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12/10/20

Prossimamente Artissima



Quest'anno Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea si propone in modo speciale, rielaborando la sua struttura di successo in una versione Unplugged. 

Una formula nuova, dilatata nei tempi e negli spazi, che riunisce esposizioni fisiche realizzate con Fondazione Torino Musei e progetti digitali: una versione acustica della fiera che focalizza la propria attenzione sullo strumento (le opere) e la voce (le gallerie).

 I recenti sviluppi della situazione epidemiologica italiana ed europea e la possibile introduzione di forti restrizioni alle capienze consentite per gli eventi, hanno portato l’Organizzazione, alla fine del mese di settembre, a prendere la difficile ma necessaria decisione di non inaugurare la fiera nelle consuete modalità negli spazi dell’Oval.


La vocazione culturale e l’anima istituzionale hanno comunque spinto Artissima a reinventarsi per continuare ad essere un’occasione di scoperta, di sperimentazione e di approfondimento dell’arte contemporanea, confermandosi un appuntamento chiave del mese del contemporaneo a Torino e del sistema dell’arte in generale. 

 

Artissima 2020 affronta quindi un temporaneo cambio del suo format canonico mettendo a sistema le esperienze passate, forte da un lato di un investimento sul digitale iniziato nel 2017 e dall’altro dell’esperienza accumulata attraverso la realizzazione di mostre collaterali in città come Artissima Telephone e Abstract Sex, esperimenti curatoriali e commerciali che avevano come protagoniste le opere delle gallerie partecipanti all’edizione del 2019.

 

Nella sua veste fisica, Artissima Unplugged presenterà tre progetti espositivi nei musei della Fondazione Torino Musei – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica e MAO Museo d’Arte Orientale – dal 7 novembre 2020 al 9 gennaio 2021 (preview su invito il 5 e 6 novembre 2020). Le mostre, accomunate dal tema Stasi Frenetica e a cura di Ilaria Bonacossa, ospiteranno i lavori delle gallerie selezionate per questa edizione della fiera.

 

Parallelamente al progetto espositivo nei musei, Artissima lancerà, come già annunciato, Artissima XYZ, un’inedita piattaforma cross-mediale online che trasforma le sezioni curate della fiera in una immersiva esperienza digitale. Per l’edizione 2020, le sezioni Present Future curata da Ilaria Gianni e Fernanda Brenner, Back to the Future curata da Lorenzo Giusti e Mouna Mekouar e Disegni curata da Letizia Ragaglia e Bettina Steinbrügge vivranno sulla piattaforma Artissima XYZ, che sarà online dal 3 novembre al 9 dicembre 2020.


Sempre nell’ambito delle iniziative digitali della fiera, realizzate grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Artissima presenterà, come di consueto, il catalogo online.

  

L’autunno rappresenterà ancora una volta, grazie alla cura e creatività di Artissima e alla sinergia con la Città di Torino, la Regione Piemonte, le istituzioni culturali e artistiche del territorio e le gallerie un’occasione per conoscere, ammirare e approfondire l’arte contemporanea.

 

Crediamo che l’arte, da sempre catalizzatrice delle visioni più innovative, possa rappresentare la guida in grado di aprire scenari inaspettati testimoni di un profondo e meditato cambiamento.

 

Maurizio Cibrario, Presidente della Fondazione Torino Musei: "Vorrei rassicurare le Istituzioni Cittadine, l’opinione pubblica, gli appassionati: Artissima 2020 si terrà fisicamente, sia pure in una formula diversa, meno concentrata in pochi giorni, ma diffusa in un arco temporale più ampio. Sono certo del successo della manifestazione, che si svolgerà nel pieno rispetto delle norme sanitarie esistenti.

È stata una decisione difficile da prendere. Mesi fa, nel pieno della pandemia, ci siamo interrogati a lungo sul da farsi, ben sapendo che un annullamento imprevisto della fiera per motivi di salute pubblica avrebbe comportato rischi molto onerosi. Il cuore oltre l’ostacolo: si è deciso di andare avanti per la Città, per i suoi cittadini, per le maestranze di Artissima. Manifestazioni di questo valore, riconosciuto a livello internazionale, che danno risalto all’immagine di Torino nel mondo, non possono evaporare.

