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Visualizzazione post con etichetta British Museum. Mostra tutti i post
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15/05/20

British Museum e National Gallery on line



Fra le tantissime segnalazioni oggi vi ricordo quella il sito del British Museum.

Questo importante museo inglese ha messo online quasi  4,5 milioni di oggetti della sua immensa collezione.

Così coprono praticamente quasi tutte le culture e tutti i tempi del nostro piccolo e meraviglioso pianta.. 

Via un'occasione unica per trovare poter viaggiare nel tempo e nello spazio.

E se non vi basta anche la National Gallery apre i suoi vasti spazi virtuali per una vasta proposta pittorica di respiro mondiale con oltre 2600 opere, corredate di informazioni e scaricabili. 


15/02/19

Banksy al British Museum



Banksy entra, questa volta dalla porta ufficiale, al British Museum, grazie alla donazione del Pest Control, con una sua opera; la famosa banconota di Lady D che fu distribuita alcuni anni fa durante degli eventi popolari a Londra.

Il biglietto contraffatto da 10 sterline è una rielaborazione di un valore ufficiale che riporta al posto dell’effige ufficiale della regina quella di Lady D.


29/12/13

Sesso, oro e ...


In questa fine anno il British Museum gioca una serie di mostre sui temi della grandi passioni umane. Il grande fascino dell’oro e le avvincenti pulsioni del corpo umano con due esposizione di grande seduzione.
La prima è realizzata in un rapido percorso, una decina di sale, dove sono proposte una selezione degli ori meso-americani di gran pregio e fantastico cesello, provenienti dal lago di Guatavita, dove sono stati trovati pochi anni fa

La visita inizia in una serie di spazi dalla luce rarefatta, quasi piccole caverne.
Le colonne paiono eleganti caveau con una serie di vetrine trasparenti, perfettamente illuminate, dove sono presentano i tanti manufatti di una cultura che vedeva nell’oro un magico fascino mistico.

Questo materiale era plasmato con grande ingegno e creatività, declinato per le tante funzioni sia quotidiane sia nei grandi momenti di cultura religiosa/reale. Ritualità che richiedevano diversi oggetti di corredo, dagli amuleti agli oggetti decorativi.


Incute un certo orrore, pensare all’uso di certi oggetti presentati, ma affascina la grande manualità che li ha saputi realizzare.

Molto utile la guida che dettaglia gli aspetti antropologici di una cultura complessa e molto distante dalla nostra, che ci affascina per questo suo universo di forti passioni a noi così distanti. La mostra durerà fino al 23 Marzo 2014.

La seconda mostra è dedicata alla pittura erotica giapponese, una stupenda serie di opere nello stile Shunga, quando l’immagine amorosa era legata alla narrativa, si sviluppa su un filone che arriva fino alla fine dell’ottocento conquistando anche molti artisti europei come Vincent Van Gogh e Picasso.

Centoquaranta selezionate opere che per la prima volta analizzano in Europa questo stupendo filone della creatività artistica orientale.


In cui immagini di passione fisica e oggetti di vita reale sono declinate nelle tante versioni della fantasia umana, che attraversano attimi di dolcezza o di forte passione, situazioni ambigue, nudità, omosessualità e sensazioni più ancestrali e fantasiose.

La mostra, che dura fino al 4 Gennaio, è molto ben allestita e con un ottimo apparato informativo, stupendo il catalogo.

26/09/13

Viaggiare nel tempo Al di là di El Dorado: potenza e oro antico in Colombia al British Museum


Viaggi incredibili e impossibili proposti dal British Museum, immersioni nella storia che, come la mostra su Pompei, affascinato vaste platee.

Ora dalla fine di Settembre fino a Marzo 2014 un’altra incredibile esperienza prende forma, col mito di Eldorado nella mostra “Beyond El Dorado: power and gold in ancient Colombia” dove saranno proposti pezzi di inestimabile valore storico ed artistico. Per diversi secoli gli europei sono stati abbagliati dalla leggenda di una città perduta nel cuore del Sud America, fatta tutta d’oro. Ma la verità di questo mito è forse ancora più affascinante. El Dorado - letteralmente 'l' uno dorato' - si riferiva a un rituale che aveva luogo nel Lago Guatavita, nei pressi di moderna Bogotá. Un uomo, coperto di polvere d'oro, si tuffava nel lago ed è emergeva per essere eletto come capo del popolo Muisca. Anche se l'oro non era usato come moneta nelle culture pre-ispaniche aveva un grande significato simbolico e religioso. Giungono così dal Museo dell’Oro di Bogotà oltre duecento pezzi affiancati da un altro centinaio in collezione al British Museum, in una vasta mostra storica-antropologica. Si viene così a contatto della grande tradizione estetica tecnologica dei popoli Muisca, Quimbaya, Calima e Tairona, che vivevano queste aree del centro America.

