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Visualizzazione post con etichetta San Pietroburgo. Mostra tutti i post
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14/12/16

Mariano Fortuny a San Pietroburgo


La scorsa settimana l'ambasciatore di Venezia e delle sorprendenti collezioni dei Musei Civici Veneziani a San Pietroburgo in Russia, hanno inaugurato al Museo Statale Ermitage, una mostra su Mariano Fortuny, uno dei più geniali e affascinanti artisti-designer del XX secolo, di cui Venezia conserva innumerevoli opere e soprattutto la casa-studio e atelier, donata alla città e sede del Museo Fortuny.

Una mostra imponente, con oltre 200 opere tra abiti e costumi, disegni, tessuti, dipinti, sculture, fotografie e oggetti d’arte, ospitata nelle ampie sale della nuova ala (General Staff Bulding) del grande museo russo, prodotta dal Museo Statale Ermitage con il suo direttore Michail Piotrovsky e frutto di un progetto congiunto tra l’Ermitage e la Fondazione Musei Civici di Venezia, con direttore Gabriella Belli - come auspicato e concordato dallo stesso Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro in occasione del suo viaggio ufficiale a San Pietroburgo - e con la collaborazione all’organizzazione di Villaggio Globale International e il patrocinio di “Ermitage Italia”.

Dalla Fondazione Musei Civici di Venezia - da Palazzo Fortuny e da Palazzo Mocenigo - sono giunti infatti a San Pietroburgo per l’evento, curato da Tatyana Lekhovich con la collaborazione di Daniela Ferretti e Chiara Squarcinaben 172 opere, comprese alcune di proprietà di Fondazione Venezia in deposito a Mocenigo, alle quali si sono aggiunti in mostra prestiti di collezioni private italiane e russe e opere dell’Ermitage, quest’ultime a ricreare il contesto storico e la fonte d’ispirazione di Mariano.



Tra queste, ve n’è una in particolare alla quale il Museo russo è assolutamente legato e che considera tra i suoi capolavori inamovibili: il cosiddetto Vaso Fortuny.

Questo vaso ispano-moresco dorato con lustro, risalente alla seconda metà del XIV secolo, è considerato uno dei più importanti al mondo nel suo genere. È stato acquistato dal Museo imperiale nel 1885 con la collezione dell’antiquario parigino Basilewsky che, a sua volta, lo aveva comprato dalla famiglia Fortuny.

È dal padre che Mariano Fortuny Y Madrazo (1871, Granada - 1949, Venezia) eredita in effetti, oltre alla vena artistica, anche la passione per lo studio della storia dell’arte e per il collezionismo.

In ogni caso l’origine del vaso era così significativa che il nome dei Fortuny si è preservato nella coscienza dei russi fino ad oggi, tanto da voler dedicare all’artista, designer, inventore, fotografo - celebrato dai suoi contemporanei come “Il Mago di Venezia” - una mostra ampia e ricca, che si è voluta inaugurare in occasione del “compleanno dell’Ermitage” festeggiato sempre tra il 5 e il 7 dicembre.

Si rinnova così la stretta collaborazione e il legame tra il Museo Statale Ermitage e la Città di Venezia, ribadita anche nell’ultima visita del prof. Michail Piotrovsky in laguna.

Per l’occasione, all’inaugurazione dell’evento – arricchito anche dalla documentazione fotografica, storica e da contributi multimediali che rievocano il clima del tempo o testimoniano l’attualità della creatività di Mariano Fortuny – si è recata a San Pietroburgo, in rappresentanza della Fondazione Musei Civici di Venezia, Daniela Ferretti responsabile e “anima” del Museo Fortuny, che è intervenuta all’affollata cerimonia insieme al Direttore Michail Piotrovsky, a Maurizio Cecconi Segretario Generale di “Ermitage Italia” e Amministratore Delegato di Villaggio Globale International società partner dell’Ermitage nel nostro Paese, al Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di San Pietroburgo che ha supportato l’inizi ativa, Redenta Maffettone, e a Francesca Lavazza, Board Member di Lavazza, la società italiana del caffè che ha contribuito alla realizzazione della mostra, come primo atto di un accordo pluriennale di collaborazione, siglato nella stessa giornata tra il Museo Statale Ermitage e la Luigi Lavazza S.p.A.

“Un’operazione internazionale di grande prestigio ci vede ancora una volta protagonisti – ha commentato Mariacristina Gribaudi, Presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia - le nostre collezioni sono ammirate dagli amanti dell’arte di tutto il mondo e continuano a sorprendere il pubblico: questo è un dato di fatto. Essere in una sede così prestigiosa, che è anche una vetrina internazionale importante, ci rende orgogliosi e ancor più consapevoli della nostra missione di conservazione e valorizzazione di questo patrimonio. La partnership con il Museo Statale Ermitage, che è senza dubbio uno dei più grandi e importanti al mondo, è anche un segno dell’amicizia e dalla cultura che ci lega”.

San Pietroburgo, Museo Statale Ermitage
07 dicembre 2016 - 12 marzo 2017

15/08/13

Kasper König per Manifesta, sarà libertà?