Molto ha fatto Torino: l’industrializzazione del paese è nata qui, la radio e la televisione ugualmente, la moda, anche se poi talune attività hanno proseguito altrove il loro sviluppo. L’Arte contemporanea ha trovato qui un terreno fertile di incontro, che bisogna assolutamente preservare. Per i suoi cittadini, affinché sentano l’orgoglio di far parte di una città operosa e ricca di iniziative. Per il personale di Artissima, per dare un senso ad un anno di lavoro, svolto con passione, complicato e pieno di incertezze.

La formula adottata per questa edizione consiste in un’esposizione nei tre musei della Fondazione (Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica, GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e MAO Museo d’Arte Orientale) di opere di artisti proposti dalle gallerie partner di Artissima, per la durata di circa due mesi.

Ci è parso questo un modo per mantenere il nostro impegno con la Città, in una versione più compatibile con la situazione pandemica vigente.

Ora non resta che tagliare il nastro della 27esima Edizione di Artissima, con ottimismo e consci di aver impiegato tutte le nostre forze per la riuscita della manifestazione e per, ancora una volta, sottolineare che Torino è e resta il cuore del Contemporaneo".

 

Ilaria Bonacossa :"In questi mesi, insieme al mio team, abbiamo lavorato con la consueta passione all’organizzazione di una fiera Covid-conscious che potesse a novembre accogliere a Torino le gallerie, il pubblico, i partner, in piena sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti. 

In un contesto di incertezza globale, i repentini mutamenti di scenario e la conseguente insicurezza che governa le decisioni dei singoli ci hanno costretto a non procedere all’organizzazione di Artissima nel formato canonico.  Per non disperdere il lavoro e l’impegno profusi, abbiamo però immaginato nuove modalità espositive e online per presentare fisicamente l’arte a Torino. Una versione “unplugged” di Artissima che sostiene in maniera innovativa il sistema dell’arte e i suoi attori, racconta e fa scoprire l’arte contemporanea attraverso il lavoro delle gallerie italiane e internazionali che ci hanno sempre sostenuto con fiducia ed entusiasmo.

Un’edizione coraggiosa, nata dalla collaborazione con la Fondazione Torino Musei, in prima linea per la cultura, e resa possibile grazie al sostegno della Città di Torino e della Regione Piemonte congiuntamente alle istituzioni (Fondazione CRT, Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, Fondazione Compagnia di San Paolo e Camera di commercio di Torino). Il dialogo e la volontà di lavorare insieme hanno permesso di non rinunciare, in un anno cosi difficile, all’arte contemporanea insieme ai musei e le fondazioni della città.

Un sentito ringraziamento va ai partner storici e nuovi che ci avrebbero supportato comunque, nonostante le difficoltà del momento. L’affetto nei confronti di Artissima è tangibile e non possiamo che esserne onorati.

Un grazie speciale va infine al team di Artissima che quest’anno ha lavorato in maniera infaticabile con competenza e determinazione per ideare insieme nuovi progetti, smontando e rimontando il progetto fiera in risposta alla contingenza, senza mai smettere di credere che avremmo portato le nostre gallerie a Torino."

 

 

 

LE MOSTRE @GAM @Palazzo Madama @MAO


 Dal 7 novembre 2020 al 9 gennaio 2021 (preview su invito il 5 e 6 novembre 2020), i musei della Fondazione Torino Musei – GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica e MAO Museo d’Arte Orientale – ospiteranno un corpus di opere delle gallerie selezionate per questa edizione della fiera, un piccolo spaccato di quello che il pubblico avrebbe trovato negli stand. Una presentazione corale sul tema Stasi Frenetica curata da Ilaria Bonacossa in stretto dialogo con i galleristi coinvolti, e con il supporto di Valerio Del Baglivo per la sezione New Entries.

 

Il concetto di Stasi Frenetica è un invito a riflettere sull’idea di accelerazione opposta all’inerzia e sulla necessità, sempre più impellente, di cambiare i nostri paradigmi e ricercare possibili risposte alla crisi attuale. Risposte che potrebbero e dovrebbero essere suggerite anche da una profonda e meditata evoluzione culturale e sociale veicolata dall’arte, da sempre testimone di storie e civiltà passate e al contempo catalizzatrice delle visioni più innovative. Un tema al centro dei più attuali dibattiti che rappresenta anche un’interessante chiave di lettura dei mesi passati, caratterizzati dall’alternarsi di diverse modalità di lockdown.

