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Visualizzazione post con etichetta Uffizi. Mostra tutti i post
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31/01/20

Il cavallo di Jackie Kennedy agli Uffizi


Grazie all'associazione no profit Friends of the Uffizi Galleries arriveranno agli Uffizi quattro disegni acquisiti alle aste newyorkese.

Sono opere del pittore seicentesco Baldassarre Franceschini e dello scultore barocco Giovanni Battista Foggini, di quest'ultimo c'è anche uno studio per cavallo appartenuto a Jackie Kennedy.









22/12/19

Auguri dagli Uffizi, con una mostra angelica


Col progetto ’Nella luce degli Angeli’ gli Uffizi realizzano per il tempo natalizio una piccola e suggestiva mostra virtuale.

Una bella idea che potete visitare al link https://www.uffizi.it/mostre-virtuali/nella-luce-degli-angeli 

Dodici stupende immagini selezionate dalle opere della collezione proposte in un percorso fra bellezza e spiritualità

L'anno scorso era stato il tema della natività e visto il grande successo hanno deciso di proporre una nuova "mostra virtuale", anche questa volta stupenda!


06/06/19

Nuove sale agli Uffizi



Prosegue il grande lavoro di ammodernamento degli Uffizi di Firenze che ora vede l'apertura di ben 14 nuove sale, che sono state ri - allestite.

Si tratta della sezione che presenta i capolavori della pittura fra il Cinquecento e il Seicento, si va dalla  "La Venere di Urbino» del Tiziano fino alle opere del manierismo toscano.

Molto bella la scelta cromatica degli spazi che dialoga con la bellezza delle opere. Grazie a questa nuova revisione degli spazi tornano così visibili più di trenta opere, che erano negli archivi e ora possono essere di nuovo ammirate dal vasto pubblico.




cs

Ha aperto al primo piano della galleria una nuova, ampia sezione. Nei nuovi spazi museali, inaugurati il 29 maggio 201, i visitatori possono ammirare i capolavori veneti e fiorentini della collezione medicea in sale attentamente allestite al fine di esaltarne la fruibilità.

Il Cinquecento è per definizione il secolo d’oro della pittura italiana, non solo di quella fiorentina. In questo secolo sempre con maggiore evidenza si affermano altri centri culturali che contendono il primato artistico a Firenze, tra questi spicca Venezia. Proprio questo ricco panorama culturale è rappresentato nelle nuove sale.

La ‘Venere di Urbino’ di Tiziano è affiancata a destra dalla ‘Flora’, sempre di Tiziano, e dalla ‘Fornarina’ di Sebastiano del Piombo. Protette da vetri antisfondamento che ne garantiscono anche la stabilità climatica, le tre celeberrime dame potranno ora essere ammirate in totale calma e concentrazione, in una sala appositamente dedicata. Protette da vetri antisfondamento che ne garantiscono anche la stabilità climatica, le tre celeberrime dame potranno ora essere ammirate in totale calma e concentrazione. Nelle sale vicine tornano finalmente visibili le opere di Lorenzo Lotto, Tintoretto, Veronese, molte delle quali da tempo non più visibili, che completano la collezione di pittura veneta degli Uffizi. Su questo lato è stata aperta anche una finestra sull’Arno, con una vista mozzafiato sul fiume e sulle colline a sud della città, a ristabilire il contatto della Galleria con il suo contesto urbano.

Nelle sale vicine tornano finalmente visibili le opere di Lorenzo Lotto, Tintoretto, Veronese, molte delle quali da tempo non più visibili, che completano la collezione di pittura veneta degli Uffizi. I dipinti dei maestri veneti giunsero a Firenze in larga parte nel 1631 con l’eredità di Vittoria della Rovere, sposa al granduca Ferdinando II de' Medici. Altri furono acquistati dal cardinal Leopoldo, la cui passione collezionistica si volse anche ai capolavori prodotti nel territorio della Serenissima”.




I colori delle pareti sono naturali e stesi secondo gli antichi metodi, che li rendono vibranti e vivi: verde per la pittura veneta – un verde ripreso dai tendaggi e dai rivestimenti dei muri che si notano in tanti dipinti del Rinascimento veneziano – mentre per gli spazi destinati alla scuola toscana è stato scelto un grigio scuro, che richiama la pietra serena dell’architettura degli Uffizi, ma con un timbro più caldo e vellutato.

