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07/05/23

The Phair 2023 Torino Esposizioni

 

 

In questi ultimi anni la città di Torino è diventata la città della fotografia, spirito che dopo la biennale dedicata a questa tecnica si è poi sviluppata con il progetto Camera-Centro Italiano per la Fotografia, nato nel 2015, con le Sale Chiablese, dei Musei Reali che spesso ospita mostre fotografiche, e ora con le Gallerie d'Italia di Intesa SanPaolo in piazza San Carlo che si concentra sull'arte degli scatti fotografici e del video. 

Da alcuni anni poi si è sviluppato un coordinamento fra le tante gallerie della città, e grazie all'energia di Roberto Casiraghi, dal 2019, è nata The Phair, un progetto in equilibrio fra fiera d'arte ed evento culturale. 

Tutto questo fermento per la creazione di un evento che il prossimo anno sarà il primo festival nazionale della fotografia con un direttore internazionale quale Menno Liauw.



The Phair, neologismo di Photography e Fair, quest'anno trova di nuovo spazio nel Padiglione 3 di Torino Esposizioni, ideato nel 1938 da Ettore Sottsass in cooperazione con Pier Luigi Nervi, e presenta diverse proposte, di cui un quarto provenienti dall'estero, con una variegata selezione di nomi celebri Philip Seymour Hoffman, Matteo Basilé, Anton Corbijn, ma anche di tante interessante ricerche come quella di  Marco Lanza da Noemi Gallery o il progetto su Pompei da Umberto Benappi, ma sono tante le novità e giovani emergenti. 

Nell'insieme si nota una forte sperimentazione che vede il gesto fotografico non solo come elemento descrittivo ma come elemento partecipe e narrativo per guardare e vivere il mondo. Molti gli scatti che guardano al corpo ma anche alla azione del movimento e del fare sociale. 

Molto bella la sezione più culturale con una bella antologica su Mario Giacomelli (1925-2000), curata da Chiara Massimello con opere provenienti dalla collezione di Massimo Prelz Oltramonti.



Elenco espositori : A-Galerie, Paris (FR); A Pick Gallery, Torino; Galerie Anita Beckers, Frankfurt am Main (DE); Umberto Benappi Arte Contemporanea, Torino; Galerie Berthet-Aittouarès, Paris (FR); Biasutti&Biasutti, Torino; Ségolène Brossette Galerie, Paris (FR); Glenda Cinquegrana Art Consulting, Milano; Collica&Partners, San Gregorio di Catania; Die Mauer, Prato; Fabbrica Eos, Milano; Febo&Dafne, Torino; Galleria Forni, Bologna; Gagliardi&Domke, Torino; Il Ponte, Firenze; In Arco, Torino; Jaeger Art, Berlin (DE); Marcorossi Artecontemporanea, Milano, Torino, Verona, Pietrasanta; MC2 Gallery, Milano/Tivat, (MNE); Ncontemporary, Milano; Noema Gallery, Roma; Galleria Franco Noero, Torino; Peola Simondi, Torino; Giorgio Persano, Torino; Photo&Contemporary, Torino; Photoport, Bratislava (SK); Erica Ravenna, Roma;  Federico Rui Arte Contemporanea, Milano; Paola Sosio Contemporary Art, Milano;  Gian Enzo Sperone, Sent (CH); VisionQuest 4rosso, Genova; Galerie Stephan Witschi, Zurich (CH);  Wizard Gallery, Milano; Chippendale Studio, Milano; Ilfilodipartenope, Napoli; Il Giornale dell’Arte, Torino; Danilo Montanari Editore, Ravenna; Postcart, Roma; Segno, Pescara.



















27/01/20

Arriva l'Italia


Dal 20 Febbraio al 20 Maggio Camera Torino ospita una selezione di scatti fotografici sull'Italia dalla Collezione Bertero, un fantastico archivio che documenta l'evoluzione del nostro paese. 


Comunicato Stampa
Con Memoria e passione. Da Capa a Ghirri. Capolavori dalla Collezione Bertero, dal 20 febbraio al 10 maggio 2020, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia si anima attraverso le storie e i racconti celati nelle immagini più significative della Collezione Bertero, raccolta unica in Italia per originalità dell’impostazione e qualità delle fotografie presenti.


