Translate

Visualizzazione post con etichetta Serpentine. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Serpentine. Mostra tutti i post

10/12/25

Prossimamente Serpentine 2026

 


 L'anno sta per finire ma c'è già chi pensa alla nuovo stagione con una ricca programmazione culturale coma le Serpentine di Londra che, annuncia dal prossimo 27 marzo al 6 settembre 2026, ospiterà una grande mostra personale della pittrice Cecily Brown. Per oltre tre decenni l'artista si è guadagnata la reputazione di pennello vigoroso, vivido senso del colore e composizioni dinamiche che coinvolgono lo spettatore in uno spazio attivo di sguardo. 

Brown prende in prestito motivi da una vasta gamma di fonti visive, tra cui la storia dell'arte, commentando: "Guardo tutto e tutto trova un modo per entrare nell'opera". Gioca a "nascondino" con immagini che sono allo stesso tempo familiari, slegate dal contesto e spesso sul punto di essere riassorbite nella pittura. Per Brown "la pittura può trasportare o contenere una sorta di vita propria. La pittura intrappola l'energia".




Parallelamente ci sarà, dal 12 marzo al 23 agosto 2026,  una mostra di opere nuove e recenti di David Hockney. La mostra includerà opere fondamentali, esposte per la prima volta nel Regno Unito. L'ingresso alla mostra, la prima dell'artista alla Serpentine, sarà gratuito.

David Hockney ha dichiarato: "Sono entusiasta di presentare una mostra alla Serpentine nel 2026, in un anno così importante per l'Arazzo di Bayeux, una delle opere d'arte più antiche e straordinarie". Anche "A Year in Normandy", un fregio lungo novanta metri, ispirato all'Arazzo di Bayeux, che raffigura il cambio delle stagioni nell'ex studio dell'artista in Normandia, sarà presente nella mostra.

06/05/24

Strip-tower alla Serpentine




Anche quest'anno la Serpentine presenta una nuova scultura di grandi dimensioni nei Royal Parks,  si tratta di un'opera dell'artista tedesco Gerhard Richter (nato nel 1932, Dresda, Germania; vive e lavora a Colonia, Germania). Situata sul piedistallo della Serpentine South, nei Kensington Gardens, STRIP-TOWER (2023) sarà esposta dal 25 aprile al 27 ottobre 2024. 

STRIP-TOWER (2023) amplia la continua esplorazione dell'artista della pittura, della fotografia, della riproduzione digitale, dell'astrazione e dell'approccio auto-scrutatore che hanno occupato la sua pratica per oltre sessant'anni.


Da quando è stata lanciata nel 1970, Serpentine è stata impegnata a lungo nel portare l'arte fuori dal tradizionale contesto delle gallerie e nel paesaggio circostante, offrendo agli artisti l'opportunità di interagire con l'ambiente immediato di Kensington Gardens.

Specifiche commissioni Serpentine di opere d'arte pubbliche hanno spaziato da un'installazione permanente di un cerchio di pietre e panchine di Ian Hamilton Finley per la mostra Inside Out del 1996. Negli ultimi anni, l’arte pubblica è emersa come un filone centrale del programma di Serpentine. Le presentazioni più importanti includono Turning the World Upside Down (2010) di Anish Kapoor, con quattro opere, tra cui i suoi iconici Sky Mirrors, collocati in luoghi in tutto il parco, la scultura finale di Fischli/Weiss Rock on Top of Another Rock (2013), la Fontana di Betrand Lavier ( 2014): e Relatum – Stage di Lee Ufan (2018-19). Nel 2018, la monumentale London Mastaba di Christo e Jeanne-Claude è stata installata nel Serpentine Lake e ha segnato la loro prima grande opera d'arte pubblica nel Regno Unito e l'ultima opera d'arte all'aperto completata durante la vita di Christo. Il progetto di realtà aumentata The Deep Listener (2019) di Jakob Kudsk Steensen, la commissione Taraxos (2021) di Sofia Al Maria e Pollinator Pathmaker (2022 - in corso) di Alexandra Daisy Ginsberg hanno portato nel parco una generazione più giovane di commissioni di artisti.