 

Un lavoro sinergico, nato con e per le gallerie di Artissima, che si propone come progetto culturale e allo stesso tempo come occasione di visibilità e promozione per gli interlocutori più importanti della manifestazione.

 

La GAM, Palazzo Madama e il MAO presenteranno quindi un distillato delle storiche sezioni di Artissima: Main Section, che raccoglie le gallerie più rappresentative del panorama artistico mondiale; New Entries, che presenta le gallerie emergenti della scena internazionale; Dialogue/Monologue, che raccoglie le gallerie con un approccio sperimentale che intendono presentare il lavoro di un artista o un dialogo tra due artisti.

 

Grazie al lavoro svolto insieme a Fondazione Torino Musei, Artissima anche nel 2020 si propone di offrire un’occasione di confronto diretto, personale, fisico con l’arte contemporanea.

 

I PROGETTI DIGITALI

A partire dal 2017, grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Artissima ha messo in atto una serie di azioni strategiche e programmatiche in ambito digitale. L’obiettivo primario degli interventi pensati per il 2020, come naturale prosecuzione del percorso intrapreso e con uno sguardo attento alle trasformazioni in atto, è quello di integrare l’innovazione tecnologica nella produzione e nella fruizione culturale, confermando e amplificando la presenza e esperienza digitale della fiera: da un lato tramite il potenziamento della piattaforma esistente (artissima.art) – già riferimento per la divulgazione della cultura artistica contemporanea – e dall’atro con il lancio di una nuova piattaforma cross-mediale dedicata alle sezioni curate (Artissima XYZ).

 

Il catalogo digitale

Le azioni digitali intraprese a partire dalle scorse edizioni, incluse in un piano comunicativo strategico e di più ampio respiro, sono ormai parte integrante della piattaforma Artissima Digital, ospitata sul sito www.artissima.art. Questa offre ai visitatori della fiera il catalogo virtuale, grazie al quale tutti potranno esplorare gallerie, artisti e opere in modo interattivo e salvare i propri contenuti preferiti, anche se lontani da Torino.

 

Il catalogo online, per scoprire le gallerie, gli artisti e le loro opere, verrà aperto al pubblico (senza online preview) il 5 novembre 2020 e verrà chiuso il 9 dicembre 2020. I visitatori digitali potranno usufruire di nuove funzionalità, sviluppate quest’anno per rispondere alle esigenze del momento come ad esempio il prezzo delle opere (per quelle gallerie che vorranno indicarlo).

 

 

Artissima XYZ

Artissima XYZ è un’inedita piattaforma cross-mediale che trasforma le sezioni curate della fiera in una immersiva esperienza digitale.

 

Per l’edizione 2020, le sezioni Present Future curata da Ilaria Gianni e Fernanda Brenner, Back to the Future curata da Lorenzo Giusti e Mouna Mekouar, e Disegni curata da Letizia Ragaglia e Bettina Steinbrügge vivranno sulla piattaforma Artissima XYZ, sostenuta da Fondazione Compagnia di San Paolo, online dal 3 novembre al 9 dicembre 2020.

 

Le sezioni curate saranno presentate in un innovativo spazio cross-mediale capace di andare oltre la classica struttura delle viewing-room e dei cataloghi digitali, offrendo contenuti freschi ed esperienziali per approfondire il lavoro di tutti i principali attori coinvolti: le gallerie, gli artisti, i curatori. Tre sezioni, trenta artisti per trenta gallerie – dieci per ogni sezione: ogni team curatoriale – con un costante e stimolante lavoro di ricerca e dialogo con le gallerie – ha selezionato per la propria sezione dieci progetti inediti da altrettanti artisti presentati dalla loro galleria di riferimento, seguendo una precisa visione tematica.