Tra le oltre duemila immagini che compongono la collezione, i curatori ne hanno scelte più di duecento, realizzate da circa cinquanta autori provenienti da tutto il mondo: tra i tanti, spiccano i nomi di Bruno Barbey, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Robert Capa, Lisetta Carmi, Henri Cartier-Bresson, Mario Cattaneo, Carla Cerati, Mario Cresci, Mario De Biasi, Mario Dondero, Alfred Eisenstaedt, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Jan Groover, Mimmo Jodice, William Klein, Herbert List, Duane Michals, Ugo Mulas, Ruth Orkin, Federico Patellani, Ferdinando Scianna, Franco Vimercati e Michele Zaza.

Curata da Walter Guadagnini, direttore di CAMERA, con la collaborazione di Barbara Bergaglio e Monica Poggi, la mostra racconta il nostro passato e le radici del nostro presente, oltre all’evoluzione della fotografia italiana e internazionale di un intero trentennio.

Nelle sale di CAMERA, la Storia diventa lo sfondo su cui si sviluppano innumerevoli storie, che ci parlano di un Paese e di tanti paesi. I protagonisti sono contadini, preti, famiglie, nobildonne, militari, bambini e soprattutto i fotografi che, con gli accenti e le lingue più disparate, hanno impresso su pellicola il ricordo di queste vicende. I maestri della fotografia italiana e mondiale hanno realizzato un racconto che nasce nell’Italia appena liberata dal fascismo, dove, nonostante le macerie e la povertà, si avverte intensamente la voglia di scendere in strada, di ballare e di utilizzare gli angoli remoti della natura per fare l’amore invece che per nascondersi dal nemico.
Fra le numerose opere in mostra ci sono alcuni degli scatti più riconoscibili di questo periodo, capolavori che hanno fatto la storia della fotografia internazionale come «La strada per Palermo», realizzata da Robert Capa nel 1943, «American girl in Italy, Firenze» di Ruth Orkin del 1951, e il reportage dedicato all’Italia da Henri Cartier-Bresson nel 1952. Tante sono le opere che hanno segnato in maniera decisiva l’evoluzione della fotografia italiana, autentiche pietre miliari ormai conosciute in tutto il mondo come «Gli italiani si voltano» (1954) di Mario De Biasi, dove un gruppo di uomini ammira la bellezza di Moira Orfei che passeggia per le strade di Milano; i due amanti appartati fra le dune di un lido veneziano, scovati da Gianni Berengo Gardin nel 1958; «Palermo, via S. Agostino» (1960) di Enzo Sellerio, che ritrae una coppia di bambini trasportare due sedie sopra la testa; gli iconici seminaristi che giocano nella neve, ritratti da Mario Giacomelli nel 1961; la serie «Mondo Cocktail», realizzata da Carla Cerati all’inizio degli anni Settanta durante le inaugurazioni di gallerie d’arte e negozi della Milano bene.


Nonostante il nucleo più numeroso della collezione sia costituito da fotografi del periodo neorealista, la scelta di Bertero è stata di ampie vedute. La raccolta, infatti, comprende racconti di decenni successivi che hanno contribuito alla nascita di un nuovo modo di intendere l’immagine, distaccandosi progressivamente da una vocazione documentaria per diventare via via sempre più concettuali. In mostra quindi anche le celebri «Verifiche» (1969-72) di Ugo Mulas, attraverso cui il fotografo ha indagato e scardinato alcuni dogmi del linguaggio fotografico; il fondamentale viaggio che Luigi Ghirri compie nel 1973 attraverso gli stati, i deserti, gli oceani e le galassie sfogliando le pagine di un atlante; i «Ritratti di fabbriche» (1978-80) di Gabriele Basilico, dove le mutazioni del panorama industriale milanese diventano pretesto attraverso cui capire la complessità della nostra epoca; la cultura millenaria mediterranea riletta, a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta, attraverso la forza espressiva delle immagini di Mimmo Jodice, solo per citare alcune ricerche particolarmente iconiche di questa preziosa collezione.