Le pareti della monumentale sala del Pilastro sono state lasciate chiare, così che l’ambiente richiami una chiesa a pianta centrale: qui sono infatti esposte le grandi pale d’altare del periodo della Controriforma. I visitatori vi possono finalmente ammirare di nuovo, dopo dieci anni di permanenza in deposito, la ‘Madonna del Popolo’ di Federico Barocci, capolavoro di grandi dimensioni del maestro urbinate, che il granduca Pietro Leopoldo comprò a caro prezzo per le collezioni fiorentine.  Accanto, sempre del Barocci, lo splendido e atmosferico ‘Noli me tangere’ e appeso nella parete vicina quello dipinto da Lavinia Fontana, grande pittrice bolognese: due versioni dello stesso soggetto, due culture diverse a raffronto. Le stanze accanto alla sala del Pilastro sono state allestite come “studioli”, prevalemente con opere di piccole dimensioni: una con dipinti sacri, l’altra con soggetti profani (prevalentemente mitologici e allegorici), tutti visibili nel dettaglio grazie alla protezione con vetri speciali, che permettono di avvicinarsi e di apprezzare ogni pennellata. Torna visibile anche la portentosa ‘Caduta degli Angeli ribelli’ di Andrea Commodi: nel grande bozzetto, un drammatico groviglio di anatomie umane con il quale il pittore fiorentino voleva confrontarsi direttamente con il Michelangelo della Cappella Sistina.

Vi è infine la zona dedicata alle Dinastie, dove i ritratti dei Medici di Bronzino (tra  i quali anche la famosa ‘Eleonora da Toledo con il figlio Giovanni’) spiccano come gioielli sul fondo grigio scuro.



17/02/19

Antony Gormley agli Uffizi di Firenze







Sempre di più gli Uffizi di Firenze incontrano il contemporaneo, ora è la volta di due geometrie fisiche di Antony Gormley, che anticipano, nel percorso museale, la mostra "Essere" che avrà luogo dal 26 Febbraio al 26 Maggio.




Una intitolata “Another time” è posta nel corridoio della grande vetrata sul Ponte Vecchio, e l’altra “Settlement”, nella sala 43 dove è anche presente l’ Ermafrodito dormiente, famosa copia romana di un’ originale greco.

Il resto delle opere sarà proposto nella terrazza sovrastante la Loggia dei Lanzi.




09/11/18

Cai Guo-Qiang agli Uffizi



Arriva l'arte contemporanea alle Gallerie degli Uffizi con le opere di Cai Guo-Qiang,  il progetto ideato appositamente si intitola "Flora Commedia",  e si inaugurerà il prossimo 20 Novembre 2018. La mostra è co-curata da Eike Schmidt, direttore degli Uffizi, con Laura Donati, curatore del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi.

Il titolo della mostra trae ispirazione dalla Divina Commedia di Dante Alighieri. L'artista si appropria della flora del Rinascimento come soggetto, catturando lo spirito e l'anima del periodo; attraverso la rappresentazione dei fiori, Cai Guo-Qiang dipinge la natura, il cosmo e le emozioni personali. Per prepararsi all'esposizione, l'artista si è dedicato allo studio della tecnica della punta d'argento presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi e ha visitato più volte il Giardino mediceo di Boboli per osservare le diverse varietà di fiori del Rinascimento. La Limonaia, antica serra della famiglia Medici e luogo in cui oggi continua la coltivazione della flora rinascimentale, è stata una delle principali fonti di ispirazione. Cai Guo-Qiang ha anche lavorato a stretto contatto con gli esperti botanici degli Uffizi, ricreando varietà floreali del Rinascimento e riproducendole sulla tela.

La mostra sarà allestita nelle dieci gallerie connesse alle sale caravaggesche, del corpo principale degli Uffizi. Ogni galleria sarà dedicata a un tema specifico come il Dialogo con Caravaggio, il Giardino del Rinascimento, il Giardino del Colore, il Giardino della Natura, il Giardino del Cosmo e il Giardino dell'Erotico. Complessivamente, vi saranno esposte circa sessanta opere o gruppi di dipinti di varie dimensioni realizzati con polvere da sparo, oltre a una selezione di bozzetti dell'artista che ne illustrano il processo creativo. Le opere sono state realizzate in gran parte con tecniche originali sviluppate appositamente per la mostra, tra cui la tecnica della pittura tramite bastoncini d'incenso, ispirata alla collezione di disegni a punta d'argento degli Uffizi. Come spiega Cai Guo-Qiang: "Volevo purificare le cose questa volta, e concentrarmi principalmente sulla pittura dei "fiori"... il porre l'attenzione su un singolo tema mi ha portato a ulteriori considerazioni: cos'altro si può fare con la pittura? Come possiamo creare dei buoni dipinti attraverso i fiori? Come possiamo dipingere spontaneamente e con libero fervore, spingendo i dipinti a essere sempre più audaci? Diventare liberi e senza freni ancorando e centrando il cuore e la mente- queste considerazioni costituiscono sia il principio fondamentale che gli obiettivi. Una volta purificate le cose, diventa ancora più difficile evitare le difficoltà del dipingere!" Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi, aggiunge: "Il lavoro di Cai incarna la qualità esplosiva del processo creativo in una tachigrafia che si spinge all'estremo: fugace, istantaneo e, mentre osserviamo le tracce dei gesti e il movimento, necessariamente evocativo dei momenti già trascorsi. Alludendo a dipinti iconici del passato, queste immagini diventano metafore del loro improvviso e potente ritorno dalle profondità della memoria".