 

Il layout della piattaforma sarà di immediato approccio e facile navigazione: atterrando su una welcome page si potrà accedere alle tre sezioni all’interno delle quali ogni progetto avrà una propria pagina dedicata, ricca di materiali di varia natura che indagheranno a 360° l’opera e l’artista attraverso fotografie, video e audio. Evocando gli assi del sistema di riferimento cartesiano, il nome XYZ richiama l’approccio pluridimensionale e multimediale adottato dalla piattaforma, pensata per restituire l’esperienza fisica attraverso quella virtuale. Il visitatore potrà così apprezzare il valore dell’opera d’arte non solo vedendola, ma anche ascoltando la sua lettura critica e scoprendone la genesi creativa attraverso contenuti fotografici, video, interviste e podcast di artisti, galleristi e curatori. Realizzati con l’ausilio di tecnologie di relazione a distanza, diventate strumento di uso quotidiano nei mesi passati, alcuni di questi contenuti saranno prodotti direttamente dalle gallerie e dagli artisti, mentre altri vedranno la curatela editoriale del team di Ordet – composto da Edoardo Bonaspetti, Stefano Cernuschi e Anna Bergamasco – che per Artissima ha realizzato negli scorsi anni le Artissima Stories e Pills.

 

Artissima XYZ non è solo una risposta autentica, creativa ed efficace ai limiti che la pandemia Covid-19 ha posto e ancora pone alle manifestazioni fieristiche: questa nuova piattaforma online offre anche un’esperienza originale, coinvolgente e di valore, sia ai collezionisti più esperti, sia a chi desidera approfondire l’arte contemporanea facendosi accompagnare dalle voci di coloro che tradizionalmente in una fiera, sia essa fisica o digitale, ne scrivono il racconto.

 

Le tre sezioni curate


Present Future

Present Future è dedicata a talenti emergenti di massimo 40 anni di età. Gli artisti sono selezionati in base a progetti presentati dalle gallerie di riferimento oppure da spazi di ricerca. Il team curatoriale di Present Future è composto dalle curatrici indipendenti e scrittrici Ilaria Gianni e Fernanda Brenner.

 

Il commento delle curatrici di Present Future:

Riflettendo sul rapporto tra arte, linguaggio e instabilità politica, questa edizione speciale di Present Future vede protagonisti artisti che considerano l’arte come uno strumento e un modo attraverso cui esplorare il loro ruolo di cittadini e attori sociali. Concentrandosi su poetiche che ascoltano e danno voce a coloro che si trovano in situazioni sociali, politiche, geografiche o culturali più ai margini, gli artisti di Present Future, piuttosto che etichettare e sfruttare queste circostanze, liberano narrazioni e immaginari che condensano molteplici versioni della Storia. Ogni opera diventa un atto di resistenza e, come un respiro, un atto di sopravvivenza. Present Future 2020 coinvolge i visitatori in un discorso complesso che mette in discussione linguaggi e posizioni, visioni e identità, offrendo una piattaforma di discussione e interpretazione dinamica e plurale, che evita deliberatamente ogni opposizione binaria.  

 

Back to the Future

Back to the Future propone progetti monografici dedicati alla riscoperta di grandi pionieri dell’arte contemporanea. La sezione, aperta anche alle Artists’ Estates, accoglie opere realizzate in uno specifico lasso di tempo. Quest’anno il periodo individuato è quello compreso tra il 1960 e il 1999. Il team curatoriale di Back to the Future è composto dal Direttore della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo Lorenzo Giusti e dalla curatrice indipendente e critica d’arte Mouna Mekouar.

 

Il commento dei curatori di Back to the Future:

Abbiamo deciso di dare a questa particolare edizione di Back to the Future lo stesso titolo di un lavoro di David Lamelas, uno degli autori coinvolti nel progetto: When the Sky is Low and Heavy. Non soltanto la rappresentazione del rapporto uomo-natura come processo caratterizzato da continue forzature e adattamenti ci è sembrato illuminante per la lettura del nostro tempo, ma il fatto che quest’opera si trovi oggi in condizioni precarie, tanto da rischiare la scomparsa, ci è parso significativo in relazione a quelli che sono, da sempre, gli intenti primari della nostra sezione: la conservazione delle memorie e l’attualizzazione dei linguaggi. 