Immagini: STRIP-TOWER (2023) di Gerhard Richter © 2024, Gerhard Richter, Prudence Cuming Associates

01/02/24

Barbara Kruger alla Serpentine di Londra


Oggi la Serpentine Gallery di Londra apre le porte all'artista americana Barbara Kruger (nata nel 1945, Newark, New Jersey, USA) ampiamente conosciuta per il suo lavoro di grande impatto con immagini e parole. Partendo da una carriera iniziale come grafico per riviste, Kruger ha sviluppato un linguaggio visivo iconico che spesso prende in prestito dalle tecniche e dall'estetica della pubblicità e di altri media. Dagli anni ’70, le sue opere hanno esplorato continuamente meccanismi complessi di potere, genere, classe, consumismo e capitale.

"Pensando aVoi. Intendo me . Intendo te" questo è il titolo della mostra alla Serpentine South si tratta della prima esposizione istituzionale personale di Kruger a Londra in oltre vent'anni. Presenta una selezione unica di installazioni insieme a opere di immagini in movimento e molteplici paesaggi sonori. La mostra è la prima britannica di  Untitled (No Comment) (2020). Questa coinvolgente installazione video a tre canali esplora le modalità contemporanee di creazione e consumo di contenuti online. Nel lavoro, Kruger combina testo, clip audio e una raffica di immagini e meme trovati, che vanno dai selfie sfocati alle foto animate di gatti.

La mostra presenta anche recenti riconfigurazioni video – o, come le chiama l'artista, riproduzioni – di molti dei pezzi più iconici di Kruger degli anni '80, tra cui Untitled (I shop then I am) (1987) e Untitled (Your body is a battleground) (1989). Nel corso di decenni, Kruger ha presentato il suo lavoro in vari spazi e forme, inclusi edifici, cartelloni pubblicitari, cartelloni, autobus e skate park. Per questa mostra, l'artista ha adattato le opere , recentemente presentate nei musei degli Stati Uniti, a luoghi specifici all'interno della Serpentine, sia all'interno che all'esterno .

10/06/23

Lina Ghotmeh per il Serpentine Pavilion 2023 a Londra

 

Anche quest'anno a Londra la Serpentine presenta un progetto temporaneo per il suo storico 22° "Serpentine Pavilion" con l'intervento dell'architetto Lina Ghotmeh's (1980, Beirut, Libano) 

noto per diversi progetti fra cui il Museo Nazionale Estone (Grand Prix Afex 2016 e Mies Van Der Rohe Nominee); Stone Garden , una torre artigianale e spazi espositivi a Beirut, in Libano (DezeenArchitecture of the Year Award 2021); Réalimenter Masséna, una torre di legno dedicata alla cultura del cibo sostenibile a Parigi, Francia (vincitrice del bando di Parigi per progetti innovativi cI); Ateliers Hermès in Normandia, il primo edificio di officine passive a basse emissioni di carbonio in Francia; Wonderlab a Tokyo, Giappone, e Pechino, Cina, e Les Grands Verres per il Palais de Tokyo, Parigi, Francia.




Ghotmeh ha tenuto conferenze in istituzioni di tutto il mondo. È stata Louis I Khan 2021 visiting professor presso la Yale School of Architecture negli Stati Uniti e Gehry Chair 2021-22 presso l'Università di Toronto, in Canada. È co-presidente della rete scientifica per l'architettura in climi estremi ed è stata membro della giuria dell'Aga Khan Award for Architecture 2022. Tra gli altri premi, ha ricevuto nel 2021 il Premio Schelling per l'Architettura 2020, il Tamayouz Woman of Outstanding Achievement 2020, il Premio Cardin dell'Accademia Francese di Belle Arti 2019, il Premio Dejean dell'Accademia di Architettura 2016 e il Premio del Ministero della Cultura Francese nel 2008.





27/03/18

Christo porta una mastabe sul lago della Serpentine a Londra





E’ in fase di realizzazione una grande nuovo progetto di Christo, che questa volta creerà una grande mastaba nel lago della Serpentine nell’Hyde Park nel centro di Londra.

