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10/03/12

Moebius - Posando una pietra a Venezia



 E' morto oggi uno dei più fantasiosi disegnatori di fantascienza, Moebius. Il suo vero nome era Jean Giraud, era nato a Nogent sur Marne vicino a Parigi nel 1938.


Fra i suoi personaggi più noti il tenente Blueberry e una varietà di universi fantascientifici stupendi. 


La sua attività andava anche oltre la dimensione delle tavole illustrate per cooperare, invitato dai più importanti registi, a film come Tron, Aline e il Quinto elemento. 

Recentemente la Fondazione Cartier di Parigi gli avevi dedicato una mostra che raccoglieva il suo incredibile universo di disegni. 












Sparse per il mondo tracce di Documenta



In un percorso di avvicinamento al 9 Giugno 2012 la curatrice di Documenta, Carolyn Christov-Bakargiev, ha avviato una serie di iniziative sparse per il mondo. 

In attesa, nei mesi precedenti, in giro per il mondo, si sono svolte conferenze, incontri, dibattiti, eventi artistici. Lentamente questi costituiscono un percorso di avvicinamento all’evento senza però volerne dare un chiaro indirizzo ma più un’ampia occasione di stimoli al tempo che anticipa un altro attimo del vivere creativo. Vengono così a succedersi situazioni come l’intervento dell’artista Horst Hoheisel in memoria di una fontana a Kassel o seminari come il prossimo che si svolgerà Konshalla Stoccolma in Svezia, tenuto dalla curatrice Sofía Hernández Chong Cuy a cui seguirà una pubblica lettura sulla finanza a Kassel. 

Così in un susseguirsi di stimolanti temi su cui la curatrice sta elaborando riflessioni e progetti che prenderanno corpo da Giugno nel più importante evento artistico del mondo. 

Parte di questo grande rinnovamento è anche il sito che ha subito un globale aggiornamento in una duplice veste, una funzionale all’evento e una più ampia e libera in forma di diario in cui vengono continuamente messe suggestioni, ispirazioni, testi, immagini raccolte nel tempo e nello spazio, creando in tal modo una paratesto che fluttua liberamente nella speculazione del fare e del percepire. Si possono così seguire alcuni video di conferenze, leggere testi, conoscere interessanti informazioni. 

In generale la percezione globale è sul valore del fare e sul senso che ancora oggi abbia produrre. Proprio in questo giorno sto rileggendo dei testi di Duchamp e mi pare che coincida molto col suo dubbio e critica al gesto creativo e al ruolo dell’artista, soprattutto in una contemporaneità così anomala, che superata la storia nei suoi riti borghesi si sta ritrasformando in un ricco nuovo medioevo di confusione e mistero.

09/03/12

Sarà lì ??? Tracce di colore sotto l'opera di Vasari nella sala dei cinquecento



Nei giorni scorsi sono state trovate delle tracce di colore sotto l'opera di Giorgio Vasari nel punto dove si tramanda la posizione della Battaglia di Anghiari, celebre opera perduta di Leonardo da Vinci ideata a Palazzo Vecchio, con una tecnica innovativa ma delicatissima, che nella sua realizzazione fu distrutta. Sopra, alcuni anni dopo fu fatto un muro a pochi centimetri di distanza dalla parete, così tramandano le voci popolari, e realizzato una grande opera di Giorgio Vasari. 

Ma per aver conferma aspettiamo il prossimo Lunedì alle ore 12.30, nel Salone dei Cinquecento, dove saranno rese ufficiali le ricerche realizzate dall'ingegnere Maurizio Seracini, docente dell'Universita' della California di San Diego. All'evento ci sarà il sindaco di Firenze Matteo Renzi e il vicepresidente Terry Garcia, del National Geographic Society che ha sponsorizzato l'indagine e su cui sta realizzando un importante documentario.

I grandi misteri dell’Italia - Sono più trasparenti le caste dei politici o quelle degli artisti?


Phofdo - photographic project 

Uno degli aspetti più interessanti del sistema dell’arte italiana contemporanea è l’indifferenza che esiste all’interno della varietà e della pluralità.

Gli artisti si definiscono liberi, aperti ma poi si percepiscono vere e proprie caste chiuse di “artisti eletti” a cui viene dato credito e supporto mentre alla maggioranza del restante universo pare essere precluso ogni attenzione e sostegno. Anzi spesso gli ultimi vengo irrisi e sviliti dai primi, alla faccia dell’impegno e dei valori tanto professati poi in certe opere degli stessi artisti “eletti” ...

 Ma finché sono i privati con i loro soldi (gli stessi che poi certi “eletti” guardano con una certa “diffidenza” essendo ovviamente impegnati in modaioli estremismi di impegno sociale, di comunità, di socialità che fa tanto artista progressita) può essere anche una “libera” selezione ma quando sono le strutture pubbliche (musei, spazi espositivi, luoghi di cultura…) ad agire spesso solo attraverso “strani” canali non accessibili a tutti, o almeno con una selezione chiara, lascia un poco più perplessi.

