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30/12/11

La società dell’arte - corso sull’arte contemporanea



La società dell’arte - corso sull’arte contemporanea

Il prossimo 11 Gennaio alle ore 21 si svolgerà, presso il Qi di Corso Vittorio Emanuele II, 33 a Cuneo, il primo incontro del corso sull’arte contemporanea dal titolo: “La società dell’arte”, tenuto dall’artista Domenico Olivero, da diversi anni attivo nel sistema dell’ arte.

Questo gruppo di lezioni presenta un’analisi del mondo dell’arte contemporanea e alcune indicazioni su come oggi agire professionalmente per dare corso ad un’attività artistica. Seguendo ironicamente un ipotetico “nuovo artista” si procederà dall’istruzione di base fino alle più articolate vie dei workshop, musei, fiere, residenze e frequentazioni del complesso universo dell’arte contemporanea italiana e straniera.

Saranno presi in esame le più interessanti strategie di promozione e sostegno che governano l’attuale sistema “economico” artistico, valutazioni sul mercato e sui principali eventi della realtà artistica contemporanea.

Il corso affronta alcuni aspetti dell’arte contemporanea ed è aperto per appassionati, collezionisti ed artisti ma anche semplici incuriositi da questo universo creativo.

Le lezioni si svolgeranno Mercoledì 11 e 25 Gennaio e Mercoledì 8 Febbraio 2012. Costo del corso 25 euro, comprensivi dell’iscrizione al circolo Qi.

Questo gruppo d’incontri è parte del modulo didattico cui ogni sezione d’incontri è stata autonoma. In tal modo si è potuto seguire anche solo alcuni dei tre gruppi di lezioni. Dopo la prima e seconda serie, svoltasi da Settembre a Dicembre ora è la volta del terzo segmento.
A Gennaio/Febbraio seguirà l’ ultima parte degli incontri dedicata al sistema arte contemporanea, nello specifico le strategie di promozione e crescita di un artista.

Saranno realizzate visite guidate, facoltative, ad alcuni dei musei più importanti del settore, come il Castello di Rivoli o il Mamac di Nizza.

Prima sezione - Percorsi storici, incontri 28 Sett.; 12 Ott e 26 Ott 2011
Seconda sezione - Essere artisti, incontri 09 Nov; 23 Nov e 14 Dic 2011
Terza sezione - La società dell’arte, incontri 11 Gen 2012; 25 Gen e 08 Feb 2012


Le lezioni si svolgeranno i Mercoledì dalle ore 21 fino alle 23 al Qi in Corso Vittorio Emanuele II, 33 a Cuneo.


Per ulteriori dettagli e iscrizioni rivolgersi alla segreteria dell’associazione Qi tel 0171.070422 - 342.0219021 e-mail: sy.qi33@gmail.com;

19/12/11



inizia con il punto di riferimento torinese, ma non solo, per la fotografia contemporanea: Photo&Contemporary, che nei suoi eleganti spazi in via dei Mille 36, festeggia quest’anno i suoi 15 anni di attività. In questi lungo arco di tempo la galleria ha proposto, a volte prima in Italia, alcuni dei più importanti fotografi internazionali, in particolare di quelli che si muovono nella “fotografia di messa in scena”, tra cui il fantastico George Rousse ma anche importanti artisti come Karen Knorr, Nils Udo, Luis Gonzalez Palma e tanti altri. Per festeggiare questo evento la galleria ha selezionato di ogni artista un’opera, creando in tal modo una stupenda carrellata di pezzi di gran pregio, evocativi di variegati percorsi creativi di illustri artisti.

Nella vicina via della Rocca, Alberto Peola presenta la seconda mostra dell’artista John Jurayj, di cui mi è piaciuto molto il video, fra psichedelico ed optical. L’artista presenta in questa occasione una serie di lavori sui temi del trauma e del dislocamento, realizzando una serie di opere molto interessanti e di ampia pregnanza emozionale.

Da Norma Mangione l’artista Becky Beasley, questa volta anche in veste di curatrice, presenta una serie di opere legate a un percorso “interiore” , inteso sia come spazio abitativo sia come spazio dell’anima. II progetto nasce durante una visita all’appartamento di Mollino, che ha fatto scaturire in lei una particolare emozione che nel progetto proposto ,presso la galleria, rielabora su diversi piani, fra rimandi fisici e riferimenti letterari, coinvolgendo anche altri artisti.

Questa nuova passeggiata nel mondo galleristico torinese

Danzare è creare, Arte e danza nella storia di questi ultimi cento anni al Centre Pompidou


Le forme artistiche nascono dal trasformare le astratte idee della mente umana in oggetti fisici. Per far ciò l’uomo deve azionarsi e muoversi nello spazio circostante.

