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11/02/14

La fine dell’arte, ritorno previsto

Tutto è pronto per questa sera,  come era ovvio riecco il nostro “grande artista contemporaneo” italiano in quel di Londra, con uno dei suoi multipli più famosi, nella piazza più economica con la galleria più industrializzata.
Appassionatamente uniti per l’ennesima trovata post-artistica.
L’istrionico, oramai addormentato, Maurizio Cattelan, e un lavoro del prolifero Lucio Fontana, proposti da Gagosian, in Davies Street.
Del primo non si vede più un futuro del secondo è già un passato standardizzato.
La mostra è curata da Francesco Bonami col pomposo titolo di “la fine di dio”, prendendo spunto dai nomi delle due opere proposte, che ritorna a fare il “curatore” dopo la breve  cura televisiva.
Che dire, ma nulla ovvio, quando la banalità dell’eccesso si svuota non rimangono che la stanchezza e la nausea, e qui pare veramente aver toccato il suo fondo, ma sappiamo bene che i ricchi polli da spennare sono tantissimi e quello che vogliono è la vuota fama contemporanea, per cui siamo sicuri che sarà un buon successo di vendite.
In fondo non si tratta che di mercato dalle galline d’oro, finché regge … approfittiamone.

Foto: HUBERT LANZINGER, The Standard Bearer (detail), c. 1934–36, US Army Center of Military History, Washington, DC; a US soldier pierced the painting with a bayonet after WWII