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Visualizzazione post con etichetta Victoria Albert Museum. Mostra tutti i post
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26/03/13

Tutto fa spettacolo…


  

In questo periodo, in diversi spazi espositivi, una strana ibridazione fra arte e star system. 

Mentre Tilda Swinton si riposa in una teca trasparente al Moma, come già fece alla Serpentine alcun anni fà, il guardaroba di David Bowie è esposto alla Victoria & Albert Museum. Prossimamente poi Annie Lennox sarà il tema di una mostra alla National Portrait Gallery della Scozia.

Via, azioni popolari che richiamano i riflettori creando così un poco di attenzione in una società sempre più inondata dal bisogno di celebrità.

19/09/12

Immaginifico David Bowie - Prossimamente alla Victoria and Albert Museum,







La notizia ha già incuriosito il vasto pubblico dell’arte ma anche quello del mondo della musica, il V&A di Londra organizzerà per la prossima stazione primaverile 2013 una vasta mostra su David Bowie. Personaggio poliedrico e affascinante, che spesso ha declinato il suo agire musicale in azioni artistiche, interpretando e agendo col mondo dell’arte e di tante altre realtà creative. 

I curatori Victoria Broackes e Geoffrey Marsh stanno selezionando più di 300 oggetti che saranno riuniti per la prima volta in una grande mostra che ripercorre la storia di questo grande cantante inglese. Nell’esposizione saranno presentati i testi scritti a mano, i tantissimi meravigliosi costumi originali dei suoi incredibili spettacoli, spesso realizzati da grandi personaggi del mondo della moda. Ci sarà anche una vasta selezione delle suggestive fotografia di moda, dei film a cui a partecipato e ovviamente i tantissimi video musicali. Per l’occasione saranno presentati alcune parti delle incredibili scenografie, si tratta quindi di una calendoscopica immersione nel vasto trasformismo artistico di David Bowie. 

La sua storia ha avuto occasione continue di trasformazione dalla famosa immedesimazioni in Ziggy Stardust body (era l’anno 1972) con gli abiti disegnati da Freddie Burretti e le fotografie di Brian Duffy, fino ad estratti visivi di film e performance dal vivo tra cui “L'uomo che cadde sulla Terra”. Accanto a questi saranno proposti oggetti personali come storyboard mai viste prima, alcuni dei bozzetti disegnati propri Bowie, brani musicali e le voci del diario, che rivelano l'evoluzione delle sue idee creative. Il tutto immerso nel mondo sonoro dei suoi brani musicali. 


07/09/10

Diaghilev e gli anni d’oro dei Balletti Russi 1909-1929




La V&A per la stagione autunnale presenterà un’ampia mostra antologica su Diaghilev e gli anni d’oro dei Balletti Russi tra il 1909 e il 1929, un’esplorazione approfondita su una delle più affascinante compagnie di danza del ventesimo secolo.

Diaghilev è stato un grande artista che ha riunito nella compagnia di danza diversi aspetti, come la musica, l’arte, la fantasia creando un “ teatro totale”. Egli ha saputo creare importanti collaborazioni con alcuni dei personaggi più affascinanti del suo tempo. Coinvolgendo artisti come Stranvinsky, Chanel, Picasso, Matisse e Nijinsky. La sua compagnia di danza ha trasformato e richiamato il mondo intero su questa forma di espressione artistica, rendendola popolare sia in europa che nelle americhe.

Questa è la più grande retrospettiva che celebra l’influenza nel gusto e nelle mode di questo grande momento di energia.
Presentando oltre 300 pezzi che raccontano del gusto, delle forme, del design di un’epoca unica.
Materiale che va dai vestiti ideati da celebri stilisti, passando per le scenografie e costumi di celebri artisti, fino al materiale propagandistico e storico come posters, film e disegni.

La mostra inizia quando Diaghilev viveva a San Pietroburgo, muovendo i primi passi nel mondo della danza e attraversando diversi momenti della sua vita ci porta al suo fulgido momento nella Ville Lumiere, dove diventa un punto nodale della cultura artistica parigina.

Fra i tantissimi stupendi pezzi si potranno ammirare manufatti ideati da Picasso per il famoso balletto “Le Train Bleu”, a cui collaborarono anche Georges Braque, Jean Cocteau e Natalia Goncharova. I bellissimi costumi per il Boris Godonov di Modest Mussorgsky ideati da Feodor Chaliapin. Una vasta collezione di pezzi del celebre costumista Léon Bakst, tra cui la famosa tunica di oro e perle che Vaslav Nijinsky indossò per lo spettacolo “Le Festin”, alcune sculture di Auguste Rodin e Una Troubridge. Le composizioni di Igor Stravinsky, che produsse per i Balletti russi nel 1913 “The Rite of Spring” spettacolo sensazionale che sconvolse il panorama cultura di Parigi. Ma non mancheranno anche materiale letterario e culturale tra cui manoscritti di Joyce, Proust e Eliot.

