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16/04/18

Ogr - Susan Hiller e le percezioni immaginifiche




Immerso in uno spazio oscuro emergono alcune opere quasi immateriali.

Un grande video apre all’osservatore una dimensione spirituale che prosegue nell’idea di passaggio ai minimali labirinti, ispirati alle antiche cattedrali cristiane.




Su un lato una riservata stanza accoglie una moltitudine di monitor che interagiscono con i racconti di esperienze extra-morte.




All’opposto una sala accoglie alcuni frame da noti film, in un loop casuale, in cui alcune donne muovono oggetti con la forza del pensiero, virati in colori innaturali.




Altre presenze dagli intensi colori compaiono inframezzando le opere.

Possibili identità, alterazioni di persone, esperienze fra reale e immaginifico.

Spazio per la mente, per la percezione del vivere che ci attraversa.

Un grande progetto quello di Susan Hiller alla Ogr che si declina sull’immaterialità delle presenze, che mette al centro il racconto e l’ispirazione, lasciando libere speculazioni al visitatore.




 Barbara Casavecchia intervista Susan Hiller



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