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09/03/18

Rinnovamento alla Galleria Sabauda, trasformazione della storica galleria d’arte piemontese.

 



Negli ampi saloni della Manica di Palazzo Reale la Galleria Sabauda ha trovato una stupenda collocazione che rende fruibile la vasta raccolta di opere d’arte custodite. 

Dopo un primo allestimento che ha reso visibile la ricca collezione ora si sta riordinando la raccolta creando percorsi più storici e immersivi.

Da Dicembre 2018 è stata completata il primo allestimento che guarda alle diverse epoche storiche; si è iniziato con la sezione iscrivibile al rinascimento piemontese, collocata al piano terra, con 380 metri quadrati che ospitano più di cinquanta opere artistiche.

In un bell’allestimento cromatico che con pratici supporti multimediale, realizzato con musica e touch-screen didattici, accompagna il visitatore con scoperte pittoriche di grande valore, spesso sottovalutate o poco note, che guardano alla storia artistica piemontese in una luce di grande pregio artistico.

Sono state create così nove tappe che ci guidano dal mutamento dalla metà del ‘300 fino all’avvento del Manierismo, attraversando un fantastico Rinascimento piemontese. Esse sono:

1. Eleganza gotica, caratterizzata dall’eleganza del disegno, dalla preziosità dei colori e da un uso ricercato dell’oro;

2. Sugli altari del Piemonte: la forma del polittico, ovvero pale d’altare a più scomparti molto comuni in Piemonte fino alla fine del Cinquecento;

3. Giovanni Martino Spanzotti, casalese d’origine, mescola gli influssi dei maestri della sua regione d’appartenenza con quelli degli artisti ferraresi;

4. La seduzione di Roma: Macrino d'Alba, dalle cui opere è possibile dedurre una diretta conoscenza degli artisti umbri attivi a Roma, soprattutto Pinturicchio e Perugino;

5. Lo sguardo oltre le Alpi: Defendente Ferrari, per cui il riferimento costante alla pittura nordica è una risposta alla diffusione delle novità che arrivano da Roma;

6. Gli eccentrici, di cui Pietro Grammorseo è uno dei principali esponenti, produce opere singolari in cui esperienze fiamminghe sono fuse con motivi propri della cultura figurativa piemontese e con suggestioni leonardesche;

7. Una voce del Rinascimento: Gaudenzio Ferrari, eccellente pittore e scultore, senza dubbio il più importante artista del Rinascimento tra Piemonte e Lombardia;

8. L’organizzazione della bottega, senza la quale l’artista medievale e rinascimentale non potrebbe ideare e produrre;

9. Il Manierismo, la fase artistica in cui i modelli di Raffaello e Leonardo diventano un riferimento imprescindibile.

“Adesso i Musei Reali di Torino hanno superato la prima fase”, commenta la direttrice Enrica Pagella “Sono state riaperte porte, riallacciati rapporti, è stato dato un nuovo nome e una identità visiva unica. C’è ancora molto da fare, ma stiamo lavorando per rendere i nostri Musei più accessibili, innovativi e inclusivi, perché credo che possiamo giocare alla pari con le grandi istituzioni museali internazionali. E sappiamo che i visitatori sono dalla nostra parte, il pubblico che ogni giorno affolla le nostre sale è la conferma”. 










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