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21/04/18

Il corpo che danza

Rudolf  Stingel

Melancolia, Giochi di identità, Autobiografie politiche, Materia Prima sono le quattro sezioni del nuovo progetto alla Punta della Dogana di Venezia;  «Dancing with my self» curato da Florian Ebner, direttore del Folkwang Museum a Essen.

Un progetto che indaga con 140 opere il "ruolo" del  proprio corpo nella creatività degli artisti. Come ci si percepisce, che idea si ha di se stessi, domande che tutti si pongono e che gli artisti rendono visibili. 




Nel complesso quasi sempre lo sguardo è doloroso o triste, o almeno le opere scelte paiono avere solo questa visione. 

Si spazi da Felix Gonzalez-Torres alle opere storiche di Gilbert & George, passando per artisti come Marcel Bascoulard, Paulo Nazareth, Latoya Ruby Frazier, forte la presenza delle fotografie. 

Lascia un poco perplesso vedere una certa ripetitività di opere proposte nelle mostre, considerando la supposta vasta collezione di Pinault, lo spazio è tanto e le opere sono troppo centellinate. 

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