Tantissimo anche il materiale fotografico e video, che permetterà di rivivere quei momenti di gioia e bellezza, di cui ancora oggi si ricordano per l’unicità e lo splendore.

Come in tutti i principali musei londinesi l’ingresso al Victoria and Albert Museum è gratuito, per la mostra il biglietto è di 10 sterline, esso viene venduto fino a 45 minuti prima della chiusura.

15/04/10

Londra un mondo di mostre per tutti i gusti...



Dopo i grandi spazi ho visitato una serie di piccoli eventi, tra cui:

Forse l’evento più affascinante e meravigliosi “Michelangelo's Dream” alla Courtauld Gallery. Una bella mostra molto ben curata con dei bellissimi pezzi e un perfetto supporto didattico, fra i tanti sono esposti “Allegoria di un sogno”, “La caduta di Fetonte”, “Il ratto di Ganimede” realizzati da Michelangelo nel periodo in amicizia col nobile diciassettenne Tommaso de Cavalieri. Ovviamente sui lavori di Michelangelo ogni parola è superflua e si rimane rapiti dalla bellezza e dalla capacità di un gesto che pare eterno.

Immersa nel rigoglioso parco di Hyde la Serpentine Gallery propone una mostra su Richard Hamilton, poliedrico artista che da oltre 50 anni opera con i più disparati mezzi tecnologici. Per questa occasione presenta in modo antologico le sue opere più politiche, quasi un’indagine proseguita per diversi anni. Realizzata con un processo di elaborazioni prevalentemente fotografiche che trattano questo tema in diversi aspetti e momenti storici, Mettendo in risalto la continua limitazione delle libertà e un potere che cerca sempre di giustificarsi e tutelare se stesso.

La Galleria fotografica, spostatasi recentemente in Ramillies Street, presenta i vincitori del Deutsche Börse Photography Prize,che ogni anno seleziona alcuni dei fotografi internazionali più interessanti, la selezione finale di quest’anno vede fra i vagliati Anna Fox (nata in UK nel 196) nominata per la sua mostra Cockroach Diary & Other Stories alla Fotogallery, Cardiff, Zoe Leonard (nata negli USA nel 1961) selezionata per la sua retrospettiva “ Zoe Leonard – Photographs” alla Pinakothek der Moderne di Monaco. Sophie Ristelhueber (nata nel 1949 in France) a seguito della sua mostra “Sophie Ristelhueber at the Jeu de Paume” a Parigi. E Donovan Wylie (nata nel 1971 in UK) per l’esposizione MAZE 2007/8 al Belfast Exposed. La mostra proseguirà poi al Frankfurter Kunstverein.

Ho fatto un rapido passaggio al British che in questo momento offre una piccola ma stupenda mostra sulla città-stato di Ife (zona del sud ovest della Nigera) con una raccolta di opere da cui emergono segnali di grandi tradizioni culturali e stupendi manufatti.

Una segnalazione merita l’intervento di Anthony Gormley dal titolo “Flare II” presso la cattedrale, un’opera che mantenendo la sua classica figurazione umana, è rinterpretata in una serie di aree circoscritte che ne rendono una impalpabile sensazione di immaterialità.

Concludo con gli spazi pubblici con la Victoria & Albert Museum, raccolta di lavori iscritti nell’idea di arti decorative, passando così dagli abiti di moda fino alle sculture da giardino. Attraversando continenti e culture dell’impero britannico. In questi giorni è possibile fare diverse esperienze, c’è una mostra di arte tecnologica, piccola e molto interattiva e una più ampia e che sta riscuotendo un grande consenso, soprattutto femminile, sui quilts, le trapunte o coperte fatte a mano con mosaici di stoffa cuciti insieme, tradizionale consuetudine domestica fatta di parti, spesso ricicli di cose usurate. Negli anni questa pratica si è evoluta fino ad essere anche interpretata in una visone artistica, qui infatti sono proposte opere realizzate in questi ultimi 300 anni giungendo e coinvolgendo anche artisti inglesi contemporanei come Grayson Perry e Tracey Emin.


continua...