Un altro evento si dedicata alla costa opposta, al Giappone, con la mostra Shunga, sex and pleasure in Japanese art, la storia delle famose stampe erotiche dai dettagli curati e spesso dai vivaci, realizzate tra il 1600 e il 1900, che ispirarono gli artisti del primo novecento, quali Toulouse-Lautrec, Rodin e Picasso. Disegni che ancora oggi vivono nei manga  e nell’ arte del tatuaggio giapponese.



09/03/13

Vita e morte fra Ercolano e Pompei



Fra pochi giorni, il prossimo 28 Marzo, il British Museum presenterà una grande mostra sulle città romane di Pompei ed Ercolano. E' la prima volta che British Museum dedicata, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei,  una mostra così ampia e approfondita, portando oltre 250 oggetti affascinanti nella capitale inglese. 

Neil MacGregor, direttore del British Museum ha dichiarato: "Questa sarà la grande mostra per il British Museum nel 2013, resa possibile grazie alla collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei, che ha permesso molti generosi prestiti di preziosi oggetti provenienti dalle   collezioni, alcuni dei quali spostati per la prima volta dalle aree archeologiche".

Come tutti sanno Pompei ed Ercolano, erano due città sul Golfo di Napoli, che sono stati sepolti da una catastrofica eruzione vulcanica del Vesuvio nel giro di 24 ore nel 79 d.C. Questo evento ha conclusa l'esistenza delle città, ma allo stesso tempo ha conservato tutto fino alla riscoperta durante gli archeologi della metà del 1700 anni.

A causa della loro diversa posizioni, Pompei ed Ercolano, sono state sepolte in diversi modi e questo ha influenzato la conservazione dei materiali in ogni sito. Ercolano era una piccola cittadina di mare, mentre Pompei era il centro industriale della regione. 

Il lavoro archeologico continua tuttora in entrambi i siti e i recenti scavi di Ercolano hanno portato alla luce nuovi stupendi e affascinanti manufatti. Tra questi tesori, molti dei quali saranno esposti al pubblico per la prima volta, come un rilievi in ​​marmo finemente scolpiti, dei pannelli in avorio finemente intagliati.

La mostra offrirà ai visitatori un assaggio della vita quotidiana degli abitanti di Pompei ed Ercolano, dalla vivace vita di strada all'intimità della casa domestica.

La mostra durerà fino al 29 Settembre 2013, sponsor principale la Goldman Sachs.

04/11/12

Dieu(x) modes d'emploi


Il Petit Palais, Musée des Beaux-Arts della città di Parigi, in collaborazione con Tempora/Museum of Europe, di Bruxelles, propone, fino al 4 Febbraio 2013, un'indagine visiva sulla fede con ben  160 capolavori del patrimonio spirituale dell'umanità  prestati dai più importanti musei: il Musée du Quai Branly, Musée du Louvre, Musée Guimet, British Museum, Victoria and Albert Museum, il Museo di Israele, Musée de Cluny e il Museo di Arte e Storia del Giudaismo.

Mostra molto suggestiva e che affascina per il confronto estetico che propone. 

13/05/12

Suite Vollard - Tutta la serie completa al British Museum di Londra



Il British Museum espone fino al 2 Settembre la celebre Suite Vollard, create da Picasso fra il 1930 e il 1937. Quasi un diario d’amore fra l’artista e la sua giovane amante Marie-Thérèse Walter, che all’epoca aveva 17 anni. Per la prima volta è possibile vedere tutte le stampe insieme, grazie a un recente lascito che incrementa la già ricca raccolta dell’istituto britannico. 

