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18/12/14

30 Castello di Rivoli!


SOSTIENEDEMOCRAZIA è
ARTLOVERS, EDUCATIONALAREA, FOLLOWERS, CLUBTOCLUBBERS, DONORS ed EXPLORERS.

Oggi grande festa, il 18 dicembre nasceva il Castello di Rivoli, una grande festa durante tutto il giorno per l'Anniversary Day, un giorno per tutti.... a qualsiasi ora un'offerta culturale a 360° per festeggiare questa importante tappa....


Alle 10, l’apertura del museo sarà salutata da tre cannonate a salve che, scandite a tempi regolari di uno sparo ogni quindici minuti, daranno inizio alla giornata di celebrazionementre un’invitante colazione sarà disponibile presso la caffetteria.
Il pubblico, come sempre, sarà il protagonista delle diverse azioni coordinate dal Dipartimento Educazione: a partire dalle 11, adulti e bambini si stringeranno intorno al Castello per abbracciare la Residenza Sabauda. Sono inoltre in programma percorsi multisensoriali realizzati con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, workshops non-stop, itinerari di peer education con giovani, studenti e senior.


Durante il corso della giornata una pioggia di coriandoli dell’operaConfetti Canyon di Lara Favaretto darà il benvenuto ai visitatori all’interno del Castello. Nella sala 15 al primo piano della Residenza, l’ambiziosa e complessa opera performativa Stop, Repair, Prepare: Variations on Ode to Joy for a Prepared Piano di Jennifer Allora & Guillermo Calzadillaaccoglierà il pubblico. La performance avrà luogo ogni ora a partire dall’apertura del museo, da giovedì 18 a domenica 21 dicembre.
In Biblioteca saranno esposte e consultabili tutte le pubblicazioni del museo dal 1984 a oggi.

Oltre alle rassegne Intenzione manifesta. Il disegno in tutte le sue formeSophie Calle. MAdRE, Illy Present Future Prize 2013 Exhibition: Caroline Achaintre & Fatma Bucak Percorsi n. 1_Gli italiani visti dalla televisione. Da Lascia o raddoppia? a Carosello (quest’ultima fino al 21 dicembre), sarà inoltre possibile ammirare alcune tra le più recenti acquisizioni del museo allestite per la prima volta: There is a criminal touch to art di Ulay, la serie di sei fotografie di Daido Moriyama, i ventuno postersUntitled (Sunday Pictures) di Hans-Peter Feldmann, i cinque ritratti di maschere africane Tipo Passe di Edson Chagas e un focus su Fabio Mauriseguito da una proiezione di video dell’artista in Teatro.

Dalle 12 alle 18 la sala 5 del museo ospiterà il convegno Io non scenderò più. Contemporaneo, il tempo inattuale, a cura di Gian Luca Favetto. Il tempo è nostro contemporaneo. Dobbiamo essere nel tempo, nel nostro tempo, per essere contemporanei sempre. Ma l’arte di essere contemporanei s’impara e, una volta imparata, non si mette da parte. Si adopera. È uno strumento per vivere e interpretare il mondo. Interverranno, moderati da Gian Luca Favetto e Paolo Verri: Manuel Agnelli, Marco Aime, Tiziana Andina, Massimo Cirri, Giovanni Durbiano, Giulio Giorello, Antonio Riccardi, Valerio Magrelli, con intervalli musicali a cura di Domenico Castaldo.
In caffetteria sarà possibile pranzare con i piatti proposti dal Combal.Zero.

Alle 17, sempre in caffetteria, sarà presentata la nuova guida storicaCastello di Rivoli. Guida alla Residenza Sabauda. L’appuntamento sarà arricchito dalla degustazione di Barolo Chinato offerto dalla Cantina Terre del Barolo, cioccolata e bagnati. A seguire la visita guidata storica che si concluderà nel Bookshop.




Dalle 19 alle 20 in Biblioteca sarà possibile assistere alla presentazione dell’e-book Ouverture e dei cataloghi Jan Dibbets. Un’altra fotografia|Another Photography e Marinella Senatore. Building Communities|Costruire comunità.
Alle 19, nella sala 32 al secondo piano sarà la volta de La Profana Azione, performance danza con Daniela Pagani a cura di Gianluca Bottoni che prende le mosse dall’ “Elogio della Profanazione” di Giorgio Agamben mentre alle 20, il concerto a partitura per tromba, trombone e corno Opus 43 di Hanne Darboven allieterà la visita alla rassegna Intenzione Manifesta in Manica Lunga.

