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15/03/18

Riparte la Quadriennale



  
La direzione artistica di Sarah Cosulich per la Quadriennale sta prendendo forma come un articolata iniziativa che vuole essere promotrice attiva dell’arte attuale italiana, attivandosi con diversi progetti.

Centrale sarà il bando Q-Rated che aprirà un canale con le giovani realtà artistiche del paese.

Per poi svilupparsi in un percorso di laboratori, simposi e alla fine, nel 2020, in un selezionato progetto espositivo, che sarà realizzato con la curatela di Stefano Collicelli Cagol.




CS

Il presidente e il direttore artistico della Fondazione La Quadriennale di Roma, Franco Bernabè e Sarah Cosulich, sono lieti di presentare il programma culturale relativo al triennio 2018-2020.

La 17a Quadriennale d’arte, la grande mostra dedicata all’arte italiana progettata per il 2020, costituisce il punto di arrivo di una serie di iniziative promosse dalla Fondazione a partire dal 2018. La nuova formula, che per la prima volta vede incaricato un direttore artistico, mira infatti a consolidare la missione della Quadriennale come istituzione nazionale dedicata alla promozione dell’arte italiana contemporanea attraverso un’attività regolare durante il corso di tutto il triennio.

Fondata nel 1927, la Quadriennale è un’istituzione nata con l’intento di selezionare ogni quattro anni il meglio dell’arte prodotta in Italia. In questa nuova fase del suo percorso, guidata da un direttore artistico, l’istituzione si propone di immettere nell’intero sistema dell’arte del Paese nuove energie determinanti per il suo sviluppo attraverso una strategia e un lavoro coerente e continuativo.

Il progetto per il triennio 2018-2020 persegue l’obiettivo dell’istituzione di essere partner attivo e propositivo nel sistema dell’arte italiano, stimolando il dialogo e lo scambio di idee sul territorio e aumentando la visibilità e le prospettive degli artisti italiani attraverso la loro promozione all’estero. Questi obiettivi vogliono fornire da un lato strumenti e idee in grado di accrescere la circolazione virtuosa della produzione artistica in Italia, dall’altro mirano ad arricchire di una dimensione internazionale le attività della Quadriennale, aumentando in questo contesto la visibilità dell’istituzione stessa.

LE TRE INIZIATIVE DEL PROGETTO

Q2020 rappresenta il percorso preparatorio di ricerca e allo stesso tempo l'esito finale, la 17a Quadriennale d'arte del 2020.

Q-RATED prevede una serie di workshop e simposi in Italia per stimolare il dialogo e lo scambio di idee sul territorio e arricchire le prospettive degli artisti e la loro apertura verso l’esterno.

Q-INTERNATIONAL è un’iniziativa nuova, focalizzata a sostenere le istituzioni straniere che espongono artisti italiani, ampliando la conoscenza internazionale del loro lavoro.

Queste tre iniziative sono pensate in relazione una all’altra, funzionando attraverso una logica di vasi comunicanti per cui ciascun progetto beneficia dell’azione degli altri due. Nel loro insieme assicurano pluralità e profondità di ricerca per la mostra del 2020 e riconoscono l’importanza dell’archivio della Quadriennale, garantendone crescita e aggiornamento. Le tre iniziative ambiscono a rafforzare il sistema dell’arte italiana, sia all’interno sia all’esterno del Paese, grazie al dialogo costante con altri musei, istituzioni e professionisti del mondo dell’arte italiani e stranieri. L’obiettivo è quello di rendere la Quadriennale un importante punto di incontro e scambio: un’istituzione centrale nel nostro Paese e con un ruolo di rilievo nel sistema internazionale.

Q-Rated è un progetto che prevede tre workshop annuali, ciascuno della durata di tre giorni, tenuti da tre importanti curatori e artisti internazionali e aperti a giovani artisti e curatori italiani selezionati attraverso un bando. I workshop, che si tengono nelle principali città italiane (Roma, Palermo, Torino, Napoli, Venezia, Milano), rappresentano uno strumento fondamentale di dialogo e confronto internazionale per gli artisti attivi in Italia, ma anche un’occasione di relazione tra visioni e approcci che raramente il sistema italiano offre in modo trans-locale.

