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28/11/13

miart 2014



Immersi nei colori autunnale il pensiero scorre all’allegria della primavera, fra le tante future occasione ci giungono interessanti notizie per la prossima edizione di miart che avrà luogo dal 28 al 30 marzo 2014, diretta da Vincenzo de Bellis e organizzata da Fiera Milano.

E’ stato Confermato e ampliato il team di miart 2014: Alessandro Rabottini, curatore esterno, GAMeC, Bergamo e MADRE, Napoli per il coordinamento curatoriale; Donatella Volontè, curatore Masters Established; Andrew Bonacina, capo curatore, The Hepworth, Wakefield, curatore Emergent; Giovanni Carmine, direttore, Kunst Halle Sankt Gallen, San Gallo e Alexis Vaillant, curatore capo, CAPC Bordeaux, co-curatoriTHENnow; Federica Sala, partner PS Design Consultants, Milano, curatore Object.

Il Comitato di Selezione per il 2014 sarà composto da Marco Altavilla, T293, Napoli-Roma; Laura Bartlett, Laura Bartlett Gallery, Londra; Michele Casamonti, Tornabuoni Art, Parigi; Francesca Kaufmann, kaufmann repetto, Milano; Giò Marconi, Galleria Giò Marconi, Milano; Francesca Minini, Galleria Francesca Minini, Milano; Micky Schubert, Galerie Micky Schubert, Berlino; Paolo Zani, ZERO..., Milano.

Quattro le sezioni della fiera: Established (suddivisa nelle categorie Master,Contemporary e la nuova First Step) per una selezione delle più importanti gallerie d’arte moderna e contemporanea; Emergent, per le gallerie d’avanguardia focalizzate sulla ricerca sui giovani artisti; THENnow, per confrontare un artista storico e uno appartenente a una generazione più recente; Object per le gallerie attive nella promozione di oggetti di design contemporaneo concepiti in edizione limitata e fruiti come opere d’arte.

La piattaforma dei miartalks ospita conferenze, conversazioni e interviste e affronta i temi, caratteristici di Milano, della produzione e della distribuzione relativi ad arte, collezione, design e moda curati rispettivamente da Edoardo Bonaspetti, direttore, Mousse Magazine; Alessandro Rabottini, curatore esterno, GAMeC Bergamo e MADRE Napoli; Maria Cristina Didero, curatrice indipendente, Milano; Alessia Glaviano, senior photo editor, Vogue, Milano. Prosegue inoltre la serie di miartalks speciali con un progetto editoriale innovativo: 2014 series in collaborazione con 2014, nuova pubblicazione ideata da Luca Lo Pinto, curatore indipendente e direttore, NERO Magazine, Roma.

Confermati i Premi e Fondi di acquisizione in collaborazione con partner istituzionali: Fondo di Acquisizione Giampiero Cantoni di Fondazione Fiera Milano(giuria: Lorenzo Benedetti, direttore, Art Center De Vleeshal, Middelburg; Beatrix Ruf, Direttore Kunsthalle, Zürich; Moritz Wesseler, direttore, Koelnischer Kunstverein, Colonia). Premio Emergent per la galleria della sezione Emergent più meritevole per la promozione di giovani artisti (giuria: Martin Clark, direttore, Bergen Kunsthall, Bergen; Bart Van der Heide, direttore, Kunstverein, Monaco; Margot Heller, direttore, South London Gallery, Londra). Premio Rotary Club Milano Brera per l’arte contemporanea e i giovani artisti (sesta edizione) per l’acquisizione di un’opera giovane per il costituendo MAC, Museo d’Arte Contemporanea di Milano (giuria: Chiara Bertola, responsabile per l’arte contemporanea Fondazione Querini Stampalia, Venezia; curatrice, Fondazione Furla, Bologna; Laura Cherubini, docente di Storia dell’Arte Contemporanea, Accademia di Brera, Milano; Christian Marinotti, presidente, Rotary Club Milano Brera).

Prosegue la collaborazione con il FRAC Champagne Ardenne, che ha scelto miart come format ideale per le acquisizioni d’arte contemporanea destinate alle raccolte pubbliche di uno dei territori europei più attivi sia sotto il profilo della ricerca che delle attività espositive (Comitato di acquisizione: Michelle Cotton, curatore, First Site, Colchester; Florence Derieux, direttore, FRAC Champagne Ardenne, Reims; Alessandro Rabottini, curatore esterno, GAMeC, Bergamo e MADRE, Napoli; Mats Stjernstedt, direttore artistico, Kunstnernes Hus, Oslo).

