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Visualizzazione post con etichetta Saatchi Gallery. Mostra tutti i post
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06/09/13

New Sensations Prize, i finalisti






Pochi giorni fa su Channel 4 è stato annunciato, in parternship con la Saatchi Gallery, la rosa dei candidati finalisti per l'annuale New Sensations Prize. Essi sono Michal Baror (Royal College of Art , Londra ) , Glenn Kennedy ( Glasgow School of Art ) , Rosie O'Grady ( Glasgow School of Art ) e Jack Stanton (Oxford University - The Ruskin College), sono stati scelti fra venti artisti operanti nelle scuole del Regno Unito e nell'Irlanda, che saranno esposti in una mostra in Ottobre. 

Sponsor dell'evento è Absolut 

23/06/13

Paper - Saatchi Gallery dalla carta al concorso


Come sempre la Saatchi Gallery di Londra è un esempio di dinamismo, mentre è in corso la mostra sui giovani artisti inglese si è aperta da pochi giorni una nuova esposizione dedicata alle opere realizzate con/sulla carta, una vasta mostra con quarantaquattro giovani artisti in proposta. Il titolo è "Paper" a scanso di dubbi. 

Intanto è giunta alla sesta edizione il concorso New Sensations, lanciato dalla Saatchi Gallery e Channel 4 per sostenere i più fantasiosi e talentuosi giovani artisti nel Regno Unito per presentarli ad un pubblico internazionale durante la settimana di Frieze.

Il Premio è ormai consolidata come il più importante premio annuale per artisti emergenti.


12/05/13

Continua ricerca - Una nuova mostra a caccia di talenti promossa dalla Saatchi Gallery



Da alcuni giorni la Saatchi Gallery ha lanciato un nuovo programma di mostre con giovani artisti emergenti nella galleria principale. 

L’intento è di promuovere e sostenere gli artisti che sono nella fase iniziale e dargli occasione di un’esposizione di prestigio. 

Il primo di questa serie di esposizioni è l’attuale mostra iniziata il 26 Aprile dal titolo: “New Order: British Art Today", curata da Rebecca Wilson, con 17 giovani artisti che risiedono nel Regno Unito. I lavori di questa nuova generazione di artisti presenta una variegata forma di espressioni, specchio di questa attualità sempre più frammentata e complessa. 

Fra gli elementi comuni si possono percepire un uso molto frequente dell’immagini mediatiche rielaborate in chiave personale, che trova nei più disparati mezzi spazio di creazione. 

Abbiamo così Domenic From Luton, artista trentaseienne, che propone l’immagine del suo braccio tatuato con un scarpa Reebok a rappresentare la sua britannicità, i dipinti fra figurazione e astrazione di Rafal Zawistowski o quelli in stile reggenza di Charlie Billingham. 

Gli artisti esposti sono: Greta Alfaro; Steven Allan; James Balmforth; Sarah Barker; Charlie Billingham; James Capper; Amir Chasson; Nathan Cash Davidson; Nicholas Deshayes; Amanda Doran; Alejandro Guijarro; Domenico  From Luton; Wendy Mayers; Natasha Peel; Guy Rusha; Rafal Zawistowski; Tereza Zelenková 

Come sempre l’ingresso alla Saatchi Gallery è gratuito, la mostra durerà fino al 29 Settembre, mentre quella sull’arte russa iniziata in autunno si concluderà il 9 Giugno. 

New Order: British Art Now, Saatchi Gallery, Kings Road, London, SW3 4RY. www.saatchi-gallery.co.uk 

27/11/12

Arte contemporanea e non dalla Russia alla Saatchi di Londra



Continua il giro del mondo della Saatchi Gallery che ora esplosa la realtà dell’arte nella Russia, proponendo 18 giovani artisti emergenti confrontati a un gruppo di artisti che operavano negli anni 60/70.

Gli artisti giovani proposti sono : Janis Avotins, Daniel Bragin Dasha Fursey Liudmila Konstantinova Irina Korina Valery Koshlyakov Daria Krotova Boris Mikhailov Nika Neelova Vikenti Nilin Gosha Ostretsov Sergey Pakhomov Anna Parkina Yelena Popova Roman Savchenko Dasha Shishkin Tamuna Sirbiladze Sergei Vasiliev.

