Translate

26/06/18

Case d'aste contemporane




Il sistema dell’arte contemporanea in questi anni è stato agitato dall’ingresso dinamico delle case d’asta, che hanno modificato alcune strategie assodate.

Principalmente sono le storiche case inglesi ad aver avviato un nuovo percorso passando dal mercato tradizionale alla realtà contemporanea, cioè Christie’s (attualmente nella galassia della famiglia Pinault) e Sotheby’s  entrambe con sede a Londra ma con diverse ramificazioni nel globo.

Queste due sono poi affiancate da una serie di case minori ma molto dinamiche come il gruppo Phillips, l’austriaca Dorotheum.

In Italia primeggiano Finarte, Bolaffi, Santagostino e Pandolfini che propongono diverse tipologie di aste con una buona qualità di opere proposte.


Banksy a Parigi per i migranti




Ieri pressi la Porte de la Chapelle  e nel quinto arrondissement sono comparsi dei murali  per la Giornata Mondiale del Rifugiato che paiono ideati da Banksy.



25/06/18

Cosa è rimasto?






Una narrazione luminosa e vitale scorre nelle diverse opere che Mario Merz ha realizzato fra il 1966 e il 1973; storici tempi di grandi fermenti soci-culturali.

In questi cinquant’anni le trasformazioni del nostro pianeta sono state intense e rapide; la mostra alla Fondazione Merz offre un attimo di quiete per poter ripensare e rielaborare riflessione estetiche e culturali ancora molto attuali; nate in quell’illusione di cambiamento che per un attimo s’infiammò.




Fra neon, vario materiale storico e igloo si crea una serie di ancore su cui sostare per potersi riprendere dall’incessante metafore del futuro liberista.

Il fallimento delle utopie pare trovare in questi totem uno spirito di sospensione, reperti/simboli di una speranza che può rinascere.

Opere e documenti vivi, riflessioni e pensieri che si attivano nell’osservatore odierno arricchite dal tempo storico.

Un’opera artistica non è forse un esercizio di libera chimera?

La mostra durerà fino al 16 settembre 2018




P.s. Durante le serate estive torna la piacevole rassegna “Meteorite in giardino”, con variegate proposte visive e musicali.






24/06/18

Da terra a Terra


Ogni animale dipende dal proprio territorio in esso vive, si alimenta, percepisce e si riconosce.

Il mammifero umano a nella sua prima fase ha mantenuto questo rapporto per poi allontanarsene entrando nella modernità. Ma il legame ancestrale rimane per quanto cerchi di liberarsene ritorna comunque alla terra.


IperPianalto pare un positivo tentativo di riconciliarsi con questo meraviglioso antico legame. Andrea Caretto|Raffaella Spagna, hanno ideato un bel camino accompagnando Tea Andreoletti, Thomas Berra, Alessandro Perini, Marco Ranieri e Gabriele Rendina nel'altopiano di Poirino.

Questa condivisione si è poi sviluppata in diversi incontri, conclusi ora nella mostra presso la Fondazione Spinola Banna che con la Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea di Torino ha realizzato il progetto, grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo.

Mappe, argille,  piume, tracce di vibrazioni, sono fra le materie raccolte e ripensate  dagli artisti, che attraverso le proprie sensibilità hanno trasformato queste sostanze; nuove presenze che attivano  pensieri trasversali che ci riportano al corpo naturale che fu già modellato dalla Terra.















Musei contemporanei italiani


Castello di Rivoli



La situazione dei musei contemporanei pubblici italiani è alquanto stabile, da diversi decenni esistono alcune strutture che con molte difficoltà propongono eventi contemporanei di arte anche se spesso fanno più da diffusione che da attivatori.

Facendo una rapida panoramica possiamo elencare:

A Torino il Castello di Rivoli, il più storico di tutti, con una programmazione fra moderno e contemporaneo, da poco è stato attivato un Centro Ricerche per la raccolta del materiale artistico contemporaneo.

A Milano c’è il Pac, rinnovato da poco, e il Museo del Novecento, aperto nel 2010 in una posizione molto favorevole nel cuore della città,  ma con una programmazione debole.

La capitale ha il promettente MAXXI, con una programmazione fra arte e architettura, e il Macro in una fase claudicante.

Fuori dai grandi flussi c’è il MART di Rovereto una bella situazione che guarda più al moderno che al contemporaneo.

