Translate

Visualizzazione post con etichetta Giorgio Galotti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giorgio Galotti. Mostra tutti i post

03/08/19

Nomade Galotti

Anders Holen, Untitled, 2017, installation al Fondante, Museo della frutta, Torino (IT)

Il sistema dell'arte è in continua mutazione e anche le gallerie italiane si adattano al cambiamento di gusto e di strategie che è in corso.

Fra le tante la galleria Galotti dopo aver cambiato diverse sedi ha definitivamente deciso di agire in modo più nomade con una progettazione che farà sempre base a Torino ma che nel tempo svilupperà cooperazione e proposte in sedi sempre diverse a seconda dell'esigenza espressiva dell'artista o di particolari progetti proposti.

21/05/19

La stampa del riposo





Per la rassegna Fo.To festival di Torino la galleria Giorgio Galotti propone la recente ricerca fotografica di Gianni Ferrero Merlino, con scatti di grande e medio formato in bianco e nero.




Un progetto ispirato alla registrazione delle tracce fisiche del corpo sulle lenzuola, quando si dorme. Le immagini risultano come sismografi di un’energia incontrollata e si creano  suggestioni d'immagini randomatiche e astratte.



14/09/18

Passeggiando per Torino





Con queste belle giornate assolate di Settembre riprendo a visitare alcune delle stimolanti proposte galleristiche torinesi. 



Inizio dalla più nota, la galleria di Franco Noero in Piazza Carignano, che presenta le opere di Jim Lambie fino a fine mese, molto interessanti le sue porte paranormali, dai psichedelici colori. 










Le particolato sculture proposte da Norma Mangione di Francesco Barocco paiono candide ombre abitate  da oscure memorie. Figure di uomini antichi che sembrano strappate dalla storia e dimenticate sui muri della letteratura. 








Una Torino multidimensionale viene raccontata nella recente mostra da Gsf in galleria San Federico con i lavori di Piero Pusole, che partono da una mappa dal romantico color rosa che segna legami sentimentale fra alcuni storici edificio torinesi per svilupparsi nei diversi disegni alle pareti. 








Albero Peola ospita fino a fine messo gli scatti fotografici del progetto Cute curato da Olga Gambari, che quest’anno vede la partecipazione della fotografa  Monica Carocci. Stampe proposte in un fisicità empatica alla narrazione visiva. 








La sessione estiva della galleria Giorgio Galotti da Alley è di  Renata De Bonis con le sue corrispondenze postali. 






Presso la galleria Riccardo Costantini Contemporary ci sono gli scatti fra forma e corpo di Gianpiero Fanuli.







Sensibilità artistiche del nord europa sono proposte alla galleria Opere Scelte i minimali disegni a grafite di Kay Arne Kirkebø, la rivisitazione ironica di Lasse Årikstad, gli assemblaggi di Gabriel Johann Kvendseth e le trame tessili di Cato Løland.



21/06/18

Spighe di luce





Sul tema dell’estate con le spighe di Adam Cruces che sono cresciute nello spazio della galleria di Giorgio Galotti. Un intervento site specific, in cui due forme di luce vengono controllate e interagiscono con lo spazio.

Nell’interno del locale la luce viene controllata dal filtro delle tradizionali tende condominiali, mentre all’esterno la luce artificiale del neon, in forme di tradizionale lampione urbano, viene assorbita dallo spazio naturale.



Gli ambienti interagiscono diversamente, nell’antro delle spighe naturali si ergono in una dimensione alterata e penombrale, affiancate da presenze emotive, figure delimitate da un filo spinato o falcetti di raccolta, con dei manici antropomorfi.

All’aperto delle spighe artificiali vivono alla luce dei neon che si perde nella luminosità del giorno.



04/04/18

La bottega oscura





La galleria Giorgio Galotti in concomitanza del primo festival di fotografia Fo.To, organizzato dal Museo Ettore Fico in collaborazione con il Comune di Torino, ha il piacere di presentare una mostra concepita insieme a Gianni Ferrero Merlino sul tema dell’abitare e su come esso sia connaturato alla fotografia, nella sua pratica e nel suo istinto.

