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18/02/12

Un quadro fra cambiamento e amicizia



Nel suggestivo Museo Eugène-Delacroix, nel cuore di Parigi, fino al 19 Marzo è in corso una piccola mostra che ha come fulcro l'opera "Omaggio a Delacroix" di H.F Latour. Un lavoro delicato, nato da un artista che scioccato dai cambiamenti e dalla mancanza di memoria al suo maestro, vuole tentare di fermare una visione del mondo, che in realtà esce da un contesto intimo e con il  "Déjeuner sur l’herbe" di Manet, fra i ritratti con Whistler e Baudelaire,  presentato lo stesso anno al Salon des Refusés, muta idee e forme. 


Il simbolismo naturalista è trasformato dalla natura realista.



Lidapofaf

Con oggi si è conclusa l'esposizione della mia scultura "Lidapofaf - Lasciando il domani al presente o forse al futuro. " presso l’atrio del Salone d’Onore posto al primo piano del Palazzo Comunale di Cuneo, sono stato molto contento del positivo generale riscontro che ha avuto e dei vari dialoghi che sono scaturiti con le tante persone che l'hanno vista e commentata. 




 

Anche nel Qatar la minestrina degli artistar..



Si è inaugurata da poco nel nuovissimo museo del Qatar una grande mostra sull’arti-star Takashi Murakami. L’evento curato dall’italiano Massimiliano Gioni è parte di un grande rinnovamento, che questo piccolo, ma ricchissimo regno, sta sviluppando nel tentativo di promuoversi come realtà di interesse internazionale.

Effettivamente in questi ultimi anni i ricchi petrolieri arabi non sanno più come spendere la mole di denaro che ogni giorno arriva in cambio dei loro giacimenti di materiale combustibile.

A volte i progetti hanno successo e a volte prendono percorsi più tortuosi come ad esempio l’iniziativa immobiliare di Dubai, che dopo un favoloso decollo pare essersi arenata. Un poco per la grande crisi un poco per la location desertica, che sicuramente non è proprio un luogo felice dove vivere quotidianamente.

Altri stati arabi hanno forse intrapreso una via più sensata come il minuscolo e florido regno del Qatar che nel rinnovo del proprio polo museale si propone come un luogo di piacere e cultura.

Per cui dopo l’apertura del recente museo di arte islamica, progettato dal giapponese I.M.Pei, mentre si stanno concludendo i lavori per il Museo Nazionale del Qatar dell’archistar francese Jean Nouvel.

Nel nuovo museo sono state raccolte quasi 800 opere che coprono 1,300 anni di storia, con materiali di differenti fatture (ceramiche, tessuti, manoscritti) provenienti da tutti paesi toccati dalla cultura islamica.

Ma fiore all’occhiello di questa strategie sono le grandi mostre dei soliti nomi di artistart spalmanti in una nuova duplicazioni espositiva. Che sempre più paiono tediose e prive di senso, tanto più in questo minuscolo angolo del mondo. Ma pare che non se ne possa fare a meno di questo gioco alla ripetizione, i media e forse il pubblico sono oramai sempre più compulsivi e noiosi. 

Appunti per dOCUMENTA13


Fra 4 mesi inizia la tredicesima edizione di dOCUMENTA, curata da Carolyn Christov Bakargiev, che fra i tanti lavori di preparazione, le tante conferenze e i particolari eventi realizzati in giro per il mondo, ha avviato una collana di pubblicazioni sotto il nome di 100 Notes – 10 Pensieri (100 Notes – 100 Thoughts). Si tratta di piccoli e pratici libricini, di poche pagine e dai piacevoli colori di copertina, creati da personaggi di varia provenienza culturale. Artisti di differente estrazioni e periodi storici, pensatore di diversi settori, documenti che raccolgono suggestioni di ogni tipo, per un evento che sarà molto probabilmente destrutturalizzato in un possibile trans superamento di certe forme lineari e assodate di evento.

Appunti e note che sono tracce di libertà, pensiero da cui la mostra potrà prendere forma in un elaborazione più fisica.

A completare il tutto è il bel sito web che può essere fruito sia come guida all’evento in arrivo sia come archivio del percorso che sta per dare avvio a questa grande manifestazione, fulcro e riflessione della storia dell’arte di questi ultimi tempi.