La “mastabe” è una struttura monumentale usata per le tombe nell’antico Egitto. Qui viene riproposta in scala ridotta, sarà alta una ventina di metri, nei colori della bandiera inglese; bianco, rosso e blu. Il progetto si inaugurerà il prossimo 20 Giugno e sarà composto da oltre 7.500 barili di petrolio. Il progetto è stato approvato pochi giorni fa dalla municipalità di Westminster e come tutti i progetti dell’artista sarà autofinanziato con la vendita dei progetti artistici e degli sponsor privati.


Parallelamente alla grande installazione si svolgerà una mostra alla vicina Serpentine Gallery, dal 20 Giugno al 9 Settembre, un’esposizione dedicata al lungo percorso artistico di Christo e della sua compagna Jeanne-Claude che in questi decenni hanno creato progetti incredibili e di ampio consenso.



08/10/17

London art week



E’ in pieno fermento la settimana dell’arte contemporanea londinese che con al centro il doppio evento di Frieze propone tante occasioni di contemporaneità

Dopo anni di euforia si notano i primi segnali di declino, passate le grande innovative proposte tutto pare sempre più una minestrina alquanto acquosa e riscaldata. Gli aspetti negativa sicuramente i troppi eventi molta enfatizzati ma con poca sostanza. La ripetitività delle proposte, ovviamente se i primi anni tutto sembrava molto fresco, ora essere nuovi risulta sempre più difficile.

Ma godiamoci quello che c’è cercando fra le tante proposte.


Alla Tate Modern il parco giochi di Superflex è carino, più interessante la mostra sugli anni settanta della cultura afro negli Stati Uniti.

La Whitechapel propone una variegata serie di mostre, fra le tante valida quella su Leonor Antunes.


Alla Serpentine evito sicuramente l’ennesima sbrodolata di parole della Marathon, discreta la mostra su Torbjørn Rødland, poi punto oltre Hydin Park alla Wallace Collection per la bella mostra di disegni di El Greco.  

Mostre tranquille alla National Gallery con una selezione di opere di Edgar Degas e alla Royal Academy of Arts con un'ampia retrospettiva su Jasper Johns.

L' Estorick Collection guarda alle influenze fra l'arte italiana degli anni sessanta e quella inglese con l'esposizione "Poor Art | Arte Povera: Italian Influences, British Responses".





Guardiamo ora alle fieri, la sezione “Sex work” di Alison M.Gingeras è fra le cose più valide di questa edizione di Frieze, oltre ovviamente alla marea di proposte per tutti i gusti delle gallerie. 


Frieze Master è sempre ben struttura, con le proposta oramai storicizzata si va sul sicuro.

PAD Fair in Mayfair come sempre è più design che arte, esagerata ma divertente.

Quest’anno Sunday sembra migliorata un poco.

1:54 finalmente sta diventando un bel progetto curato con proposte fresche e abbordabili.

Dividono gli spazi e così si compensano The Other e Moniker, popolari e tranquille.



Concludiamo con un rapido sguardo alle gallerie londinesi con Hauser & Wirth che presente una bella ricostruzione dell'opera “Un Jardin d’Hiver” che Marcel Broodthaers fece nel 1974. 


Mentre la Lisson propone i recenti lavori di Allora & Calzadilla

07/10/17

Autunno alla Serpentine



Mentre sta per chiudersi il Pavilion estivo la Serpentine inaugura due nuove mostre una declinata nella inquietudine dell'artista norvegese Torbjørn Rødland mentre negli spazi più storici c'è l'opera di Wade Guyton, sicuramente più estetica. 




Torbjørn Rødland (born 1970, Stavanger, Norway) is a Los Angeles-based photographer who creates portraits, still lifes and landscapes, which simultaneously inhabit, defamiliarise and disrupt the realm of the everyday.


Depicting situations that can appear overly familiar, Rødland’s photographs reveal an underlying lyricism and poetic language that result from the artist’s reconfiguration of the diverse material and media that surround us.

At first glance, Rødland’s work often inhabits the aesthetic space of commercial photography due to a formal clarity and, at times, fetishistic approach to subjects, objects and materials. Recurring tropes within his images include produce such as oranges, bananas, cakes and octopus tentacles, and close-ups of body parts and related accessories. Knees, feet and torsos partner with pads, socks and tattoos, while viscous substances, such as honey and paint, coat, ooze and drip over his subjects. 

