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12/12/13

Volti vicini, la ritrattistica viennese a Londra

Anton Romako (1832-1889), 
'The Artist's Nieces, Elisabeth and Maja', 1873
Incrociando i passanti del centro viennese Sigmund Freud dava forma alle sue nuove teorie, Mahler pensava alle sue sinfonie e Adolf Loos dubitava dell’aspetto urbano che lo circondava.
Oskar Kokoschka (1886-1980),
 'Portrait of Hans and Erica Tietze-Conrat', 1909
Personaggi che vivevano in una Vienna pulsante e unica. Passanti che ora rivediamo nella bella esposizione sulla ritrattistica viennese di fine ottocento che la National Gallery di Londra ha allestito fino al dodici Gennaio.
Mostra che esprime un nucleo sociale ristretto e raffinato, una piccola e affascinante comunità di persone che mutarono, nel volgere di pochi anni, situazioni e gusti, cambiando anche le condizioni socio-economiche.
Egon Schiele (1890-1918), 
'Portrait of Albert Paris von Gütersloh', 1918
Con una selezione di stupende opere, si percorre un decennio espressivo caratterizzato dai lavori dettagliati di Gustav Klimt, come il magnifico “Signora in nero” del 1894 di una sofistica qualità, in cui i dettagli paiono fotografici, fino alle intensità emozionali di Egon Schiele, artista che trasportò sulla tela quella sensazione di milieu storico irripetibile, di una frazione di tempo sospesa, espressa con un segno forte e incisivo.
Gustav Klimt (186 -1918), 
'Portrait of a Lady in Black', about 1894
Soprattutto la ritrattistica femminile è percorsa con un’intensa sensualità e criticità che affascina per le storie che narra e per la ricercatezza pittorica.

Gustav Klimt (1862-1918), 
'Posthumous Portrait of Ria Munk III', 1917-18