Anche per questa edizione miart rinnova la proposta del programma VIP per accogliere oltre 150 ospiti internazionali tra collezionisti, direttori e curatori di musei, che parteciperanno ad una serie di eventi e inaugurazioni nei più importanti musei, spazi e fondazioni d’arte milanesi tra i quali PAC, Palazzo Reale, GAM – Villa Reale, Triennale, HangarBicocca, Fondazione Nicola Trussardi durante i giorni della fiera, oltre a un programma di visite presso le più interessanti collezioni in città e dintorni.


miart 2014
inaugurazione: 27 marzo 2014
28 - 30 marzo 2014
fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea
Milano
fieramilanocity, padiglione 3, gate 5



26/11/13

CONVERSAZIONE SUL COLLEZIONISMO Piero Gondolo della Riva dialoga con Marcella Pralormo



mercoledi 27 novembre ore 19 

Piero Gondolo della Riva, avvocato, nasce nel 1948 da famiglia cuneese. Vive a Torino. Inizia a collezionare sin da bambino, dapprima modellini di automobili e figurine, poi documenti sulla storia di Cuneo. 

Inizia ad appassionarsi di Jules Verne all'età di 13 anni. Da quel momento raccoglie libri e oggetti su Jules Verne costituendo una collezione straordinaria con migliaia di pezzi che verrà acquistata dalla città di Amiens nel 2000. 

A 15 anni inizia a scrivere la bibliografia analitica di Jules Verne che verrà pubblicata in francese nel 1977 e nel 1985. 

Negli anni '90 inizia a collezionare libri e oggetti sul tema della visione del futuro, a partire dal romanzo inedito di Jules Verne intitolato "Parigi nel XX secolo". La collezione comprende libri antichi che rappresentano il futuro e il tema della conquista dello spazio. 

Articoli, cartoline, piatti, giochi, figurine, oggetti, stampe e manifesti costituiscono la collezione che Piero Gondolo della Riva continua ad arricchire di nuovi oggetti ancora oggi.

25/11/13

L’opera globale - Aids Memorial Quilt


Nel giugno del 1987, un piccolo gruppo di amici riuniti in un negozio di San Francisco decisero di documentare con un piccolo pezzo di stoffa la memoria degli amici che erano morti di Aids e di aiutare così le persone a capire l'impatto devastante della malattia che si stava rapidamente diffondendo in città. Questa primo incontro di amici fu il punto di partenza di uno dei più interessanti e significativi progetti “artistici” di questi ultimi decenni, l’ Aids Memorial Quilt.

Oggi la trapunta è un potente promemoria visivo della pandemia dell'Aids, composto da più di 48.000 singoli pannelli commemorativi, dalle dimensioni di circa un metro quadrato, cuciti insieme da amici, amanti e familiari.



L’avvio del progetto è stato concepito nel novembre del 1985 da Cleve Jones, da lungo tempo attivista gay a San Francisco, che chiese a ciascuno dei suoi compagni, che marciavano all’annuale camminata per i diritti gay, di scrivere su delle etichette i nomi di amici e persone care che erano morti di Aids. Alla fine della marcia, Jones e altri misero sulle scale del San Francisco Federal questi fogli, creando un effetto patchwork che ispirarò il primo Aids Memorial Quilt, che cominciò a formarsi nei mesi successivi.

I’11 ottobre 1987 la trapunta per la prima volta fu esposta al National Mall di Washington , DC , durante la Marcia Nazionale su Washington per i diritti di gay e lesbiche . Coprì uno spazio più grande di un campo di calcio, composto da oltre 1.920 pannelli. In quella settimana mezzo milione di persone visitarono il Quilt. Dopo questo evento il Quilt è stato esposto, spesso in forma parziale, in diverse occasioni, negli Stati Uniti e in alcune anche all’estero. Ancora oggi è possibile inviare alla fondazione, che si occupa della tutela e sensibilizzazione all’Aids, il proprio pannello commemorativo.

La trapunta è stato nominato per il Premio Nobel per la Pace nel 1989 e rimane il più grande progetto di arte comune nel mondo . La coperta è stata oggetto di innumerevoli libri , film , documenti scientifici , articoli, e spettacoli teatrali , artistiche e musicali , tra cui " Common Threads : Stories from the Quilt ", che ha vinto l'Oscar come miglior film documentario lungometraggio del 1989. Il progetto è diventato così un memoriale unico, un prezioso strumento per l'educazione e una risposta costruttiva alla prevenzione dell’HIV.


