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14/07/12

Gustav Klimt 150 mediatiamente auguri



Centociquant'anni fa nasceva Gustav Klimt uno degli artisti più noti e sensuali della storia dell'arte. 

Come da tradizione mediatica Google gli dedica il suo noto doodles mentre noi vi segnaliamo la stupenda rassegna che è ora in corso a Vienna, dove ben 10 musei, dal Künstlerhaus, Leopold, Museo del Teatro fino al Belvedere, dedicano attenzione al complesso percorso dell'artista. 

L'artista fu legato per tutta la vita a Vienna, Klimt ha lasciato un'impronta indelebile sulla pittura del Modernismo e ha contribuito alla fama mondiale del Liberty. 

All'inizio scioccò i viennesi, poi li conquistò: Gustav Klimt, figlio di un talentuoso quanto povero incisore d'oro, non si limitò a rivoluzionare le tecniche artistiche, ma con il suo ardore e la sua passione scardinò addirittura i tabù delle pulsioni e dell'erotismo. Come contemporaneo di Sigmund Freud e Gustav Mahler, Gustav Klimt visse il periodo d'oro della capitale austriaca. Affascinante ribelle per la libertà dell'arte e della sessualità, egli regalò a Vienna un numero imponente di preziose opere d'arte. 

Il suo talento fu precocemente riconosciuto tanto che, grazie a una borsa di studio, Gustav Klimt poté frequentare già a 14 anni la Scuola d'Arte di Vienna. Gustav Klimt inaugurò il nuovo secolo, il periodo del Modernismo, facendo scoppiare una "bomba": nel 1894, quando era già un artista affermato, ottenne l'incarico di dipingere il soffitto dell'Università di Vienna. I bozzetti alquanto osé da lui presentati scatenarono uno scandalo che ebbe molta risonanza anche fuori Vienna. 

Ma il tempo era maturo per il genio incontenibile di Gustav Klimt: nel 1897 era già stato eletto presidente della Secessione Viennese, che sanciva una separazione programmatica dal conservatorismo della Künstlerhaus viennese. Sebbene costretto nel 1905 a rinunciare a dipingere i soffitti dell'Università, incarico affidatogli dal Ministero dell'Istruzione, Gustav Klimt rimase fedele alla sua predilezione dei nudi di donna come soggetto della sua pittura. Molti dei suoi dipinti sono in tutto e per tutto un omaggio sincero alla femminilità emancipata e sensuale. Nei suoi ritratti, Klimt rese omaggio all'universo femminile viennese, immergendolo nello straordinario decorativismo dello stile Liberty. 

A partire da Vienna il successo travolgente di Klimt proseguì inarrestabile sulla scena artistica internazionale. I suoi quadri venivano esposti e venduti in tutta Europa, raggiungendo quotazioni record persino a New York. In particolare il suo "Periodo d'Oro", che produsse dipinti di una sfarzosità irrefrenabile e di inestimabile valore materiale, si è impresso nella memoria artistica globale. Il dipinto sicuramente più famoso di Klimt, "Il Bacio" (1907/08), è assurto a simbolo dell'amore moderno, allo stesso tempo audace e dissipatore. Oggi lo si può ammirare a Vienna al Belvedere Superiore, ma numerose repliche sono fiorite anche altrove. 

Nei suoi ultimi anni di vita Gustav Klimt si occupò sempre più intensamente di un tema viennese tipico dell'epoca: l'intreccio di eros e thanatos. Nel clima che si respirava nella capitale austriaca, in cui Sigmund Freud si accostava a questa tematica in chiave psicoanalitica, nacque il dipinto di Klimt "Morte e Vita", che ottenne il primo premio all'Esposizione internazionale d'arte di Roma nel 1911. Gustav Klimt morì nel 1918 per infarto cardiaco, proprio nel momento in cui un'epoca era giunta al tramonto. Nello stesso anno morirono Otto Wagner, Kolo Moser ed Egon Schiele. La monarchia danubiana era polverizzata. I viennesi seppellirono Klimt in un mausoleo nel cimitero di Hitzing; nel 2012 celebrano euforicamente il suo genio indimenticato.

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