Rødland’s approach to image-making – using analogue photography in mostly staged scenarios – draws attention to the constructed nature of the image, while leaving open the potential for unexpected outcomes. That his images hold the viewer’s gaze is not only the result of a certain pleasure in the act of looking, but also the indirect, uncertain nature of their messages. As the artist states, his photographs aim to ‘keep you in the process of looking’. 

The Touch That Made You at the Serpentine Sackler Gallery – Rødland’s first exhibition in the UK – brings together a diverse selection of works from the past two decades, which demonstrate the breadth of subjects captured and scenarios created by the artist. It also includes Rødland’s film, 132 BPM (2005), animating subjects with the continuous, metronomic beats of dance music. The exhibition title refers to the physical and immaterial aspects of his images, from the rays of light and liquid touches that gradually reveal an image in the darkroom to the framing and staging enacted through the lens.







American artist Wade Guyton uses digital technologies – iPhones, cameras, computers and consumer-grade Epson printers – as tools to create both large-scale paintings on linen and smaller compositions on paper.


Guyton is interested in the translations that take place between these tools, transforming three-dimensional space into digital information that is subsequently reproduced on surfaces and in space.
This new exhibition at the Serpentine Gallery, entitled Das New Yorker Atelier, Abridged, presents a body of work completed in the past two years. Guyton’s choice of title bears witness to the site of both the first installation of the work, in Germany, and its place of production in downtown Manhattan. It also references Guyton’s encounter with the painting Das Pariser Atelier (1807) by the Swiss artist Hans Jakob Oeri. The studio’s potential, not just as a locus for discussion and production, but as a material in and of itself, is echoed throughout this exhibition.

Guyton’s paintings are printed on to sheets of linen that are folded in half and run, sometimes repeatedly, through large inkjet printers. Inconsistencies surface on the canvas, caused by diminishing levels of ink toner or technical glitches, distorting and disrupting the image, while intentional ‘errors’, such as streaks, creases and misalignments, occur as the fabric feeds – or is pulled – through the machine. Guyton’s works on paper are printed over pages removed from art catalogues, with the artist’s additions obscuring or revealing the original images and text. 

Das New Yorker Atelier, Abridged has evolved from an exhibition first shown at Munich’s Museum Brandhorst earlier this year. The works focus on three different kinds of image production: photographs taken of the artist’s studio on his camera phone, screenshots of web pages captured on the artist’s computer, and details of bitmap files. Together these track Guyton’s working environment, affirming the ‘potential to use anything as subject matter’. The Serpentine’s relationship to Guyton stretches back to the 2006 group exhibition, Uncertain States of America, when he exhibited with Kelley Walker.

21/06/17

La tenda dell'arte alla Serpentine




Fra pochi giorni lo spirito temporaneo del padiglione estivo della Serpentine quest’anno pare ancora più evidente nella forma voluta dall’architetto Francis Kéré, una elegante tenda circolare, che rimanda alla tradizione più antica dell’incontrare secondo l’area di Gando.


In contemporanea sono in corso due progetti espositivi molto articolati uno con le opere del geniale Arthur Jafa, l’altra presso al Serpentine con i noti vasi di Grayson Perry.


Arthur Jafa si caratterizza per una ricca poliedricità progettuale e creativa che si sposta dalla scrittura alla cinematografia, mentre Grayson Perry propone la più recente produzione nella sua lavorazione in ceramica.


17/12/16

Zaha Hadid e Lucy Raven alla Serpentine Gallery per la stagione invernale




Questo inverno, la Serpentine presenta due interessanti mostre.

Una su Zaha Hadid con dipinti e disegni raramente visto della pionieristica e visionaria architetto.

La mostra si svolge nella Serpentine Sackler Gallery, un prolungamento completato nel 2013, tra i primi edifici permanenti dello studio Zaha Hadid Architects nel centro di Londra, sempre la Hadid è stata la prima a realizzare nel 2000 i famosi Summer Pavilion.







Negli spazi dello storico edificio è in corso una mostra di Lucy Raven giovane artista dell' Arizona.



