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Visualizzazione post con etichetta Lia Cecchin. Mostra tutti i post
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14/09/13

Workshop curatoriale internazionale con Marta Kuzma, alla Fondazione Spinola Banna per l'Arte



Dal 16 al 21 settembre 2013 la Fondazione Spinola Banna ospiterà nei suoi spazi il workshop curatoriale internazionale di Marta Kuzma, curatrice e teorica dell’arte contemporanea. Il workshop ha carattere di studio e approfondimento e si articola in discussioni, analisi e sedute progettuali. Al workshop partecipano i migliori studenti della FSB che hanno partecipato ai workshop dell’anno 2012 e della primavera 2013: Alessandro Di Pietro, Ambra Pittoni, Gian Maria Tosatti, Jacopo Rinaldi, Lia Cecchin, Lorenzo Mariani, Luca De Leva, Roberto Fassone selezionati dal comitato di direzione formato dal presidente Gianluca Spinola, il direttore artistico Gail Cochrane e il curatore scientifico Guido Costa. 

La settimana di Workshop di Marta Kuzma si concentra sullo sviluppo della scrittura come forma di riflessione sulle chiavi motivazionali della pratica artistica che rende un artista tale piuttosto che un semplice portavoce del suo lavoro. 

Nata negli Stati Uniti da famiglia ucraina, Marta Kuzma si è laureata in Storia dell’Arte ed Economia Politica presso il Barnard College/Columbia University, NY, e ha conseguito la specializzazione in Estetica e Teoria dell’Arte presso il Centre for Modern European Philosophy/Middlesex University di Londra. È stata co-curatrice insieme a M. Gioni della Biennale Europea di Arte Contemporanea, Manifesta 5, a San Sebastiano, Spagna, nel 2004. Prima di accettare il suo primo mandato come direttore dell’Office for Contemporary Art in Norvegia (OCA) nel 2005, ha lavorato per circa diciotto anni nel settore della cultura contemporanea. È stata direttore artistico del Washington Project for the Arts (WPA) Corcoran Gallery of Art a Washington, DC, direttore fondatore del Soros Center for Contemporary Art di Kiev, direttore del programma di mostre internazionali all’International Center of Photography di New York sotto la direzione di Cornell Capa. Ha insegnato presso istituzioni eminenti e collabora con i giornali Radical Philosophy, Afterall, Artforum, Art Review, Flash Art, e Mousse. In qualità di direttore dell’OCA, nel 2009 ha partecipato come membro della commissione per il Padiglione Nordico a Venezia e ha negoziato la prima cooperazione nella storia fra Danimarca e Norvegia, che ha preso forma nel progetto di Elmgreen e Dragset. È membro del Comitato Editoriale di Afterall e, dal 2009, professore a contratto presso il Dipartimento di Design e Arti dell’Università Iuav di Venezia. 

La Fondazione Spinola Banna, fondata da Gianluca Spinola nel 2004 e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo, organizza seminari, workshop e conferenze sull'arte e sulla musica contemporanea, per promuovere l’approfondimento teorico delle pratiche artistiche attuali e la didattica dei temi più rilevanti del dibattito filosofico ad esse correlato. Attività primaria è la realizzazione di un programma di formazione post-universitaria sull’arte contemporanea, con residenza, dedicato a artisti under 35 attivi sul territorio nazionale con un’attenzione particolare agli artisti piemontesi. Il programma prevede workshop intensivi e incontri su temi particolarmente rilevanti del dibattito contemporaneo

19/09/11

Workshop autunnale




Massimo Bartolini è un artista che ha utilizzato nel proprio lavoro diverse tecniche come la fotografia, il video, l'installazione ma che, negli ultimi anni, ha focalizzato la sua attenzione nella progettazione e costruzione di spazi e luoghi in grado di trasformare lo spazio iniziale. Tutta l'opera di Bartolini è una ricerca all'arricchimento delle nostre ipotesi percettive. Le sue opere sono sempre dei percorsi che portano all'interno di essa, luoghi da attraversare e nello stesso tempo inconsueti paesaggi mentali che si lasciano riconoscere per qualche insignificante e quotidiano frammento. Uno degli ultimi lavori s'intitolava ironicamente "La California frazione Cecina" (2002) dove l'artista aveva riprodotto il suo studio con tutti gli oggetti che lo raccontavano e che parlavano anche del paese in cui Bartolini è sempre vissuto. Le stanze – le "Teste" come le ha chiamate l'artista fin dall'inizio - sono una delle metafore più riuscite e importanti del sistema espressivo di questo artista, luoghi di redenzione entro cui è possibile pensarsi e spingersi oltre un limite. Ancora una volta – come ha scritto bene Laura Cherubini – si tratta per Bartolini di portare anche il corpo lì dove arriva il pensiero.

Artisti partecipanti: Alessandro Ambrosini, Lia Cecchin, Giulio Delvé, Roberto Fassone, Mattia Ferroni, Ornaghi&Prestinari, Namsal Siedlecki.

Mostre personali selezionate 2010 Massimo Bartolini: Cor, South London Gallery, London Massimo Bartolini. Dews, Institute of Contemporary Art, Sofia
2009 Three quarter tone-pieces, Magazzino d'arte moderna, Roma 2008 Dialoghi con la città, a cura di Laura Cherubini, MAXXI - Museo delle Arti del XXI Secolo, Roma Mostre collettive selezionate 2011 Yokohama 2011: International Triennale of Contemporary Art, sedi varie, Yokohama 2010 Beyond Entropy: when Energy becomes Form - Evento collaterale della 12. Mostra Internazionale di Architettura, a cura di Architectural Association School of Architecture, London e Fondazione Giorgio Cini, Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia 2009 Fare Mondi / Making Worlds, a cura di Daniel Birnbaum, 53a Esposizione Internazionale d'Arte La Biennale di Venezia, Venezia 2008 Una stanza tutta per sé, a cura di Marcella Beccaria, Castello di Rivoli, Rivoli (TO)