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08/06/12

dOCUMENTA (13) - Reportage da Kassel - Seconda parte



Opere d’arte, forse sì.

Il tempo saprà selezionarle.

Per ore sono oggetti creati da artisti.

Esseri umani che hanno lavorato sotto stimoli di ogni tipo.

Percezioni nate dal proprio percorso culturale e dalle casualità della vita.

Manufatti che hanno preso forma fisica e che ora posti in questi luoghi diventano parte di un progetto più grande di loro.

Percezione positiva dell'evento in generale, anche se tutto pare abbastanza monotono.

Allestimento la cifra piu valida, che supporta bene le opere.

Diciamo una vecchia mostra ben fatta.

Vecchia perche' non presenta nulla di interessante, tutto consolidato, bene, ma ovvio.

Pensieri, elaborazioni, opera.

Tutto da copione, senza troppi sforzi di tentare un vero rinnovamente che speravo di vedere.

Tante elugubrazioni che alla fine partoriscono un topoloni, carino, ma nulla di che.

Lavori ben fatti ma privi di coraggio, di una cifra che rappresenti realmente il nostro presente.

Tutto imbolsonito e noiosetto. Un mondo protetto e statico.

Anche l'idea dei micropadiglioni nel parco, a parte che uno non riesce a vederli in quanto non ben segnalati, svuotano completamente il senso di una carettizzazione.

Attraversandole alcune di queste opere ci colpiscono, alcune ci annoiano, alcune non le noto proprio.

vediamone alcune ...

(continua)

06/06/12

dOCUMENTA (13) - Carolyn Christov-Bakargiev superstar?


Oggi tutto si ufficializza, dopo mesi centrati sulla curatrice, lo sguardo, forse, si sposterà su chi l’arte la fa, cioè gli artisti, che però già in questa fase paiono sempre più secondari. 

Da quando è stata selezionata la curatrice italo-americana ha centrato l’attenzione su di sé, e un poco anche sul suo simpatico cagnolino Darcy. 

Si conferma sempre di più il “potere” di questo ruolo recente del curatore, che preso il volano del comando, accentra su di sé l’attenzione di un evento artistico, mentre l’arte e di conseguenza gli artisti, paiono figure marginali, il cui lavoro non è più l’elemento centrale, in quanto questo è preso dalle scelte del curatore che diventa il direttore che gestisce gli altri, mentre forse dovrebbe essere il curatore, ma anche le parole oramai non hanno più quel “senso di una volta”. 

Dai a mezzogiorno l’elenco ufficiale sarà reso noto dalla curatrice, e tutta la macchina costa ben oltre 20 milioni di euro partirà per raggiungere l’obiettivo di un milione di visitatori, cinque anni fa furono oltre 700 mila per cui non pare impossibile riuscirci. 



p.s. queste erano le domande iniziali del progetto 

Che cosa significa ritirarsi dal mondo? Che cosa significa essere sotto assedio? Che cosa significa essere sul palco? Vuol dire essere fiduciosi?

Avranno trovato risposta?

05/06/12

dOCUMENTA (13) L’arte è tutto



L’estetica come funzionalità, ci ricorda la curatrice di dOCUMENTA13, Carolyn Christov-Bakargiev, quando parlando dei pomodori rielabora l’idea dell’arte come potenziale per affascinare e sviluppare il processo evolutivo. Ma tutto il percorso di avvicinamento all’evento mischia elementi scientifici con elementi estetici. Un tentativo di riconsiderare l’arte non solo come un oggetto da guardare ma un qualcosa di articolato e affascinante, che parla molti linguaggi ed elabora tanti significati.   
  
Questo si intuisce anche dalla serie di libricini "100 Notes - 100 Thoughts" e dai tanti eventi raccolti sotto il titolo “and and and” che sparsi per il mondo hanno trattato un poco di tutto.  
  