Flora Commedia: Cai Guo-Qiang agli Uffizi è anche una continuazione critica del progetto di Cai Viaggio di un Individuo attraverso la Storia dell'Arte Occidentale, An Individual's Journey through Western Art History, che è iniziata nel 2017 e include mostre personali in sei musei tra i più conosciuti al mondo, tra cui il Museo del Prado, il Museo Pushkin ed il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (febbraio 2019). Ogni esposizione instaura un dialogo con i rispettivi aspetti della storia dell'arte occidentale rappresentati da ciascuna istituzione, con l'obiettivo comune di esplorare nuove possibilità nel mondo dell'arte. Come artista orientale del XXI secolo, Cai Guo-Qiang dipinge con l'espressione artistica, i metodi ed il temperamento di un artista contemporaneo nel suo proprio contesto, alla ricerca un dialogo significativo con lo spirito del Rinascimento.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo (con edizioni in italiano, inglese e mandarino) che includerà saggi di Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi, del curatore Germano Celant, dello storico dell'arte Simon Schama, della co-curatrice di Flora Commedia Laura Donati e dell'artista stesso. Verrà girato un breve documentario diretto da Shanshan Xia, che rivelerà la perseveranza, la vulnerabilità, l'incertezza e l'autocritica dell'artista in questo viaggio di pittura.

La mostra è resa possibile dall'inestimabile supporto del Sig. e della Sig.ra Silas Chou e del Sig. e della Sig.ra Cheung Chung Kiu, e dai contributi speciali di Art Care Art Consultant co., Ltd. e della Shanghai International Culture Association.

17/07/18

Nuove sale agli Uffizi per Caravaggio, Michelangelo, Raffaello e Leonardo da Vinci.


 


Sono mesi di grande fermento agli Uffizi di Firenze, che vede un forte impulso di ammodernamento della proposta espositiva.

In questi ultimi mesi sono state rinnovate diverse sale. All’inizio dell’anno si è iniziato con quelle dedicata a Caravaggio e alla pittura seicentesca, poi la creazione di una sala dedicata alle relazioni di Michelangelo e Raffaello e ora una tutta per Leonardo da Vinci.




Le ultime due aperture vedono un progetto contemporaneo di allestimento che evidenzia ogni opere e le protegge con speciali vetri antiriflesso e con interni ambienti conservativi.

Nella prima è stato posto centralmente il tondo Doni corredato dalle opere di Raffaello, con i ritratti di Maddalena e Agnolo Doni e la Madonna del Cardellino, e Fra Bartolomeo.




Nella seconda ci son ben tre lavori del maestro di Vinci, il progetto mai finito dell’Adorazione dei Magi, recentemente restaurato, l’Annunciazione e il battesimo di Cristo eseguito dalla bottega del Verrocchio, in cui Leonardo realizzò il famoso angelo a destra dell’opera.

Con questi nuovi allestimenti prosegue il grande lavoro di rinnovamento compiuto dal nuovo direttore Eike Schmidt e col prezioso supporto delle associazioni Amici degli Uffizi e Friends of the Uffizi Galleries per rendere questo meraviglioso museo sempre più piacevolmente fruibile.


 


01/10/14

Prima Fase, indagine... è' in corso il restauro dell'Adorazione dei Magi di Leonardo



DURANTE PULITURA. INTERO LUCE VISIBILE  
LEONARDO DA VINCI Adorazione dei Magi 2014 
OPD foto Pino Zicarelli

La settimana scorsa,  presso l’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di restauro della Fortezza da Basso di Firenze,  sono stati presentati i risultati della prima fase dell’intervento di restauro  sull’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci, alla presenza di Cristina Acidini, soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, di Marco Ciatti, soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure, di Antonio Natali, direttore della Galleria degli Uffizi e di Maria Vittoria Rimbotti, presidente degli Amici degli Uffizi.

Grazie al sostegno degli Amici degli Uffizi – che inizialmente hanno messo a disposizione 170mila euro - il capolavoro di Leonardo, dipinto su tavola, raffigurante l’Adorazione dei Magi (cm 246x243), iniziato nel 1481 per il monastero di San Donato a Scopeto e lasciato incompiuto, nel novembre del 2011 è stato trasferito dalla Galleria degli Uffizi al Laboratorio di restauro dell’Opificio delle Pietre Dure alla Fortezza da Basso.


Durante il primo anno l’opera è stata sottoposta a un’articolata serie di indagini diagnostiche per capire a fondo lo stato di conservazione del supporto ligneo (che è stato modificato dimensionalmente nel tempo), e della superficie pittorica preliminare che Leonardo aveva iniziato a comporre.


Quindi è iniziato una prima fase dell’intervento di restauro, dedicato alla parte pittorica, che si concluderà entro l’estate del prossimo anno.



DURANTE PULITURA  IN LUCE UV
LEONARDO DA VINCI Adorazione dei Magi 2014 
OPD foto Pino Zicarelli

A seguire, verrà effettuato il restauro del supporto ligneo, necessario per assicurare solidità alla tavola e per evitare negative ripercussioni sulla pittura.