Il festival internazionale di musica e arti Club To Club presenterà per la prima volta in un museo The Italian New Wave, lo showcase dedicato alla nuova creatività musicale italiana: la prima parte si svolgerà nell’atrio e vedrà protagonisti OOBE con le sue pulsazioni sci-fi a cavallo fra ambient e techno e l’eclettico Bienoise, già alumnus della prestigiosa Red Bull Music Academy.
In caffetteria sarà invece possibile gustare uno stuzzicante aperitivo finger-food curato dal Combal.Zero.
Alle 21 la cena-fundraising a cura del Combal.Zero costituirà un ulteriore imperdibile appuntamento goloso. Per l’occasione, sarà possibile assaporare la ‘stellare’ lasagna spaziale® ideata dallo chef Davide Scabin per allietare la permanenza nello spazio del Maggiore Luca Parmitano e degli altri membri dell’equipaggio dell’ISS – Stazione Spaziale Internazionale.
Dalle 23.30 fino all’1.30 la grande festa proseguirà con le selezioni di Vaghe Stelle, bandiera del festival e della scena, e XIII, new entry dell’etichetta di culto Gang Of Ducks.

Oltre all’apertura prolungata sino alle ore 1.30, il 18 dicembre il museo offrirà ai propri visitatori l’ingresso omaggio e una degustazione gratuita di un espresso illy presso la caffetteria.
Gli altri appuntamenti gourmand della giornata – a cura del Combal.Zero – saranno invece a pagamento, per sostenere le attività del Castello di Rivoli.

08/10/14

Sophie Calle e le forme del Disegno al Castello di Rivoli




INTENZIONE MANIFESTA. IL DISEGNO IN TUTTE LE SUE FORMEMANIFEST INTENTION. DRAWING IN ALL ITS FORMS

a cura di | curated by Beatrice Merz con | with Marianna Vecellio

Ai Weiwei & Olafur Eliasson | Mario Airò | Francis Alÿs | Giovanni Anselmo | Stefano Arienti | Micol Assaël | Charles Avery | Giacomo Balla | Matthew Barney | Elisabetta Benassi | Umberto Boccioni | Alighiero Boetti | Louise Bourgeois | Cai Guo-Qiang | Pier Paolo Calzolari | Mircea Cantor | Chen Zhen | Roberto Cuoghi | Hanne Darboven | Nicola De Maria | Luciano Fabro | Lara Favaretto | Peter Friedl | Alberto Giacometti | Gilbert & George | George Grosz | Renato Guttuso | Karl Haendel Keith Haring | Alfredo Jaar | William Kentridge | Paul Klee | Robert Kusmirovski | Sol LeWitt | Osvaldo Licini | Richard Long | Goshka Macuga | Mario Merz | Marisa Merz | Marzia Migliora | Boris Mikhailov | Aleksandra Mir | Joan Miró | Piet Mondrian | Giorgio Morandi | Matt Mullican | Shirin Neshat | Nunzio | Claes Oldenburg and Coosje van Bruggen | Giulio Paolini | Pavel Pepperstein | Dan Perjovschi | Pablo Picasso | Robin Rhode | Tim Rollins & K.O.S. | Andrea Salvino | Thomas Schütte | Lorenzo Scotto di Luzio | Nedko Solakov | Rosemarie Trockel | Danh Vō | Lawrence Weiner



11 ottobre 2014 - 25 gennaio 2015
October 11, 2014 - January 25, 2015

La rassegna Intenzione manifesta. Il disegno in tutte le sue forme si concentra sul disegno nelle sue varie declinazioni e attraverso i suoi molti linguaggi; dalla pratica quotidiana e di autocontrollo a elemento di analisi e di sfogo, da veicolo di comunicazione a urgenza espressiva.


The exhibition Manifest Intention. Drawing In All Its Forms focuses on drawing in its various forms and many modes of expression: from everyday and self-controlled practice to elements of analysis and creative outlets, from a means of communication to the need to express. 






