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Visualizzazione post con etichetta Fondazione Spinola Banna. Mostra tutti i post
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24/06/18

Da terra a Terra


Ogni animale dipende dal proprio territorio in esso vive, si alimenta, percepisce e si riconosce.

Il mammifero umano a nella sua prima fase ha mantenuto questo rapporto per poi allontanarsene entrando nella modernità. Ma il legame ancestrale rimane per quanto cerchi di liberarsene ritorna comunque alla terra.


IperPianalto pare un positivo tentativo di riconciliarsi con questo meraviglioso antico legame. Andrea Caretto|Raffaella Spagna, hanno ideato un bel camino accompagnando Tea Andreoletti, Thomas Berra, Alessandro Perini, Marco Ranieri e Gabriele Rendina nel'altopiano di Poirino.

Questa condivisione si è poi sviluppata in diversi incontri, conclusi ora nella mostra presso la Fondazione Spinola Banna che con la Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea di Torino ha realizzato il progetto, grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo.

Mappe, argille,  piume, tracce di vibrazioni, sono fra le materie raccolte e ripensate  dagli artisti, che attraverso le proprie sensibilità hanno trasformato queste sostanze; nuove presenze che attivano  pensieri trasversali che ci riportano al corpo naturale che fu già modellato dalla Terra.















13/04/18

Segni per la speranza




La Fondazione Spinola Banna per l’Arte presenta mercoledì 18 aprile alle ore 11.00 un intervento sperimentale e site-specific di riqualificazione di un edificio nella periferia di Torino: un progetto che declina in un’unica opera differenti forme d'arte (visiva, sonora e web) mutualmente correlate, dovuto al comune intento dell’artista Giuseppe Caccavale (Afragola, Napoli, 1960) e del compositore Stefano Gervasoni (Bergamo, 1962). 

Il progetto nasce nel 2016 su invito del MIBACT - Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee Periferie urbane, che ha proposto al Comitato Promotore per le Fondazioni Italiane Arte Contemporanea, di cui la Fondazione è membro, di ideare e realizzare un progetto artistico e culturale che mirasse alla valorizzazione delle periferie urbane. 
La Fondazione, impegnata nel sostenere giovani talenti delle arti visive e della musica ha promosso una speciale commissione che ha portato, in poco più di un anno, alla realizzazione di un’opera visivo-sonora volta alla riconversione artistica di un muro esterno di un edificio scolastico di proprietà della Città Metropolitana di Torino.

L’opera dal titolo Segni per la speranza è un imponente murale dotato di una sofisticata installazione sonora web interattiva. Oltre ai due autori di profilo internazionale e al computer music designer Marco Liuni (IRCAM, Parigi), la realizzazione ha visto la collaborazione di prestigiose eccellenze del territorio quali il Corso di Laurea in Conservazione e restauro dei beni culturali (Università di Torino e Fondazione Centro per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali “La Venaria Reale”), il Politecnico di Torino e il Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi”.Per la realizzazione del progetto visivo Giuseppe Caccavale ha coinvoltosessanta studenti nella cornice del programma Alternanza Scuola Lavoro.

Il Soundwork interattivo, Web Wall Whisper – www, è progettato da Stefano Gervasoni e Marco Liuni, in collaborazione con il Politecnico di Torino e il Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi”: un’applicazione web audiovisiva frutto del dialogo tra composizione musicale, experience design e programmazione.

27/06/15

Stefano Arienti alla Fondazione Spinola La Banna




Da anni punto di riferimento della cultura artistica torinese, ma con un ampio respiro internazionale, la Fondazione Spinola Banna per l'Arte ospiterà, dal 29 Giugno al 4 Luglio 2015, il workshop curatoriale con Stefano Arienti, artista italiano con una lunga carriera internazionale, che si è misurato spesso con progetti espositivi site specific nella città di Torino: “I Murazzi dalla cima”, “Corte di Dei” sempre ai Murazzi di Torino; realizza insieme all’associazione a.titolo, ai cittadini e alle scuole, nell’area di Mirafiori a Torino, “Multiplayer” un campetto multifunzionale attrezzato dove i ragazzini possono giocare senza arrecare disturbo agli altri abitanti; fino al “Tappeto” esposto al Castello di Rivoli).