Presumibilmente, l’opera tornerà agli Uffizi entro la fine del 2015 e ad accoglierla troverà un nuovo allestimento della Sala 15 della Galleria; infine una pubblicazione ad hoc nel 2016 testimonierà scientificamente ogni fase dell’intervento. 


“Si tratta di un altro momento molto importante nella storia del restauro del capolavoro di Leonardo - ha affermato il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini - in cui l'Opificio delle Pietre Dure presenta i risultati dell’intervento sulla parte pittorica, che si rivela anche come progresso decisivo delle nostre conoscenze sul quadro, sia dal punto di vista delle materie presenti sulla tavola e nelle loro diverse stratificazioni, sia riguardo alle modalità di esecuzione originali, offrendo quindi opportunità nuove d’interpretazione dell’Adorazione dei Magi nel suo insieme e nei particolari”.


Per il Direttore della Galleria degli Uffizi, Antonio Natali, “Quello che la pulitura sta rivelando, nelle parti dov’è ormai compiuta, consente d’apprezzare ciò che prima si poteva solo intuire leggendo i referti agl’infrarossi. Ora si può dire con assoluta certezza  che a restauro concluso gli occhi d’ogni visitatore degli Uffizi potranno darsi ragione d’una trama teologica che s’era potuto ricostruire solo in virtù delle indagini. E così viepiù si concreta la nostra aspirazione a fare del museo un luogo d’educazione più che di stupore”.


Da parte sua la Presidente degli Amici degli Uffizi, Maria Vittoria Rimbotti, ha sottolineato che “Sono passati due anni dall’inizio del restauro, operazione lunga ed estremamente delicata che l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze sta conducendo con quella professionalità ed estrema perizia che l’ha portato a essere uno dei punti di riferimento per il restauro a livello mondiale”.
“Fin dai suoi inizi - continua Maria Vittoria Rimbotti - gli Amici degli Uffizi sono stati vicini a questo intervento. Nel 2012, per festeggiare il ventesimo anniversario della nostra fondazione, abbiamo sostenuto le spese delle indagini diagnostiche. Ci sembrato quindi doveroso che l’Associazione, che ho l’onore di presiedere, continuasse ad aiutare economicamente il proseguimento dei lavori”.



DURANTE PULITURA  LUCE VISIBILE 
LEONARDO DA VINCI Adorazione dei Magi 2014 
OPD foto Pino Zicarelli

Più tecnicamente, il Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure, Marco Ciatti, ha detto che “In questa seconda conferenza stampa dedicata al restauro dell’Adorazione dei Magi di Leonardo della Galleria degli Uffizi, possiamo affermare che le problematiche e i risultati sperati, anticipati e proposti nel precedente incontro e frutto delle indagini diagnostiche svolte sull’opera, si sono col tempo pienamente realizzati, facendo tuttavia emergere anche interessanti novità. In realtà ora vediamo chiaramente e in maniera inconfutabile che l’intervento di pulitura, tramite un leggero, graduale e differenziato assottigliamento dei vari materiali sovrapposti nei secoli dai vari manutentori e restauratori delle Gallerie sulla superficie, era assolutamente doveroso e tecnicamente possibile”.

13/12/13

Amici da vent'anni, festeggiano agli Uffizi con Bill Viola



JACOPO PALMA IL VECCHIO (Serina 1480 - Venezia 1528)
Recto: Ritratto di donna 1515 circa Inv. 1890 n. 10094
Olio su tavola s.c. 67 x 54 cm c.c. 70 x 56,5 cm Galleria degli Uffizi

Fino al 22 dicembre 2013, nella ex-chiesa di San Pier Scheraggio sarà esposto il video Self Portrait-Submerged che il grande artista americano Bill Viola donerà agli Amici degli Uffizi e che andrà ad arricchire le collezioni della Galleria fiorentina.
Fino al 2 febbraio 2014, nella Sala delle Reali Poste, si potrà visitare la mostra DIETROFRONT. Il lato nascosto delle collezioni.
Due importanti appuntamenti chiudono il programma di celebrazioni dei vent’anni di vita dell’Associazione Amici degli Uffizi.

La Galleria degli Uffizi di Firenze dal 17 al 22 dicembre 2013 ospita nella ex-chiesa di San Pier Scheraggio l’opera Self Portrait, Submerged, 2013 di Bill Viola (New York, 1951) che l’artista americano donerà agli Amici degli Uffizi e che arricchirà le collezioni del museo fiorentino.

Il video appartiene alla serie Water Portraits, un ulteriore momento della sua lunga esplorazione dell'elemento acqua che per Viola contraddistingue il cambiamento, il passaggio del tempo ed è una metafora per la nascita e la rinascita.