 

Disegni

Disegni presenta progetti monografici dedicati alle sperimentazioni contemporanee della pratica del disegno, originariamente associata alla carta e poi radicalmente trasformatasi. Il team curatoriale di Disegni è composto dalla curatrice indipendente Letizia Ragaglia e dalla direttrice del Kunstverein di Amburgo e amministratore delegato del Kunstmeile Hamburg Bettina Steinbrügge.

 

Il commento delle curatrici di Disegni:

Nella sezione da noi curata abbiamo scelto di approfondire molteplici sfaccettature dell’“universo disegno” attraverso le opere di dieci artiste di età e origini differenti. Vogliamo esplorare la fluidità dei confini di questo mezzo e scoprire come la sua inclinazione alla contaminazione gli conferisca vitalità. Inoltre vogliamo sottolineare come nella pratica del disegno ogni singolo artista trovi libertà e massime possibilità di sperimentazione (di rischio e divertimento!). Questo perché desideriamo guardare al futuro, anche se solo per un momento.


Artissima. Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino © Perottino-Piva-Bottallo/ Artissima

 

ELENCO GALLERIE ARTISSIMA XYZ

 

XYZ – PRESENT FUTURE

EDU DE BARROS, SÉ GALERIA Sao Paulo – SIMON DENNY, ALTMAN SIEGEL San Francisco – RADAMÉS “JUNI” FIGUEROA, PROYECTOS ULTRAVIOLETA Guatemala City – SHADI HAROUNI, TIZIANA DI CARO Napoli – LUÍS LÁZARO MATOS, MADRAGOA Lisbon – NOE MARTÍNEZ, LLANO Mexico City – SARA NAIM, THE THIRD LINE, Dubai – ANTONIO OBÁ, MENDES WOOD DM, Sao Paulo, Brussels, New York – MANUEL SOLANO, PERES PROJECTS Berlin – KANDIS WILLIAMS, NIGHT GALLERY Los Angeles

 

XYZ – BACK TO THE FUTURE

GUILLAUME BIJL, HUBERT WINTER Vienna – LISETTA CARMI, MARTINI & RONCHETTI Genova – FELICIANO CENTURIÓN, WALDENGALLERY Buenos Aires – ISABELLA DUCROT, T293 Roma – ROSE FINN-KELCEY, KATE MACGARRY London – JULIJE KNIFER, FRANK ELBAZ Paris, Dallas – DAVID LAMELAS, JAN MOT Brussels – IVENS MACHADO, FORTES D'ALOIA & GABRIEL Sao Paulo, Rio de Janeiro – MOHAMED MELEHI, LOFT ART Casablanca – REGINA VATER, JAQUELINE MARTINS Sao Paulo.


XYZ – DISEGNI

SARAH ABU ABDALLAH, ATHR Jeddah – MONICA BONVICINI, KÖNIG Berlin – ELLEN CANTOR, ISABELLA BORTOLOZZI Berlin – KEREN CYTTER, PILAR CORRIAS London – SARAH FAUX, CAPSULE SHANGHAI Shanghai – HEIKE-KARIN FÖLL, CAMPOLI PRESTI London, Paris – MARGUERITE HUMEAU, CLEARING New York, Brussels – BETHAN HUWS, VISTAMARE/VISTAMARESTUDIO Pescara, Milano – OLIVIA PLENDER, MAUREEN PALEY London – IVANA SPINELLI, GALLLERIAPIÙ Bologna


 

ELENCO GALLERIE CATALOGO DIGITALE 2020

 