Il prossimo obiettivo del Progetto Archivio è quello di analizzare e catalogare ogni pannello della trapunta per il contenuto visuale e testuale utilizzando descrittori sviluppati con l'Università del Massachusetts ad Amherst . Queste informazioni saranno combinati con le lettere , biografie, e le foto presentate dai produttori di pannelli in un database accessibile e disponibile a livello globale . Speriamo che presto, L'Archivio Oral History Project raccoglierà le storie e le testimonianze di produttori di pannelli in video .

Info al sito http://www.aidsquilt.org/


24/11/13

Mondo cane... Pisanello e Koons


2005 Jeff Koons balloon dog  /  ~ 1430 Pisaniello levriero


Théâtre du monde



Seguendo la sempre più diffusa tendenza dell'evento multi-storico la Maison Rouge di Parigi propone, fino al 12 Gennaio 2014, la collezione di David Walsh in un allestimento ibridato fra antico, moderno, antropologico, con interessanti confronti stilistici.


Pour sa dixième exposition de collection particulière, la maison rouge invite le collectionneur David Walsh, fondateur du MONA (Museum of Old and New Art) en Tasmanie et le Tasmanian Museum and Art Gallery (TMAG). Puisant dans la collection personnelle de David Walsh, en même temps que dans la collection du Tasmanian Museum and Art Gallery (TMAG), Jean-Hubert Martin met en regard des objets a priori « hétérogènes », en remettant en question les conventions muséologiques usuelles.

Intitulée « Théâtre du monde » en référence aux travaux menés pour François Ier par Giulio Camillo sur le théâtre et la mémoire, l’exposition a l’ambition de suggérer de nouvelles pistes de lecture en réaction au discours historique courant, faisant de l’œil un instrument actif d’investigation et de compréhension du réel.

Théâtre du monde est une exposition dans laquelle se mêlent des pièces extra-occidentales (une salle entière sera consacrée à une exceptionnelle collection de tapas océaniens), des éléments de cabinet de curiosités, des antiquités, de l’art ancien et des œuvres d’artistes contemporains parmi lesquels, Marina Abramovic, Berlinde de Bruyckere, Jake & Dinos Chapman, Wim Delvoye, Emily, Damien Hirst, Zilvinas Kempinas, Iannis Kounellis, Juul Kraijer, Sidney Nolan, Claude Rutault, Markus Schinwald, Jason Shulman, Felice Varini, Sandra Vásquez de la Horra, Erwin Wurm, Ah Xian…

L’exposition établit des relations de forme ou de sens en harmonie ou en contrepoint entre ces œuvres provenant d’horizons différents. Sont ainsi mises au jour des correspondances inattendues, dévoilées à travers une série de thématiques telles que le regard, le corps, le double, la guerre, etc. Une salle entière est consacrée à une exceptionnelle collection de tapas polynésiens et mélanésiens du Tasmanian Museum and Art Gallery.



David Walsh est un collectionneur australien, mécène, mathématicien, viticulteur… célèbre pour avoir construit sa fortune grâce aux jeux qu’il découvre à l’université alors qu’il poursuit de brillantes études de mathématiques dans les années 70. Personnalité hors-norme, il a commencé dès son plus jeune âge à collectionner des timbres, des livres, des pièces de monnaies. Puis il s’est intéressé à la numismatique grecque, l’archéologie, les Arts Premiers et enfin l’art contemporain. C’est poussé par un besoin compulsif de collectionner et un désir insatiable d’apprendre, qu’il a fait l’acquisition de plus de 2000 pièces.

En 2011, David Walsh a ouvert un musée aussi gigantesque que surprenant : le “Mona” (Museum of Old and New Art), qu’il qualifie de “Disneyland subversif pour adultes”. Situé en Tasmanie, à Hobart, le Mona est aujourd’hui un des plus grands musée d’Australie avec ses 9.000 m2 d’exposition et ses trois niveaux creusés dans la falaise. Une rampe tunnel de 17 mètres de long permet d’entrer dans des espaces sombres et labyrinthiques où est exposée sa collection hétéroclite : des œuvres de cultures, d’époques et de provenances diverses se côtoient dans un accrochage défiant les conventions de l’histoire de l’art.