Queste stampe furono commissionate da Ambroise Vollard, che trattava opere di grandi artisti fra cui Cézanne e Gauguin, e che fece fare a Pablo Picasso la sua prima mostra a Parigi nel 1901. 

Picasso realizzò cento incisioni, che Vollard pagò con opere di Renoir e Cézanne, in cui espresse la intensa passione per la sua giovane amante. Le stampe sono ricche di eccitanti immagini in cui l’intenso erotismo viene trasformata dall’artista in un sinuoso gioco di ruoli fra un Minotaruo e sensuali Veneri. L’evento è proposto coreografato da opere in ceramica greche e da incisioni di Goya, Ingres e Rembrand, che paiono dialogare con questo stupendo lavoro moderno. 

Il tema predominante della Suite Vollard è lo Studio dello scultore (46 incisioni), che vede impegno Picasso con la scultura classica, quando si trovava nella sua nuova casa e studio, lo Château de Boisgeloup fuori Parigi. Altre incisioni vertono sulla giovane modella, Marie-Thérèse, rappresentata in un dialogo alternato tra l'artista e la sua creazione e tra l'artista e la sua modella, ispirato al mito classico del Pigmalione. La parte più affascinante è la raccolta di incisioni in cui viene narrata la passione erotica del Minotauro (15 incisioni), metà uomo e metà animale. La serie si conclude con tre ritratti di Vollard, realizzati nel 1937, proprio poco prima che in un incidente d’auto morisse, ritardando così la pubblicazioni di questa stupenda raccolta d’arte. 

Questo evento è stato reso possibile grazie alla straordinaria generosità del Trust Hamish Parker Charitable in memoria del padre del donatore, il maggiore Orazio Parker. L’ingresso è gratuito. 

Accompagna la mostra un catalogo pubblicato da Press British Museum, con scritti di Stephen Coppel, e una prefazione di Neil MacGregor. 

Il Dipartimento di Stampe e Disegni del British Museum contiene la collezione nazionale di stampe e disegni occidentali. Il reparto fornisce l'accesso per il pubblico che svolgono attività di ricerca nelle sue sale di studio, che sono aperti a tutti. Ricordiamo che i visitatori possono richiedere di vedere uno dei 50.000 disegni o delle 2.000.000 di stampe che sono presenti nella collezione.

24/03/12

I musei più visitati al mondo...



I musei sono sempre più un luogo di attrazione, eccovi la top ten dei più visitati al mondo stilata dal giornale inglese The Art Newspaper. 

Al primo posto resta saldo il Louvre di Parigi che si conferma come il luogo più amato con oltre 8,9 milioni di visitatori paganti. A Parigi mantiene anche una buona posizione il Centre Pompidou con 3,6 milioni di visitatori. 

Segue il Metropolitan di New York con circa sei milioni mentre scende un poco il Moma che passa da 3,1 a 2,8,forse a seguito di una serie di eventi non molto significativi. 

Si giunge poi a Londra, che in questi ultimi anni ha lavorato tantissimo sulla riorganizzazione e trasformazione di un'immagine turistico culturale e ora raccogli i frutti, che piazza ben tre musei (ma attenzione qui non si paga il biglietto d'ingresso) che sono il British Museum, con 5,8 milioni, la National Gallery con ben 5,3 milioni e la Tate Modern con 4,8 milioni di utenti entranti. 


La classifica prosegue poi con un lungo elenco che vede purtroppo i nostri musei un pochino distanziati. 

13/10/11

Passato e contemporaneità al British Museum



Grayson Perry fra gli artisti che più hanno saputo in questi anni crearsi un’immagine originale, sia con la sua produzione artistica, famosi i suoi vasi dalle antiche forme ma dalle contemporanee illustrazioni, sia con i suoi travestimenti, raggiungendo l’ambito successo del Turner Prize nel 2003.

Forse per questo suo particolare spirito è stato invitato dal British Museum a realizzare una serie di interventi che, riprendendo gli stili degli antichi manufatti presenti nel magnifico museo, ri-interpreta nel suo linguaggio artistico personale, usando sapientemente le forme espressive antiche in un sapiente mix con l’oggettistica quotidiana. Affascinante meccanismo che ha prodotto bellissimo oggetti come un variopinto sidecar, arredi o vestiti dalle diverse forme e segni.

09/10/11

Fall or Frize - La fiera più allegra dell’arte contemporanea.


