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24/06/18

Musei contemporanei italiani


Castello di Rivoli



La situazione dei musei contemporanei pubblici italiani è alquanto stabile, da diversi decenni esistono alcune strutture che con molte difficoltà propongono eventi contemporanei di arte anche se spesso fanno più da diffusione che da attivatori.

Facendo una rapida panoramica possiamo elencare:

A Torino il Castello di Rivoli, il più storico di tutti, con una programmazione fra moderno e contemporaneo, da poco è stato attivato un Centro Ricerche per la raccolta del materiale artistico contemporaneo.

A Milano c’è il Pac, rinnovato da poco, e il Museo del Novecento, aperto nel 2010 in una posizione molto favorevole nel cuore della città,  ma con una programmazione debole.

La capitale ha il promettente MAXXI, con una programmazione fra arte e architettura, e il Macro in una fase claudicante.

Fuori dai grandi flussi c’è il MART di Rovereto una bella situazione che guarda più al moderno che al contemporaneo.

A Napoli nel rinnovato Palazzo Donnaregina c’è il Madre  forse una delle realtà che in questi ultimi tempi si sta dimostrando più interessante.

Festeggia i trent’anni il Centro Luigi Pecci per l’arte contemporanea di Prato che ha alterna fasi di diverso tipo, in ripresa ultimamente con una programmazione contemporanea.

Dieci sono invece gli anni della sede del Museion di Bolzano, piccolo ma coraggioso.

Segnalo anche le presenza del GAMeC di Bergamo,  Mambo di Bologna e il  MAN di Nuoro per un positivo brio espositivo contemporaneo.


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