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13/05/18

Allestire una mostra? incontro alla Fondazione Prada.

Nell'immagine: Rendering fotografico per “Post Zang Tumb Tuuum” (Fondazione Prada, Milano, 2018) Filippo Tommaso Marinetti nella sua casa (da "Wiener Illustrierte Zeitung" e "Berliner Illustrierte Zeitung", 1934) con sullo sfondo "Dinamismo di un footballer" di Umberto Boccioni, 1913. Ullstein Bild / Archivi Alinari © 2017. Digital Image, The Museum of Modern Art, New York / Scala, Firenze


Ispirato allo stupendo allestimento della mostra "Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943",  curata da Germano Celant, la Fondazione Prada ospita mercoledì 16 maggio 2018, alle ore 17, il convegno dal titolo "Ideologia dell'allestimento". L'evento è dedicato all’indagine delle condizioni contestuali, delle metodologie specifiche e degli strumenti espositivi che consentono di affrontare attualmente una mostra di carattere storico, analizzando i differenti aspetti che contribuiscono alla formazione di una possibile "ideologia dell'allestimento".
Attraverso la partecipazione di specialisti italiani e internazionali e il confronto tra esperienze di progetti attualmente in corso e manifestazioni passate, saranno esplorate le diverse possibilità di approccio a una rilettura storica e le circostanze che influiscono sulla fattibilità e la fruizione di una mostra legata al passato.
La pratica espositiva contemporanea sarà analizzata in maniera sistematica, muovendosi dallo studio della nascita del progetto all'interno di un'istituzione privata come la Fondazione Prada alla metodologia di ricerca impiegata, dall'utilizzo delle fonti storiche alle scelte di allestimento, al fine di comprendere le potenzialità di un'esperienza spettatoriale inedita. 
L’ingresso al convegno è gratuito fino a esaurimento posti. 
Il titolo di accesso può essere ritirato a partire dalle ore 16.00 del 16 maggio presso la biglietteria della fondazione.

L’evento si svolgerà in lingua inglese con traduzione simultanea in italiano.
Il convegno sarà animato dal curatore della mostra Germano Celant e da studiosi, storici e critici d’arte come: 
Salvatore Settis (Conference Chairman): archeologo e storico dell’arte, è Professore Emerito presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. È stato Direttore del Getty Research Institute di Los Angeles e Presidente del Consiglio superiore per i Beni culturali e paesaggistici. Accanto ai suoi studi sull’arte antica e sulla tradizione classica, si è a lungo occupato di politiche dei beni culturali.
Claire Bishop: storico e critico d’arte, è Professore nel Dipartimento di Storia dell’Arte presso il CUNY Graduate Center – Central University of New York. Tra le molte pubblicazioni, è autore del libro “Radical Museology, or, What's Contemporary in Museums of Contemporary Art” (2013).
Boris Groys: filosofo e critico d’arte, è Professore di Estetica, Storia dell'arte e teoria dei media presso il centro di Arte Media e Teoria di Karlsruhe, Germania, Global Professor alla New York University e Professore di Filosofia presso l'EGS - European Graduate School di Saas-Fee (CH).
Dorothee Richter: curatore e critico d’arte, è Professore di curatela contemporanea presso l’Università di Reading (UK), Managing Director del Programma di Dottorato in curatela presso la School of Art and Design Zurich / HGKZ. Publisher del progetto editoriale indipendente “On-curating”.

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