A Napoli nel rinnovato Palazzo Donnaregina c’è il Madre  forse una delle realtà che in questi ultimi tempi si sta dimostrando più interessante.

Festeggia i trent’anni il Centro Luigi Pecci per l’arte contemporanea di Prato che ha alterna fasi di diverso tipo, in ripresa ultimamente con una programmazione contemporanea.

Dieci sono invece gli anni della sede del Museion di Bolzano, piccolo ma coraggioso.

Segnalo anche le presenza del GAMeC di Bergamo,  Mambo di Bologna e il  MAN di Nuoro per un positivo brio espositivo contemporaneo.


23/06/18

PAV - Herbarium con Andrea Caretto e Raffaella Spagna



Workshop_56 / HERBARIUM - condotto da Andrea Caretto | Raffaella Spagna  venerdì 29 giugno, ore 10-17

Il programma della giornata, all’insegna della partecipazione attiva del pubblico del PAV, si connota come un’esperienza laboratoriale immersa nella natura del parco di oltre 23.000 mq., isola verde della Città di Torino.

La prima sessione di laboratorio inizia alle 10 con la narrazione, attraverso la documentazione video e fotografica, del progetto Libera Scuola del Giardino che ha visto la preziosa partecipazione di Caretto|Spagna nelle sue fasi generative.

Libera Scuola del Giardino, nato nel 2015 con la partecipazione di MyVillages/Wapke Feenstra, ha visto la realizzazione collettiva di un orto-giardino dove vengono coltivate erbe officinali e aromatiche da trasformare in preparati (come erbe essiccate e macerati) oltre che oggetto di ricerca scientifica (schedatura, classificazione, osservazione al microscopio) e artistica attraverso la copia dal vero e la stampa a contatto.

In questa giornata bambini e adulti, con la conduzione delle Attività Educative e Formartive del PAV, si prenderà cura dell’orto attraverso la pratica del giardinaggio.

Il pomeriggio di workshop vedrà la raccolta collettiva delle specie vegetali presenti nell’area verde con Andrea Caretto|Raffaella Spagna, per preparare i materiali costitutivi di un’installazione artistica che cataloga e conserva i campioni botanici: Herbarium.

L’opera, a partire dalla raccolta già praticata sin dall’avvio del progetto PAV (2006) sempre a cura degli stessi artisti, verrà inaugurata a novembre di quest’anno - mese in cui il museo compirà ufficialmente 10 anni dalla sua apertura - e diventerà un’importate formalizzazione della ricerca storica e naturalistica messa in atto dal Centro sperimentale d’arte contemporanea, per diventare parte del patrimonio comune del pubblico e della collettività.
 
Il workshop è a partecipazione gratuita

Prenotazione obbligatoria, sino a esaurimento posti, attraverso il modulo di iscrizione online.
Per info: 011 3182235 – lab@parcoartevivente.it

Memorie d’Asia




Tutto è stato travolto dal cambiamento contemporaneo, il pulsare incessante della tecnologia continua a plasmare il futuro. E anche le millenari culture orientali sono coinvolte nel cambiamento, come si evince dalle opere proposte nella mostra in corso alla FondazioneSandretto Re Rebaudengo “Tell Me a Story: Locality and Narrative”.

I curatori Amy Cheng e Hsieh Feng-Rong hanno selezionato 17 artisti di provenienza asiatica che sviluppano narrazioni intimi e condivise.

Un viaggio che si attraversa con una imbarcazione come ci invitano Guo Xi e Zhang Jianling, in cui salvaguardare i propri ricordi, pensieri, emozioni.



Un percorso fatto di attimi di luce (Apichatpong Weerasethakul), storie di musei (Koki Tanaka), memorie abitative (Tomoko Yoneda) o di sperimentali mappe possibili (MAP Office).

Si scopre così un mondo lontano ma che sempre più pare prossimarsi, diventare simile in quella trasformazione globale che rischia di omologare tutto a pochi elementi condivisi.


Il bel progetto espositivo durerà fino al 7 Ottobre ed è stato realizzato in collaborazione con il Rockbund Art Museum di Shanghai.

Artisti in mostra: Au Sow-Yee, Chen Po-I, Lucy Davis, Guo Xi and Zhang Jianling, Hae Jun Jo and Kyeong Soo Lee, Hsu Chia-Wei, MAP Office, Field Recordings, Su Yu-Hsien, Koki Tanaka, Apichatpong Weerasethakul, Watan Wuma, Tomoko Yoneda.



