cosa contiene quella lettera? Chi l’ha scritta? E perché la giovane stringe il foglio con così tanta forza?

 Con l’esposizione della Donna in blu che legge una lettera di Vermeer, proveniente dal Rijksmuseum di Amsterdam e visibile a Palazzo Madama dal 5 marzo al 29 giugno 2026, prende avvio Incontro con il capolavoro, un nuovo ciclo espositivo dedicato ai grandi protagonisti della storia dell’arte antica e moderna. Per la prima volta Torino accoglie un dipinto di Vermeer: un’occasione straordinaria che offre al pubblico la possibilità di confrontarsi direttamente con uno dei vertici assoluti della pittura europea del Seicento.

Non semplici “prestiti eccellenti”, ma veri e propri progetti di approfondimento scientifico e culturale, costruiti come dispositivi narrativi capaci di generare conoscenza, stimolare il dialogo interdisciplinare e aprire nuove prospettive di lettura del patrimonio.

L’esposizione propone una lettura di Vermeer e della sua opera non solo come maestro della luce e degli interni domestici, ma come autore di una autentica “pittura mentale”, esito di una rivoluzione ottica e concettuale che attraversa la cultura olandese del Seicento.

 Il fulcro visivo del dipinto è la macchia azzurra dell’abito della giovane, che domina l’intera composizione con una forza silenziosa e magnetica.

Il blu non è un semplice elemento cromatico, ma un vero campo di energia visiva attorno al quale l’immagine si organizza. Vermeer lo ottiene utilizzando un pigmento raro e prezioso, il lapislazzuli, importato da regioni lontane attraverso le grandi rotte commerciali che collegavano l’Europa all’Asia. Una scelta che implica non solo un investimento economico rilevante, ma anche una profonda consapevolezza del valore percettivo del colore: il blu assorbe la luce e la restituisce in modo diffuso, creando un effetto di espansione che avvolge la figura.

Anche lo sfondo racconta di commerci, scoperte ed esplorazioni, evocando il Secolo d’oro olandese: sulla parete chiara alle spalle della giovane - quasi una finestra disegnata sul mondo esterno e sui possedimenti del regno - è appesa una carta geografica dell’Olanda e della Frisia occidentale, riconoscibile in quella stampata nel 1621 da Willem Janszoon Blaeu su disegno di Balthasar Florisz van Beckernrode.

La Delft della seconda metà del XVII secolo non è soltanto una prospera cittadina della Repubblica delle Province Unite, ma un vero laboratorio culturale in cui si intrecciano libertà religiosa, spirito mercantile e innovazione tecnica. Le botteghe degli artigiani dialogano con gli studi dei cartografi, le case dei mercanti ospitano strumenti scientifici e collezioni di oggetti rari; nelle osterie si discute degli ultimi progressi nella costruzione di lenti. 



È in questo contesto fertile e dinamico che si forma lo sguardo di Vermeer, mai isolato dal suo tempo. La presenza di Antonie van Leeuwenhoek e la vicinanza ideale al pensiero di Spinoza disegnano un triangolo simbolico che restituisce la complessità dell’orizzonte intellettuale in cui l’artista opera.

Attraverso l’accostamento con una selezione di opere delle collezioni di Palazzo Madama - incisioni, arredi, ceramiche - l’esposizione della Donna in blu che legge una lettera offre l’opportunità di approfondire alcune delle tematiche centrali del dipinto: la dimensione intimista e molto femminile della scena, di sorprendente modernità; la poetica della sottrazione, che genera attesa e concentrazione; l’osservazione delle molteplici tonalità di blu che costruiscono l’alternanza di ombre e luci; il ruolo delle mappe del Secolo d’oro olandese e delle corrispondenti sabaude, spesso edite dagli stessi geografi olandesi della famiglia Blaeu, che permettono di ripercorrere i le tappe fondamentali della storia della cartografia, dalle prime carte nautiche agli atlanti stampati in Olanda nel XVIII secolo.

L’allestimento del dipinto, concepito come uno spazio di studio e approfondimento, è accompagnato da pannelli tematici dedicati alla storia dell’Olanda, alla pittura olandese e alla sua capacità di rappresentare il reale, all’uso della camera obscura e alle leggi della prospettiva, alla composizione dei colori, ai traffici commerciali e alla Compagnia delle Indie, fino alla fortuna di Vermeer nel corso dei secoli.

L’allestimento è provvisto di una tavola con riproduzione del dipinto in alta definizione e disegno in rilievo: tramite tre Qrcode è possibile accedere a una descrizione audio in lingua italiana e inglese e a una descrizione in LIS Lingua dei Segni Italiana con sottotitolazione. Questi strumenti sono stati realizzati da Tactile Vision Lab e dall’Istituto dei Sordi di Torino in collaborazione con Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti sezione di Torino.

Le sezioni in cui è suddivisa la mostra sono fruibili attraverso una lettura audio in lingua italiana scaricabile gratuitamente all’inizio del percorso. In sala è inoltre disponibile una stampa dei testi in mostra in caratteri ingranditi e ad alta leggibilità in lingua italiana e inglese.

A completamento della mostra, sarà pubblicato un catalogo edito da Silvana Editoriale, con contributi dei curatori.

Ingresso incluso nel biglietto delle collezioni permanenti.


26/06/13

Vermeer e la musica alla National Gallery di Londra


Oggi prende avvio, alla National Gallery, una mostra che esplora i passatempi musicali dei Paesi Bassi nel 17 ° secolo vista attraverso l'arte di Vermeer e dei suoi contemporanei.

Per la prima volta alla National Gallery ci saranno due dipinti di Vermeer, "Una giovane donna in piedi a un piano" e "Giovane donna seduta a un piano" sono riuniti con "Suonatore di Chitarra", che è attualmente in prestito eccezionale dal Lascito Iveagh, Kenwood House.

Tre giorni alla settimana i visitatori possono sperimentare le performance live , nello spazio espositivo, con l'Accademia di Musica Antica, portando i quadri in dialogo con la musica del periodo.

La musica era uno dei temi più popolari nella pittura olandese, realizzata da molte associazioni musicali. Nei ritratti, la rappresentazione di uno strumento musicale o di uno spartito potevano suggerire la posizione sociale del personaggio,  il suo grado di istruzione .

16/02/13

Vermeer a spasso per Los Angeles


Approfittando del riallestimento del Rijksmuseum di Amsterdam il J. Paul Getty Museum di Los Angeles espone per sei settimane "Donna in blu che legge una lettera" di Johannes Vermeer, una delle opere più intime e suggestive del grande artista olandese. 

L'opera è stata portata in giro per il mondo col fine di raccogliere fondi per la ristrutturazione del museo. Il tour a già toccato le città quali Shanghai e San Paolo, Los Angeles è l'ultima, quando l'opera tornerà ad Amsterdam per la riapertura il 13 Aprile 2013.