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Visualizzazione post con etichetta giovani. Mostra tutti i post
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03/08/13

Da artisti a bricoleur - L’artista sempre meno impegnato ma sempre più disponibile.



Dismessi i panni troppo faticosi dell’arte i “giovani artisti” preferiscono lanciarsi in attività ludiche, quasi sempre pressappochiste, inventate di sana pianta a secondo dell’occasione o del compitino indicatogli come scusa per un evento espositivo. 

Spesso incapaci di avere una propria riflessione o interesse, questa nuova generazione di disoccupati seguono la casualità quotidiana dei temi scolastici, rincorrendo l’occasione presentatasi, che sia mistica o sportiva, che riguardi il locale o l’universo, non ci si ritrae mai, pur di non perdere una possibilità di produrre un poco di inquinamento artistico. 

Tale prassi in voga in questi ultimi anni, ha prodotto una marea di vacui oggetti di cattivo gusto, che per fortuna durano il tempo del vernissage e poi vengono archiviati o più spesso distrutti, finito l’inutile evento. 

Spiegasi così il grande vuoto contemporaneo e la tediosa marea di mostre prodotte che infestano il pianete, spesso giustificanti il disinteresse del pubblico che stufo di continue finte sollecitazioni aleatorie preferisce il piacere di visioni più pregnanti e sincere.

23/06/13

Vanni - Call for artists...



VANNI occhiali promuove in collaborazione con il GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani, il concorso internazionale "Autofocus 5" destinato a giovani artisti e designer di talento. Il concorso consiste nella realizzazione di un progetto di mostra adattabile allo spazio espositivo di VANNI occhiali a Torino, corredato da un premio acquisto e un catalogo.



Il tema del concorso
Vuol essere una definizione aperta, che presenti l‘universo contenuto nello sguardo dell‘artista. Il suo mondo, la sua visione, la sua percezione. Quest‘anno il progetto di Autofocus si amplia verso un concetto di artista inteso come libera figura di creativo, in una dimensione in cui l‘arte visiva confina anche con il design. Il progetto di mostra sarà quindi un racconto sulla dimensione soggettiva dell‘artista selezionato, una piccola personale in grado di presentarne l‘individualità.

Destinatari del concorso
Sono ammessi al concorso i progetti di mostra di artisti e designer tra i 18 ed i 35 anni che risiedano in Italia o in uno dei paesi membri dell‘Unione Europea. Gli artisti, i designer e relativi progetti dovranno rispettare i criteri di partecipazione richiesti dal bando.

La selezione
La qualità, la ricerca e l‘innovazione saranno i criteri fondamentali di scelta. La selezione sarà effettuata dalla critica Olga Gambari. Un solo progetto sarà vincitore del concorso, mentre le opere dei 3 finalisti saranno esposte nella galleria on-line che verrà realizzata sul sito internet di VANNI occhiali. Gli organizzatori si riservano di presentare anche il lavoro di uno o più finalisti nel corso dell‘anno.
Il risultato della selezione verrà reso noto mediante comunicazione sul sito di VANNI occhiali e del GAIentro il 16 settembre 2013.

Il premio consiste:
 Nell'esposizione del progetto di mostra del vincitore presso lo spazio VANNI, via Maria Vittoria 15 a Torino tra ottobre e novembre 2013, con apertura in occasione della notte delle arti contemporanee di  Artissima e di Contemporary Art Torino Piemonte;
 In un premio acquisto di 2.000 euro.
 Nella realizzazione di un piccolo catalogo che illustri le opere in esposizione ed il profilo biografico del vincitore.
 Nel trasporto e nell'assicurazione delle opere del progetto del vincitore.
 Nell'ospitalità del vincitore a Torino per 2 notti in occasione dell‘apertura della mostra.
 In una montatura omaggio VANNI da sole o da vista, completa di eventuali lenti graduate.


Modalità di partecipazione:
Per accedere al concorso è sufficiente iscriversi sul sito cliccando qui. Il progetto di mostra dovrà essere presentato su cd-rom (formato PC) e ricevuto, esclusivamente via posta, entro il 9 agosto 2013 (non farà fede il timbro postale di invio) a:

VANNI occhiali
Concorso "Autofocus 5"
C/o Nico-design,
via Giacinto Collegno 46 bis,
10138 - Torino - Italia

Il cd dovrà includere:
1. La descrizione del progetto di mostra a tema "Autofocus 5".
2. Una scheda tecnica di descrizione del progetto che includa titolo, tecnica e materiali di realizzazione, proposta di adattamento allo spazio espositivo messo a disposizione (misure e mappa), anno di esecuzione.
3. Un book relativo alla produzione artistica del candidato il più esaustivo possibile, corredato da una foto dell‘artista o designer.