Sophie Calle
MAdRE

a cura di | curated by Beatrice Merz


11 ottobre 2014 - 15 febbraio 2015
October 11, 2014 - February 15, 2015


Sophie Calle, protagonista indiscussa della scena artistica mondiale, propone un progetto interamente site-specific per le sale auliche al secondo piano della Residenza Sabauda. La mostra si articola sullo sviluppo di due importanti progetti che l'artista ha posto in essere da diversi anni: Rachel, Monique e Voir la mer. 

Sophie Calle, an unchallenged protagonist on the world art scene, will present a totally site-specific project for the monumental halls on the second floor of the Sabauda Residence. The exhibition concept focuses on two important projects the artist has carried forth for some years now: Rachel, Monique and Voir la mer. 

07/06/14

Lee Ufan al Castello di Versailles 2014




L’artista Lee Ufan è stata scelta per l’edizione annuale di arte contemporanea al castello di Versailles per il 2014. L’evento avrà corso dal 17 Giugno al 2 Novembre di quest’anno.  il particolare lavoro ambientale dell’artista si adatta perfettamente con l’ambiente naturali di questa stupenda dimora francese.


04/06/14

Epiderma - workshop e performance di Andrea Caretto e Raffaella Spagna al Castello di Stupinigi



Temi affrontati nel workshop

Il workshop Epiderma intende coinvolgere il pubblico in una sperimentazione estetica della relazione con l’ambiente naturale del Parco di Stupinigi, estetica nel senso che avviene attraverso la percezione e l’attivazione dei sensi. 

I partecipanti saranno coinvolti in attività di perlustrazione dei territori del Parco alla ricerca di materie prime naturali che possano essere utilizzate per la produzione di preparati adatti ad entrare in contatto con la pelle. 

Attraversando i sentieri del Parco di Stupinigi si procederà insieme all’identificazione e alla raccolta di specie vegetali selvatiche e altri materiali naturali che saranno utilizzati per la realizzazione di diverse preparazioni naturali che possono essere applicati sulla pelle. 

La pelle è l’organo che separa il nostro corpo dall’ambiente esterno, ma allo stesso tempo ci mette in relazione con il mondo circostante. Attraverso questa membrana permeabile, sostanze provenienti dall’esterno possono entrare all’interno del nostro corpo e “trasformarci”. 

In un certo senso la pelle è un altro canale attraverso il quale nutrirsi. Il contatto fisico con i vegetali in Epiderma vuole essere un modo per sperimentare il rapporto Essere Umano-Pianta a partire dal legame ancestrale con il selvatico;

Questa esperienza potrà condurci a domandarci: le piante percepiscono? Hanno un sistema sensoriale? In che modo esse si relazionano con il mondo circostante?

Durante la giornata di workshop, i materiali naturali raccolti saranno trasformati e insieme si procederà alla produzione di diversi preparati naturali: compresse, impacchi, impiastri, pediluvi e maniluvi, bagni, oleoliti, unguenti, creme, acque, polveri vegetali, ecc.  

Alcuni preparati avranno proprietà essenzialmente cosmetiche, altre più curative eterapeutiche, attingendo da formule storicamente consolidate dei medicamenti e della cosmetica naturale. 

Durante la giornata i partecipanti sono invitati a ideare con gli artisti l’organizzazione dell’evento pubblico del 20 settembre 2014.

L’opera finale prevede la costruzione di alcune postazioni realizzate con i materiali del bosco, collocate all’interno del parco di Stupinigi e collegate in un percorso esperienziale. Il pubblico potrà sperimentare le preparazioni prodotte con i materiali naturali raccolti nel territorio del Parco di Stupinigi e rielaborati dal gruppo di lavoro. 


Informazioni pratiche

Il workshop di 1 giorno si svolgerà all’interno del Parco di Stupinigi domenica 8 giugno 2014 dalle ore 9,00 alle 18,30. 

È previsto un secondo incontro di mezza giornata, da concordarsi con i partecipanti al primo workshop, nei giorni precedenti l’evento finale (20 settembre 2014). 

La partecipazione al workshop, aperto a un massimo di 18 persone, è gratuita.

Attrezzatura necessaria: borse di carta e/o tela, coltello, bacinella di plastica di medie dimensioni, barattoli di vetro di piccole e medie dimensioni (5-6 per partecipante).

Ogni iscritto è invitato a portare cibo e bevande da condividere con gli altri partecipanti durante la pausa del pranzo.