Su uno schermo al plasma verticale, Self Portrait, Submerged raffigura lo stesso Viola immerso nell'acqua. I suoi occhi sono chiusi e lui sembra essere completamente rilassato, in pace. Solo le increspature dell'acqua animano i suoi movimenti, mentre il suono dell’acqua corrente permea lo spazio come sogni che filtrano attraverso il suo ambiente.


La mostra DIETROFRONT. Il lato nascosto delle collezioni, dal 17 dicembre 2013 al 2 febbraio 2014, rivelerà, attraverso quaranta opere, le storie contenute nel loro retro, ovvero nel lato quasi mai visibile, in cui si troveranno sorprendenti scoperte come altri dipinti, bozzetti, prove di pittura, poesie, annotazioni manoscritte, numeri di antichi inventari, cartellini di esposizioni o attestazioni di proprietà, ceralacche e molto altro ancora.

L’esposizione, ideata dalla Galleria degli Uffizi, organizzata dall’Associazione Amici degli Uffizi e curata da Giovanna Giusti, col contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, è parte del ciclo I MAI VISTI, che ogni anno presenta aspetti della collezione del museo fiorentino poco noti al grande pubblico.

Secondo Cristina Acidini, Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, “Il retro protagonista, dunque, con opere scelte, in questa bella mostra curata con acutezza da Giovanna Giusti d’intesa con Antonio Natali, dalle sale e dei depositi degli Uffizi. Dall’alto delle Sale Rosse nel braccio di Ponente, il Nano Morgante di Agnolo Bronzino (per lungo tempo oggetto di un sapientissimo restauro da parte di Ezio Buzzegoli), ne è l’ideale capofila, grazie all’invenzione del suo autore di dipingere la veduta frontale del nano di corte in atti da cacciatore su una faccia della tela, e la veduta tergale del nano stesso, con le prede, sull’altra. Ma si arriva anche ai giorni d’oggi, dove un altro “Nano” (Silvano Campeggi, grande pittore e illustratore che ha creato nel secolo appena concluso le icone del cinema internazionale) rivolge all’osservatore la schiena dritta e la chioma bianca, per rivelare il tre quarti del volto solo sulla tela retrostante in un intrigante doppio autoritratto”.

Come commenta Antonio Natali, Direttore degli Uffizi, “I visitatori della Galleria sentono il fascino delle grandi opere esibite nelle sale del museo fiorentino, ma sovente ancor più sono attratti dall’idea che ognuna di esse nasconda un mistero. E il più delle volte è anche vero; soprattutto perché raramente gli storici dell’arte s’impegnano a ricostruire le trame iconologiche sottese ai quadri (che dunque restano appunto misteriosi). Di sicuro però è vero che nessuno dei visitatori può vedere cosa celi il retro di una tela o di una tavola, giacché la faccia che a lui si mostra è quella nobile. La parte posteriore resta un mistero. In questo senso l’esposizione odierna sarà anche un bel divertimento intellettuale”.

“Credo che sia uno straordinario modo per concludere un anno storico per gli Amici degli Uffizi  - sottolinea il presidente Maria Vittoria Rimbotti. Per i nostri venti anni di vita offriamo alla città il capolavoro di Bill Viola, uno dei maggiori artisti a livello globale, e il nuovo appuntamento con I mai visti che valorizza e fa conoscere quei tesori che la Galleria degli Uffizi conserva”.

“Con questa scelta di opere - afferma Giovanna Giusti, curatrice dell’esposizione - il visitatore curioso sarà coinvolto, con ‘visibilità bifronte’, anche nel mondo riservato agli ‘addetti ai lavori’; cosicché insieme a dipinti, mobili o sculture di altissimo pregio, anche misteriosi numeri barrati, una volta decifrati, riveleranno il loro contributo importante nel chiarire il percorso collezionistico delle opere”.

Il percorso espositivo di Dietrofront, composto da dipinti, marmi antichi, maioliche, uno stipo e un altare, offrirà una doppia visibilità delle opere, presentandone il recto e il verso.
I segni che spesso questi capolavori celano nella parte non visibile al pubblico sono in grado di raccontare la loro vita e il loro cammino collezionistico.

Ad esempio, tra le opere del Quattrocento, la scena dell’Annunciazione è dipinta nel retro delle tavole dei nobili ritratti dei Baroncelli, mentre nel Trittico di Froment, che nella severità della cultura d'Oltralpe scandisce episodi della vita di Cristo, culminanti al centro nella resurrezione di Lazzaro, le ante chiuse presentano, insieme alla Madonna col Bambino, i committenti dell’opera.

Esempi di raffinata e rarissima combinazione sono costituiti dalla Deposizione di Gerard David, che conserva nel retro una matrice d'incisione, dove sono raffigurati i progenitori, e da una preziosa ‘custodia’ di Jan Brueghel il vecchio, che proteggeva, riproponendolo in copia, l’originale di Dürer raffigurante Il Grande Calvario, opera che a sua volta ha nel retro un Paesaggio dipinto dal medesimo Brueghel;  mentre il doppio Palma il Vecchio riunisce un ritratto di donna e l’autoritratto del pittore veneto.