A questi appuntamenti, si aggiungono i simposi annuali, organizzati a Roma e incentrati su diverse tematiche, in modo da ripensare alle influenze e agli interessi dell’arte italiana del presente alla luce del suo passato recente e dei cambiamenti che ne hanno interessato il sistema di educazione, produzione e circolazione. I simposi, che coinvolgono studiosi, accademici, critici, oltre che curatori e artisti, generano nuovo materiale di ricerca sull’arte italiana e funzionano da think tank per la mostra finale e da cassa di risonanza per veicolare idee e stimoli dal mondo all’Italia e dall’Italia verso il mondo.

Q-INTERNATIONAL
Q-International è il progetto della Quadriennale destinato a sostenere le iniziative espositive realizzate da istituzioni straniere che includono artisti italiani. Attraverso risorse economiche reperite con un’attività di fund raising, si vuole colmare una lacuna effettiva nel nostro Paese e contribuire al supporto dell’arte italiana all’estero sul modello di realtà europee già esistenti. Attraverso una comunicazione mirata del bando di partecipazione, Q-International vuole fornire un'opportunità di sostegno rapido e preciso rispetto a spese legate all’organizzazione e alla presenza degli artisti italiani nelle istituzioni internazionali, dai costi di trasporto e assicurazione delle opere, alle spese di viaggio e ospitalità, contributi per performance o pubblicazioni. Un comitato scientifico composto da artisti e direttori di museo italiani ha il compito di selezionare i progetti più interessanti tra le domande di partecipazione pervenute. L’iniziativa permette alla Quadriennale di stimolare la visibilità degli artisti italiani fuori dai confini nazionali attraverso un’attività di costante dialogo e scambio con musei, fondazioni e istituzioni per l’arte internazionali. Q-International consente di mappare la presenza italiana nei vari paesi stranieri promuovendo, al tempo stesso, il ruolo strategico della Quadriennale come punto di riferimento del nostro sistema.

DIRETTORE ARTISTICO E CURATORE
Per assicurare la pluralità e la completezza della ricerca portata avanti dalla Quadriennale, il progetto del direttore artistico Sarah Cosulich richiede il coinvolgimento di un altro curatore. Cosulich ha scelto di invitare Stefano Collicelli Cagol (Padova, 1978) come co-responsabile della curatela della mostra del 2020, della ricerca sul territorio e delle attività di workshop e simposi che caratterizzeranno il triennio. Il suo profilo è quello di un curatore e studioso, con un’ottima conoscenza della storia dell’arte italiana e, in particolare, della storia delle esposizioni. Al tempo stesso Collicelli Cagol, il cui curriculum conta anche diverse esperienze internazionali, è un attento conoscitore delle attuali sperimentazioni artistiche sul nostro territorio (artisti italiani, studi e accademie).


