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22/11/15

Monet a Torino, la luce impressionista


In queste stupende giornate d’autunno la Galleria d’Arte Moderna offre una leggera brezza di luce con le opere di Claude Monet (1840-1926), presentate in un variegato percorso storico, selezione delle opere più stupende provenienti dal Museo d’Orsay di Pargi.
Percorrendo una serie di tappe emozionali, si scopre il complesso percorso creativo dell’artista più sensibile degli Impressionisti.
La visita inizia con uno dei primi lavori in cui l’artista manifesta già la sua capacità realistica ma ancora improntata al classicismo, si prosegue col bellissimo lavoro del collezionista Ernest May che creò un trittico con le opere di  Sisley, Pissarro e Monet, quasi un manifesto sui grandi cambiamenti estetici del tempo. Seguono una serie di lavori che manifestano i grandi cambiamenti pittorici dell’artista, come la o la per poi  concludersi con le ultime ricerche cromatiche di cui sono presenti due intense vedute della cattedrale di Rouen e una delle tante magnetiche vedute del Parlamento londinese.


Per la prima volta in Italia giunge il frammento centrale de «Le déjeuner sur l’herbe», opera realizzata in diretto confronto con l’amico Manet, si tratta di un pezzo di un grande lavoro in parte distrutto a causa di una complessa storia di soppravivenza.
La mostra è ben strutturata nell’apparato didattico in duplice lingua e con le pratiche paline luminose, molto utili le audio-guide.
Nella giornata di visita, era un mercoledì,  il pubblico era molto ma ci si muoveva molto bene, ma nei fine settimana è più affollato.

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