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14/03/18

Nuove mostre con la Collezione Pinault a Venezia



 Rudolf Stingel, 'Untitled (Alpino, 1976)', 2006

Pinault Collection
Courtesy of the artist


Arrivano le nuove proposte di Palazzo Grassi e Punta della Dogana per la stagione 2018.

L’8 Aprile riparte la ricca programmazione Collezione Pinault con l’apertura dei suoi spazi veneziani.

A Palazzo Grassi ci sarà una mostra personale dedicata a Albert Oelhen, dal titolo ‘Cows by the water" e a Punta della Dogana "Dancing with myself", una collettiva con opere dalla Collezione Pinault in collaborazione con il Museo Folkwang di Essen, Germania.

Palazzo Grassi presenta "Cows by the water’’,la mostra personale di Albert Oehlen (1954, Krefeld,  Germania) nell’ambito del programma delle monografiche di artisti contemporanei inaugurato a Palazzo Grassi nell’aprile 2012 con Urs Fischer e proseguito con Rudolf Stingel, Irving Penn, Martial Raysse, Sigmar Polke --- alternate a esposizioni tematiche della Collezione Pinault.

La mostra, curata da Caroline Bourgeois, traccia un percorso lungo la produzione di Albert Oelhen  attraverso una selezione di circa 85 opere, dalle più note a quelle meno conosciute, realizzate dagli anni  '80 ad oggi e provenienti dalla Pinault Collection e da importanti collezioni private e musei internazionali.

La mostra presenta un allestimento inedito, non cronologico bensì scandito da un ritmo sincopato tra i diversi generi e periodi, sottolineando così il ruolo centrale della musica nella produzione dell’artista, metafora del suo metodo di lavoro dove contaminazione e ritmo, improvvisazione e ripetizione, densità e armoniadei suoni diventano gesti pittorici.

Albert Oehlen si afferma come uno dei protagonisti della pittura contemporanea grazie a una ricerca in continua evoluzione dedicata al superamento dei limiti formali e alle sperimentazioni, più che al soggetto dell’opera.

La mostra a Palazzo Grassi è la più grande monografica dedicata ad Albert Oehlen, già protagonista di importanti esposizioni in tutto il mondo tra le altre al Museo Nacional de Bellas Artes in L’Avana nel 2017, al Cleveland Museum of Art nel 2016, al New Museum di New York nel 2015, al Kunstmuseum di Bonn nel 2012 e al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris nel 2009.

A Punta della Dogana la mostra collettiva ‘‘Dancing with myself’’ , nata dalla collaborazione tra la Pinault Collection e il Museum Folkwang di Essen, è curata da Martin Bethenod e Florian Ebner e ed è stata presentata in una prima versione a Essen nel 2016.

‘‘Dancing with myself’’ indaga l’importanza primordiale della rappresentazione di sé nella produzione artistica dagli anni ’70 a oggi e del ruolo dell’artista come protagonista e come oggetto stesso dell’opera. Attraverso un’ampia varietà di pratiche artistiche e linguaggi (fotografia, video, pittura, scultura, installazioni…), di culture e provenienza, di generazioni ed esperienze, la mostra mette in luce il contrasto tra attitudini differenti: la malinconia e la vanità, il gioco ironico dell’identità e l’autobiografia politica, la riflessione esistenziale e il corpo come scultura, effigie o frammento, e la sua rappresentazione simbolica.

La mostra riunisce circa 100 opere dalla Pinault Collection da Claude Cahun a LaToya Ruby Frazier, da Gilbert & George a Cindy Sherman, da Alighiero Boetti a Maurizio Cattelan, in dialogo con una selezione di opere provenienti dal Museum Folkwang, ed è presentata in una versione inedita per gli spazi espositivi di Punta della Dogana con oltre 45 lavori non esposti in occasione della mostra a Essen.



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