Sarah Cosulich
Sarah Cosulich (1974) si è laureata in storia dell’arte a Washington D.C. e conseguito un master in critica d’arte contemporanea a Londra con una tesi sul rapporto tra la tradizione della Commedia dell’Arte e il lavoro di Maurizio Cattelan. Dopo le prime collaborazioni a Berlino al Museo Ebraico e presso spazi alternativi cittadini, l’esperienza alla Tate Modern di Londra nel 2001.
Cosulich inizia la sua carriera nel contemporaneo con Francesco Bonami alla 50a Biennale di Venezia, lavorando con artisti come Fischli/Weiss, Gabriel Orozco, Matthew Barney e Rudolf Stingel. Dal 2004 al 2008 è curatrice al Centro d’Arte Contemporanea di Villa Manin, dove cura mostre e progetti speciali di più di trenta artisti, tra cui Carsten Hoeller, Pawel Althamer, Rirkrit Tiravanija, Damian Ortega, Tobias Rehberger, Paola Pivi, Monika Sosnowska, Alberto Garutti, Tomas Saraceno. Tra il 2009 e il 2010 progetta il programma espositivo della galleria Cardi Black Box a Milano curando diverse mostre, dalla personale di Thomas Bayrle alla collettiva fotografica con Letizia Battaglia, Arnold Odermatt e Enrique Metinides.
Dal 2012 al 2017 Cosulich dirige Artissima a Torino contribuendo allo sviluppo internazionale della fiera attraverso l’introduzione di nuovi modi di coinvolgere curatori e collezionisti nel programma, format innovativi e nuove sezioni. Per Artissima concepisce anche progetti espositivi collaterali, da One Torino, in collaborazione con i principali musei torinesi nel 2013, a SHIT AND DIE, curata da Maurizio Cattelan nel 2014, e nel 2016 Cosulich cura FLYING HOME, il progetto site-specific di Thomas Bayrle all’Aeroporto di Torino.
Tra i suoi scritti vi sono monografie dedicate a Jeff Koons (2006) e Gabriel Orozco (2008) e diverse sono le collaborazioni con istituti universitari italiani e stranieri.
Recentemente è stata consulente allo sviluppo per Manifesta12 Palermo e collabora attualmente con Mutina, azienda per la quale ha creato un programma di sostegno, produzione e presentazione dell’arte contemporanea.

STEFANO COLLICELLI CAGOL
Stefano Collicelli Cagol (Padova, 1978) è storico delle mostre e curatore indipendente. Si è laureato nel 2002 presso l’Università Ca’ Foscari, Venezia, in Conservazione dei Beni Culturali e ha conseguito nel 2014 il suo PhD presso il Royal College of Art di Londra con una tesi sulla storia delle esposizioni tematiche di arte contemporanea in Italia tra gli anni ’30 e gli anni ’50. Dal 2018 è docente presso il Master di 2 livello in Design for Arts, Politecnico di Torino.
Accanto all’attività accademica, ha sviluppato la sua pratica curatoriale attraverso diversi progetti in Italia e all’estero. Il suo percorso è iniziato presso il Castello di Rivoli - Museo d’Arte Contemporanea in occasione della mostra The Moderns curata da Carolyn Christov-Bakargiev nel 2003, ed è proseguito tra il 2004 e il 2006 con il ruolo di assistente curatore a Villa Manin - Centro d’Arte Contemporanea, Passariano (UD). Nel 2011 è stato assistente curatore per la mostra Un’espressione geografica. Unità e identità dell’Italia attraverso l’arte contemporanea, prodotta dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, dove ha lavorato tra gli altri con Victor Man, Johanna Billing, Isabelle Cornaro, Markus Schinwald, Andro Wekua e Ibon Aranberri.
Presso la stessa istituzione ha coordinato dal 2010 al 2013 la Residenza per giovani curatori e ha contribuito alla progettazione e docenza di CAMPO - Corso per curatori. Attraverso questi progetti ha approfondito la situazione del sistema artistico italiano e la conoscenza della sua giovane arte, ulteriormente indagata anche grazie alla nona edizione del Premio Furla, 2012, in occasione della quale ha nominato insieme a Bart Van Der Heide, curatore dello Stedelijk Museum di Amsterdam, la vincitrice Chiara Fumai. In Italia, come curatore indipendente ha lavorato presso Castello di Rivoli - Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino; Artissima, Torino; Palazzo Grassi, Venezia; GAM - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino; Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia e Museo Marino Marini, Firenze.
Ha collaborato inoltre con istituzioni internazionali come Trondheim kunstmuseum, di cui è Curator at Large dal 2015 e dove ha presentato le opere degli artisti Lawrence Abu Hamdan e Sidsel Meineche Hansen; LUX Artists’ Moving Images, Londra; steirischer herbst festival, Graz; V-A-C Mosca e Venezia; il festival curated by_vienna, Vienna e Art-O-Rama, Marsiglia.
Ha pubblicato diversi articoli accademici sulla storia delle esposizioni e suoi articoli sono apparsi su "Stedelijk Studies", "Domus" e "Flash Art".