12/02/12

Casa Mollino Torino


Poche intime e personali stanze che preservano uno spirito diverso e unico. E' l'appartamento, ora museo, di Casa Mollino in Via Napione 2 a Torino, per visitarla contattare al 011.8129868 o scrivere a casamollino@fastwebnet.it

Wislawa Szymborska 1923 - 2012



Scrivere un curriculum da "Vista con granello di sabbia" 

Che cos'e' necessario?
E' necessario scrivere una domanda,
e alla domanda allegare il curriculum.
A prescindere da quanto si e' vissuto
e' bene che il curriculum sia breve.
E' d'obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
e malcerti ricordi in date fisse.
Di tutti gli amori basta quello coniugale,
e dei bambini solo quelli nati.
Conta di piu' chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all'estero.
L'appartenenza a un che, ma senza perche'.
Onorificenze senza motivazione.
Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
e ti evitassi.
Sorvola su cani, gatti e uccelli,
cianfrusaglie del passato, amici e sogni.
Meglio il prezzo che il valore
e il titolo che il contenuto.
Meglio il numero di scarpa, che non dove va
colui per cui ti scambiano.
Aggiungi una foto con l'orecchio in vista.
E' la sua forma che conta, non cio' che sente.
Cosa si sente?
Il fragore delle macchine che tritano la carta.


Nulla è in regalo da "Nulla è in regalo!" 1998

Nulla è in regalo, tutto è in prestito. 
Sono indebitata fino al collo. 
Sarò costretta a pagare per me 
con me stessa, 
a rendere la vita in cambio della vita.


Il 16 maggio 1973 da "La fine e l'inizio"

Una delle tante date
Che non mi dicono più nulla.

Dove sono andata quel giorno,
che cosa ho fatto – non lo so.

Se lì vicino fosse stato commesso un delitto
- non avrei un alibi.

Il sole sfolgorò e si spense
Senza che ci facessi caso.
La terra ruotò
E non ne presi nota.

Mi sarebbe più lieve pensare
Di essere morta per poco,
piuttosto che ammettere di non ricordare nulla
benché sia vissuta senza interruzioni.

Non ero un fantasma, dopotutto,
respiravo, mangiavo,
si sentiva
il rumore dei miei passi,
e le impronte delle mie dita
dovevano restare sulle maniglie.

Lo specchio rifletteva la mia immagine.
Indossavo qualcosa d'un qualche colore.
Certamente più d'uno mi vide,

Forse quel giorno
Trovai una cosa andata perduta.
Forse ne persi una trovata poi.

Ero colma di emozioni e impressioni.
Adesso tutto questo è come
Tanti puntini tra parentesi.

Dove mi ero rintanata,
dove mi ero cacciata –
niente male come scherzetto
perdermi di vista così.

Scuoto la mia memoria –
Forse tra i suoi rami qualcosa
Addormentato da anni
Si leverà con un frullo.



La breve vita dei nostri antenati

Non arrivavano in molti fino a trent'anni.
La vecchiaia era un privilegio di alberi e pietre.
L'infanzia durava quanto quella dei cuccioli di lupo.
Bisognava sbrigarsi, fare in tempo a vivere
prima che tramontasse il sole,
prima che cadesse la neve.

Le genitrici tredicenni,
i cercatori quattrenni di nidi fra i giunchi,
i capicaccia ventenni -
un attimo prima non c'erano, già non ci sono più.
1 capi dell'infinito si univano in fretta.

Le fattucchiere biascicavano esorcismi
con ancora tutti i denti della giovinezza.
Il figlio si faceva uomo sotto gli occhi del padre.
Il nipote nasceva sotto l'occhiaia del nonno.
E del resto non si contavano gli anni.
Contavano reti, pentole, capanni, asce.

Il tempo, così prodigo con una qualsiasi stella del cielo,
tendeva loro la mano quasi vuota,
e la ritraeva in fretta, come dispiaciuto.
Ancora un passo, ancora due
lungo il fiume scintillante,
che dall'oscurità nasce e nell'oscurità scompare.
Non c'era un attimo da perdere,
domande da rinviare e illuminazioni tardive,
se non le si erano avute per tempo.