22/06/18

Progetto acqua





Per festeggiare i suoi dieci anni di attività la  Fondazione  Emilio  e Annabianca  Vedova  ha realizzato un evento espositivo dedicato all’architetto Renzo Piano, ideatore dello spazio che ospita la fondazione.

Un “Progetti d’acqua” a cura di Fabrizio Gazzarri, che si svolgerà fino al 25  Novembre al Magazzino del Sale (Zattere, 266 – Venezia).

Sedici  progetti,  selezionati  dallo  stesso  Renzo  Piano,  sono  una  scelta  di  altrettante  architetture  realizzate  da  Renzo  Piano  Building  Workshop  e  collegate  tra loro dalla relazione molto forte con l’elemento acqua. Queste opere, costruite in varie parti del mondo dal 1960 al 2017 in contesti e situazioni molto diverse tra loro, manifestano la singolarità di ogni progetto che sa adeguarsi al contesto e rispettarne le differenze storiche, culturali e ambientali.

Studio  Azzurro  ha  interpretato  e  realizzato  una  messa  in  scena  attraverso  proiezioni  su  8  grandi  schermi  trasparenti  disposti  lungo  il  Magazzino  del  Sale  e  sorretti dalle navette robotizzate ideate da Piano per movimentare le grandi tele di Emilio Vedova.

 


Il pubblico attraversa un ambiente visivo in continuo movimento nel quale disegni, progetti,  immagini  e  filmati  appaiono,  si  alternano  e  si  muovono  in  una  luminosa  immaterialità accompagnati dal “paesaggio sonoro” realizzato da Tommaso Leddi.

Il  percorso  inizia  con  il  progetto  per  Prometeo.  Tragedia  dell’ascolto  di  Luigi  Nono  del  1984.  Piano,  in  questa  occasione,  realizzò  l’arca  di  legno  all’interno  della  chiesa sconsacrata di San Lorenzo a Venezia ed Emilio Vedova collaborò per i rapporti spazio/luce.

Da Venezia inizia dunque il viaggio che continua, in una sorta di circumnavigazione del  mondo,  con  Atene,  Amsterdam,  Oslo,  Londra,  Genova,  Parigi,  New  York,  Osaka,  Amakusa,  Numea,  Santander  per  concludersi,  di  nuovo  sull’acqua,  a  Venezia,  alla  Fondazione Emilio e Annabianca Vedova sulle Zattere.

La Fondazione Emilio e Annabianca Vedova propone          Renzo Piano. Progetti d’acqua nell’occasione  del  decennale  di  inizio  lavori  al  Magazzino  del  Sale,  realizzati  col  prezioso  progetto donato da Renzo Piano nel 2008, poco tempo dopo la scomparsa dell’amico Emilio.


21/06/18

Spighe di luce





Sul tema dell’estate con le spighe di Adam Cruces che sono cresciute nello spazio della galleria di Giorgio Galotti. Un intervento site specific, in cui due forme di luce vengono controllate e interagiscono con lo spazio.

Nell’interno del locale la luce viene controllata dal filtro delle tradizionali tende condominiali, mentre all’esterno la luce artificiale del neon, in forme di tradizionale lampione urbano, viene assorbita dallo spazio naturale.



Gli ambienti interagiscono diversamente, nell’antro delle spighe naturali si ergono in una dimensione alterata e penombrale, affiancate da presenze emotive, figure delimitate da un filo spinato o falcetti di raccolta, con dei manici antropomorfi.

All’aperto delle spighe artificiali vivono alla luce dei neon che si perde nella luminosità del giorno.



20/06/18

Reportage ArtBasel 2018



Giudizi mediocri per questa edizione di ArtBasel, che si conferma sicuramente una grande fiera, ma che sente anche il tempo. Molte le critiche per un'edizione noiosa, senza particolari stimoli, sicuramente tante opere, ma tutto alquanto già visto.

Che dire? non si può sempre cambiare e quando per anni si cambia molto, alla fine pare che non ci sia più possibilità di cambiamento. 

Per ora attendiamo la grande novità di ArtBasel a Buenos Aires, di cui vi avevo già scritto.

Ma ora eccovi alcuni scatti dalla fiera di Basilea.
















 Foto  © Art Basel