Q-RATED  -  OPEN CALL WORKSHOP ROMA 2018

L’artista come curatore, il curatore come artista con Pierre Bal-Blanc, Elena Filipovic, James Richards
Fondazione La Quadriennale di Roma, Villa Carpegna, Roma  3-4-5 luglio 2018

FINALITÀ
Nell’ambito delle attività del triennio 2018-2020, la Fondazione La Quadriennale di Roma indice il primo bando aperto di Q-Rated, iniziativa formativa finalizzata ad approfondire tematiche dell’arte italiana. A 10 artisti e 2 curatori italiani tra i 21 e i 32 anni d’età, è offerta l’opportunità di confrontarsi con tre artisti e curatori internazionali attraverso un workshop della durata di tre giorni caratterizzato da attività di laboratorio e di didattica.
I workshop si svolgono nelle tre giornate dalle 9.00 alle 19.00. Ciascun tutor internazionale è responsabile delle attività delle singole giornate.
I workshop sono coordinati da Stefano Collicelli Cagol.

A CHI È APERTO IL BANDO
Sono ammessi a partecipare gli artisti e i curatori italiani di età compresa tra i 21 e 32 anni, senza preclusione rispetto a residenti all’estero o a stranieri naturalizzati italiani o che vivano e lavorino stabilmente nel nostro Paese. Sono pertanto inclusi, oltre ai cittadini stranieri che hanno ottenuto la cittadinanza italiana, anche coloro che hanno un legame lavorativo-culturale con l’Italia di carattere continuativo. Per la partecipazione al workshop non è richiesto uno specifico titolo di studi.
I workshop si tengono in inglese, di cui è richiesta una buona conoscenza.
Gli artisti che lavorano in gruppo o i collettivi curatoriali possono richiedere la partecipazione al workshop attraverso la compilazione di una singola domanda di partecipazione, avendo cura di segnalare i nomi e i dati anagrafici di tutti coloro che ne fanno parte.

MODALITÀ DI SELEZIONE
La selezione degli artisti e dei curatori è effettuata da una commissione che comprende il direttore artistico Sarah Cosulich e il curatore Stefano Collicelli Cagol insieme ai tutor internazionali del workshop.
Gli artisti e curatori selezionati per il workshop di luglio riceveranno conferma della loro partecipazione dalla Fondazione La Quadriennale di Roma entro il 1 giugno 2018.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Gli interessati dovranno inviare, entro il giorno 4 maggio 2018, all’indirizzo email laquadriennalediroma@gmail.com la seguente documentazione che non deve superare i 25 MB complessivi:

a.                domanda di partecipazione, compilata in tutte le sue parti e firmata (Allegato A);
b.                copia di un documento di identità in vigore;
c.                CV aggiornato in italiano e in inglese in due distinti file pdf;
d.                portfolio di massimo venti pagine, in italiano e in inglese, in due distinti file pdf, max 10 MB ciascuno. Non è necessario tradurre appositamente testi già pubblicati;
e.                eventuali link a siti in cui le opere o gli scritti risultino pubblicati.

Agli artisti, nel portfolio è richiesta la presentazione di materiale informativo relativo alla propria ricerca, con immagini delle opere ed eventuali testi di accompagnamento. È richiesto inoltre un breve testo introduttivo (statement) da produrre in italiano e in inglese. Il portfolio, in formato pdf, non deve superare i 10 MB.

Ai curatori, nel portfolio è richiesta la presentazione di almeno un testo curatoriale pubblicato o in fase di pubblicazione (eventualmente anche accompagnato da immagini delle opere o di mostre trattate) e di una selezione per immagini delle esposizioni organizzate. Il portfolio, in formato pdf, non deve superare i 10 MB.

Eventuali chiarimenti possono essere chiesti entro il 23 aprile scrivendo all’indirizzo email laquadriennalediroma@gmail.com. Le risposte sono pubblicate, secondo le più comuni prassi, sul sito internet della Fondazione www.quadriennalediroma.org.