PARTECIPA!

info al sito http://www.stupinigifertile.it/

la partecipazione al workshop è gratuita!

ISCRIZIONE

Per l’iscrizione occorre compilare i moduli ALLEGATI e consegnarli entro SABATO  7  GIUGNO 2014 presso il Caffè Villa Reale di Stupinigi o via email a stupinigifertile@gmail.com

Per i minorenni è necessaria la compilazione oltre che del modulo di iscrizione (AllegatoA) anche della liberatoria (Allegato B).


04/09/13

Costruire comunità, Marinella Senatore al Castello di Rivoli



Dal 5 Ottobre il Castello di Rivoli ospiterà il progetto Costruire comunità di Marinella Senatore, quale vincitrice della Borsa per giovani artisti italiani, iniziativa finanziata dagli Amici Sostenitori del Castello, per l'occasione c'è un interessante invito:




Costruire comunità  presenta per la prima volta in un museo un'importante selezione dei progetti a oggi realizzati da Marinella Senatore. Allestita nella Manica Lunga del Castello, la mostra presenta opere, inclusi gli spazi - sia metaforici sia reali - aperti da ciascun lavoro, tra cui la scuola di ballo sperimentale School of Narrative Dance, un laboratorio di scrittura creativa e un set per produzioni cinematografiche e fotografiche. Messi a disposizione del pubblico, che può prenotarne l'€™utilizzo gratuito, questi spazi accolgono e invitano anche alla collaborazione numerosi enti del territorio.


Proseguono le audizioni per partecipare al grande progetto di Marinella Senatore. Per informazioni e proposte di adesione al progetto scrivere a senatore.progetto.rivoli@gmail.com,beccaria.progetto@gmail.com





Building Communities is the first museum exhibition of an important selection of projects that Marinella Senatore has created to date. Installed in the Manica Lunga of the Castello, the exhibition presents pieces, including the spaces -€” both metaphorical and real - opened up by each project, such as the School of Narrative Dance, a laboratory for creative writing and a set for film and photographic productions. Made available to the public, which can reserve their use free of charge, these spaces also welcome and invite the collaboration of numerous regional associations.

Auditions to participate in Marinella Senatore's project are on-going. For information and proposals for participation, please contact senatore.progetto.rivoli@gmail.com,beccaria.progetto@gmail.com

05/12/12

Una meraviglioso castello..




Per il fine settimana dell’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, la Reggia di Venaria presenta un ampio panorama di offerte culturali e di visita.

La Venaria Reale è aperta sabato 8 dicembre (dalle 9 alle 20) e domenica 9 (dalle 9 alle 20), gli ultimi due giorni per visitare l’esposizione Fabergé alla Venaria, occasione imperdibile per ammirare i capolavori provenienti dalla Link of Times Foundation di Mosca una collezione unica al mondo, con 13 Uova e oltre 350 oggetti preziosi del celebre orafo Carl Fabergè. La mostra, prorogata di un mese rispetto alla data iniziale, chiude domenica 9 dicembre.

Nelle Scuderie Juvarriane, è aperta La Barca Sublime, uno spettacolo multimediale di Davide Livermore su musiche di Antonio Vivaldi, che mette in scena il più incredibile e fiabesco dei manufatti di Casa Savoia: il “Bucintoro del Re di Sardegna”, l'ultima imbarcazione veneziana originale del Settecento esistente al mondo. Autentica Reggia sull'acqua voluta dai Re Sabaudi che si avvalsero della geniale regia di Filippo Juvarra, la Peota Reale è esposta per la prima volta finalmente restaurata, dopo decenni di conservazione in deposito.

Oltre alle due grandi esposizioni, il pubblico può ammirare il Teatro di Storia e Magnificenza, il percorso di visita permanente della Reggia e, nelle Sale delle Arti, la mostra I quadri del Re, con i capolavori fiamminghi e gli altri dipinti della collezione del Principe Eugenio di Savoia dalla Galleria Sabauda di Torino.

Per visitare i Giardini, anche nella stagione più fredda, è disponibile la Freccia di Diana, il Trenino nei Giardini, che accompagna i visitatori della Venaria lungo le incantevoli scenografie verdi del Parco basso.