Questa mostra, tuttavia, è anche – e soprattutto – la storia di un collezionista, Guido Bertero, che, a partire dalla fine degli anni Novanta ad oggi, ha raccolto circa duemila stampe. Una collezione nata quasi per caso a Torino, città nella quale Bertero vive da sempre, nel 1998 durante una visita ad Artissima, dove l’allora collezionista di arte antica e contemporanea si imbatte in due fotografie dell’artista americana Jan Groover, che decide di acquistare per le figlie. Nel giro di qualche mese le occasioni di contatto con questo linguaggio si moltiplicano, ma è da una proposta di finanziamento ad un’edizione di “Photo Espana” dedicata al Neorealismo italiano che si concretizza l’idea di costruire una vera e propria collezione. Un periodo di continui viaggi lungo tutta la penisola per conoscere e acquistare le opere di decine di fotografi che da lì a poco verranno esposti nella prima grande mostra a Cagliari, poi in Spagna, a Monaco e Winterthur. Un’esperienza ricordata con entusiasmo nonostante le numerose difficoltà, dovute soprattutto alla volontà e alla lungimiranza di reperire stampe vintage in un periodo in cui ancora la consapevolezza sul valore artistico dell’immagine fotografica era debole. Grazie anche a questa determinazione la collezione è oggi un punto di riferimento imprescindibile per lo studio della fotografia italiana del dopoguerra, tanto che dallo scorso anno, a seguito di un’importante donazione fatta da Bertero al Metropolitan Museum of Art di New York, una ricca selezione del suo patrimonio sta attraversando gli Stati Uniti in una mostra itinerante sul Neorealismo che ha già coinvolto New York, San Francisco e Reno.
Una raccolta ricca ed eterogenea, nata da una passione personale che viene in quest’occasione esposta grazie alla volontà di Guido Bertero di condividere il suo patrimonio con il pubblico, in un’ottica di estrema apertura e volontà di diffondere la conoscenza per questo linguaggio che da sempre lo contraddistingue.
La mostra è accompagnata da un volume edito da Umberto Allemandi editore introdotto da Walter Guadagnini. Oltre la riproduzione di più di 250 immagini, all’interno del volume sarà possibile ripercorrere queste vicende attraverso il dialogo fra collezionista e curatore.
L’attività di CAMERA è realizzata grazie a Intesa Sanpaolo, Lavazza, Eni, Reda, in particolare la programmazione espositiva e culturale è sostenuta dalla Compagnia di San Paolo.
INFORMAZIONI
CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia

Via delle Rosine 18, 10123 – Torino 
www.camera.to |camera@camera.to

Facebook/ @CameraTorino

Instagram/ @camera_torino
Twitter/@Camera_Torino #CAMERAtorino

05/05/19

The Phair, buona la prima!



Nel modernista spazio della ex-Borsa Valori di Torino si è svolta la prima edizione di The Phair, un’edizione molto ben curata con una variegata proposta di scatti fotografici.

La selezione qualifica delle principali gallerie italiane ha portato una messe fotografica fra lo storico e le ricerche più attuali, in vari formati e dalla grande fascinazione.




Ottimo il formato unificato degli stand e la selezionata proposta di un numero limitato di gallerie.




Fra le più interessanti proposte segnalo quella della galleria Trafic Gallery, Matèria e Z20.

Sicuramente ci sono alcuni aspetti da migliorare ma nel complesso un ottimo risultato, che fa ben sperare per il futuro. 


















Il progetto si inserisce in questa nuova iniziativa che il sistema d’arte torinese dedica alla fotografia con tantissime iniziative, nel mese di Maggio, in una bella corale azione di coinvolgimento che va dal MEF, promotore del progetto col curatore Andrea Busto, alle più piccole stimolanti gallerie o spazi alternativi della città.



03/05/19

La fotografia nell'era degli smartphone ...





Il Sfmoma di San Francisco propone un mostra sulla contemporanea passione della condivisione fotografica che oramai miliardi di persone praticano tutti i giorni.

Se la fotografia era una ricercata pratica artistica ora come tante altre tecniche  (pittura, scultura etc..) è stata completamente sommersa dalla produzione giornaliera, grazie alle nuove tecnologie degli smartphone tutti sono in grado di produrre dignitose fotografie che possono essere immediatamente rese pubbliche e aggiungersi all’oceano dell’immagine.