‘La bottega oscura’ invita idealmente Georges Perec, autore del libro cui è ispirato il titolo del progetto, a relazionarsi con un gruppo ristretto di opere fotografiche che attivano una riflessione sullo spazio e sulle azioni all’interno di esso, attraverso chiari riferimenti all’architettura, alle forme primarie e le funzioni primordiali racchiuse nella ricerca di fotografi come Luisa Lambri, Erik van der Weijde, Joanna Piotrowska, Sara Ravelli e lo stesso Gianni Ferrero Merlino.

Durante il periodo di mostra l’osservatore è invitato a permanere nello spazio sia come visitatore, sia attraverso alcune aperture straordinarie notturne, il 3 maggio in concomitanza dell’apertura ufficiale del festival Fo.To e il 12 Maggio in occasione della notte bianca della fotografia che chiude la settimana della Fiera del Libro di Torino.



English

On the occasion of the first edition of photography festival Fo.To, organized by Museo Ettore Fico together with the City of Turin, Giorgio Galotti gallery is pleased to present an exhibition conceived with Gianni Ferrero Merlino on the theme of living and how it is inherent to photography, in its practice and its instinct.

‘La bottega oscura’ (The dark shop) invites Georges Perec, author of the book which inspired the title of the project, to relate with a small group of photographic works triggering a reflection on the ‘space’ and all the actions inside it, through clear references to architecture, primary shapes and primordial functions contained in the research of photographers such as Luisa Lambri, Erik van der Weijde, Joanna Piotrowska, Sara Ravelli and Gianni Ferrero Merlino.

During the exhibition time each visitor is invited to stay in the gallery space as an observer and as a body through some extraordinary night openings: on May 3rd, coinciding with the official start of the Fo.To festival and on May 12th, on the occasion of the ‘White Night of Photography’ a moment that will also close the week of the Turin Book Fair.



29/08/17

Fondante


 Adam Cruces, To be determined (banana peeling), 2017


Prosegue il bel progetto 'Fondante', ideato dalla galleria G.Galotti, che invita un gruppo di artisti a relazionarsi col Museo della Frutta, che nel 2017 celebra i 10 anni di apertura nel Palazzo di Via Pietro Giuria 15, nel quartiere popolare di San Salvario.


Anders Holen, Stimulus, 2016/2017

La mostra prevede un intervento espositivo, all’interno delle sale storiche del museo, di opere di artisti che conducono una ricerca attinente alle tematiche della natura e della frutta in particolare, poste in relazione con gli ambienti che le ospitano. Obiettivo è quello di concedere una nuova lettura e riflessione attorno al lavoro realizzato nell’1800 da Francesco Garnier Valletti e la sua sublime tecnica di riproduzione, mediante l’inserimento di opere che si adattino al luogo posizionandosi tra documenti, fotografie, teche e strumenti presenti nel percorso espositivo, senza stravolgere l’allestimento originario.

Jala Wahid, I am charm, 2015, video

Il progetto si divide in otto capitoli, uno per ogni artista invitato, che sono presentati ogni due settimane tra Giugno e Settembre. Ogni opera sarà inserita nel Museo con l’intento di comporre la mostra nel tempo, dando modo ai visitatori di scovare passo dopo passo le opere. La mostra sarà completata solo con l'ultimo capitolo, e potrà essere visitata fino all'inizio di Novembre, come contributo alla settimana dell'arte di Torino.

A corollario della mostra, alcuni testi saranno elaborati da critici, curatori o amici invitati dagli artisti stessi, per completare le opere.

Il progetto è ideato e supportato dalla galleria Giorgio Galotti.


Stephanie Hier, Etude in E, 2016

04/03/17

Nuovi spazi per Giorgio Galotti



La galleria Giorgio Galotti, in occasione dell’apertura della nuova sede, ha il piacere di presentare la prima personale di Piotr Skiba.

La mostra presenta due opere in dialogo tra loro, realizzate per lo spazio che le ospita, di cui una di dimensioni ambientali e una di dimensioni ridotte. L’intervento punta a combinare due elementi basilari della pratica di Piotr; da un lato la leggerezza dei materiali utilizzati e dall’altro il processo artigianale più arcaico attorno al quale ruota l’elaborazione della sua ricerca. In quest'ultima produzione l’artista massimizza la sua tecnica, introducendo al pubblico una composizione che attraversa aspetti differenti, spaziando da un processo che parte dall’utilizzo di tessuti industriali di rame, che hanno subito processi di ossidazione e combustione stravolgendone la forma e la colorazione, per arrivare alla scultura tradizionale in bronzo, collocata al centro di una parete come un oggetto sacro e onirico.