La prossima edizione di Manifesta, che si svolgerà in Russia a San Pietroburgo, nonostante le tante critiche di questa scelta di un'evento della Comunità Europea in una nazione poco democratica e sempre più difficile, vedi le recenti persecuzioni nei confronti della comunità gay, che ha anche causato alcune morti, sarà curata da Kasper König, noto per la sua attività per il Portikus e per Skulptur Projekte Münster.

In segno di protesta già molti artisti hanno manifestato la loro volontà di non partecipare o di farlo con progetti fortemente critici.

30/06/13

Un tesoro attraverso i secoli - La collezione Basilewsky a Palazzo Madama



Circondato dalla città, è il suo cuore più quieto e riservato, Palazzo Madama è il fulcro della memoria storica di Torino, un concentrato di bellezza ed eleganza. Stanze che ora sono arricchite, ma solo temporaneamente, dalla pregiata selezione di fantastici manufatti dell’incredibile collezione Basilewsky, giunta dall’Ermitage di San Pietroburgo. Un carico di reperti storici fantastici, realizzati con rari materiali; antichi smalti, stupefacenti avori, raffinati ori. Segno dei tempi antichi quando ogni oggetto era forgiato a mano, unico e irripetibile. 
Elmo (Borgognotta) Bottega di Filippo Negroli (?),
 Milano, 1532-1535 Acciaio forgiato e cesellato, dorato e brunito

La mostra “Il collezionista di meraviglie” offre nel magnifico salone centrale un breve e antico percorso di raffinata produzione artistica. Una raccolta di oggetti che raccontano di un’Europa, ma non solo, che era unita dall’alta qualità dei maestri d’arti, che si confrontavano nell’eccellenza della creatività. 

Raffinato nobile russo, che visse come diplomatico a Parigi, Alexandre Petrovic Basilewsky è un esempio della ricercata e cosmopolita cultura del secolo scorso, quando la bellezza e l’unicità erano una necessità culturale condivisa dalla società più illuminata. Così negli anni egli collezionò e ricercò le opere più preziose e irripetibili che il mercato del tempo offriva, spaziando dalle corti reali ai monasteri, dagli antiquari agli artigiani del suo tempo. 

Qui nella mostra sono proposti ottantacinque selezionati manufatti. S’inizia dall’era paleo-cristiana, con rari cimeli liturgici, delicati reliquari, per giungere alla fine dell’ottocento con le raffinate ceramiche francesi, un piccolo ma stupefacente tesoro di bellezza. Scopriamo la punta più evoluta dell’artigianato medievale, rinascimentale, barocco; tutto il meglio che nel tempo antico fu prodotto e che resta inimitabile, un’occasione eccezionale. 

Questa grande opportunità è stata realizzata per celebrare la formazione della raccolta, nata come Museo Civico di Torino centocinquanta anni fa. Nucleo da cui si svilupparono il museo di Palazzo Madama, la Galleria Civica di Arte Moderna, il Museo del Risorgimento e il Museo di Arte Orientale. Una storia di lungimiranza amministrativa e di amore dei grandi collezionisti che donarono le loro raccolte, come Emanuele D’Azeglio, Leone Fontana ed Ettore de Fornaris. 
Brocca Venezia, metà del XVI secolo Vetro incolore, fili di vetro lattimo fusi, doratura

L’evento è la prima prova d’interscambio fra il museo torinese e la grande istituzione russa, che produrrà anche futuri progetti di confronto fra le due vaste raccolte d’arti. Pare, infatti, che già prossimamente il famoso “ritratto di gentiluomo” di Antonello da Messina sarà esposto all’Ermitage, da dove giungerà la stupenda “Sacra Famiglia” di Raffaello. 
Acquasantiera Santi e il Compianto Tardo XV-inizio XVI secolo, Francia

Un meritato ringraziamento va al gruppo bancario Intesa San Paolo che ha dato sostegno a questo grande momento di cultura per la città di Torino. 

Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica. Piano nobile e Sala Senato, Piazza Castello, Torino 
Orario del museo: martedì-sabato 10-18, domenica 10-19, chiuso lunedì 
Ingresso: intero € 10, ridotto € 8, gratuito ragazzi minori di 18 anni 

X Equilibriarte.net

19/02/11

Dalle mappe del mondo alle mappe pittoriche - Google art project



Dopo aver mappato il mondo ora è la volta della superficie pittorica di alcuni quadri presenti nei più bei musei del mondo. L’elenco è sicuramente il meglio delle raccolte mondiali; dall’ Alte Nationalgalerie di Berlino, passando per la Tate Britain di Londra, The Frick Collection di New York, Museum Kampa di Praga, Hermitage Museum di San Pietroburgo, Free Gallery of Art Smithsonian di Washington, fino agli Uffizi di Firenze.

Così ci sono ben 1061 immagini di opere d’arte provenienti da 17 musei di ben 11 città di nove paesi. Immagini in gigapixels che permettono di poter vedere un quadro da vicino come mai si potrebbe fare anche dal vero, visto i sistemi di sicurezza protettivi.

Che dire, fantastico, quando mai una persona può vedere così da vicino una superficie pittorica?

Ho fatto un giro e sono rimasto entusiasta, ovvio che dal vero le proporzioni e i colori sono sicuramente più affascinanti, ma questa nuova iniziativa di Google non può che essere considerata come un grande regalo a tutti gli appassionati dell’arte.