La stessa perplessità che sorge quando poi si nota che per certe enti privati (leggesi gallerie) gli artisti da loro proposti all’ente pubblico vengono accettati supinamente e spesso presentato come “lume e genio”, anche se poi alla maggioranza del pubblico rimangono ostici.
 Interessante notare che spesso i dirigenti di questi istituti pubblici ovviamente sono nutriti da spirito educativo, libertario e aperto alla società civile … 

07/03/12

Icona pop da 20 milioni di seguaci



La cantante Lady Gaga è passata nel volgere di pochi anni da sconosciuta cantante americana a star internazionale, sia per le sue capacità canore che per aver saputo creare, col supporto di validi collaboratori, un'immagine nuova e suggestiva. 

Nei giorni scorsi è stata la prima persona che ha superato il numero di 20 milioni di "seguaci/follower" sul sito Twitter. Ma i numeri del successo comprendono anche oltre 135 milioni di riproduzioni dei suo brani attraverso lo streaming digitale e altri record su facebook e youtube. 

In ambito artistico ha poi dato avvio a collaborazioni molto importanti e famose come la cena di gala per il 30 anniversario del Moca di Los Angeles con Francesco Vezzoli dove ha suonato su uno stupendo pianoforte ridipinto da Damien Hirst. 

Ma in tante altre occasione il mondo dell'arte è stato da lei usato e ri-interpretato in modo nuovo e dinamico, nel breve volgere di 4 anni, cioè da quando nel 2008 si è presentata in questa nuova immagine con la casa discografica Interscope Records.

Padiglione olimpico alla Serpentine Gallery di Londra



Per l’anno delle grandi olimpiadi londinesi la Serpentine Gallery ha scelto per il noto padiglione estivo temporaneo due personaggi, anzi tre, di calibro internazionale. 

Si tratta del duo Herzog & de Meuron, architetti che proprio a Londra con la Tate Modern diventarono famosi in tutto il mondo, che saranno affiancati dall’artista cinese Ai Weiwei, col quale avevano già collaborato per lo stadio olimpico di Pechino. 

La cooperazione darà avvio ad un progetto che sicuramente sarà originale e darà anche adito a molte riflessioni sull’attuale situazione del noto artista cinese da diversi mesi posto sotto osservazione dal governo cinese.

Prossimamente una serpentina di arte a New York




Avrà la forma di un sinuoso serpente la grande struttura che Frieze New York realizzerà col supporto della Deutsche Bank. 

Il progetto è dei progettisti new-yorkesi SO – IL architects, come già succede a Londra spesso viene variato il progetto espositivo col supporto di noti studi di architetti che propongono interessanti proposte e nuove soluzioni espositive. 

Nella capitale inglese era stati coinvolti Carmody Groarke per l'edizione del 2011, Caruso St John per le strutture degli anni 2008-2010, Jamie Fobert per il periodo dal 2006 al 2007 e David Adjaye per le prime edizioni dal 2003 al 2005. 

Lo studio So(Obiettivi solidi) ha già realizzato importanti progetti come la Sala Provinciale di Anversa, in Belgio, gli uffici per la produzione della Ssocietà Logan a SoHo, New York e una piazza pubblica a Manama, Bahrain. Fra i premi vinti il Programma MoMA PS1 Young Architects e il NY AIA Premio Giovani pratiche. 

Lo studio è costituito dagli architetti Florian Idenburg e Jing Liu, con sede a Brooklyn, nel 2008. 

Frieze New York sarà uno degli eventi della prossima primavera con oltre 170 gallerie fra le più importanti del mondo dell'arte contemporanea e si terrà dal 04-07 maggio 2012.

Corrispondenze fra Matisse e i manga ...






In questi giorni presso il Centre Pompidou di Parigi sono in corso due proposte molto diverse ma con alcuni elementi comuni. 

Una è la stupenda mostra su Matisse che sotto il titolo “Matisse paires et séries” raccoglie le opere “sorelle” cioè quelle che hanno un medesimo tema o soggetto. 

Infatti l’artista spesso fotografava dei dettagli e degli oggetti che poi inseriva nei quadri, ripetendoli in diverse situazioni. Questa duplicazione dei soggetti cambia per intensità cromatica, contesto e ambientazione, oltre che per la dinamica delle linee e posizione all’interno della composizioni. 

 
Parallelamente è in corso l’evento Pianeta Manga, che secondo me è perfettamente correlato alla mostra di Matisse.  


Sia per il tratto di molti che paiono ispirati proprio a questo maestro del gruppo Fauves, sia per le relazioni fra l’artista e la cultura orientale. 