29/07/16

Candido velo - Il nuovo Pavilion alla Serpentin Gallery




Da lontano pare una delicata immacolata tenda, una nastro di vela sospesa sul prato, ma in realtà avvicinandosi si scopre che è una solida forma piramidale che nella giusta posizione gioca a nascondino.

Il nuovo padiglione estivo della Serpentine Gallery di Londra quest’anno è particolarmente bella ed elegante, realizzato con un modulo tubolare che crea particolari effetti di profondità e consistenza.

Lo studio Bjarke Ingels Group (BIG) ha ideato una struttura che sa imporsi ma anche nascondersi nel paesaggio, molto pratica e gradevole.

Anche quest’anno sarà luogo d’incontro, spazio di relax, per poi essere smontata e venduta a qualche collezionista per il suo parco.



Foto di M.Sisto















16/02/16

Serpentine Pavilion 1 + 4


5 sono meglio di 1 per cui quest'anno saranno 5 i padiglioni estivi della Serpentine Gallery.

Così la curatrice, Julia Peyton-Jones, conclude la sua attività curatoriale alla Serpentine con questo grande iniziativa. 

Come sempre, dal 10 Giugno al 16 Ottobre, davanti alla Serpentine ci sarà quello ufficiale ideato da Bjarke Ingels mentre a corredo ci saranno negli spazi del parco altri quattro progetti di noti architetti.


Pressrealize

In tandem with the 16th Pavilion in 2016, the Serpentine Galleries has expanded its internationally acclaimed programme of exhibiting architecture in a built form by commissioning four architects to each design a 25sqm Summer House. The four Summer Houses are inspired by the nearby Queen Caroline’s Temple, a classical style summer house, built in 1734 and a stone’s throw from the Serpentine Gallery. In line with the criteria for the selection of the Pavilion architect, each architect chosen by the Serpentine has yet to build a permanent building in England.


The Serpentine Pavilion will be designed by Bjarke Ingels Group (BIG) (Copenhagen/New York); the four Summer Houses will be designed by Kunlé Adeyemi – NLÉ (Amsterdam/Lagos); Barkow Leibinger (Berlin/New York); Yona Friedman (Paris); and Asif Khan (London). 

The expanded scheme will be submitted to Westminster City Council Planning Office and District Surveyor’s Office for planning later this month. The Serpentine Summer Houses, sited one minute’s walk from the Serpentine Gallery, will complement the world-famous Pavilion commission on the Gallery’s lawn by offering visitors an unrivalled, first-hand experience of contemporary architecture by leading international architects from across the generations, within the historic parkland of Kensington Gardens.

Julia Peyton-Jones, Director, and Hans Ulrich Obrist, Co-Director, Serpentine Galleries, said:“After 15 years, the Pavilion programme has expanded. It now comprises five structures, each designed by an architect of international renown, aged between 36 and 93. The Pavilion, which will be situated on the lawn of the Serpentine Gallery, as usual, will be joined by four 25sqm Summer Houses designed in response to Queen Caroline’s Temple, a classical-style summer house built in 1734. All projects have been thrilling to commission and will be equally exciting to realise. We cannot wait to unveil them all this summer.”

The Serpentine's Pavilion commission, conceived in 2000 by Director Julia Peyton-Jones, has become an international site for architectural experimentation and has presented projects by some of the world's greatest architects. Each Pavilion is sited on the Serpentine Gallery's lawn for four months and the immediacy of the commission – taking a maximum of six months from invitation to completion – provides a unique model worldwide.

The selection of the architects, chosen for consistently extending the boundaries of architecture practice, is led by the Serpentine’s core curatorial thinking, introducing contemporary artists and architects to a wider audience. The brief is to design a 300-square-metre Pavilion that is used as a café by day and a forum for learning, debate and entertainment at night. Serpentine Galleries will be partnering with Harrods for the 2016 Pavilion Café. 

The Serpentine Pavilion is one of the top-ten most visited architectural and design exhibitions in the world. There is no budget for the project, it is realised through sponsorship, help-in-kind support and the sale of the Pavilion.






25/06/15

Serpentine Pavilion


Oggi apre al pubblico il tradizionale Padiglione Estivo della Serpentine di Londra ecco alcuni scatti del nuovo progetto ideato dallo studio  selgascano.