La mostra a San Francesco mette in evidenza questa incredibile novità creativa aperta a tutti.

Realizzando un percorso che parte dalla storica Mail Art degli Anni Sessanta e Settanta per giungere ala nostro presente con Snapchat.

Questa grande rivoluzione sempre più mette in crisi l’idea stessa del “sistema dell’arte” che oramai è una ridicola nicchia di finzione culturale, sostenuta più dal ricco sistema galleristico che dal vero valore artistico.

La mostra percorre così alcune delle tappe più significative con i lavori di Joseph Beuys, Walker Evans, On Kawara, Thomas Bachler, Moyra Davey, ma voi aprite un attimo Instagram e scoprirete meraviglie molto più incredibili che l’arte oramai non riesci più a produrre e con cui voi potete realmente mettervi in contatto senza inutili piste simil-culturali.



12/05/18

La notte della Fo.To.

Maya Quattropani - Number Series  - Galleria Alessio Moitre 


Oggi a Torino si svolgerà dalle 19 alle 24 la prima Notte Bianca della Fotografia con tantissime mostre sia nelle gallerie private, dalle più importanti iscritte nell'associazione Tag o alle emergenti del progetto Col.la, che nei tanti spazi pubblici che hanno aderito a questa manifestazione, come Palazzo Madama, il Museo del Risorgimento o l'Archivio Storico. 


Questa iniziativa, intitolata Fo.To. , voluta da Andrea Busto, direttore del Museo Ettore Fico, coinvolge più di ottanta strutture cittadine che hanno organizzato un evento sulla fotografia, che siano antichi scatti o moderne ricerche tecniche. 

Una bel progetto che manifesta sempre più che quando le risorse sono unite in una rite di risorse si ottiene sempre una grande successo. 

10/04/18

A Torino prossimamente arriva la festa della Fotografia





Il mese di Maggio a Torino sarà una grande festa con la fotografia grazie all'iniziativa del Museo Ettore Fico che si fa promotore di un progetto di collaborazione cittadina fra i musei pubblici e privati, le gallerie d'arte, gli spazi no-profit e gli istituti di formazione, sulla divulgazione, la promozione e l'esposizione in città di mostre, incontri ed eventi legati al tema della Fotografia.

Il focus sull'argomento si svilupperà durante i mesi di maggio, giugno e luglio 2018 all'interno di un format libero e individuale in cui i vari partecipanti al progetto promuovono la loro attività attraverso una rete di collaborazioni dedicate all'argomento.

Il progetto Fo.To 2018 è un progetto pilota, che intende diventare un appuntamento annuale a partire dal 2019.

La necessità da parte degli operatori del settore di raddoppiare l'appuntamento di Contemporary del mese di novembre e di fare rete con il tessuto urbano, ha portato a sviluppare un progetto principalmente dedicato alla Fotografia, fatto di mostre, incontri, tavole rotonde e letture di approfondimento legati a questo argomento. La manifestazione si sviluppa nell'arco di tre mesi per dare anche al pubblico più vasto e lontano dalla nostra città la possibilità di usufruire della maggior parte delle mostre e degli eventi.

All'interno della programmazione delle varie mostre e attività sono stati individuati percorsi tematici che legano argomenti comuni. Alcuni di essi sono ad esempio la fotografia di architettura e paesaggio, il reportage, lo still-life, la moda, ecc.

Ognuno di questi percorsi porterà il pubblico a scegliere le tematiche di maggior interesse, conducendolo in un viaggio selettivo estremamente appassionante.

EVENTI
Il calendario di eventi si snoda lungo i tre mesi della manifestazione ed è frutto della partecipazione delle realtà aderenti all’iniziativa. Incontri, tavole rotonde e letture di approfondimento nascono dalla collaborazione: un approccio inusuale che favorisce la condivisione e contribuisce a creare un programma variegato

Conferenza stampa giovedì 3 maggio ore 11 Museo Ettore Fico, via Francesco Cigna 114, 
Torino, in tutta la città, da giovedì 3 maggio a domenica 29 luglio 2018
Notte Bianca della Fotografia sabato 12 maggio dalle ore 19 alle ore 24
Chiusura degli appuntamenti di Fo.To domenica 29 luglio




01/10/15

Nuova Camera a Torino



A Torino quest’autunno apre Camera, il Centro Italiano per la Fotografia, presso l’isolato di Santa Pelagia, a via delle Rosine accanto a Piazza Vittorio.