La saggezza non poteva aspettare i capelli bianchi.
Doveva vedere con chiarezza, prima che fosse chiaro,
e udire ogni voce, prima che risonasse.

Il bene e il male -
ne sapevano poco, ma tutto:
quando il male trionfa, il bene si cela;
quando il bene si mostra, il male attende nascosto.
Nessuno dei due si può vincere
o allontanare a una distanza definitiva.

Ecco il perché d'una gioia sempre tinta di terrore,
d'una disperazione mai disgiunta da tacita speranza.
La vita, per quanto lunga, sarà sempre breve.
Troppo breve per aggiungere qualcosa.


Addio Whitney Houston

Addio Whitney

Ikea hackers

Ikea hackers un'alternativa di fantasia ...
http://www.ikeahackers.net/

09/02/12

Andamento lento della pittura.



Tempi di crisi anche per il mercato della pittura, che tolto alcuni casi eccezionali risente della generale criticità economica che tocca i paesi avanzati.

Cartina di tornasole è l’interessante rapporto della Banca Monte dei Paschi che ha elaborato l’undicesimo Art Market Report, analisi degli indici di vendita, che mette in risalto la complessa fase del mercato che passata l’euforia degli anni 2007/2008 rimane incerta e stagnante.

I dati di questo ultimo report, con scadenza semestrale, basati su un’analisi degli ultimi anni 2006-2011, mettono in confronto il 2010 e il 2011 dove dato più negativo è il -17,8% sul mercato anglo-americano. Mentre registra un +39,0% quello asiatico, che risente di una grande sviluppo nel nuovo collezionismo e nella crescita di nuovi musei.

Per le opere di artisti italiani, presentati alle Italian Sales, c’è una positiva tenuta, anche se con un suo ridimensionamento.

Stupisce la stranezza del contemporaneo che scende nel venduto, anche se il mercato ha aumentato le aree di vendita, ma cresce nel fatturato, sostenuto soprattutto nel mercato asiatico.

In crescita purtroppo l’invenduto, segnale di questa generale crisi, che rivede l’idea di investimento, soprattutto nel contemporaneo, come valida alternativa e che forse la ripone nella giusta luce di una “differenzazione” del capitale.

Rapidamente possiamo dire che il nuovo mondo è sempre più ad oriente, realtà dinamica e pulsante, mentre ad occidente “nulla di nuovo”…

Per una consultazione diretta visitate il sito : http://www.mps.it/Investor+Relations/ResearchAnalisis/Settori/MercatoArte/ArtMarketReport/

08/02/12

Chiude il Guggenheim di Berlino e scende nella strade urbane ... si chiude e si cambia



Dopo quello di Los Angeles questo è il secondo museo del gruppo Guggenheim che chiude, dopo 14 anni di attività, i battenti il prossimo Gennaio del 2013.

Per cui se volete ancora fruirne, approfittate delle ultime mostre per poterlo visitare. A breve si inaugurerà una esposizione dei lavori di Roman Ondák, poi ci saranno le opere di Gabriel Orozco e si concluderà con Cindy Sherman.

Sono passati anni dalle grandi dichiarazioni e aperture delle filiali del celebre marchio newyorchese. Dopo tanti successi e tante promesse mancate (vedi il paventato Guggenheim di Guadalajara mai aperto) a Berlino, nella stupenda sede della Deutsche Bank, si chiude.

Comunque nella capitale tedesca il gruppo museale americano tornerà a breve, dal 24 Maggio al 29 Luglio, con un particolare progetto in collaborazione con la Bmw. Trattasi del Guggenheim Lab. Iniziativa di cui si è già visto a New York una sezione. Questo nuovo progetto si svolgerà nel tessuto urbano, sulla Cuvrystrasse all’incrocio con Schlesische Strasse. Si tratta di una serie di workshop, incontri e conferenze sul tema Confronting Comfort, cioè una rivisualizzazione del contesto urbano per l'uomo del nuovo millennio. L'evento si trasferirà poi a Mumbai (Bombay) in India. Il tutto avverrà in uno spazio momentaneo costruito appositamente.

Comunque, per gli appassionati di musei prossimamente, il Guggeheim ne aprirà due nuovi, uno a Abu Dhabi e uno a Vilnius.

Via la grande giostra dei musei continua ...