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03/10/18

Come la Pop Art ha trasformato la fotografia da Camera a Torino

 


La fotografia attraverso la pop arte diventa arte e così Camera di Torino, da sempre uno degli spazi espositivi più interessanti della città, dedica a questa metamorfosi una bella mostra.

Il progetto curato da Walter Guadagnini porta all’attenzione la trasformazione di questa tecnica, da semplice elemento documentativo a oggetto artistico.

In un piacevole allestimento si vedono le diverse funzioni fotografiche, che grazie alle tendenze Pop passa dalla semplice traccia di vita degli artisti a materia viva usata dagli stessi.



In particolar modo la mostra si concentra sulla figura più centrale di questa corrente il mitizzato Andy Wharol che ha fatto dello scatto fotografico e del suo uso il centro del suo lavoro creativo. Sono così proposte alcune delle sue celebri scatti fatta con le Polaroid, trasformate poi in opere d’arte come il celebre ritratto di Marilin Monroe.

Ma è proprio il tempo della Pop Art a trasformare l’approccio e il valore di questa centenaria tecnologia, che faticava a essere riconosciuta oltre la sua grande funzione storica.


Altro interessante esempio proposto è la celebre opera, fatta di scatti fotografici raccolti dalle riviste, di Richard Hamilton, “ What is that makes today’s homes so different, so appealing?” che evidenzia questo nuovo ruolo e fascino proposto anche in una recente rivisitazione dall’artista in cui essa stessa è opera appesa al muro della contemporaneità.

Anche molti artisti italiani si mossero verso questo nuovo approccio; come Mario Schifano, Franco Angeli o Mimmo Rotella, qui in mostra con opere di altri noti artisti internazionali quali Allen Jones e Brian Duffy che firmarono un celebre calendario Pirelli nel 1973.



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