Molti dei suoi progetti di esordio sono incentrati sui temi dell’esclusione, dell’intolleranza razziale e l’alienazione sociale. Qui la riflessione si sposta sui materiali utilizzati e abbandonati dall’industria moderna, che a contatto con l'ambiente assumono nel tempo delle forme sinuose, integrandosi alla superficie terrestre. L’intenzione di Piotr è di rivolgere l’attenzione sull’evoluzione di alcuni processi artificiali, che una volta dimenticati tendono a perdere la loro configurazione di materiali di smaltimento, per rivelarsi parte di una natura in grado di assorbire qualsiasi elemento estraneo ad essa, al punto da tramutare oggetti artificiali in forme sinuose e vegetali. Con questa mostra Piotr Skiba entra in uno spazio neutro e immacolato nello stesso modo in cui questi oggetti entrano a far parte dell’atmosfera terrestre, adagiando le opere nell’ambiente della galleria, eludendo il concetto di “esposizione” per sfruttare la possibilità di renderle fortemente connesse alla realtà in si cui trovano.



English

Giorgio Galotti gallery, on the occasion of the opening of the new space, is thrilled to present the first solo show by Piotr Skiba.

The exhibition presents two works in a deep dialogue between them and realised specifically for the new location; one, environment related and the other of reduced size. The intervention aims to match two basic elements of Piotr’s approach: on one hand the brightness of the materials involved, on the other hand the artisan process that confers a rather primitive aura around which his research process is developed. In this last production the artist maximizes his technique by introducing a composition crossing different aspects, beginning with the usage of oxidised copper industrial fabrics, treated with a combustion process that overturned their colour and shape, to get to the traditional bronze sculpture, placed in the center of the wall like a holy and dreamlike object.

Many of his debut projects are focused on topics such as exclusion, intolerance, racism and social alienation. Here the reflection moves towards used and abandoned materials, produced by the industrialisation process, turning into sinuous shapes in a direct relation with the Earth's surface. Piotr aims to focus on the evolution of some artificial shapes that, once forgotten, can't be considered waste materials anymore but part of the nature itself, being able to coexist and to absorb all the elements into it, turning artificial objects into sinuous shapes and vegetal figures. With this exhibition Piotr Skiba gets into a neutral and immaculate space as well as these objects become part of the terrestrial atmosphere, laying down his works into the environment of the gallery, eluding the concept of the exhibition to get a direct connection with the reality we are living in.



Giorgio Galotti 

Piotr Skiba
05.03.2017 - 30.04.2017

Via Beinasco 16, 10152 Torino (IT)













07/06/16

Torino opening



Questa settimana a Torino apertura coordinata per alcune gallerie che l'8 e il 9 Giugno presentano nuove mostro, si tratta di  Franco Noero, col nuovo spazio in piazza Carignano 2,   dove si svolgerà la mostra "Specchio del Mare" di Lothar Baumgarten. 

Seguirà poi  Guido Costa con "Opere da una collezione" di Gregor Schneider e conclude il giro Giorgio Galotti con Augustus Ruth e Giuseppe Chiari.

Domani sarà la volta della galleria di Norma Mangione,  che presenta in via Alfonso Bonafous 2, le incisioni di Francesco Barocco,  il Laboratorio del dubbio con la mostra  "Bez Nazvaniya" di Giulia Cenci e Marco Mazzoni.

E se volete cose più giovanili, mercoledì 08 giugno, alle ore 18.30 al Tram Diogene, avrà luogo il quinto degli incontri stagionali di Serie Inversa, iniziativa attraverso la quale Progetto Diogene conduce una ricognizione sulle pratiche artistiche del territorio piemontese. L'artista invitato in questa occasione sarà Mario Scudeletti (Treviglio – BG, 1980).

09/11/13

CO2 apre a Torino



Apre questa sera, dalle 21 a mezzanotte, in Via Arnaldo da Brescia 39, la galleria CO2 di Giorgio Galotti.

Si avvia la sua sede torinese con una mostra collettiva della sua scuderia d’artisti; Giulio Delvè, Andrea Dojmi, Ettore Favini, Helena Hladilova, Ilja Karilampi, Gianni Politi, Mike Ruiz, Samara Scott e Jesse.