L’artista, in qualità di master, sarà chiamato a condividere la propria esperienza artistica con 8 giovani artisti italiani o residenti in Italia under 35, selezionati tra i partecipanti ai workshop precedenti di Aprile e Giugno 2015.

Il workshop ha carattere intensivo: gli ospiti vivranno e lavoreranno insieme nella tenuta di Banna, in uno spazio polifunzionale ristrutturato che offre camere, laboratori e ampi scenari immersi nella natura.


Stefano Arienti è nato ad Asola, in provincia di Mantova, nel 1961. Rielaborando materiali "poveri" e d'uso comune - tra i quali figurano di frequente la carta, i libri e le immagini tratte da cartoline, poster o fotocopie, come pure il polistirolo, la plastica, la plastilina, le stoffe - Arienti realizza opere che stupiscono lo spettatore, lo invitano a riflettere sul tema della "meraviglia" e ne sollecitano la partecipazione, anche attraverso la manipolazione.


Tra le numerose mostre alle quali ha partecipato, si possono citare la Biennale di Venezia (Aperto 1990, 1993); Biennale di Istanbul (1992); Cocido y Crudo, Museo Reina Sofia, Madrid (1994); XII Quadriennale di Roma, 1996 (primo premio); Fatto in Italia, Centre d'Art Contemporain, Ginevra; ICA, Londra (1997); Biennale di Gwangju (2008).

Tra le personali più recenti: MAXXI, Roma (2004); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2005); Isabella Stewart Gardner Museum, Boston (2007); Fondazione Querini Stampalia, Venezia (2008); MAMbo (con Cesare Pietroiusti, 2008); Palazzo Ducale, Mantova (2009); Museion, Bolzano (con Massimo Bartolini, 2011).

14/01/13

Bando Fondazione Spinola Banna



La Fondazione Spinola Banna per l’Arte ha come obiettivo la realizzazione di un programma di formazione post-universitaria sull’arte contemporanea, con residenza, dedicato a giovani artisti under 35 attivi sul territorio nazionale. 

Tale programma prevede due workshop intensivi all’anno, che si svolgeranno durante i mesi di maggio e ottobre 2013 e verteranno su temi particolarmente rilevanti del dibattito contemporaneo. I workshop avranno carattere di studio e approfondimento intensivo, sviluppato tramite discussioni, analisi e sedute progettuali, e vedranno impegnati come docenti artisti eminenti dal profilo internazionale, che definiranno in assoluta libertà il tema, i metodi e le differenti fasi del confronto didattico. 

Gli artisti invitati a partecipare saranno ospiti nell’edificio rurale della tenuta, convertito in uno spazio polifunzionale che contiene camere e studi messi a disposizione degli artisti residenti e del visiting professor. 

Il workshop di primavera 2013 (20 maggio – 3 giugno) vede in qualità di master l’artista americano Doug Ashford appartenente al prestigioso Group Material operante dagli anni ’70. 

Il workshop di autunno 2013 vede in qualità di master il noto artista tedesco Tobias Rehberger e si terrà nell’ottobre 2013 in data ancora da destinarsi. 

Il numero degli artisti invitati è molto ristretto (max. 8) ed ha l’obiettivo di fondare una comunicazione profonda tra il docente e i suoi allievi, tramite la discussione e il confronto sulle teorie e sulle tecniche, in piena corrispondenza con la vocazione teorica e didattica della Fondazione Spinola Banna per l’Arte. 

Per partecipare ai workshop del 2013 organizzati dalla Fondazione è necessario allegare alla documentazione richiesta la scelta del master al cui workshop si intende accedere. 