Anche un Altare da viaggio, racchiuso in un prezioso baule, in uso alla Corte medicea e uno stipo ottocentesco riservano altre sorprese.

Liriche trascritte sul retro di ritratti ampliano la sfera intima dell'autore con dediche d'amore (Alfieri e la contessa d'Albany dipinti dal Fabre) o accompagnano l’autoritratto che viene offerto in dono (Pier Leone Ghezzi e Giovanni Camillo Ciabilli).
Talvolta gli autoritratti degli artisti, come nel caso di Mosè Bianchi, Luigi Russolo, Gregorio Sciltian e altri, conservano nel verso la scelta di un riuso del supporto, testimoniato da un’altra pittura. Il visitatore sarà idealmente condotto all’interno dell’atelier al momento della creazione, dove torneranno in superficie curiosità come una scena d’ambiente con un gatto e un topo o ritratti capovolti.

In alcuni casi, l'opera nasce in doppio, come nell'autoritratto del brasiliano Camara che pare sprofondare nella tavola per ricomparire sul retro, o come nella doppia effigie di Nano Campeggi, di recente acquisizione, che si mostra di spalle nel recto, mentre fa affiorare sul verso un bozzetto del suo volto giovane e sorridente .

Oltre a quelle provenienti dalle collezioni degli Uffizi, la mostra ne ospiterà altre, concesse in prestito dalla Galleria Palatina, dal Museo del Bargello, dalla Galleria d’arte moderna di palazzo Pitti, dalla Villa Medicea della Petraia e dall’Opificio delle Pietre Dure.


BILL VIOLA. Self portrait-Submerged
Firenze, Galleria degli Uffizi - ex chiesa di San Pier Scheraggio
17 – 22 dicembre 2013

Orari: da martedì a domenica, ore 10.00 - 17.00
Ingresso libero


DIETROFRONT. Il lato nascosto delle collezioni
Firenze, Galleria degli Uffizi -  Sala delle Reali Poste
17 dicembre 2013 - 2 febbraio 2014

Orari: da martedì a domenica, ore 10.00 - 17.00
Ingresso libero

24/04/13

Notte bianca, Primo Maggio, Notte dei Musei: Le aperture speciali del Polo Museale Fiorentino



La Soprintendenza per il Polo Museale Fiorentino ha varato il programma delle aperture straordinarie e/o prolungate di alcuni istituti museali. 

La sera del 30 aprile – Notte Bianca di Firenze – la Galleria degli Uffizi prolungherà l’apertura dalle 19 alle 24 con ingresso gratuito; dalle 20 alle 24 resterà aperta anche la Chiesa di Orsanmichele dove alle 21 si terrà l’esibizione di un coro con musiche religiose. 

Mercoledì primo maggio resteranno aperti: Giardino di Boboli dalle 08:15 alle 18:30; Museo Nazionale del Bargello dalle 08:15 alle 17; Museo della Casa Fiorentina Antica – Palazzo Davanzati dalle ore 08:15 alle ore 13:50; Cenacolo di Andrea del Sarto dalle ore 08:15 alle 13:50; Giardino della Villa Medicea di Castello dalle 08:15 alle 18:30; Villa Medicea della Petraia dalle 08:15 alle 18:30; Villa Medicea di Cerreto Guidi dalle 08:15 alle 19; Villa Medicea di Poggio a Caiano dalle 08:15 alle 18:30. 

Per quanto concerne l’iniziativa “La Notte dei Musei” prevista per sabato 18 maggio, saranno ben sette gli istituti che effettueranno l’apertura prolungata dalle ore 19 alle ore 01 con ingresso libero per i visitatori solo nella fascia oraria di apertura straordinaria. I musei che aderiscono all’apertura serale straordinaria del 18 maggio sono: Galleria degli Uffizi, Galleria Palatina, Galleria dell’Accademia, Museo di San Marco, Villa Medicea di Poggio a Caiano, Villa Medicea di Cerreto Guidi, Villa Medicea della Petraia.

13/11/12

L’alchimia e le arti, La Fonderia degli Uffizi: da laboratorio a stanza delle meraviglie



La mostra esaminerà attraverso sessanta opere (dipinti, sculture, incisioni, codici manoscritti, antichi rimedi farmaceutici e testi a stampa illustrati) alcuni aspetti della passione dei sovrani medicei per l’alchimia tra Cinque e Seicento.

Alla Galleria degli Uffizi di Firenze, dal 15 dicembre 2012 al 3 febbraio 2013, si terrà la mostra ARTI ED ALCHIMIA. La Fonderia degli Uffizi da Laboratorio a stanza delle meraviglie, che esaminerà attraverso sessanta opere (dipinti, sculture, incisioni, codici manoscritti, antichi rimedi farmaceutici e testi a stampa illustrati) alcuni aspetti della passione dei sovrani medicei per l’alchimia tra Cinque e Seicento.