La rassegna è una favolosa occasione per immergersi in oltre cento film, fra i più rari e noti,e una valanga di fumetti consultabili, oltre che disegni e laboratori, workshop e incontri con gli autori. Per la visita consultate il ricco programma di eventi. 

Due mostre che devono essere assolutamente viste per vivere pienamente la nostra modernità 

ps se avete ancora un poco di tempo c'è anche la mostra "Josef Albers en Amérique, Peintures sur papier" gradevole e ordinata d.o)

04/03/12

Speciale Frieze olimpionica

 Mentre proseguono i preparativi per la nuova edizione newyorkese, in questi giorni è stata presentata una serie di nuove iniziative del sistema Frieze, si tratta di una rassegna di eventi che si svolgeranno nel periodo delle olimpiadi londinesi nei sei comuni ospitanti le Olimpiadi 2012 e Giochi Paraolimpici: Barking e Dagenham, Greenwich, Hackney, Newham, Tower Hamlets e Waltham Forest, situati a est di Londra. 


Sono quattro iniziative elaborate con diversi artisti che opereranno con appositi progetti correlati col territorio e una rassegna cartellonistica sparsa per le zone che ospiteranno i giochi olimpici. 



L’artista Can Altay interverrà presso la William Morris Gallery e in una selezione di alloggi popolari e sociali a Waltham Forest. 


Sarnath Banerjee occuperà i cartelloni pubblicitari selezionati in tutti i luoghi di accoglienza e sui giornali locali, produrrà opere grafiche su diversi temi, dal suo vissuto agli atleti protagonisti.


Anthea Hamilton e Nicholas Byrne opereranno a Tower Hamlets con azioni fra lo scultoreo e la pittura figurativa. 


Gary Webb si sposta verso Greenwich con le sue sculture sintetiche. 

01/03/12

Bard, Da forte a fortezza, capolavori della collezione Liechtenstein




Nel suggestivo forte di Bard, nella innevata Valle d’Aosta, è in corso, fino al 31 Maggio, una stupenda esposizione di alcuni capolavori della collezione del Principe del Liechtenstein.

In questo possente edificio che, per decenni fu baluardo alle invasioni del nord, ora a mutato ruolo storico e ospita proprio dal nord una favolosa invasione di opere d’arte.

Si tratta di una raccolta di quadri date in prestito dalla grande collezione dei Principi del piccolo reame, nel cuore dell’Europa, selezionate dalle loro diverse dimore. Questa raccolta è considerata una delle più belle ed importanti al mondo fra quelle private.

Sono stati scelti per questa occasione 80, capolavori in prevalenza quadri ma anche alcune sculture, che coprono parte dei cinque secoli di collezionismo di questo antico casato. Opere dei più noti artisti europei, che vanno da Rubens, passando per Brueghel, Rembrandt, Cranach, Canaletto fino a Hayez. Un grande percorso storico ed estetico.

La mostra è allestita in sette stanze, allestite per autore e periodo storico. Per ogni sala c’è un pratico pannello informativo e sono presenti le utili audio guide:
· Sala 1. Rubens
· Sala 2. I Fiamminghi (Van Dick, Jan Brueghel Il Vecchio, Jan Brueghel Il Giovane con uno stupendo "Il trionfo della morte", Hals, Jordaens, Balen, Van Loon)
· Sala 3. Cranach e gli Olandesi (Huysum, Kick, Berckheyde, Heem, Cranach il Vecchio, Rembrandt col celebre "Cupido con la bolla di sapone", Van Huysum...)
· Sale 4 e 5. Gli Italiani (Berrettini, Pasinelli, Procaccini, Cantarini, Pietro da Cortona, Reni, Giambologna, Franceschini, Bellucci, Soldani-Benzi, Allori, Moroni, Maggiotto, Solimena, Hayez, Marinari)
· Sala 6. Vedutismo (Canaletto, Vernet, Ender, Pannini, Locatelli, Ghisolfi, Hubert, Rebell, Waldmuller)
· Sala 7. Classicismo e Biedermeier viennese (Amerling, Makart, Schadow, Hayez, Angelica Kauffmann, Hackert...)

In contemporanea è proposto fino all'8 Maggio la prima tappa della mostra fotografica Wildlife Photographer of the year 2011. Si tratta di oltre cento immagini, selezionate da diciassette categorie del concorso indetto dal Natural History Museum di Londra sin dal 1964, in collaborazione col BBC Wildlife Magazine. Fra i più prestigiosi concorsi al mondo nel suo genere, che vede un confronto fra i migliori fotografi al mondo.


Info: Associazione Forte di Bard, tel. 0125. 833817 / 833811, e-mail: info@fortedibard.it - prenotazioni@fortedibard.it.
Orari: martedì/venerdì dalle 10.00 alle 18.00 – sabato/domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00. Chiuso il lunedì. Biglietti: intero 9 euro, ridotto e ragazzi 6 euro. Audioguide 3 euro.