Per partecipare è necessaria una buona conoscenza della lingua inglese scritta e parlata ed essendo i workshop e l’ospitalità a titolo gratuito viene pretesa serietà assoluta da coloro che desiderano essere accettati. 

Si richiede di inviare una documentazione cartacea o in digitale composta da: una selezione di lavori (max. 10), un curriculum aggiornato, un artistic statement in inglese e una lettera di motivazione in inglese entro e non oltre il 15 febbraio 2013 all’attenzione di: 

Gail Cochrane 
Direttore artistico Fondazione Spinola Banna per l’Arte 
Via Garibaldi 44 
10122 Torino 

Per ulteriori informazioni sull’attività della Fondazione visitare il sito: 

19/09/11

Workshop autunnale




Massimo Bartolini è un artista che ha utilizzato nel proprio lavoro diverse tecniche come la fotografia, il video, l'installazione ma che, negli ultimi anni, ha focalizzato la sua attenzione nella progettazione e costruzione di spazi e luoghi in grado di trasformare lo spazio iniziale. Tutta l'opera di Bartolini è una ricerca all'arricchimento delle nostre ipotesi percettive. Le sue opere sono sempre dei percorsi che portano all'interno di essa, luoghi da attraversare e nello stesso tempo inconsueti paesaggi mentali che si lasciano riconoscere per qualche insignificante e quotidiano frammento. Uno degli ultimi lavori s'intitolava ironicamente "La California frazione Cecina" (2002) dove l'artista aveva riprodotto il suo studio con tutti gli oggetti che lo raccontavano e che parlavano anche del paese in cui Bartolini è sempre vissuto. Le stanze – le "Teste" come le ha chiamate l'artista fin dall'inizio - sono una delle metafore più riuscite e importanti del sistema espressivo di questo artista, luoghi di redenzione entro cui è possibile pensarsi e spingersi oltre un limite. Ancora una volta – come ha scritto bene Laura Cherubini – si tratta per Bartolini di portare anche il corpo lì dove arriva il pensiero.

Artisti partecipanti: Alessandro Ambrosini, Lia Cecchin, Giulio Delvé, Roberto Fassone, Mattia Ferroni, Ornaghi&Prestinari, Namsal Siedlecki.

Mostre personali selezionate 2010 Massimo Bartolini: Cor, South London Gallery, London Massimo Bartolini. Dews, Institute of Contemporary Art, Sofia
2009 Three quarter tone-pieces, Magazzino d'arte moderna, Roma 2008 Dialoghi con la città, a cura di Laura Cherubini, MAXXI - Museo delle Arti del XXI Secolo, Roma Mostre collettive selezionate 2011 Yokohama 2011: International Triennale of Contemporary Art, sedi varie, Yokohama 2010 Beyond Entropy: when Energy becomes Form - Evento collaterale della 12. Mostra Internazionale di Architettura, a cura di Architectural Association School of Architecture, London e Fondazione Giorgio Cini, Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia 2009 Fare Mondi / Making Worlds, a cura di Daniel Birnbaum, 53a Esposizione Internazionale d'Arte La Biennale di Venezia, Venezia 2008 Una stanza tutta per sé, a cura di Marcella Beccaria, Castello di Rivoli, Rivoli (TO)

18/09/11

Workshop Otolith Group



La Fondazione Spinola Banna per l’Arte organizza un workshop internazionale condotto da Otolith Group e che coinvolge artisti torinesi e internazionali come Cleo Fariselli, Jacopo Miliani, Adriano Nasuti-Wood, Valentina Roselli, Manuel Scano.

Otolith Group è un collettivo guidato da artisti, fondato da Anjalika Sagar e Kodwo Eshun che si occupa di film, video, scrittura, workshop, mostre e pubblicazioni.

Il laboratorio di gruppo, che prevede la visione di film e video, discussioni teoriche, elaborazioni pratiche, esplora i legami e le potenzialità del documentario, dei film d’essai, del modernismo e della fiction.