Un autunno particolarmente morbido ci avvia nei prossimi giorni alla nuova edizione di Frieze che si svolgerà dal 13 al 16 Ottobre a Regent Park sotto il solito elegante tendone ri-allestito per l’occasione dagli architetti Carmody Groarke . E mentre al coperto ci sono le opere più preziose, fuori, immerse nei bei giardini inglesi, trovano spazio la sezione delle grandi sculture.

Di corredo a questo momento prettamente fieristico, ci sono molti eventi che sono offerti al vasto pubblico internazionale presente. Tra i tanti vi consiglio Frame con le gallerie più giovani, i famosi incontri, ma ci si può svagare alla rassegna video (quest’anno ci saranno i lavori di John Bock, Daniel Buren, Adam Curtis, Alison Knowles e Taryn Simon) o nella sezione più sperimentale nello scoprire le commissioni agli artisti Bik Van der Pol, Pierre Huyghe, Christian Jankowski, Oliver Laric, LuckyPDF, Peles Empire, Laure Prouvost e Cara Tolmie. Intanto cresce l’attività per l’edizione newyorkese che si svolgerà il prossimo anno a Maggio.

Per l’occasione tutta la città di Londra propone rassegne e mostre di gran pregio, la più spettacolare è la presentazione del grande intervento di Tacita Dean, parte dell’iniziativa The Unilever Series, nella Turbine Hall della Tate Modern e vedere anche l'ampia retrospettiva su Gerhard Richter.

Parallelamente si sviluppano diversi altri eventi tra cui ricordiamo la presentazione di opere stampate al Whitechapel per sostenere iniziative artistiche e la fresca fiera alternativa di Sunday.

Anche quest’anno ci sarà la Maratona artistica organizzata da Hans Ulrich Obrist alla Serpentine Gallery, che affronterà il tema dell’arte in una visione naturalistica.

Da non dimenticare poi l’apertura del nuovo spazio della White Cube a Bermondsey e l’intervento di Grayson Perry al British Museum.

Fra i tanti momenti da non perdere le aste di Phillips de Pury, Sotheby’s, il 13 ci sarà 20th Century Italian Art, mentre da Christie’s il 14 si svolgerà “The Italian Sale”.

12/09/11

L’arte della fede - Meraviglie terrene per un mondo spirituale alla National Gallery e al British Museum di Londra.




Londra sta attraversando un particolare momento devozionale, almeno negli spazi espositivi dei suoi più importanti musei.

Forse in questo momento di criticità i ricordi dei bei tempi mistici paiono perfetti, per cui la stupenda mostra alla National Gallery sulle pale d’altare e la magnifica raccolta di oggetti religiosi al British Museum sono un giusto momento di riflessione metafisica.

La prima è una interessante esposizione delle opere presenti nella collezione in possesso alla National Gallery proposta in modo da poter approfondire lo sviluppo e il cambiamento estetico/culturale di questo genere della grande trazione pittorica italiana rinascimentale.

La mostra presenta anche il rapporto con la committenza e l’inserimento delle opere nel contesto architettonico,

Si tratta di un bell’esempio di rinnovamento espositivo di una vasta collezione che viene proposta con interessanti stimoli.

Sempre alla National è in corso una mostra dedicata al primo direttore del museo Sir Charles Lock Eastlake (1793–1865). Affascinante personaggio che dopo diverse esperienze nella pittura si dedicò allo sviluppo della National dal 1855 al 1865 facendola diventare una delle più importanti collezioni pubbliche d’Europa.

Da un’altra collezione, quella di Asbjørn Lunde, arrivano alcune opere di pittura naturalistica in mostra fino al 18 Settembre, fra i tanti alcuni stupendi paesaggi di Johan Christian Dahl.


Al British prosegue l’attenzione alla religione con una fantastica raccolta di manufatti devozionali. Oltre 150 oggetti provenienti dalle più importanti collezioni del mondo, tra cui alcuni pregiati pezzi dai Musei Vaticani.

Raccolti sotto il titolo di “Treasures of heaven” sono un esempio di come la fisicità cerca di rappresentare un bisogno spirituale, forse il contrasto fra massa fisica e anima lascia particolarmente perplesso il visitatore contemporaneo, ma rende pienamente quel bisogno di “fede” dei tempi antichi.