Grisha Bruskin, Eric Bulatov, Semen Faibisovich, Francisco Infante, Ilya Kabakov, Vitaly Komar and Alexander Melamid, Alexander Kosolapov, Dmitry Krasnopevtsev, Lidia Masterkova, Vladimir Nemukhin, Boris Orlov, Dmitry Plavinsky, Viktor Pivovarov, Dmitry Prigov, Oscar Rabin, Mikhail Roginsky, Evgeny Rukhin, Vadim Sidur, Leonid Sokov, Oleg Tselkov, Oleg Vassilev, Vladimir Veisberg e Yury Zlotnikov.

Ingresso gratuito.

01/05/12

Lo scatto sul mondo - Mostra fotografica alla Saatchi Gallery di Londra



Da pochi giorni presso la Saatchi Gallery di Londra ha preso avvio una grande mostra fotografica dal titolo “out of focus” che presenta il lavoro di 38 fotografi di fama internazionale che propongono il loro percorso visivo. 

Si tratta, come da tradizione dello spazio espositivo londinese, di una mostra che fa il punto della situazione artistica di genere. Dando così l’opportunità di avere una panoramica pratica dell’attuale situazione artistica, in questa occasione, nel settore fotografico. 

Si ha così la possibilità di vedere diverse tecniche e forme fotografiche. Dai ritratti, quali i ricercati lavori di Pinar Yolaçan, opere paesaggistiche, particolari gli scatti di Noémie Goudal, installazioni fotografiche, ironiche quelle di Matt Lipps, ricerche tecnologiche o estetiche come le opere di Michele Abeles. 

Sui tre piani sono tantissimi i lavori presentati, in un libero percorso di piacere. 
Se il titolo "fuori fuoco" può ingannare, le opere proposte sono tutte di ottima qualità e poterle vedere in questi grandi spazi crea una buona suggestione. 

Gli artisti proposti, che giungono da 14 nazioni, sono : Michele Abeles, L. Raphael Agbodjélou, Olaf Breuning, Jonny Briggs, Broomberg & Chanarin, Elina Brotherus, Anders Clausen, Mat Collishaw, JH Engström, Mitch Epstein, Andreas Gefeller, Luis Gispert, Daniel Gordon, Noémie Goudal, Katy Grannan, Matthew Day Jackson, Chris Levine, Matt Lipps, Ryan McGinley, Mohau Modisakeng, Laurel Nakadate, Sohei Nishino David Noonan, Marlo Pascual, Mariah Robertson, Phoebe Rudomino, Hannah Sawtell, David Benjamin Sherry, Berndnaut Smilde, Meredyth Sparks, Hannah Starkey, A.L. Steiner, John Stezaker, Mikhael Subotzky, Yumiko Utsu, Sara VanDerBeek, Nicole Wermers, Jennifer West, Pinar Yolaçan. 

L’evento durerà fino al 22 Luglio. Ingresso libero. 

12/10/11

Art in the tube ...



La città di Londra promuove arte in tutti i suoi angoli, per cui anche la metropolitana, nota come The Tube, offre occasioni in linea con questo momento di grande proposta artistica con il progetto della guida illustrata da Michael Landy e i manifesti proposti da Art Below con Saatchi Gallery e Channel 4, nelle diverse piattaforme della fermate di Regent Park.

12/09/11

The Shape of Things to Come: New Sculpture - Sculture alla Saatchi Gallery di Londra




Soprattutto corpi, forme, fisicità pura.

La scultura contemporanea è tutto questo e nella grande collettiva alla Saatchi Gallery di Londra possiamo vedere alcuni degli artisti di punta di questo universo espressivo.

Una variegata raccolta di opere che nei grandi spazi dalle bianche pareti funziona veramente bene.

Fra le opere più affascinanti sicuramente lo stupendo Eskimo Blues II di Peter Buggenhout i suggestivi Summit di Kris Martin, un’interpretazione picassiana romantica con “The Shooting Lesson Seht der Mensch” di Folkert de Jong.

Particolarmente fisici i lavori di Rebecca Warren e Thomas Houseago. Inquietante anche il corpo, ma equino, di Berlinde de Bruyckere. Più onirico quello di David Altmejd, che già alla Biennale del 2007 aveva affascinato con il suo mix fra fisico e naturale.

Fra tanti affermati nomi ci sono anche alcuni storici come John Baldessari, con un’opera che segna un modo più ironico, traccia di tempi lontani più sereni.

In generale si prova una sensazione di osmosi e disagio, rari i momenti più leggeri, tanta inquietudine e malessere segnano il nostro tempo, molto complesso e difficile, che giustamente trova un riflesso nell’arte contemporanea.

Dopo tante mostre troppo disarmoniche questa mi pare pienamente riuscita, gli spazi di questo maestoso edificio rendono molto di più in questa funzione che per le tante mostre di quadri o fotografie che tendono a perdersi troppo negli ampi saloni.

