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07/10/12

L’autunno porta nelle gallerie torinesi una serie di delicate emozioni.


Se la fragilità delle uova è interpretata in un modo ironico e pop da Kirsten Pieroth nella Galleria di Franco Noero, la pesantezza delle sculture di Carla Scott Fullerton agisce in sincrono di pesi con la leggerezza delle opere di Jérémie Gindre, da Norma Mangione.


Rarefatti bianco e nero da In Arco con i lavori di Gerard Malanga su un dimenticato tracciato ferroviario.

Da Martano l’ universo astrale di Francesco Pedrini, mentre la Carlina presente una piccola mostra sugli anni cinquanta torinesi.

Delicatezze anche da Alberto Peola con le recenti opere di Adeela Suleman, che spingendosi in un gusto molto orientale, sa gestirlo in modo equilibrato e piacevole.

Guido Costa Project allestisce una collettiva omogenea nelle tematiche borderline.

Conclude il giro da Photo & Co. con gli ultimi lavori di Béatrice Helg, molto sensibile alle diverse sfumature dei materiali più semplici, trasmesse perfettamente nei suoi lavori.

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