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12/10/11

Frieze 2011



Dopo la Tate e i nuovi spazi della White Cube oggi ha finalmente aperto l’evento calamita di questa grande settimana artistica londinese, la nona edizione di Frieze Art Fair.

Sotto i magnifici tendoni strutturati dallo studio Carmody Groarke si è inaugurata questa importante rassegna fieristica che traina un’attenzione internazionale facendo giungere da tutto il mondo un folto e ricco pubblico cosmopolita.

Tutta la città pullula di eventi e di occasioni artistiche, trasformando la capitale inglese nel centro nevralgico dell’arte contemporanea mondiale.

Segnali molto positivi che trovano conferma nel prossimo anno, il decimo, in cui la rassegna si estenderà a New York e amplierà la sua edizione londinese con una sorella minore dedicata alle opere realizzate prima del duemila e prenderà il nome di “Frieze Master”.

Frieze ha aperto come sempre con un piglio mondano ed elegante, moltissimi i personaggi dello star-system e della moda presenti, offrendosi in una veste piacevole e divertente.

Le proposte della fiera sono molto ben curate, tutto perfetto e ordinato, efficienza e qualità al massimo livello.

Fra le più interessanti proposte delle tantissime gallerie, più di 173. Soprattutto la sezione Frame pare quella più stimolante per le proposte più giovani.

Ovviamente le più note gallerie fanno a concorrenza nell’offrire opere di ottima qualità e di un certo gusto più tradizionale.

Nel parco stupenda la scultura del gruppo danzante di Tom Friedman ma anche il bel fiore rosso di Will Ryman suscita molto interesse.

Grazie a tutti questi eventi e alle particolari situazioni del mercato contemporaneo l’arte pare riuscire nel suo piccolo sistema a pulsare ancora di fulgidi segnali.