GESTIONE DELLA DOCUMENTAZIONE
Q-Rated è un’iniziativa strategica nell’ambito dell’attività di documentazione dell’arte contemporanea italiana condotta dalla Fondazione principalmente attraverso il proprio Archivio Biblioteca (ArBiQ). L’ArBiQ conserva e valorizza un vasto patrimonio documentario sull’arte italiana del XX e del XXI secolo, consultabile pubblicamente anche attraverso una banca dati online.

Il programma Q-Rated è finalizzato, oltre che all’approfondimento e allo scambio delle migliori prassi nelle ricerche più attuali nel settore delle arti visive, a una mappatura dei talenti artistici e curatoriali che si presentano oggi sulla scena nazionale.

Il materiale raccolto sarà conservato permanentemente nell’ArBiQ e reso disponibile per la consultazione e la riproduzione nel rispetto delle norme che regolano il diritto d’autore.

I portfolio degli ammessi al workshop saranno pubblicati sul sito internet della Quadriennale e potranno essere scaricati.

SVOLGIMENTO
La partecipazione al workshop è gratuita. Ciascun partecipante è responsabile dell’organizzazione del proprio viaggio/alloggio e provvede alla copertura delle proprie spese durante i tre giorni di workshop. Il programma del workshop prevede ogni giorno una pausa lunch offerta dalla Quadriennale. Le giornate di workshop sono oggetto di riprese fotografiche e audio-video per fini documentativi, divulgativi, di informazione, di promozione, di comunicazione istituzionale sui social network, con possibili utilizzazioni anche per fini editoriali previa informazione. Si fa presente che agli artisti e ai curatori selezionati sarà pertanto chiesto di firmare una liberatoria per riprese fotografiche e audio-video e per il loro utilizzo, da intendersi come prerequisito indispensabile per la loro effettiva partecipazione alle giornate del workshop. Resta fermo sin d’ora che l’autorizzazione non consentirà l'uso delle immagini per scopi di lucro o in contesti che pregiudichino la dignità personale e il decoro del cedente. I workshop non sono aperti alla partecipazione del pubblico.

TUTOR E TEMA
Pierre Bal-Blanc (Ugine, Francia, 1965), curatore indipendente e già direttore del CAC Bretigny (2003-2015) e curatore di Documenta 14, Kassel (2017), nel 2014 è stato curatore in residenza di Museion, Bolzano, dove ha organizzato la mostra Soleil Politique. Nei suoi interventi curatoriali, Bal-Blanc interroga le relazioni tra istituzione, esposizione e collezione e i loro significati.

Elena Filipovic (Los Angeles, USA, 1972), direttrice della Kunsthalle Basel, è stata curatrice di WIELS, Bruxelles e co-curatrice della 6 Biennale di Berlino (2010). Recentemente, ha editato la raccolta di saggi The Artist as Curator: An Anthology ed è autrice del libro The Apparently Marginal Activities of Marcel Duchamp. Ha conseguito il suo PhD presso la Princeton University.

James Richards (Cardiff, Regno Unito, 1983), artista multimediale, è stato tra i finalisti del Turner Prize nel 2014, ha curato il display di Study for a Portrait di Francis Bacon presso Whitechapel Gallery, London, 2016, nell’ambito della presentazione di V-A-C Collection e ha rappresentato il Galles alla Biennale di Venezia del 2017.

Il tema del primo workshop affronta la questione dell’artista come curatore e del curatore come artista, argomento ricorrente nell’approccio teorico, nelle esperienze artistiche e curatoriali dei tutor invitati. Elena Filipovic nella sua recente pubblicazione The Artist as Curator: An Anthology guarda alle mostre organizzate da artisti come espressione per interrogare il significato dell’opera e il ruolo della storia dell’arte e mettere in discussione il format stesso di mostra e l’istituzione in cui avviene. L’esperienza sensoriale nell’opera di James Richards, che include immagini, suoni e un’attenzione “curatoriale” al display, esprime il potere dell’artista contemporaneo nel modellare l’esperienza dello spazio espositivo attraverso le nuove tecnologie. Nei suoi progetti curatoriali, Pierre Bal-Blanc attiva un processo di messa in discussione dell’esposizione, che tratta come un vero e proprio medium indipendente, rivelando un modo di operare simile a quello degli artisti ed evidenziando il ruolo del curatore nella trasformazione della pratica espositiva.