MAIN SECTION 

50 GOLBORNE London – ALMEIDA E DALE Sao Paulo – ANNEX14 Zurich – ROLANDO ANSELMI Berlin, Roma – FRANCESCA ANTONINI Roma – APALAZZO Brescia – ENRICO ASTUNI Bologna – PIERO ATCHUGARRY Miami, Pueblo Garzón – AURAL Alicante, Madrid – BALCONY Lisbon – BALLON ROUGE COLLECTIVE Brussels – MARINA BASTIANELLO Mestre-Venezia – BOCCANERA Trento, Milano – ISABELLA BORTOLOZZI Berlin – THOMAS BRAMBILLA Bergamo – C+N CANEPANERI Milano, Genova – CONTINUA San Gimignano, Beijing, Les Moulins, Havana, Roma – RAFFAELLA CORTESE Milano – DAUWENS & BEERNAERT Brussels – DE' FOSCHERARI Bologna – DEP ART Milano – UMBERTO DI MARINO Napoli – EMALIN London – EX ELETTROFONICA Roma – FRANCISCO FINO Lisbon – FRITTELLI Firenze – KOW Berlin – LOOM Milano – M77 Milano – NORMA MANGIONE Torino – PRIMO MARELLA Milano, Lugano – MASSIMOLIGREGGI Catania – MATÈRIA Roma – MAZZOLENI Torino, London – MAZZOLI Berlin, Modena, Dusseldorf – URS MEILE Lucerne, Beijing – MENO PARKAS Kaunas, Dusseldorf – FRANCESCA MININI, Milano – MASSIMO MININI Brescia – MOHSEN Tehran – MONITOR Roma, Lisbon, Pereto – FRANCO NOERO Torino – NOME Berlin – ÖKTEM AYKUT Istanbul – P420 Bologna – ALBERTA PANE Paris, Venezia – PEOLA SIMONDI Torino – GIORGIO PERSANO Torino – PHOTO&CONTEMPORARY Torino, Milano – PI ARTWORKS London, Istanbul – PODBIELSKI CONTEMPORARY Milano – GREGOR PODNAR Berlin – POGGIALI Firenze, Milano, Pietrasanta – PROMETEOGALLERY Milano, Lucca – REPETTO London – MICHELA RIZZO Venezia – ROSENFELD London – ROSSI & ROSSI London, Hong Kong – LIA RUMMA Milano, Napoli – SMAC Cape Town, Johannesburg, Stellenbosch – SODA Bratislava – SPAZIOA Pistoia – Studio G7 Bologna – SUPRAINFINIT Bucharest – JIRI SVESTKA Prague – CATINCA TABACARU New York, Harare, Bucharest – THE GALLERY APART Roma – TUCCI RUSSO Torre Pellice, Torino – ISABELLE VAN DEN EYNDE Dubai – VIGATO Alessandria – VIN VIN Vienna – VISTAMARE/VISTAMARESTUDIO Pescara, Milano – WHATIFTHEWORLD Cape Town – HUBERT WINTER Vienna – ZILBERMAN Istanbul, Berlin

 

NEW ENTRIES

A.ROMY Geneva – GIAN MARCO CASINI Livorno – CIBRIÁN San Sebastián – ALICE FOLKER Copenhagen – KAJETAN BERLIN Berlin – KOGO Tartu – L’ÉTRANGÈRE London – LAMBDALAMBDALAMBDA Prishtina – LEHMANN + SILVA Porto – FABIENNE LEVY Lausanne – BRITTA RETTBERG Munich – MARTINA SIMETI Milano – TRIANGLE Moscow – UMA LULIK Lisbon –WHITE NOISE Roma – YAMAMOTO KEIKO ROCHAIX London

 

DIALOGUE/MONOLOGUE

A+B Brescia – SÉBASTIEN BERTRAND Geneva – CAR DRDE Bologna – CLIMA Milano – COB London – MAURIZIO CORRAINI Mantova – DIX9 Paris – DÜRST BRITT & MAYHEW The Hague – RENATA FABBRI Milano – DORIS GHETTA Ortisei – IN ARCO Torino – JECZA Timisoara – LABS Bologna – GILDA LAVIA Roma – EMANUEL LAYR Vienna, Roma – MAAB Milano – MADRAGOA Lisbon – NÄCHST ST. STEPHAN ROSEMARIE SCHWARZWÄLDER Vienna – NCONTEMPORARY Milano, London – NOSCO Marseille – O GALLERY Tehran – ANCA POTERASU Bucharest – RIBOT Milano – ROSA SANTOS Valencia – KARSTEN SCHUBERT London – JUAN SILIÓ Santander, Madrid – SZYDLOWSKI Warsaw – VIASATERNA Milano – ZAAL Thornhill

 

ART SPACES & EDITIONS

COLOPHONARTE Belluno – L’ARENGARIO S.B. Gussago, Brescia – GRAFICA MANZONI Torino – MARTINCIGH Udine – DANILO MONTANARI Ravenna