L'apertura sarà con una mostra con i lavori fotografici di Boris Mikhailov.

Una vasta area di oltre duemila metri quadrati strutturata per eventi ed esposizioni.

Sostenitori del progetto Intesa San Paolo, Eni con sostegno di Leica Camera, Mangun Photos e Università di Torino.



06/07/14

Arles - Le rencontres photographie


Ed eccoci ad una nuova edizione degli incontri fotografici di Arles, ci saranno oltre cinquanta esposizioni corredati da tantissimi eventi, la prima settimana sarà poi una vera esplosione di occasioni, per chi ama la fotografia ovviamente è un appuntamento da non perdere, ma non solo per loro. 

 Scatto di Anne Lacoste

 Scatto di David Bailey

 Scatto di Vincent Pérez







23/11/13

Fotografia



Sei appassionato di fotografia?

allora visita il sito   http://www.retefotografia.it/

Un bel progetto per valorizzare questa grande forma d'arte. 

10/07/13

Fondazione Cartier, prossimamente scatti dal sud america

  



Sarà sulla storia della fotografia in América Latina, fra gli anni ’60 e il nostro presente, il prossimo importante progetto espositivo della Fondation Cartier di Parigi, dal 19 Novembre al  6 Aprile 2014. Per l’occasione saranno proposti oltre sessanta artisti sul grande sviluppo creativo di questa tecnica artistica nel continente sud americano. L’evento è realizzato con il Museo Amparo de Puebla (Messico).

16/12/12

National Gallery, fotografia o pittura?



La National Gallery apre alla fotografia con un’esposizione diretta con la pittura. Creando un interessante confronto fra queste due tecniche con la mostra dal titolo “Seduced by Art: Photography Past and Present”. 

L’evento esplora le fotografie dei primi del novecento fino alle fotografie contemporanee più emozionanti, proponendole in un dialogo diretto con la pittura storica. Quasi novanta fotografie entrano in diretto paragone con le opere pittoriche. Con uno sguardo provocante questo gioco crea un diretto dibattito fra le due tecniche. 

Per l’occasione sono stati selezionati importanti lavori di Martin Parr, Craigie Horsfield, Sam Taylor-Wood, Richard Billingham, Julia Margaret Cameron, Gustave Le Gray che sono anche stati proposti accanto ad alcune delle opere più emozionanti della vasta collezione della National Gallery. Infatti in via eccezionale, tre 'interventi' di fotografie contemporanee di Richard Billingham, Craigie Horsfield e Richard Learoyd sono visualizzati all'interno delle gallerie con i dipinti di Constable, Degas e Ingres, mentre il restante della mostra è esposto nell’area temporanea. 

Quest’accostamento di tecniche pone in risalto come lo sguardo umano rimane costante nel percepire il suo spazio quotidiano, infatti, i temi nonostante i cambiamenti rimangono sempre gli stessi; il ritratto, la natura morta, nudi e paesaggio, cambia solamente la capacità di mettere in evidenza le forme dei tempi, la declinazione che inquadra i soggetti e l’intensità compositiva. 

La mostra comprende anche alcune nuova fotografie e video, commissionate appositamente per la mostra ed esposti al pubblico per la prima volta, oltre a opere raramente visto nel Regno Unito. 

La grande sala centrale della mostra è stata strutturata con alcune intense e provocanti immagini religiose di Julia Margaret Cameron e di Helen Chadwick, con lo spettacolare campo di battaglia di Emile-Jean-Horace Vernet del 1821 e il lavoro Luc Delahaye del 2001. Il tema del ritratto include Tina Barney, Martin Parr è proposto accanto a Thomas Gainsborough e la signora Andrews, mentre le fotografie di Craigie Horsfield affiancano il vittoriano David Wilkie Wynfield. Nudi dipinti e fotografati con le opere controverse di Oscar Gustav Rejlander e Richard Learoyd. Una stupenda sala è dedicata al paesaggio con le prime fotografie del francese Gustave Le Gray e le opere coeve di Jem Southam e Richard Billingham. 