13/11/12

Morton Feldman e Rolf Julius, Music for a long time Con Joan La Barbara e il Quartetto d’Archi di Torino



Nel 1979 Rolf Julius creò un importante lavoro, Dyke Line, composto da 10 fotografie in bianco e nero messe in linea orizzontale, tutte apparentemente uguali fra di loro. Lui stesso mi disse, pochi anni fa, che il suo intento era di realizzare l'equivalente visivo della musica di Morton Feldman, il suo senso di 'endlessness'. Non sapevo invece – fino a circa tre anni fa – che Giuseppe Gavazza stava accarezzando da tempo un suo sogno, l'esecuzione 'torinese' del Secondo Quartetto d'Archi di Morton Feldman, quello noto per la sua smisurata lunghezza. Intanto, i miei tentativi per realizzare un vecchio sogno di Julius, una performance della grande Joan La Barbara, che improvvisasse davanti ai suoi 'dots' rossi e neri, si susseguivano nel tempo, per fallire ogni volta, e lui ci lasciò, all'inizio del 2011, prima di poter assistere alla realizzazione di quel sogno (curiosamente, anche meno di due mesi prima della sua performance nella celebre Rothko Chapel di Houston, così strettamente legata allo stesso Feldman). Proprio nell'estate di tre anni fa proposi a Giuseppe di creare un progetto che unisse i due sogni, così pieni di coincidenze e precisi rimandi (Feldman creò proprio per Joan La Barbara la sua straordinaria composizione Three Voices) e anche perché, a volte, l'unione fa la forza, e insieme si può riuscire dove non è riuscito ad ognuno. Finalmente, grazie all'interessamento di Andrea Maggiora, che ha inserito i due concerti nella programmazione 2012-13 dell'Istituto Musicale di Rivoli, e a quello di Beatrice Merz, Direttore del Museo del Castello di Rivoli, all'interno del quale verranno allestite alcune grandi opere di Rolf Julius, essenziali soprattutto per l'improvvisazione vocale di La Barbara, il nostro sogno, mio, di Giuseppe Gavazza e soprattutto di Rolf Julius, a cui “Music for a long time” è dedicato, si avvererà, il prossimo dicembre. 

Il progetto mette in gioco diverse componenti: la musica di un autore assai importante della seconda metà del secolo scorso, Morton Feldman, il lavoro a sua volta molto particolare di un artista visivo (purtroppo recentemente scomparso) che utilizzava spesso l'elemento suono per costruire le sue opere, Rolf Julius, più alcuni performers: il Quartetto d'archi di Torino (Vittorio Marchese, Umberto Fantini, Andrea Repetto, Manuel Zigante) e la grande vocalist americana Joan La Barbara, che si esibiranno, i primi nell'esecuzione dello String Quartet II di Feldman e la seconda nell'improvvisazione vocale su alcune grandi scores (partiture) di Julius. 

Il Quartetto d'archi di Torino, va detto, ha già eseguito il cosiddetto 'quartetto lungo' (così definito per la sua straordinaria lunghezza: fra le 5 e le 6 ore) di Feldman per due volte negli ultimi anni, la prima a Bolzano nel 2009, la seconda in Olanda, a Groeningen, nel 2010. 

A proposito di Rolf Julius, come si è detto egli teneva in modo particolare al progetto – di cui era stato messo al corrente – e aveva già provato, alcuni anni fa, con La Barbara l'esecuzione di alcune parti dei suoi Piano Pieces, che consistono in grandi 'assemblages' di fogli di carta coreana, appesi alle pareti, sui quali egli aveva stampato a getto d’inchiostro dei 'dots' (cerchi) neri e rossi. Essi infatti sono al tempo stesso opere di arte visiva e partiture musicali, dato il valore di notazione, appunto, musicale, assegnato dall’artista ai vari cerchi, a seconda del loro colore e della forma. 

L'eccezionalità dell'evento, per quanto riguarda lo String Quartet II si coglie andando alla pagina del sito dedicato a Morton Feldman (http://www.cnvill.net/mfsq2perfs.htm) dove si legge che esso fu scritto da Feldman nel 1983 per il Kronos Quartet che lo eseguì (non nella versione integrale, ma in una abbreviata da Feldman a 'sole' quattro ore), 6 volte tra il 1983 e il 1988. Solamente nel 1996 l'Auryn Quartet eseguì ad Amburgo la versione integrale. Escludendo il Quartetto d'Archi di Torino (unico quartetto italiano ad averlo in repertorio) nella storia le esecuzioni integrali sono state solo 6 e i quartetti che hanno presentato questa composizione sono stati 6, incluso il dedicatario Kronos. 