La partecipazione al concorso è GRATUITA. La documentazione inviata su cd non verrà restituita. Il giudizio di selezione è insindacabile.
Le opere del progetto vincitore dovranno pervenire adeguatamente imballate in casse professionali rigide e riutilizzabili.
Informazioni:
Ulteriori informazioni sul sito www.vanniocchiali.com. Per richieste di chiarimenti scrivere a autofocus@vanniocchiali.com.

GAI Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani è un‘associazione no profit che attualmente raccoglie 37 Amministrazioni pubbliche tra Comuni capoluogo di provincia, Province e Regioni, allo scopo di sostenere le nuove generazioni artistiche tramite iniziative di promozione, produzione, mobilità internazionale e ricerca. Attraverso una rete capillare di uffici e strutture presenti in tutte le regioni italiane, il GAI opera per documentare attività, offrire servizi informativi, organizzare iniziative di formazione e occasioni di visibilità, in rapporto con il mercato, a favore dei giovani che operano con obiettivi professionali nel campo dell‘innovazione, delle arti visive, del design, del teatro, della danza, della musica, del cinema e video, della scrittura. www.giovaniartisti.it

l Concorso si avvale dell‘amichevole collaborazione di Olga Gambari, curatrice e critica d‘arte.

VANNI è un marchio di occhiali nato a Torino che da venti anni si distingue per il design originale applicato a un accessorio di moda. VANNI trova nell‘arte contemporanea, e in particolare nell‘arte giovane, una delle fonti di ispirazione del proprio lavoro. Per questo motivo VANNI ha deciso di promuovere il concorso "Autofocus 5" in collaborazione con il GAI.

27/11/12

Lentamente ci si annoia, l’arte contemporanea sempre più omologata



Il sistema dell’arte contemporanea sta attraversando una fase difficile (come un poco in tutti i campi sta succedendo). 

In questi ultimi decenni si è creato in Italia un sistema promozionale, in ambito artistico, che incensa un gruppo di personaggi alquanto deboli. 
Figure che vengono rimescolate sempre nei medesimi spazi espositivi, con i soliti supporti (critici e giornalistici). 

Artisti/amici conosciuti secondo percorsi simili, a corsi analoghi, a scuole uguali, con identici insegnanti … 

Così tutti seguono un processo artistico omologato, che produce opere molto simili, copia di altri sistemi. 

Come si può pensare che si sviluppi autenticità e fantasia da un percorso così noioso? Infatti le opere che nascono da questo sistema raramente hanno una capacità di durare nel tempo, essendo esercizi tematici sviluppati con metodologia affini, prive così di un vero valore che superi l’attimo espositivo.

Ci sono stati alcuni segnali di cambiamento ma si sono subito spenti, come mai?

09/11/12

The Others - alternativamente in equilibrio



Dopo l’avvio dell’edizione scorsa The Others quest’anno, con alcuni piccoli assestamenti, prende la sua corretta dimensione di proposte alternative, articolando una serie di esposizioni su diversi registri, ben illuminate e con una generale qualità delle opere. 


Con un allestimento più curato le diverse celle sono ora perfettamente adattate alle tantissime proposte che si articolano in questi emozionanti spazi. 

Il mix fra giovani gallerie e proposte più collettive funziona bene, le opere sono molto stimolanti, l’atmosfera è fresca e positiva. 

Una festa per l’arte e per la gioia d’incontrarsi. 




















11/08/12

Revival - Tutto torna


Phofdo - photographic project 



In questo periodo, nella creatività, pare impossibilita andare oltre al remake. Ritorni più meno validi ripetono stilemi del secolo scorso, che sempre più popolano le patinate realtà espositive internazionali. 

Questo grande ritorno agli anni sessanta e settanta pare più un ripasso che un approfondimento. Dopo l’esplosione Pop, ma soprattutto dopo il Nouveau Réalisme, gli artisti si erano liberati di un certo formalismo estetico che solo con la grande crisi socio-economica, della fine degli anni settanta, riporta ad un’estetica “classica” col ritorno alla pittura, priva di ogni messaggio se non un compiacimento figurativo, vedi la nostra Transavanguardia. 

Oggi si percepisce un ritorno a questi linguaggi, da una parte una marea di artisti con leggiadre forme espressive (installazione, site-specific, performance…) dall’altra un grande ritorno alla pittura, anch’essa con uno sguardo alle sperimentazioni lontane. 

Il futuro sembra già passato. 

Pare che si siano esaurite le spinte innovative e che i “giovani artisti” preferiscano guardare al tempo trascorso anziché proiettarsi in un mondo nuovo. 

In realtà questo non è del tutto vero, perché se quella che ancora oggi si chiama “arte contemporanea” vive questo processo, negli altri campi creativi, dal design al fumetto, ci sono interessanti spinte verso il nostro prossimo futuro. 

Grazie al crescere delle nuove tecnologia, la realtà sta mutando e la multimedilità fornisce nuovi modi di vivere e di percepire il mondo, con un rinnovamento estetico e creativo ancora tutto da definire e sperimentare. 

Ma pare che il sistema dell’arte faccia finta di non saperlo.