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Visualizzazione post con etichetta Thomas Houseago. Mostra tutti i post
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03/09/26

Thomas Houseago da Lévy Gorvy Dayan



A Londra la galleria Lévy Gorvy Dayan propone fino al 19 Settembre una interessante mostra con le opere di Thomas Houseago in dialogo con una selezione di opere di altri importanti artisti del novecento, ma non solo.

Curata da Houseago nello spirito di un gabinetto delle curiosità, la mostra svela nuove sculture dell'artista insieme a una selezione di oggetti, che spaziano da manufatti egizi, greci e aztechi a opere di Joseph Beuys, Louise Bourgeois, Jacob Epstein, Lucio Fontana, Henri Gaudier-Brzeska, Julia Isídrez, Jacques Lipchitz, Henri Matisse, Marisa Merz, Meret Oppenheim, James 'Son Ford' Thomas e Günther Uecker. Intitolata come gli specchi di ossidiana della cultura azteca – un esempio dei quali sarà esposto – Death's Sacred Mirror accompagna il visitatore in un viaggio attraverso la storia della scultura, fondamentale per la pratica artistica di Houseago.




Una nuova edizione di Crystal No. 1 (2026) di Houseago è il fulcro della presentazione. L'opera rappresenta l'indagine dell'artista su temi quali bellezza, grazia e femminilità, e si inserisce nella sua esplorazione, che dura da tutta la carriera, di imponenti figure maschili. "La scultura", ha affermato Houseago, "è un impegno brutale. Si è costretti a guardare indietro e ad ammirare ciò che è stato fatto...". In Death's Sacred Mirror , le sculture di Houseago trovano risonanza in opere d'arte e antichità che abbracciano millenni, rivelando la sua incessante ricerca di aspetti senza tempo del mezzo scultoreo e le sue continue indagini sulla sua eredità e sulle sue possibilità.




I reperti archeologici inclusi nella mostra "Thomas Houseago: Death's Sacred Mirror" sono presentati in collaborazione con Rupert Wace e Charles Ede Ltd, Londra.

11/10/24

Thomas Houseago un viaggio notturno nel mare



Fino al 19 Ottobre 2024, Lévy Gorvy Dayan ospita la mostra "Thomas Houseago: Night Sea Journey" una grande rassegna che vede l'artista spingersi oltre i confini, materiali e psicologici, mentre espande visioni intricate su tre piani della residenza Beaux-Arts della galleria.



Night Sea Journey segna la prima mostra di Houseago a New York City in dieci anni. Presenta nuovi dipinti e sculture che realizzano le recenti battaglie dell'artista contro il trauma, da cui è emerso con una maggiore comprensione dei suoi poteri. Il risultato è una cruda odissea dall'oscurità alla luce che culmina in un arazzo sinfonico che si estende per tutta la stanza all'ultimo piano illuminato dalla luce della galleria, creato en plein air a Malibu, come il resto della mostra.



Night Sea Journey include un film su Houseago diretto da Andrew Dominik e prodotto da Saul Germaine, PJ van Sandwijk e Paul Kahil. Il film verrà proiettato al primo piano della galleria martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato alle 12:00, 14:00 e 16:00.  

06/09/13

Thomas Houseago in giardino


Nel piccolo e quieto Southwood Garden, nel cuore di Londra, accanto alla St James's Church, è posta in visione pubblica, fino al 30 Settembre una scultura di Thomas Houseago, proposta dalla vicina galleria Hauser & Wirth.


Comunicato stampa 

With each of Thomas Houseago’s enigmatic works, the artist breathes new life into sculpture by injecting it with elements of craft and folk art, the natural and supernatural world, and the masters of modern art. Hauser & Wirth is delighted to present Houseago’s ‘Rattlesnake Figure (aluminum)’ in Southwood Garden as part of Hauser & Wirth Outdoor Sculpture. The sculpture will be on view through the summer.
‘Rattlesnake Figure (aluminum)’ was inspired by the venomous snakes that the artist found outside his home in the Tujunga area of Los Angeles CA. Neither male nor female, the figure strikes a seductive, alluring pose. One arm is draped over its head as if reclining, yet its posture is proud and upright. A large eye etched into the figure’s face looks out at the viewer blankly, whilst the rest of the body is turned away, viewable only in profile. Despite its silver aluminum finish, the sculpture retains the coarsely hewn form of the original work from which it was cast, carved with a chainsaw from a massive block of redwood.
Whilst the sculpture’s totemic form and rough edges recall folk art, the work’s fractured multitude of viewpoints and angular distortions speaks to Houseago’s fascination with early Cubism and the art of Picasso.

12/09/11

The Shape of Things to Come: New Sculpture - Sculture alla Saatchi Gallery di Londra




Soprattutto corpi, forme, fisicità pura.

La scultura contemporanea è tutto questo e nella grande collettiva alla Saatchi Gallery di Londra possiamo vedere alcuni degli artisti di punta di questo universo espressivo.

Una variegata raccolta di opere che nei grandi spazi dalle bianche pareti funziona veramente bene.

Fra le opere più affascinanti sicuramente lo stupendo Eskimo Blues II di Peter Buggenhout i suggestivi Summit di Kris Martin, un’interpretazione picassiana romantica con “The Shooting Lesson Seht der Mensch” di Folkert de Jong.

Particolarmente fisici i lavori di Rebecca Warren e Thomas Houseago. Inquietante anche il corpo, ma equino, di Berlinde de Bruyckere. Più onirico quello di David Altmejd, che già alla Biennale del 2007 aveva affascinato con il suo mix fra fisico e naturale.

Fra tanti affermati nomi ci sono anche alcuni storici come John Baldessari, con un’opera che segna un modo più ironico, traccia di tempi lontani più sereni.

In generale si prova una sensazione di osmosi e disagio, rari i momenti più leggeri, tanta inquietudine e malessere segnano il nostro tempo, molto complesso e difficile, che giustamente trova un riflesso nell’arte contemporanea.

Dopo tante mostre troppo disarmoniche questa mi pare pienamente riuscita, gli spazi di questo maestoso edificio rendono molto di più in questa funzione che per le tante mostre di quadri o fotografie che tendono a perdersi troppo negli ampi saloni.