Per quanto invece riguarda i 'dots' di Rolf Julius, il primo musicista in assoluto ad eseguire una performance di questo tipo fu la pianista giapponese Aki Takahashi, al Museum Fridericianum di Kassel nel 2001, nel contesto di una personale dell'artista tedesco; poi fu il violoncellista austriaco Michael Moser ad improvvisare su una partitura allestita alla Stadtgalerie di Saarbrücken, in una personale di Julius, nel 2002; nel 2003 l'eccentrico ensemble berlinese Zwischentöne di Peter Ablinger eseguì improvvisazioni vocali su varie serie di 'dots' neri e gialli in una mostra alla Akademie der Künste di Berlino, e in quello stesso anno la cantante tedesca Ute Wassermann fece un lavoro analogo basandosi su piccoli 'songbooks', al Metronom di Barcellona; nel 2005, alla WDR 3 (canale di radio pubblica) di Colonia, l'ensemble di musica vocale tedesco Die Maulwerker eseguì parti (1-6) del Songbook di Julius; ancora Aki Takahashi, nel 2006 a Berlino, improvvisò davanti al grande Piano Piece nr. 3 un'esecuzione pianistica 'live' all'interno di quell'edizione di Maerz Musik. 

Questa performance vocale di Joan La Barbara si può effettivamente considerare una prima mondiale, e curiosamente, se si considera che Julius pensò proprio alla vocalist americana per prima, come naturale interprete delle sue grandi opere/partiture. 

L'evento, fra espositivo e performativo, si articolerà in due serate consecutive, venerdì 14 dicembre 2012 (per Feldman) e sabato 15 dicembre 2012 (per Julius). Siamo riusciti ad ottenere (il sottoscritto e Giuseppe Gavazza, ideatori e curatori del progetto) questo risultato dopo averne lungamente discusso con i partners del progetto e siamo convinti che così si potrà ottenere il maggiore impatto, ciò che si potrebbe facilmente perdere distanziando troppo i due momenti del progetto, l’esecuzione del Quartetto di Feldman e l’improvvisazione vocale di Joan La Barbara (per ovvii motivi, concentrare tutto in una sola giornata è impensabile). Tutto avrà comunque luogo all'interno di un'unica grande sala (la più grande, effettivamente, fra tutte quelle disponibili), la nr. 36 al III piano del Museo del Castello di Rivoli, che si presta perfettamente allo scopo, per le sue caratteristiche spaziali e acustiche. 

Per quanto riguarda la parte di Joan La Barbara, va detto che l’optimum si sarebbe potuto ottenere aggiungendo all’improvvisazione sui 'dots' di Julius l’esecuzione di Three Voices, quella composizione di Morton Feldman (creata appositamente per lei) che prevede l’interazione dei vocalizzi ‘live’ della cantante con parti pre-registrate dalla stessa, provenienti da due grandi casse acustiche poste ai suoi lati. Si tratta di un pezzo di grande forza anche visuale, che però, essendo di assai impegnativa esecuzione da parte di La Barbara, richiederebbe un cospicuo aumento della 'fee' da corrispondere alla stessa. Insomma, quello rimarrà un sogno, purtroppo, a meno di improbabili miracoli, che dovrebbero avvenire presto, almeno un mese e mezzo prima del 15 dicembre.. 

Il contesto in cui tutto avverrà si presenterà in questo modo: alle pareti verranno allestite tre grandi opere recenti (create fra il 2006 e il 2007) di Rolf Julius, Piano Piece nr. 3, Piano Piece nr. 4 e Five Red, insieme ad altre due opere, risalenti al 1979/80: le serie di fotografie in b/n Dyke Line e Body Horizons. La prima soprattutto, come detto, è molto importante perché stabilisce la reale concretezza della relazione fra i due autori. La seconda, creata immediatamente dopo Dyke Line, è molto simile, e l’unica differenza sta nella scelta di ritrarre, come fossero paesaggi molto minimali – soltanto un’area di terra piatta al di sotto, e cielo al di sopra – parti di un corpo femminile nudo, peraltro irriconoscibili in quanto tali. 

