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23/02/18

Il vetro si espande




La Fondazione Musei Civici di Venezia, nell’ottica di creare un supporto didascalico allo sviluppo dell’arte vetraria muranese, inaugura con il 2018 un nuovo capitolo all’interno del percorso permanente del Museo del Vetro di Murano, che si attuerà grazie alle donazioni di prestigiose opere contemporanee.
L’obiettivo è ricordare e ribadire al mondo che a Murano si produce il vetro artistico, che le antiche tecniche non sono dimenticate e che la creatività in questo ambito – come già avvenuto in varie occasioni nel passato - è capace di rinnovarsi continuamente.
Forte di una tradizione che ha sempre caratterizzato lo spirito fondante di questa realtà, come testimonia molto bene l’attenzione che ne ebbe l’Abate Vincenzo Zanetti, il museo dedicherà a partire dal 23 febbraio uno spazio solo per le nuove acquisizioni che saranno così esposte in modo permanente.
Lo spazio scelto per questa rassegna sarà la Sala Brandolini, che accoglierà questo nuovo nucleo dedicato al vetro moderno e contemporaneo, che di volta in volta verrà integrato da future donazioni. Non a caso la sala è intitolata a un’artista e mecenate del vetro come Marie Angliviel de la Beumelle Brandolini – parigina di origine ma veneziana d’adozione - che il museo ha deciso di ricordare in modo permanente per l’estrema sensibilità dimostrata verso l'arte del vetro, prodottasi in particolare nella creazione di bicchieri originali e divertenti – i ‘goti’ – caratterizzati da motivi e colori originali pur nella loro affascinante semplicità.
In questa prima esposizione saranno esposte una cinquantina di opere in vetro che annoverano, tra gli altri, artisti del calibro Pino Signoretto, Archimede Seguso, Napoleone Martinuzzi, Ermanno Nason, Tadao Ando, Cristiano Bianchin, Toots Zynsky, Markku Piri, Mauro Vianello, Antonio Seguso, Tobia Scarpa, Giorgio Vigna, Andrea Morucchio, realizzate per conto delle maggiori vetrerie dell’isola.

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