Dans ce lieu exceptionnel, qu’il a voulu éloigné du conventionnel white cube afin de « retirer le stress que le musée génère pour ceux qui ne sont pas des intellectuels », David Walsh accueille les visiteurs avec son look décontracté et ses cheveux longs.


http://www.mona.net.au/ 

23/11/13

Sinfonia cromatica - Paul Klee alla Tate Modern

 Paul Klee, Comedy, 1921
Una vita di colori e leggerezza pare esser stata l’esistenza di Paul Klee, guardando le sue tantissime opere esposte fino a Gennaio alla Tate Modern di Londra.
Paul Klee, Fire at Full Moon, 1933 Museum Folkwang, Essen, Germany
Un lungo percorso fatto su un arcobaleno di disegni, in cui continue prove cromatiche, assemblaggi di linee, studio di spazi alterni, ricercati colori sono le tante mattonelle di questo luminoso cammino.
In realtà una complessa e difficile esistenza ha costellato il grande artista svizzero, che nell’arte ha riposto la sua anima più delicata e fragile.
Nato in una famiglia affezionata alla musica, lui stesso violinista, coltivò per tutta la vita questa sensibilità, che preferì trasferire sullo spartito del disegno.
La mostra presenta in diciassette stanze, in un preciso ordine sia cronologico sia numerico, oltre duecento lavori, dagli inizi del 1912 quando si avvicina al cubismo a Parigi per proseguire fino alla conclusione nel 1940 quando affetto da sclerodermia si spense a sessanta anni a Berna.
Paul Klee, Park near Lu, 1938 Zentrum Paul Klee

L’esposizione affascina nel suo visualizzare l’armonia sonora/visiva che per tutta la vita l’artista realizzò.
Una riscrittura della sonorità che prende corpo nel disegno. I suoi minuti lavori paiono spartiti musicali, che trasformano le vibrazioni del vivere in attimi cromatici.
Un continuo spostarsi fra mottetti di colori a sonate di figure, fra allegri segni e andanti campiture di colore, con intensi adagi di riflessione.
Variazioni continue di un poema unico, la vita e i colori, ma perfettamente armonizzati dalla sua paziente e certosina cesellatura.

Paul Klee, Steps, 1929 Moderna Museet (Stockholm, Sweden)

In un allestimento molto arioso, le opere scorrono in continui sviluppi, legati l’un l’altro, tutti caratterizzati dalla minuziosa attenzione e studio.
Il cospicuo materiale è esposto in una linea priva di sbavature che tende, però alla monotonia nella sua fase centrale, priva forse di alcuni aspetti meno estetici ma più avvincenti.
Colpisce, nel suo complesso, questo sforzo protratto durante tutta una vita, di gesti artistici che non sfociano mai in una forte azione rimanendo sempre, i suoi lavori, appartati e intimi.
Una bella mostra, sicuramente da non perdere se ci si trova a Londra.
Paul Klee, Static-Dynamic Intensification, 1923 Metropolitan Museum of Art, New York

Fotografia



Sei appassionato di fotografia?

allora visita il sito   http://www.retefotografia.it/

Un bel progetto per valorizzare questa grande forma d'arte. 

guarda tu che guardo anch’io


Mentre questo blog ha superato da pochi giorni i 150.000 contatti, ho scoperto ieri che quello che ho avviato su Exibart ha superato la soglia dei 1.000.000 di visualizzazioni, fa un certo effetto vedere come nell’universo del web siano così vaste  le dinamiche di utilizzo di questi “luoghi”. 

22/11/13

Adam Szymczyk at Documenta 14


Adam Szymczyk has been elected as the Artistic Director of documenta 14, which is scheduled to take place from June 10th, to September 17th, 2017, in Kassel.

Bernd Leifeld, CEO of documenta und Museum Fridericianum Veranstaltungs-GmbH announced today (22.11.2013) that in an unanimous decision the supervisory board of documenta followed the proposal of the international finding committee, exisiting of eight members.

Adam Szymczyk is Director and Chief Curator of the Kunsthalle Basel.
Minister of State Eva Kühne-Hörmann expects exiting perspectives on contemporary art by the appointment of Adam Szymczyk. "I am convinced that Szymczyk, a ground-breaking and idiosyncratic curator of art, will add new highlights to documenta." The national and international significance of the documenta exhibitions cannot be overestimated.


The Lord Mayor of Kassel, Bertram Hilgen, Chairman of the Supervisory Board of the organisation and Koyo Kouoh, speaker of the finding committee, presented the new Artistic Director in a press conference held at the documenta-Halle.

Lord Mayor, Bertram Hilgen stated


“After documenta is before documenta. One year after the exceptionally successful dOCUMENTA (13) the next international exhibition of contemporary art is shifting into its realisation phase, with the appointment of the Artistic Director of documenta 14.