Carlo Fossati, per e/static, Torino, 2011/12 


per info su Rolf Julius, andare a http://www.estatic.it/content/rolf-julius 
per info su Morton Feldman vedi http://www.cnvill.net/mfhome.htm 
per info su Joan La Barbara, vedi http://www.joanlabarbara.com/ 
per info sul Quartetto d'Archi di Torino, vedi http://www.quartettoditorino.com/ 


Programma delle due serate: 

venerdì 14 dicembre 2012) dalle ore 17.30 

Music for a long time – 1 
Morton Feldman, String Quartet II (1983) 
Quartetto d'Archi di Torino 

sabato 15 dicembre 2012 dalle ore 21 

Music for a long time – 2 
why black? why red? 
Joan La Barbara sings Rolf Julius 




Il progetto, ideato e curato da Carlo Fossati e Giuseppe Gavazza, e prodotto da e/static in collaborazione con l'Istituto Musicale di Rivoli e il Museo del Castello di Rivoli, è incluso nella stagione concertistica Rivolimusica 2012/13, sotto la direzione artistica di Andrea Maggiora.

31/10/12

Ricerche fra immagine e suono



L’associazione culturale e/static di Torino, col supporto di Giuseppe Gavazza, ha appena lanciato un’iniziativa di crowdfunding su Kickstarter per realizzare il progetto"Why Black? Why Red? Joan La Barbara sings Rolf Julius", parte dell'iniziativa "Morton Feldman e Rolf Julius - Music for a long time"; per la precisione, il progetto si riferisce al concerto che si terrà Sabato 15 Dicembre 2012 al Castello di Rivoli.
Questa iniziativa è un omaggio a Rolf Julius, mancato quasi due anni fa, un artista che ha spesso interagito con questo spazio culturale torinese.
Se volete aiutare questa iniziativa ad avere successo, basta creare un account Amazon, dichiarando l'intenzione di sostenere questo progetto su Kickstarter, per la somma che si desidera, a partire dal contributo minimo ($5), fino a quello massimo di $250 (o più), quindi si lasciano i dati della propria carta di credito, e soltanto quando la sottoscrizione sarà conclusa (in questo caso, il 24/11/12), se il limite prefissato sarà stato raggiunto, Amazon effettuerà il prelievo dalla carta.
Chi volesse contribuire per un valore pari o superiore a $25 (l'equivalente di €19,30), potrà avere, quando sarà prodotto e pubblicato (entro la primavera 2013), una copia del dvd con le riprese audio-video del concerto del 15 Dicembre, quando la straordinaria vocalist americana Joan La Barbara, nella grande sala 36 al 3° piano del Museo del Castello di Rivoli, improvviserà su alcune grandi 'partiture' (in verità, vere opere di arte visiva) di Rolf Julius, per la prima volta in assoluto, realizzando un sogno lungamente accarezzato da quel grande artista tedesco, che tanto ha contribuito a fare di e/static, con la sua appassionata partecipazione a tante delle iniziative, una realtà di un certo rilievo nel panorama internazionale.
Carlo Fossati, direttore di e/static, con la preziosa collaborazione di Giuseppe Gavazza, co-curatore del progetto, sta lavorando da più di un anno per preparare l'evento, e purtroppo sono venuti a mancare contributi istituzionali attesi, indispensabili per la sua completa riuscita. Ecco il perché di questa iniziativa dicrowdfunding, una modalità molto praticata negli USA, ma qui ancora agli esordi. E in una situazione come quella europea, e italiana in particolare, per quanto riguarda i finanziamenti alla cultura, questa appare veramente come l'ultima frontiera, in grado di suscitare, finalmente, qualche speranza di cambiamento.
Foto a sinistra : Joan La Barbara © 2009, Mark Hahaney; a destra: Rolf Julius, Piano Piece nr.4, 2007 (part.) © 2012, e/static and Rolf Julius estate

15/01/12

Natale nella casa del re




Ancora per qualche settimana, fino al 26 Febbraio, si può godere della calda atmosfera natalizia che ha invaso il piano terra del magnifico Castello di Racconigi.