Ci sono importanti oggetti sacri; fantastici manufatti come reliquiari, teche, vasi, scrigni. Incredibili tesori ricchi di lavorazioni, ornate da selezionate pietre di grande valore e abbellite da preziosi ori cesellati.

Uno splendore che nell’opulenza e fastosità voleva celebrare il valore della fede con i mezzi terrestri.

Fra i prezzi più interessanti la Crown of Thorns, con frammenti della Vera Croce, il piede di San Biagio, un cappello di San Giovanni Evangelista e il velo di Edessa.

15/04/10

Londra un mondo di mostre per tutti i gusti...



Dopo i grandi spazi ho visitato una serie di piccoli eventi, tra cui:

Forse l’evento più affascinante e meravigliosi “Michelangelo's Dream” alla Courtauld Gallery. Una bella mostra molto ben curata con dei bellissimi pezzi e un perfetto supporto didattico, fra i tanti sono esposti “Allegoria di un sogno”, “La caduta di Fetonte”, “Il ratto di Ganimede” realizzati da Michelangelo nel periodo in amicizia col nobile diciassettenne Tommaso de Cavalieri. Ovviamente sui lavori di Michelangelo ogni parola è superflua e si rimane rapiti dalla bellezza e dalla capacità di un gesto che pare eterno.

Immersa nel rigoglioso parco di Hyde la Serpentine Gallery propone una mostra su Richard Hamilton, poliedrico artista che da oltre 50 anni opera con i più disparati mezzi tecnologici. Per questa occasione presenta in modo antologico le sue opere più politiche, quasi un’indagine proseguita per diversi anni. Realizzata con un processo di elaborazioni prevalentemente fotografiche che trattano questo tema in diversi aspetti e momenti storici, Mettendo in risalto la continua limitazione delle libertà e un potere che cerca sempre di giustificarsi e tutelare se stesso.

La Galleria fotografica, spostatasi recentemente in Ramillies Street, presenta i vincitori del Deutsche Börse Photography Prize,che ogni anno seleziona alcuni dei fotografi internazionali più interessanti, la selezione finale di quest’anno vede fra i vagliati Anna Fox (nata in UK nel 196) nominata per la sua mostra Cockroach Diary & Other Stories alla Fotogallery, Cardiff, Zoe Leonard (nata negli USA nel 1961) selezionata per la sua retrospettiva “ Zoe Leonard – Photographs” alla Pinakothek der Moderne di Monaco. Sophie Ristelhueber (nata nel 1949 in France) a seguito della sua mostra “Sophie Ristelhueber at the Jeu de Paume” a Parigi. E Donovan Wylie (nata nel 1971 in UK) per l’esposizione MAZE 2007/8 al Belfast Exposed. La mostra proseguirà poi al Frankfurter Kunstverein.

Ho fatto un rapido passaggio al British che in questo momento offre una piccola ma stupenda mostra sulla città-stato di Ife (zona del sud ovest della Nigera) con una raccolta di opere da cui emergono segnali di grandi tradizioni culturali e stupendi manufatti.

Una segnalazione merita l’intervento di Anthony Gormley dal titolo “Flare II” presso la cattedrale, un’opera che mantenendo la sua classica figurazione umana, è rinterpretata in una serie di aree circoscritte che ne rendono una impalpabile sensazione di immaterialità.

Concludo con gli spazi pubblici con la Victoria & Albert Museum, raccolta di lavori iscritti nell’idea di arti decorative, passando così dagli abiti di moda fino alle sculture da giardino. Attraversando continenti e culture dell’impero britannico. In questi giorni è possibile fare diverse esperienze, c’è una mostra di arte tecnologica, piccola e molto interattiva e una più ampia e che sta riscuotendo un grande consenso, soprattutto femminile, sui quilts, le trapunte o coperte fatte a mano con mosaici di stoffa cuciti insieme, tradizionale consuetudine domestica fatta di parti, spesso ricicli di cose usurate. Negli anni questa pratica si è evoluta fino ad essere anche interpretata in una visone artistica, qui infatti sono proposte opere realizzate in questi ultimi 300 anni giungendo e coinvolgendo anche artisti inglesi contemporanei come Grayson Perry e Tracey Emin.


continua...