La progettazione di questa edizione sembra quindi indirizzata all’idea di un’arte che è spazio di ricerca e riflessione, posizione che rielabora in forma dinamica l’idea dell’arte, forse rimandando all’origine stessa dell’arte, cioè l’arti-gianato, l’operare a mano, il fare tecnologico.    

Se l’ultima edizione, curata da Roger M. Buergel, ha dato una visione multi storica ampliandola alle espressioni più marginali, questa pare avviata alla riconsiderazione artistica, centrandola forse più sulla sua processualità che sul risultato, ma aspettiamo a breve l’apertura per poterne finalmente prendere atto.   

Documenta nasce nel 1955, quando l’artista ed insegnate Arnold Bode, organizza una mostra di arte moderna internazionale nella sua città natale, Kassel.    

L’evento, raggruppando artisti da tutta europa,  nasce come un gesto per ripensare i danni causati dalla divisione della seconda guerra mondiale, favorendo quindi un’empatia e un dialogo tra le diverse nazioni.   

La mostra fu un grande successo che si decise di replicare. 
Così negli anni Documenta cresce e si rinnova passando da tradizionale mostra ad evento di portata mondiale.

d 1 (1954) la prima
d 2 (1959) arriva l’arte astratta
d 3 (1964) le prime installazioni
d 4 (1968) arriva la pop art
d 5 (1972) arrivano le performance e un curatore, si inizia con Harald Szeemann.
d 6 (1977) sempre più multimediale, curata da Manfred Schneckenburger
d 7 (1982) è l’anno di Beuys e delle 7000 piante, curata da Rudi Fuchs.
d 8 (1987) giunge la video arte, curata da Manfred Schneckenburger
d 9 (1992) curata da Jan Hoet con tanti eventi esterni.
d 10 (1997) iniziano la progettualità dei "100 giorni -. 100 Ospiti", curata da Catherine David
d 11 (2002) arte da tutto il mondo, curata da Okwui Enwezor
d 12 (2007) arte in tutti i modi. Curata da Roger M. Buergel, Ruth Noack.
d 13 (2012) ….

10/03/12

Sparse per il mondo tracce di Documenta



In un percorso di avvicinamento al 9 Giugno 2012 la curatrice di Documenta, Carolyn Christov-Bakargiev, ha avviato una serie di iniziative sparse per il mondo. 

In attesa, nei mesi precedenti, in giro per il mondo, si sono svolte conferenze, incontri, dibattiti, eventi artistici. Lentamente questi costituiscono un percorso di avvicinamento all’evento senza però volerne dare un chiaro indirizzo ma più un’ampia occasione di stimoli al tempo che anticipa un altro attimo del vivere creativo. Vengono così a succedersi situazioni come l’intervento dell’artista Horst Hoheisel in memoria di una fontana a Kassel o seminari come il prossimo che si svolgerà Konshalla Stoccolma in Svezia, tenuto dalla curatrice Sofía Hernández Chong Cuy a cui seguirà una pubblica lettura sulla finanza a Kassel. 

Così in un susseguirsi di stimolanti temi su cui la curatrice sta elaborando riflessioni e progetti che prenderanno corpo da Giugno nel più importante evento artistico del mondo. 

Parte di questo grande rinnovamento è anche il sito che ha subito un globale aggiornamento in una duplice veste, una funzionale all’evento e una più ampia e libera in forma di diario in cui vengono continuamente messe suggestioni, ispirazioni, testi, immagini raccolte nel tempo e nello spazio, creando in tal modo una paratesto che fluttua liberamente nella speculazione del fare e del percepire. Si possono così seguire alcuni video di conferenze, leggere testi, conoscere interessanti informazioni. 

In generale la percezione globale è sul valore del fare e sul senso che ancora oggi abbia produrre. Proprio in questo giorno sto rileggendo dei testi di Duchamp e mi pare che coincida molto col suo dubbio e critica al gesto creativo e al ruolo dell’artista, soprattutto in una contemporaneità così anomala, che superata la storia nei suoi riti borghesi si sta ritrasformando in un ricco nuovo medioevo di confusione e mistero.