Today we are very proud to be able to introduce Adam Szymczyk, the new Artistic Director, who has been selected from a group of highly qualified candidates. With great excitement we look forward to the next documenta, with high expectations past exhibition have always been able to exceed.

documenta 14 has been under way for quite some time already; the Finding Commission’s meetings have been frequent and intense and it has set to work with great commitment to and respect for their task. Its eight members were selected in a unique process; they include experts from all over the world, bringing to the selection procedure their great variety of perspectives. Politics, City and State do not have a say in the appointment, placing the responsibility for this decision entirely on the Finding Commission. The first step of the procedure is to contact possible candidates, who have attracted the attention of the individual members with the excellence of their work.  It is not possible for candidates to apply directly.

Following preparatory meetings, six candidates were asked to submit written concepts, which were then discussed with the members of the Finding Commission. Out of this group of six, three candidates were invited to a second round of meetings. After thorough deliberation, the members of the Finding Commission have agreed on Adam Szymczyk, who will be introduced to the Supervisory Board today.”
 

Koyo Kouoh, Artistic Director of RAW MATERIAL COMPANY, Dakar, Senegal and speaker of the finding committee.said :

„Adam Szymczyk stands for a close cooperation with artists. His projects are motivated by an insatiable curiosity, interlaced by integrity and research. I am convinced, that his documenta will add another chapter to our appreciation and our experience of contemporary art.



CV Adam Szymczyk (born 1970 in Piotrków Trybunalski, Poland) is Director and Chief Curator at Kunsthalle Basel. He was a co-founder of the Foksal Gallery Foundation in Warsaw, at which he worked as Curator from 1997 till 2003, when he assumed his new post in Basel. At Kunsthalle Basel, he organized exhibitions including Piotr Uklanski: Earth, Wind and Fire (2004); Tomma Abts (2005); Gustav Metzger: In Memoriam and Lee Lozano: Win First Don't Last Win Last Don't Care (both 2006); Micol Assaël: Chizhevsky Lessons (2007); Danh Vo: Where the Lions Are (2009); Moyra Davey: Speaker Receiver (2010); Sung Hwan Kim: Line Wall (2011); Paul Sietsema and Adriana Lara: S.S.O.R. (both 2012), as well as group shows including Strange Comfort (Afforded by the Profession) (with Salvatore Lacagnina, 2010), How to Work/How to Work (More for) Less (both in 2011). In 2008 he co-curated with Elena Filipovic the 5th Berlin Biennial for Contemporary Art under the title When Things Cast No Shadow and in 2012 he curated Olinka, or Where Movement Is Created at Museo Tamayo in Mexico City. He is a Member of the Board of the Museum of Modern Art in Warsaw. In 2011, he was recipient of the Walter Hopps Award for Curatorial Achievement at the Menil Foundation in Houston.


Other info at the web site  www.documenta14.de

Gero qua - sguardo unico, Canaletto sul Canal Grande...

  
Un’interessante iniziativa legata al quadro “l’entrata nel Canal Grande dalla Basilica della Salute” posto nella stessa posizione in cui è stato studiato dal grande pittore veneto, presso l’Abbazia di San Gregorio.

L’opera fu realizzata dal Canaletto fra il 1740 e il 1745, studiando, forse con una camera ottica posta proprio dove ora c’è in esposizione il quadro, il loggiato del primo piano.

L’evento è realizzato col supporto della Fondazione Buziol, tutte le info per la prenotazione al sito www.canalettovenezia.it 




Canaletto back where he painted one of his masterpieces:
The Abbazia San Gregorio. More than an exhibition this is an emotional journey.

To be savoured alone, by night and by day.

After 270 years and for just 50 days Canaletto will be back where he painted one of his best known works L’entrata nel Canal Grande e la Basilica della Salute (Entrance to the Grand Canal and the Basilica of the Salute).

This masterpiece from the great landscape artist is returning to the very place from which it was conceived and painted, the enchanting loggia where, using his camera obscura Canaletto traced the lines of the buildings that he brought to this famous canvas between 1740 and 1745. Buildings of unparalleled architectural magnificence including The Basilica of the Salute – a Baroque wonder of white marble created by Longhena as an offering for the city once yet another outbreak of plague had been banished from the city (Salute means health in Italian). Further on we see the Magazzini del Sale and the Punta della Dogana while on the other side of the Grand Canal rise the Palazzo Ducale (Doge’s Palace) and the Riva degli Schiavoni.

 All info www.canalettovenezia.it