L’esposizione, ideata dalla Galleria degli Uffizi, organizzata dall’Associazione Amici degli Uffizi e curata da Valentina Conticelli, è parte del ciclo I MAI VISTI, che ogni anno presenta aspetti della collezione del museo fiorentino poco noti al grande pubblico.

Secondo Cristina Acidini, Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino “questa mostra all'incrocio fra arte e scienza, magia e tecnologia, evoca un elegante fantasma mediceo, quello della Fonderia”.

Fu Cosimo I a stabilire la prima fonderia in Palazzo Vecchio e dei suoi interessi per l’alchimia resta una vivida testimonianza in alcuni manoscritti redatti da personaggi della sua corte. Con suo figlio Francesco I, il laboratorio fu trasferito nel Casino di San Marco, dove artisti, artigiani, distillatori e alchimisti poterono sperimentare, oltre a segreti farmaceutici, anche ricette per la porcellana, per la fusione del cristallo di rocca, per la lavorazione del vetro, della maiolica e del porfido.

In seguito, a partire dal 1586 e per circa duecento anni, l’officina di distillazione di medicinali ebbe sede agli Uffizi nei pressi dell’attuale stanza dove per decenni è stato esposto il Tondo Doni. Come commenta Antonio Natali, Direttore degli Uffizi, “quando agli Uffizi s’entra nel giro di sale che vanno da Michelangelo a Tiziano, da Veronese ai lombardi del Cinquecento, nessuno pensa mai che in queste stanze medesime s’esercitava in antico l’alchimia, si studiavano con piglio da maghi i fenomeni naturali, ci s’inventavano farmaci che si gabellavano prodigiosi. Ecco, l’esposizione di questo Natale 2012 farà conoscere ai suoi visitatori aspetti e vicende degli Uffizi ai loro esordi, quando i dipinti, i marmi e tutto quanto v’era esibito, costituivano solo una faccia dei molteplici interessi intellettuali e culturali dei Medici”.

La fonderia  fu trasferita in questi ambienti da Francesco I che nutriva per l’arte alchemica una forte passione attestata dal racconto stupito di prestigiosi visitatori e riflessa in alcuni dipinti del suo celeberrimo Studiolo di Palazzo Vecchio. In mostra s’incontreranno manoscritti alchemici legati a Cosimo e Francesco I, un ritratto di quest’ultimo eseguito in porcellana - secondo la ricetta elaborata nella sua fonderia - e, tra gli altri, un testo a stampa del medico Leonhard Thurneysser impreziosito da incisioni acquerellate. Thurneysser fu mago, astrologo e ciarlatano e condusse per il cardinale Ferdinando un celebre esperimento di trasmutazione di un chiodo di ferro di cavallo in oro, citato da tutti i visitatori stranieri della Galleria nei secoli successivi.

Anche nella decorazione a grottesca del corridoio di levante della Galleria degli Uffizi, eseguita da Antonio Tempesta e Alessandro Allori e bottega nel 1581, si trovano tracce di questi interessi. La volta numero tredici è infatti interamente dedicata alla distillazione e anticipa di qualche anno l’apertura della “fonderia nuova” degli Uffizi avvenuta nel 1586.

Nel Seicento l’officina degli Uffizi era celeberrima per la sua produzione farmaceutica che continuò fino a oltre la metà del XVIII secolo: i suoi rimedi venivano donati dal granduca in preziosi cofanetti d’ebano ai nobili e ai sovrani di tutta Europa, del Medio Oriente e persino delle Americhe. A quell’epoca oltre ai grandi strumenti per la distillazione, a moltissimi rimedi e innumerevoli ampolle, un’importante raccolta di rarità naturali di origine animale e vegetale caratterizzava gli spazi della fonderia che era allestita come una vera e propria stanza delle meraviglie. Vi si trovava anche un ambiente interamente dedicato ai pesci e alle “cose impietrite” (fossili e conchiglie), dove furono accolte diverse mummie egiziane - che pure servivano per la preparazione delle medicine - donate al granduca nel 1643.

In mostra sarà presente un raro cofanetto di rimedi della Fonderia degli Uffizi, conservato al Museo dell’Accademia di storia dell’arte sanitaria di Roma, un singolare codice plumbeo di alchimia dell’Archivio di Stato di Firenze, alcuni animali tassidermizzati provenienti dal Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze e il sarcofago di una delle mummie della Fonderia degli Uffizi riscoperto nei depositi del Museo Archeologico di Firenze.

Accompagna l’esposizione, un catalogo, edito da Sillabe, con contributi sull’argomento di Valentina Conticelli, Fausto Barbagli e Gaspare Baggieri.




L’ALCHIMIA E LE ARTI. La Fonderia degli Uffizi: da laboratorio a stanza delle meraviglie
Firenze, Galleria degli Uffizi - Sala delle Reali Poste
15 dicembre 2012 - 3 febbraio 2013

Orari:  da martedì a domenica, ore 8,15-18,50.
Chiusura: tutti i lunedì, Natale, Capodanno.