Sono proposti anche dei video di Sam Taylor-Wood 'Still Life', Ori Gersht 'Blow Up, realizzati per l’occasione da Maisie Maud Broadhead e Jack Cole, 'An Ode to Hill e Adamson' presentati accanto a un ritratto fotografico del 1840 di David Octavius. 

Questo evento proseguirà poi alla CaixaForum di Barcellona (21 febbraio - 19 maggio 2013) e alla CaixaForum di Madrid (18 giugno-15 settembre 2013). Curatore della rassegna Speranza Kingsley. 

13/11/12

La ville luminose, s’imprime nella memoria … La fotografia a Parigi, fra il Mese della Foto e la fiera Paris Photo.



Mentre è in corso la diciassettesima edizione della biennale “Mois de la Photo”, che quest’anno ha come temi: il piccolo, la storia francese di questi ultimi 60 anni e la realtà incantata, si svolgerà al Grand Palais, da Giovedì 15 a Domenica 18 Novembre, la rassegna fieristica Paris Photo, che raduno oltre 151 espositori da tutto il mondo sul tema sempre delle fotografia. 

Saranno presente le più importanti gallerie che trattano questa tecnica oramai diventata parte significativa del sistema arte; fra le tante: Analix Forever, Andrea Meislin, Anne Barrault, Asymetria, Baudoin Lebon, Bernard Bouche, Bernheimer, Bertrand Grimont, Bo Bjerggaard, Camera Obscura, Camera Work, Christophe Gaillard, Csaba Morocz, Daniel Blau, David Zwirner, East Wing, Eric Dupont, Eric Franck, Filomena Soares, Flatland, Fraenkel, Francoise Paviot, Frank Elbaz, Goodman, Gungallery, Hackelbury, Howard Greenberg, In Camera, James Hyman, Janet Borden, Jerôme Poggi, Jörg Maass, Jousse Entreprise, Laurence Miller, Les Filles Du Calvaire, Lumiere Des Roses, Magnin-A, Magnum, Melanierio, Michele Chomette, Nikolaus Ruzicska, Nordenhake, Obsis, Pace/Macgill, Paul Andriesse, Peter Lav, Polaris, Rosegallery, Sage Paris, School Olivier Castaing, Serge Plantureux, Stephen Bulger, Stephen Daiter, Steven Kasher, Stevenson, Taka Ishii, The Third Gallery Aya, Toluca, Von Lintel, Vu', Weinstein, Westlicht, Xippas, Yancey Richardson… 

Per l’occasione saranno anche organizzate rassegne espositive, incontro culturale e conferenze tecniche. 

Si svolgerà anche una particolare piattaforma di conferenze, nei quattro giorni, diretta da Roxana Marcoci, curatore della fotografia al Museum of Modern Art di New York, con il contributo speciale di Holdengräber Paul, direttore di "Live from the New York Public Library." 

Fra i tanti eventi segnaliamo l’esposizione di fotografie di Hilla Becher, Rem Koolhaas e David Lynch. 

L’edizione di quest’anno farà anche un focus sulla fotografia americana, visto che poi la prossima primavera la rassegna si sposterà a Los Angeles, a fine Aprile. 

Intanto il Mese della Fotografia propone tantissime proposte, coinvolgendo musei, gallerie private e tanti spazi, una grande occasione per poter fare il punto della situazione su questa popolare forma dell'arte contemporanea. 

L’evento è organizzato dalla Européenne Maison de la Photographie, e propone oltre ottanta eventi sparsi nei più suggestivi spazi culturali della capitale francese.

10/09/12

L’arte visiva sta attraversando una fase sempre più disorientata



Da una parte le forme assodate e storiche (pittura, scultura, fotografia, video) che oramai si ripetono noiosamente in estremi tecnici o estetici, senza però apportare un valore di attualità. Su un altro versante le forme più sperimentali (installazione, site-specific, performance…) che esaurite una propria espressività sfociano sempre più nello spettacolo, copiandone, spesso in malo modo, estetica e messaggi.

Resta la nuova tecnologia, quella realmente quotidiana della multimedilità (rete web che si sta integrando in tutti i media), ma che fino ad ora non riesca ad avere una sua reale riconoscibilità, forse proprio per questa sua innovazione ancora non riconosciuta e soprattutto per la sua in-gestibilità economica (e forse questa è la grande novità).

