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19/10/10

Giornate londinese - spazi pubblici Serpentine, Art Angel e Whitechapel



Alla Serpentine Gallery fino al 7 Novembre è in corso la mostra di Klara Lidén, realizzata in cooperazione con Moderna Museet di Stoccolma.

L’esposizione presenta una serie di installazioni, film, realizzate nel contesto dello spazio ospitante. Usando materiale di scarto ha operato nello spazio della galleria creando un percorso di sensazioni spaziali e cromatiche che relazione con le dinamiche di questo particolare edificio posto nel centro del parco londinese.
Il risultato è molto giovanilistico per cui aspettiamo che cresca prima di formulare giudizi troppo critici.




Accanto c’è il suggestivo Padiglione estivo che quest’anno è stato ideato da J. Novel di un bel rosso fiammante.

Organizzato dallo staff della Serpentine, Sabato 16 e Domenica 17 si è svolto presso le eleganti saloni della Royal Geographical Society accanto alla Albert Hall una maratona artistica sul tema della mappatura.

Come oramai diventata consuetudine una due giorni di tante parole, forse troppe e poche realtà.

Ma chissà, alla fine qualcosa ne uscirà di questo autocelebrazione che i soliti invitati proposti da Obrist propongono oramai ogni anno per una visibilità troppo pubblicitaria e poco culturale.

Nello stesso parco sono esposte 4 opere di grandi dimensioni del classico Anish Kapoor che come sempre attraggono decine di persone, soprattutto divertite dal potersi fotografare.

Invece completamente sono e invisibile agli occhi i quattro interventi di Susan Philipsz ideati per Artangel nel centro della City di Londra, magicamente immerso nel mondo urbano si sentono sonorità elisabettiane.

Segnalo poi la mostra delle sculture di Claire Barclay alla Whitechapel, proposta dalla Bloomberg Commission.

Questo spazio rinnovato recentemente offre anche altre interessanti iniziative, tra cui una bella riedizione della documentazione della famosa mostra This is Tomorrow del 1956 che viene riproposta in diverse sezioni quella in corso in questi giorni: “Keeping it Real: An Exhibition in 4 Acts: Act 2: Subversive Abstraction”.