Q-INTERNATIONAL

Q-International è un progetto mirato a dotare la Quadriennale di Roma di un’identità internazionale in continuità con la sua missione di sostegno dell’arte italiana. Il progetto vuole offrire, in linea con la maggior parte dei paesi europei, un sopporto agile e flessibile alle realtà straniere che pianifichino mostre e iniziative con artisti italiani.

Q-International è pensato come un "fondo" dedicato agli artisti, creato per sostenere esclusivamente spese mirate all’implementazione di progetti italiani all’estero: musei e istituzioni internazionali non-profit possono fare richiesta per ottenere aiuto economico rispetto a progetti che coinvolgono artisti del nostro Paese. Le spese coperte possono spaziare dal sostegno per l'assicurazione o per il trasporto delle opere, ai costi di viaggio e di ospitalità degli artisti fino all’aiuto nella realizzazione di pubblicazioni.

Q-International nasce da una riflessione sui meccanismi del sistema artistico internazionale e sulle lacune del nostro sistema nazionale. I musei e gli spazi espositivi tendono a favorire l’invito ad artisti provenienti da paesi le cui istituzioni sono in grado di fornire loro un aiuto economico. Il sistema dell’arte italiano paga questa debolezza con una minore visibilità e circolazione dei suoi protagonisti. Sul modello di istituzioni quali Mondriaan Fund in Olanda, Iaspis in Svezia o Pro Helvetia in Svizzera, Q-International vuole consentire a un numero elevato di istituzioni straniere di accedere anche per voci di spesa di piccola entità, permettendo così la circolazione e il regolare interesse nei confronti degli artisti del nostro Paese. La Quadriennale sviluppa in questo modo un’immagine d’eccellenza all’estero – come supporter e partner – e rafforza attraverso questa visibilità attiva anche la sua missione prioritaria di sostegno dell’arte italiana con un attento e aggiornato monitoraggio internazionale.

Q-International è finanziato in parte con risorse provenienti dalla Quadriennale e viene rafforzato grazie a un’attività di fund raising con aziende, istituzioni pubbliche e private, e sostenitori individuali che scelgono di fornire un contributo all’arte italiana, stimolando maggiori opportunità per gli artisti e per la conoscenza internazionale del loro lavoro.

Le proposte che le istituzioni straniere possono inviare a Q-International vengono valutate e selezionate da un comitato scientifico presieduto dal presidente della Quadriennale Franco Bernabè e composto da: Cristiana Collu, direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma; Alberto Garutti, artista e docente che vive a Milano; Cesare Pietroiusti, artista e docente che vive a Roma e Andrea Viliani, direttore del MADRE - Museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli, oltre che dal direttore artistico Sarah Cosulich e dal curatore Stefano Collicelli Cagol.

Il comitato si riunisce due volte l’anno in modo da poter rispondere in tempi rapidi alle richieste di partecipazione economica pervenute. Le istituzioni estere sono incoraggiate, a seguito di una campagna di comunicazione mirata, a fare domanda attraverso un formulario specifico pubblicato sul sito della Quadriennale, allegando alla documentazione richiesta anche un budget preciso dell’iniziativa in questione.
Il primo bando pubblicato sul sito della Quadriennale entro fine aprile 2018 assegna i primi contributi di Q-International nel luglio 2018.

Cristiana Collu
Dal 1996 al 2012 ha diretto il MAN-Museo d’arte della Provincia di Nuoro; dal 2012 al 2015 ha diretto il MART-Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto; nel 2015 ha diretto l’Istituto Superiore Regionale Etnografico di Nuoro e da novembre 2015 è direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma.

