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30/01/14

Qui o là? Mercato primario e mercato secondario


In generale il sistema dell’arte divide il mercato in due settori, chiamati mercato primario e mercato secondario.

Col primo termine s’intende il mercato delle gallerie, quando presenta/immette sul mercato, per la prima volta, uno o una serie di lavori di un artista, solitamente in corrispondenza di un evento espositivo.

Se poi un’artista è al debutto con una galleria, questa fase servirà ad inquadra il tipo di artista, spesso col supporto di un critico/curatore. Si definiscono così i suoi valori di mercato iniziali. Nel tempo si costruisce un percorso di crescita, spesso seguito in modo diretto dal gallerista, che inizialmente avrà prezzi bassi e poi, con un riscontro di mercato favorevole, aumenterà di notorietà e ovviamente di valore.

Quasi sempre questi nuovi artisti si muovo in ambiti no-profit o con gallerie di piccola/media grandezza, poi il crescere artistico potrà far cambiare il distributore, cioè la galleria, che se più grande e ricca, potrà seguirlo con maggiori investimenti, migliorando anche il processo produttivo/promozione dell’artista.

In questa fase i prezzi delle opere sono instabili e oscillanti, può succedere, infatti, che un artista emerga rapidamente ma poi che anche velocemente si perda e altri che sembravano faticassero, nel tempo si consolidano e diventato importanti.

La situazione è incerta, chi opera in quest’ambito si trova in una fase più rischiosa.

Sia le gallerie sia i collezionisti sanno che gli sviluppi sono teorici, ma è anche più interessanti e appassionanti.

Col secondo termine s’intende quando un’opera è rivenduta, comunemente questa situazione è gestita dalle case d’aste o dalle gallerie che trattano l’artista dell’opera in rivendita. In questi ultimi anni c’è stata una certa promozione di questo mercato, considerato fino a pochi anni fa poco rilevante. Questo grazie all’operato delle case d’aste Christie’s e Sotheby’s, che esauriti i grandi incassi di arte antica, oltre che ad altri prodotti di consumo, hanno dirottato la loro attenzione su nuovi prodotti, dedicandosi così all’arte contemporanea, agendo spesso con forti azioni mediatiche, soprattutto enfatizzando record di vendite.

Queste società producono interessanti documenti di analisi e di redditività di certi prodotti, garantendo in un certo senso la crescita di valore degli stessi.

Se le strategie delle case d’aste paiono molto più enfatiche quelle delle gallerie risultano più riservate e attente. La galleria al fine di proteggere il valore di mercato di un artista riacquista e rivende opere sempre con una particolare attenzione, tutelando in tal modo l’indice di vendita, garantendo una certa stabilità che ne valorizza e preserva l’immagine.


21/12/12

Illusione visibile - Alcuni suggestivi costumi di scena della Fondazione Cerratelli



L'arte della Meraviglia al Filatoio di Caraglio
Nei suggestivi spazi del Filatoio di Caraglio, uno dei più grandi e antichi d’Europa, è in corso una stupenda rassegna che tratta i mondo del filato legandolo alle suggestioni del mondo lirico e teatrale. Si tratta di una mostra di 40 fantastici costumi selezionati dalla vasta collezione Cerratelli di San Giuliano Terme, presso Pisa. 

La Casa d'Arte Cerratelli nasce nel 1916, per volontà del baritono Arturo Cerratelli, diventando nel tempo nota in tutto il mondo per la qualità e bellezza dei suoi manufatti. Con la Sartoria Cerratelli hanno collaborato, per la realizzazione di costumi di scena, i più noti personaggi da Luchino Visconti a Franco Zeffirelli. Realizzando allestimento per i maggiori teatri al mondo quali il Metropolitan di New York; la Comedie Francaise di Parigi, il Royal Opera House Covent Garden di Londra e Alla Scala di Milano. Hanno anche lavorato per la televisione come per “I Borgia” prodotti dalla BBC o la “Maria Stuarda” per la RAI. Ma anche il mondo del cinema li ha coinvolti, ad esempio, nel suggestivo film “la Camera con vista” di James Ivory. 

L'arte della Meraviglia al Filatoio di Caraglio
La mostra curata, da Roberta Orsi Landini, propone, in una allestimento elegante e con un suggestivo sottofondo musicale, alcuni abiti di scena dalle fatture più elaborate. Si tratta di un’occasione unica, quella di poter vedere, da vicino, questi stupendi capolavori della confezione di abiti da scena, che sono sempre percepiti a grandi distanze. Si può così ammirare la sapienza artigianale e la bellezza creativa di codesti vestiti, pezzi unici e impareggiabili. Percepire direttamente la raffinatezza dei materiale e il fulgore cromatico, l'ingenio della forma e l'originalità della costruzione. 

Parallelamente alla mostra è in corso, negli spazi vicini, un’esposizione di opere di un collezionista cuneese, Miche Berra, che presenta un piacevole scorcio del gusto locale, tra cui un’interessante raccolta di opere di artisti del territorio cuneese, variegati nei temi e nelle tecniche. 



Note informative : 
L’evento è organizzato dall’associazione culturale Marcovaldo con il sostegno di Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Crt, in collaborazione con i Comuni di Caraglio, l’associazione culturale Auriate, la Fondazione Cerratelli di Lucca. La mostra resterà aperta fino al 24 febbraio 2013 dal giovedì al sabato dalle ore 14,30 alle 19, la domenica dalle 10 alle 19. Maggiori informazioni sul sito Internet www.marcovaldo.it o telefonando al numero verde della Regione Piemonte 800 329 329 o al numero dell’associazione culturale Marcovaldo 0171/618260.