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Visualizzazione post con etichetta Museo d’Orsay. Mostra tutti i post
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20/12/24

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 Per la prima volta il Museo d’Orsay di Parigi vede un intervento artistico nei suoi spazi storici. Si tratta della mostra “L’Addition” ideata dal duo artistico Elmgreen & Dragset. Dall'inizio della loro collaborazione, questo duo, ama riconfigurare gli spazi espositivi in ​​tutto il mondo creando scene avvincenti che sfidano le nostre idee su luoghi e oggetti familiari, nonché sulle modalitàpresentazione di opere d'arte. 



Il titolo, “L’Addition”, evoca l’approccio degli artisti che consiste nell’impossessarsi del piano terra del museo per installare  le loro opere in questi spazi già ricchi di lavori artistici. Per fare questo, hanno costruito un nuovo luogo che si affaccia su parte della navata delle sculture, dove hanno collocato opere aggiuntive in luoghi inaspettati, creado suggestioni e relazioni fra il passato e il presente.


Foto: Elmgreen & Dragset ©

22/11/15

Monet a Torino, la luce impressionista


In queste stupende giornate d’autunno la Galleria d’Arte Moderna offre una leggera brezza di luce con le opere di Claude Monet (1840-1926), presentate in un variegato percorso storico, selezione delle opere più stupende provenienti dal Museo d’Orsay di Pargi.
Percorrendo una serie di tappe emozionali, si scopre il complesso percorso creativo dell’artista più sensibile degli Impressionisti.
La visita inizia con uno dei primi lavori in cui l’artista manifesta già la sua capacità realistica ma ancora improntata al classicismo, si prosegue col bellissimo lavoro del collezionista Ernest May che creò un trittico con le opere di  Sisley, Pissarro e Monet, quasi un manifesto sui grandi cambiamenti estetici del tempo. Seguono una serie di lavori che manifestano i grandi cambiamenti pittorici dell’artista, come la o la per poi  concludersi con le ultime ricerche cromatiche di cui sono presenti due intense vedute della cattedrale di Rouen e una delle tante magnetiche vedute del Parlamento londinese.


Per la prima volta in Italia giunge il frammento centrale de «Le déjeuner sur l’herbe», opera realizzata in diretto confronto con l’amico Manet, si tratta di un pezzo di un grande lavoro in parte distrutto a causa di una complessa storia di soppravivenza.
La mostra è ben strutturata nell’apparato didattico in duplice lingua e con le pratiche paline luminose, molto utili le audio-guide.
Nella giornata di visita, era un mercoledì,  il pubblico era molto ma ci si muoveva molto bene, ma nei fine settimana è più affollato.

19/10/12

Cosa c’è in in giro, le proposte più classiche in questi giorni a Parigi




  
Se non vi è bastato il tour de force di Londra ora è la volta di Parigi che, per fortuna è più raccolta. La maggior parte delle gallerie è situata sopra il quartiere del Marais, mentre un numero minore è in zona Saint Germains de Prè.

Da non perdere è sicuramente la nuova ala, anzi corte del Louvre. La sezione di arte orientale che ha aperto da poche settimane, un vero gioiello architettonico pieno di meraviglie. Stupenda poi la mostra su Raffaello e gli ultimi sette anni, mostra che poi passerà al Prado con cui è stata ideata, un’esposizione raffinata e con pezzi meravigliosi.

Mentre un'elegante “Canaletto à Venise” è proposto al Musée Maillol. In contemporanea al Musée Jacquemart-André è posto un confronto fra lo stesso e il Guardi.

Sulla riva opposto il Museo d’Orsay propone una mostra sulla moda, con una selezione di opere di grande valore artistico. E ci sono i progetti di Victor Baltard, un’ ampio sguardo al lavoro dell'architetto che ha ideato alcune delle più note strutture in ghisa e vetro di Parigi.

Al Quai Branly stupenda l’esposizione etnografica sulle parrucche e sulle acconciature e non perdetevi que “Aux Sources de la peinture aborigène”.

Il Musée de l'Orangerie propone una delicata retrospettiva su Chaïm Soutine.