Nei tempi antichi la prima forma di espressione umana è stato proprio questo muoversi, che ha preso poi forma in riti ancestrali e poi nella danza, spesso come pratica religiosa e poi libera espressione del corpo umano, trasformazione di un sentire interiore che nel “gesticolare fisico” tenta di comunicarsi esternamente.

Se uniamo la gestualità fisica con l’ispirazione artistica abbiamo la stupenda mostra “Danser sa vie” che il Centre Pompidou presenta fino ai primi giorni di Aprile 2012.

L’evento è un’interessante percorso in due forme espressive che paiono gemelle, sia per il loro sviluppo che per le emozioni che fanno scaturire.

Entrambe sono uniche e irripetibili, soggettive, irrompenti, innovative.

La mostra è ber strutturata sia per i vasti aspetti storici che affronta, producendo tantissimi stimoli sia per la buona qualità delle opere proposte, un giusto equilibrio fra quelle più celebri, come la Danza di Matisse con quelle più ricercate come le stupende fotografie di Lavinia Schulz e Walter Holdt. L’elenco degli artisti è vasto e articolato, pregiato soprattutto nella ricerca di una qualità di gusto e di intenti espressivi ricercata.

Il percorso inizia dalla figura umana ritratta e poi lentamente il movimento prende forma e si giunge all’energia trasformata che diventa opera e intensa passione.

L’intreccio fra danza e arte è ben articolato in alcune sue parti, come la sezione sul Bahaus o la sezione dedicata a Trisha Brown.

Un poco perplesso lascia alcune corrispondenze fra danza e performance artistica, soprattutto quando la seconda sembra spesso un’imitazione della prima. Un consiglio per la visita, se potete organizzatevi seguendo i tantissimi eventi che durante tutta la rassegna si svolgeranno; quali rassegne di danza, performance, incontri.

Cogliete anche le altre tante proposte che il Centre Pompidou offre in questo periodo. Si tratta di un’articolata offerta culturale che spazia dalla grande raccolta permanente a diverse altre mostre, tra cui quella, un poco noiosetta, su Cyprien Gaillard (Premio Marcel Duchamp 2010) o la stupenda retrospettiva su Kusama, ma ci sono anche rassegne video, conferenze e se avete tempo la vasta biblioteca.

Se siete a Parigi il 21 Dicembre non perdetevi l’iniziativa “le jour le plus court”, evento dedicato al video, che si prospetta come un’interessante iniziativa, che in futuro sicuramente sarà imitato da tanti altri.

18/12/11

Banksy polemica scultura...




Al National Museum di Liverpool è stata esposta in questi giorni la nuova scultura di Banksy, opera che vuole richiamare la grande polemica, in diverse nazioni, delle complesse e mai chiarite polemiche sulla pedofilia che la chiesa cattolica ora lentamente sta affrontando.

L'opera consiste in una busto cardinalizio coperto da dei tasselli che creano uno strano effetto di volto

L'arte contemporanea, opera o idee?

Phofdo - photographic project 

L’arte contemporanea sempre più sostituisce l’idea di opera con l’idea del pensiero dell’opera, progetti, idee, intenti, creando un altro universo di sensi che poco hanno di materiale, spinti dall’idea di simulacro. Forse gli artisti si siano resi conto della loro responsabilità “produttiva” e tentino una deriva più sofisticata lasciando l’operato manuale alle società secondarie, dedicandosi alla “sofistica” attività “celebrarle”, peccato che troppo spesso si occupano di ambiti di cui poco conoscono ma su cui voglio agire, con risultati troppo infantili. Che fine hanno fatto gli artisti? Nell’arte oramai fioriscono filosofi, sociologi, naturalisti, storici, tantissimi dilettanti della parola e pochissimi artisti visivi. Che ci sia stata un’epidemia del tuttologo, che ha decimato il fare artistico, orami impervia attività, a favore di camaleontici dilettanti del tutto conoscere/fare? Se l’idea di indagine artistica può avere un suo valore, lasciano dubbi i risultati finali, in cui l’arte visiva pare incapace di andare oltre alle solite raccolte di dati con relativa rappresentazione “grafica” archivistica. Soprattutto manca l’estasi della bellezza, in questi ultimi decenni sono scoparsi i capolavori, le opere magnifiche e uniche. Una massificazione ha appiattito le varietà culturali ed estetiche, producendo tantissime mostre banali e noiosissime.

Fiere, sempre più virtuale



Siete pronti per la nuova esperienza virtuale con la mondanissima VIP art Fair ?