Uno dei luoghi più stupendi, esempio di pregiata dimora reale del Piemonte, fra i pochi ad avere un’arredo completo, che in questi anni è stato amorevolmente ristrutturato e riportato al magico splendore dei tempi antichi, quando era un’affascinante cornice della corte sabauda e del vasto seguito internazionale.

Parte di questa atmosfera, nella declinazione natalizia, è stata ricreata per l’allestimento invernale, che ogni anno viene ispirata da un tema particolare per rinnovare i fasti di questo luogo incantato.

Quest’anno il titolo “Natale nella casa del re” è chiaramente espressivo di questa atmosfera.

Così i vasti saloni sono riccamente addobbati di ghirlande, sfere di cristallo, pendenti delicati e colori sfavillanti. A dare maggiore suggestione è stata realizzata una collaborazione con Marco Segantin, noto floral designer premiato in tutta Europa, che ha creato eleganti composizioni di fiori e frutti, cordoni di flora e centri tavoli gustosi e belli.

Visitando queste stanze si percepisce quella sognante sensazione di serenità e bellezza che si vorrebbe vivere quotidianamente.

Inoltre nel piazzale nord del castello, sotto la facciata di Guarino Guarini è in funzione un’elegante patinoire, gestita dalla ditta Travelware, che sarà attivo fino al 12 Febbraio.

14/01/11

Vittorio Emanuele II nel Castello di Racconigi



Ogni anno il Castello di Racconigi rinnova i suoi fasti storici con un riallestimento scenografico, curato dall’associazione Progetto Cantoregi, dei magnifici spazi della dimora reale.

Quest’anno l’evento è intitolato “Vittorio Emanuele II il re galantuomo - l’infanzia e la giovinezza”, dedicato quindi a colui che fu il primo re dell’Italia unita, di cui quest’anno ricorre i 150 anni di commemorazione.

La visita è ideata fra il piano terra e il primo piano. Passeggiando di salone in salone siamo accompagnati a ricordare la storia giovanile del primo re che unificò il paese, i suoi primi anni di vita, che ebbe nel castello un’intensa presenza.

Molte delle stanze sono state allestite come se i vari eventi storici si fossero appena consumati vivendo in tal modo attimi emotivi di questi avvenimenti.

Gli spazi sono magnificamente restaurati e ogni salone è una meraviglia di bellezza e fasto. Utilizzando le più accorte idee teatrali, recuperando così quadri, busti, bronzi, armi, mobili che fanno parte delle collezioni della residenza, sono state allestite diverse stanze creando allegorie di questi luoghi che ripercorrono le tappe fondamentali della storia di Vittorio Emanuele II, con particolare riferimento agli episodi cardine della prima parte della sua vita, come l’importante figura genitoriale, i rapporti con il casato di Asburgo Lorena, il fratello Ferdinando e l’unione con Maria Adelaide.

Anche le piccole camere delle balie hanno nella loro delicata semplicità un fascino particolare. Ovviamente i grandi saloni sono la parte più affascinante, ma anche i bellissimi bagni o le stupende camere da letto sono incredibili momenti della storia e della bellezza del nostro paese.

La mostra vuole rievocare in modo originale, a 150 anni dall’Unità d’Italia (1861-2011), un momento storico fondamentale per il nostro paese, fornendo un particolare contributo scientifico e documentale attraverso l’esplorazione della vita e delle vicende del principale protagonista del Risorgimento: re Vittorio Emanuele II.

L’esposizione, realizzata dal Castello di Racconigi insieme alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e alla Fondazione DNart, completa il suo percorso a Palazzo Reale di Torino, altra sede espositiva dell’evento, dove si coglieranno i due ulteriori aspetti del sovrano: i capitoli della storia che lo portarono al trono d’Italia e la sua vita privata.

Mostra in corso fino al 13 marzo 2011, dal martedì alla domenica, con orario 9-19.30, ultimo ingresso alle 18.30. Lunedì chiuso.
Ingresso: 6 euro, ridotto 5 euro, ridotto gruppi 5 euro, ridotto scuole 3 euro. Ingresso gratuito bambini fino a 5 anni e titolari Abbonamento Musei.
Per informazioni e prenotazioni: T. 011 4369213, info@fondazionednart.it, prenotazioni@fondazionednart.it
Palazzo Reale di Torino - Castello di Racconigi
Fino al 13 Marzo 2011