15/04/10

Gli spazi privati dell'arte londinese


Dopo aver trattato degli spazi pubblici una breve panoramica sulle gallerie private londinesi.

Il mercato dell’arte a Londra è sicuramente dinamico e libero. Tantissime le occasioni d’incontro e di confronto, tantissimi gli spazi off e le gallerie più potenti. Segnalo quelle che più mi hanno colpito e che mi hanno dato spunti per certi lavori che sto sviluppando e che spero di poter presentare prossimamente.

Da Haunch of Venison una serie di interventi di Chiharu Shiota, un mix fra Paolini e Saraceno, e Jitish Kallat molto intenso e con una elegante attenzione alla forma e al dettaglio. Molto bello l’intervento sullo scalone. Da Cell un avvincente progetto di Celine Condorelli, un processo creativo architettonico, stimolante e fresco. Alla Wilkinson Gallery serie di opere di Fiona Mackay, Morag Keil, Manuela Gernedel. Mentre Limoncello propone le opere “oggetti quotidiani” di Matthew Smith. Molto belli i due progetti ideati da Tim Etchell presentati da Gasworks, in particolare Art Flavours dedicato alla trasformazioni di alcune parole in gusti di gelato.

Molto formale e minimalista la recente produzione di sculture di Tony Cragg dalla Lisson. Chisenhale Gallery ha nei suoi spazi un intervento sonoro interattivo di Florian Hecker, molto ben presentato. Una bella pittura in forma plastica per Christopher Stevens da Mummery + Schnelle mentre nella Project Room ci sono i bei lavori “fotografici” di Mariano Mauricio. White Cube in Mason’s Yard propone un Franz Ackermann molto ben allestito. Da Raven Row uno stimolante progetto espositivo che sotto il titolo “A History of Irritated Material” presenta una serie di ingerenze “sociali” di gruppi attivisti come Group Material, Inspection Medical Hermeneutics, Sture Johannesson. Molto interessante. Da Gagosian Gallery in Britan Street c’è "Crash," raffinata collettiva in omaggio ad una novella di JG Ballard. Mentre in Davies Street sono allestiti una serie di tavole a matita e tecnica mista di Arshile Gorky, in contemporanea alla bella mostra alla Tate Modern. Timothy Taylor mette in mostra una serie di ritratti di Alex Katz e propone una sezione chiamata The Viewing Room in cui viene proposto un giovane artista, il primo è Christopher Hanlon appena diplomatosi al Royal College of Art di Londra con una serie di quadri a tema molto quotidiano e minimale. Sempre affascinanti Ilya e Emilia Kabakov che da Sprovieri presentano il progetto pittorico “The Flying paintings”. Semplici e suggestivi i video di Frances Young in visione da Madder139. Da Danielle Arnaud c’è Paulette Phillips con due interventi sul tema documentaristico architettonico, molto formali e un poco banali. Al Barbican Center una serie di mostre la più significativa quella sui design Rod Aron, anche se riguardando questi pezzi d’arredo paiono già così datati.

La Saatchi Gallery continua il suo percorso di proposte collettive in tema etnici contemporanei, ora è la volta dell’India con “The empire strikes back: indian art today”, come le altre volta la sensazione è di opere prive di nazionalità, se non in rari casi i lavori paiono possibili ovunque, una sensazione di svuotamento espressivo è molto presente. Fra i tanti si salva Jitish Kallat, attualmente anche in mostra da Haunch of Venison. Mi delude un poco la mostra da Hauser & Wirth in Old Bond Street con i pezzi di Subodh Gupta, più avvincente Bharti Kher nella sede di Piccadily. Da Victoria Miro un Idris Khan con dei lavori di grandi dimensioni legati alla cultura islamica, molto minimali e un poco ovvi, per le forme e le idee,ma tutto molto raffinato.

Josh Lilley mette in mostra i simpatici assemblaggi di Rebecca Nassauer. Mentre presso la Galleria Nettie Horn organizza una collettiva sotto il titolo Sensescapes con un gruppo di artisti diversi per tematica ma molto congrui nella forma espressiva. Da Thomas Dane Gallery una volta tanto dei video che mi piacciono, dell’irlandese John Gerrard, semplici e molto suggestivi. Fra le tante cose viste concludo citando ancora lo spazio The Woodmill in Bermondsey, con più di 50 studi per artisti e 2 gallerie, il dinamismo privato sa creare cose che da noi paiono quasi impossibili, come artista Londra sarebbe proprio una terra felice.