Allora andate subito a registrarvi al sito http://www.vipartfair.com/ e siate pronti col vostro pc nei giorni dal 3 all’8 Febbraio del 2012, per la seconda edizione di questo innovativo evento.

Dopo il grande successo della prima edizione, svoltosi quest’anno in Gennaio ora, migliorate alcune connessioni e iniziative, si propone per la seconda edizione a Febbraio.

Le gallerie più quotate al mondo sono già pronte con le opere, alcune create appositamente per questo evento, anche perché i risultati di vendita sono stati molto positivi e quest’anno si spera in una crescita aggiuntiva.

Fra i nomi più noti ci sono l’elegante newyorchese David Zwirner, e la cosmopolita Marian Goodman, fra le italiane la Galleria Continua, oramai fra le più internazionali, la torinese Tucci Russo e le milanesi Kaufmann Repetto e Brand New Gallery.


Ovviamente c’è tutto, dalla Vip lounge agli incontri, dalle conferenze ad eventi performativi e video, ovviamente tutto in formato telematico.

Nuovi Uffizi, sempre più magnifici



Un regalo di Natale che non si può rifiutare e che sicuramente darà tanta gioia a tutti gli appassionati dell’arte.

Si tratta dell’apertura, il prossimo 20 Dicembre, delle prime sale espositive dei Nuovi Uffizi a Firenze.

Otto magnifiche stanze allestite al secondo piano dell’edificio vasariano, dove saranno esposte opere di artisti europei; fiamminghi, francesi, olandesi e spagnoli.

Dopo tanti anni di polemiche, discussioni e lavori, prende corpo il progetto di rinnovamento di uno dei musei più belli al mondo, vanto e pregio del nostro paese.

Il rinnovo riguarda anche le scale di accesso e la variazione dei colori delle pareti che lasciata la bicromia vasariana del bianco e del grigio privilegia l’uso di un particolare blu adatto all’esposizione delle opere proposte.

Particolare attenzione è stata data all’illuminazione, studiata da iGuzzini, che assicura una luce ambientale adatta alla visione e conservazione delle tele.

Nel complesso sono anche state fatte altre opere quali i nuovi servizi posti fra il primo e il secondo piano, il rinnovo del Gabinetto fotografico, la riorganizzazione dei depositi e la ricollocazione degli uffici nel palazzo dei Veliti. Tutti lavori realizzati senza mai interrompere l’attività di visita del museo.

12/12/11

La bellezza che si muove


Nelle antiche stanze dei sotterranei del nobile palazzo Barolo sono esposti, fino al 18 Dicembre, i Karakuri Ningyo fantastici automi realizzati in Giappone, fin dai tempi della corte Edo del diciassette secolo.

Si tratta di straordinarie bambole che danzavano, servivano il tè, scoccavano frecce, realizzate da abili artigiani giapponesi che hanno tramandato questa tradizione fino ai giorni nostri.

Questi delicati oggetti sono fatti in materiali naturali: tessuti pregiati per i vestiti, legno per i meccanismi, mercurio, sabbia mobile e acqua pompata per dare movimento nei minuscoli circuiti.

Sono oggetti nati dal paziente lavoro di anni di ricerca e sperimentazione che possono essere visti come l’origine della ricerca scientifica dei nostri odierni robot. Infatti, all’interno della mostra, sono presentati nuovissimi manufatti realizzati da centri sperimentali come il Politecnico di Torino o il centro ricerca della Mitsubishi. Nuovi affascinati robot che interagiscono in modo dinamico con gli esseri umani.

La mostra inizia con un breve e utile video che presenta queste fantastiche bambole, proseguendo poi con diverse stanze in cui sono presenti i fantastici Karakuri Ningyo, sia montati sia nei singoli pezzi o strutture in modo da far vedere la complessa anima che è celata sotto i delicati aspetti di bambole dai pregiati costumi e dalle delicate movenze.

Il termine “Karakuri” significa "dispositivo meccanico per prendere in giro, ingannare, o sorprendere", e implica una magia nascosta, un elemento di mistero. “Ningyo” è traducibile con bambola. Letteralmente quindi “bambole meccaniche”.

Al sabato e alla domenica dalle ore 15 gli automi sono messi in movimento da personale apposito per la gioia dei visitatori.

La mostra prosegue con una piccola sezione presso il vicino Mao, dove è trattato il tema dei carri Matsuri, usati duranti l’anno per celebrare diverse ricorrenze popolari giapponesi, su cui vengono montati in una versione più grande i Karakuri Ningyo.

La mostra è organizzata dall’Associazione Yoshin Ryu.