Alberto Garutti
Artista e docente, nato a Galbiate nel 1949, ha partecipato a grandi manifestazioni internazionali come la Biennale di Venezia, la Biennale di Istanbul, Arte all’Arte nel 2000 e nel 2005, e la Memory Marathon presso la Serpentine Gallery di Londra. La sua ricerca di un dialogo aperto tra opera d’arte contemporanea, spettatore e spazio pubblico, gli è valsa l’invito a realizzare lavori per città e musei di tutto il mondo. Tra le opere più conosciute: Ai nati oggi per le città di Bergamo, Gand, Istanbul e Mosca, Piccolo Museion a Bolzano, l’opera pensata per la Fondazione Zegna a Trivero, Tutti i passi installata ad Anversa, negli spazi dell’Aeroporto di Malpensa, alla Stazione Cadorna di Milano e in piazza S.M. Novella a Firenze e l’opera commissionata da Hines Italia per il quartiere di Porta Nuova a Milano. In occasione della mostra personale al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano del 2012 curata da Paola Nicolin e Hans Ulrich Obrist è stato pubblicato il libro Alberto Garutti, didascalia/caption. Nel 2017 Alberto Garutti vince il concorso internazionale per le Tre Soglie di Ca’ Corniani indetto da Assicurazioni Generali - Genagricola S.p.A. e curato da Elena Tettamanti e Antonella Soldaini, che prevede la realizzazione di tre opere pubbliche permanenti nei pressi di Caorle (Ve).

Cesare Pietroiusti
Nato a Roma nel 1955, vive a Roma. Si laurea in Medicina con una tesi in Clinica Psichiatrica (1979). Co-fondatore del Centro Studi Jartrakor e della "Rivista di Psicologia dell’Arte" (Roma, 1977). È uno dei coordinatori delle residenze e dei progetti “Oreste” (1997-2001); docente di “Laboratorio Arti Visive”, IUAV, Venezia (2004-2015); MFA Faculty, LUCAD, Lesley University, Boston (2009-2016); co-fondatore di Lac o Le Mon, San Cesario di Lecce, 2015. Dal 1977 ha esposto in spazi privati e pubblici, deputati e non, in Italia e all’estero. Negli ultimi anni il suo lavoro si è concentrato soprattutto sul tema dello scambio e sui paradossi che possono crearsi nelle pieghe dei sistemi e degli ordinamenti economici. Pietroiusti individua nella prassi laboratoriale un modello che, coniugando attività formativa ed espositiva, offre possibilità di sviluppo orizzontale e collettivo del pensiero e forme di superamento delle specificità disciplinari.

Andrea Viliani
Storico dell'arte, curatore e dal 2013 direttore della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee / Museo MADRE di Napoli, dove ha curato e organizzato mostre personali e collettive, fra cui Pompei@Madre. Materia Archeologica (2017-2018), in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei. Ha inoltre supervisionato il progetto di costituzione della collezione del museo, Per_formare una collezione, editato monografie e commissionato volumi di ricerca. Nel 2012 è stato fra i sei Curatorial Agents / Core-Group di dOCUMENTA(13), co-curando la posizione a Kabul e Bamiyan, Afghanistan, con Carolyn Christov-Bakargiev e Aman Mojadidi. Dal 2009 al 2012 è stato direttore della Fondazione Galleria Civica - Centro di Ricerca sulla Contemporaneità di Trento. Dal 2005 al 2009 è stato curatore al MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna. Assistente curatoriale e assistente curatore, dal 2000 al 2005, al Castello di Rivoli - Museo d’Arte Contemporanea, nel 2005 ha ricevuto il Premio Lorenzo Bonaldi per l'Arte - Enterprize, supportato dalla GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, mentre nel 2006 è stato fra i 60 players della Biennale de Lyon. Autore di saggi per diversi musei italiani e stranieri, collabora alle riviste "Flash Art", "Mousse", "Kaleidoscope" e "Frog".




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