Biglietto d’ingresso alla Galleria Uffizi:  intero: € 6,50 - ridotto € 3,25 (Ingresso dal cortile degli Uffizi)

10/09/12

Perché guardare un quadro? Il punto di vista di Clive Bell sulla pittura.



E’ stato recentemente tradotto in italiano il saggio “Il piacere della pittura” scritto da Clive Bell, esponente del gruppo di Bloomsbury, nei primi decenni del secolo scorso. Un bel testo le cui riflessioni sono tuttora valide, soprattutto da quando i grandi musei macinano milioni di visitatori che transitano rapidamente da un’opera all’altra, come uno struscio domenicale sulle vie del corso. 

Quali sensazioni scaturiscono da un quadro e perché? Questi e tanti altri interrogativi sono proposti e analizzati per aiutarci a un godimento meno “consumistica”. Quante emozioni crescono se lo sguardo è meno distratto. Spesso si è assolutamente incapaci a “leggere” l’opera artistica e si rischia di vedere solamente “oggetti” resi noti dai media come “capolavori”. 

Sono tante le riflessioni che questo testo presenta e analizza in uno stile pungente e ironico nella migliore tradizione british. Un testo che affronta l’ancora attuale questione di come un’opera debba essere fruita e di quale sia il reale valore di un’estasi artistica. Il pregio della pittura nasce non solo dalla sua funzione visiva ma anche da quella cognitiva, dalla capacità di trasformare i pensieri e le idee in forme sensibili allo sguardo che parlano al nostro animo. 

Attraversando così i più noti musei, dalla National Gallery ai Musei Vaticani realizziamo una piacevole passeggiata seguendo un testo ricco di spunti e di piaceri.

23/06/12

Dal whitecube alla quadreria, cambiano le mode dell'allestimento



Anche negli allestimenti ci sono le mode. 

Dopo anni di stanze immacolate si torna lentamente alla quadreria su pareti colorato. 

Lo stile whitecube iniziato nei primi decenni del secolo scorso negli Stati Uniti, lentamente ha dominato il mondo, ora il ciclo pare esaurirsi e pian pianino si sta tornando alle stanze colorate, spesso ricche di opere sulla stessa parete. 

Un recente esempio il nuovo allestimento della sala dei maestri toscani del '500 negli Uffizi, che su un fantastico rosso cremisi, colore della tradizione fiorentina, sono state poste selezionate opere di Raffaello, Andrea del Sarto, Pontorno e tanti altri.

18/12/11

Nuovi Uffizi, sempre più magnifici



Un regalo di Natale che non si può rifiutare e che sicuramente darà tanta gioia a tutti gli appassionati dell’arte.

Si tratta dell’apertura, il prossimo 20 Dicembre, delle prime sale espositive dei Nuovi Uffizi a Firenze.

Otto magnifiche stanze allestite al secondo piano dell’edificio vasariano, dove saranno esposte opere di artisti europei; fiamminghi, francesi, olandesi e spagnoli.

Dopo tanti anni di polemiche, discussioni e lavori, prende corpo il progetto di rinnovamento di uno dei musei più belli al mondo, vanto e pregio del nostro paese.

Il rinnovo riguarda anche le scale di accesso e la variazione dei colori delle pareti che lasciata la bicromia vasariana del bianco e del grigio privilegia l’uso di un particolare blu adatto all’esposizione delle opere proposte.

Particolare attenzione è stata data all’illuminazione, studiata da iGuzzini, che assicura una luce ambientale adatta alla visione e conservazione delle tele.

Nel complesso sono anche state fatte altre opere quali i nuovi servizi posti fra il primo e il secondo piano, il rinnovo del Gabinetto fotografico, la riorganizzazione dei depositi e la ricollocazione degli uffici nel palazzo dei Veliti. Tutti lavori realizzati senza mai interrompere l’attività di visita del museo.

19/02/11

Dalle mappe del mondo alle mappe pittoriche - Google art project



Dopo aver mappato il mondo ora è la volta della superficie pittorica di alcuni quadri presenti nei più bei musei del mondo. L’elenco è sicuramente il meglio delle raccolte mondiali; dall’ Alte Nationalgalerie di Berlino, passando per la Tate Britain di Londra, The Frick Collection di New York, Museum Kampa di Praga, Hermitage Museum di San Pietroburgo, Free Gallery of Art Smithsonian di Washington, fino agli Uffizi di Firenze.

Così ci sono ben 1061 immagini di opere d’arte provenienti da 17 musei di ben 11 città di nove paesi. Immagini in gigapixels che permettono di poter vedere un quadro da vicino come mai si potrebbe fare anche dal vero, visto i sistemi di sicurezza protettivi.

Che dire, fantastico, quando mai una persona può vedere così da vicino una superficie pittorica?

Ho fatto un giro e sono rimasto entusiasta, ovvio che dal vero le proporzioni e i colori sono sicuramente più affascinanti, ma questa nuova iniziativa di Google non può che essere considerata come un grande regalo a tutti gli appassionati dell’arte.