Sicuramente il linguaggio espressivo delle istallazioni risulta sempre più ripetitivo, come è successo con la pittura, con la fotografia e con tante altre tecniche. La grande produzione ha saturato lo spazio di originalità, rimane un certo ambito per l’emotività e per i percorsi narrativi, ma anche questi oramai tendono ad essere stanchi.

Anche l’arte prodotta sul web tende sempre più ad assomigliarsi, forse l’attuale fase culturale sta vivendo una trasformazione globale che farà si che essendo tutto arte nulla la sia realmente più.

Forse questo aspetto può essere visto come un fase positiva in cui si libera da certe “aspettative” l’artista e lo si riposizione nel suo ruolo originario di artigiano dove poterlo lasciare agire liberamente senza più finzioni di ruoli stantii e desueti.

02/08/12

Rencontres D'Arles - 42 anni di fotografia.



Il più importante festival dedicato alla fotografie alla sua quarantaduesima edizione, che quest’anno festeggia i trenta anni della sua ’École Nationale Supérieure de Photographie (la Scuola Nazionale Superiore di fotografia) dove sono passati fra i più importanti professionisti di questo settore. 

Il programma è fitto e ricco di eventi, mostre, incontri e conferenze, per tutti i gusti e idee. Fra le mostre più interessanti sicuramente quella sugli “zingari” di Josef Koudelka. Gli omaggi a Elliott Erwitt, presente alla rassegna, e Henri Cartier-Bresson, nel centenario della sua nascita. L’antologica sulla Magnum. 

Molto interessante poi la proposta di laboratori e workshop offerti al pubblico che in tal modo può immergersi direttamente nel meraviglioso mondo della fotografia. 

Per tutti gli appassionati si tratta di un evento da non perdere. La rassegna dura fino al 23 Settembre. 

Tutte le info al sito www.rencontres-arles.com

01/05/12

Lo scatto sul mondo - Mostra fotografica alla Saatchi Gallery di Londra



Da pochi giorni presso la Saatchi Gallery di Londra ha preso avvio una grande mostra fotografica dal titolo “out of focus” che presenta il lavoro di 38 fotografi di fama internazionale che propongono il loro percorso visivo. 

Si tratta, come da tradizione dello spazio espositivo londinese, di una mostra che fa il punto della situazione artistica di genere. Dando così l’opportunità di avere una panoramica pratica dell’attuale situazione artistica, in questa occasione, nel settore fotografico. 

Si ha così la possibilità di vedere diverse tecniche e forme fotografiche. Dai ritratti, quali i ricercati lavori di Pinar Yolaçan, opere paesaggistiche, particolari gli scatti di Noémie Goudal, installazioni fotografiche, ironiche quelle di Matt Lipps, ricerche tecnologiche o estetiche come le opere di Michele Abeles. 

Sui tre piani sono tantissimi i lavori presentati, in un libero percorso di piacere. 
Se il titolo "fuori fuoco" può ingannare, le opere proposte sono tutte di ottima qualità e poterle vedere in questi grandi spazi crea una buona suggestione. 

Gli artisti proposti, che giungono da 14 nazioni, sono : Michele Abeles, L. Raphael Agbodjélou, Olaf Breuning, Jonny Briggs, Broomberg & Chanarin, Elina Brotherus, Anders Clausen, Mat Collishaw, JH Engström, Mitch Epstein, Andreas Gefeller, Luis Gispert, Daniel Gordon, Noémie Goudal, Katy Grannan, Matthew Day Jackson, Chris Levine, Matt Lipps, Ryan McGinley, Mohau Modisakeng, Laurel Nakadate, Sohei Nishino David Noonan, Marlo Pascual, Mariah Robertson, Phoebe Rudomino, Hannah Sawtell, David Benjamin Sherry, Berndnaut Smilde, Meredyth Sparks, Hannah Starkey, A.L. Steiner, John Stezaker, Mikhael Subotzky, Yumiko Utsu, Sara VanDerBeek, Nicole Wermers, Jennifer West, Pinar Yolaçan. 

L’evento durerà fino al 22 Luglio. Ingresso libero.